
Il 28 ottobre cade il centenario della nascita di Francis Bacon, il dublinese "maledetto", il pittore esistenziale ai limiti della patologia estetica, maestro della "defigurazione" o addirittura della deformità. Per celebrare questa ricorrenza Franck Maubert, scrittore e critico d'arte, riunisce in un libro le sue conversazioni inedite con l'artista. Maubert incontra Bacon agli inizi degli anni Ottanta, per un'intervista nel famoso atelier londinese di Kensington. In maniera del tutto inattesa per entrambi, l'episodio è solo il primo di una lunga serie che continuerà nel tempo, trasformandosi in una duratura amicizia intellettuale.
In breve
...Vedo su un tavolo qualcosa di rosso, tondo, che ha un certo odore: il mio cervello mette insieme queste informazioni, cerca nella memoria qualcosa di simile, mi fa riconoscere che quella cosa è una mela, mi fa allungare la mano per prenderla, aprire la bocca per morderla e magari mi fa anche pensare "Mhhh... buona...!"
A partire dalle sensazioni elaborate dal nostro cervello, Marta Dell’Angelo e Ludovica Lumer – un’artista e una neuroscienziata – compiono in queste pagine un viaggio stimolante e avventuroso nei complessi meccanismi cerebrali dell’essere umano. Con l’ausilio di immagini insolite e divertenti, fotografie e collage, il libro propone ai lettori un percorso istruttivo e coinvolgente alla scoperta di realtà molto piccole e difficili da vedere, come i neuroni o i neurotrasmettitori, e di realtà astratte come la memoria o la coscienza, trasformate in oggetti più ‘amichevoli’, con cui giocare e interagire. La voce narrante di un neurone racconterà ai bambini la grande avventura della neuroscienza, mentre scienziati come Semir Zeki, Antonio Damasio, Vittorio Gallese ed Elkhonon Goldberg spiegheranno le loro scoperte in modo semplice e accessibile. Un libro per imparare divertendosi.
Indice
1. Anatomia - 2. I neuroni - 3. Neurotrasmettitori e recettori - 4. La sensazione - 5. La banana blu - 6. Fai un salto fanne un altro... - 7. Gli studi sugli animali - 8. Gli studi sugli uomini - 9. Casi clinici - 10. Il linguaggio - 11. La memoria - 12. Le emozioni - 13. Specchio riflesso - 14. Il sogno
In breve
Le origini, il consolidamento e il declino della schiavitù fra l’Africa, le Americhe e l’Europa. Una storia drammatica, che ha segnato l’Occidente.
Se lo schiavo può essere definito un individuo privo della libertà individuale, ossia proprietà altrui, dal punto di vista storico la schiavitù ha assunto molteplici forme nel tempo. Questo volume ricostruisce la storia della schiavitù atlantica, legata cioè alla tratta che si organizzò tra le coste africane e quelle americane, e copre i circa quattro secoli della sua durata, scavalcando i limiti convenzionali della storia moderna: muove infatti dall’inizio del Cinquecento, quando la pratica fu avviata e si stabilizzò nelle Americhe, e giunge al secondo Ottocento, epoca in cui, in tempi diversi e nei vari contesti, se ne decretò la formale abolizione, senza però estirpare un uso che sotto mutate spoglie continuò a lungo attraverso i percorsi dell’illegalità. L’obiettivo è quello di delinearne le origini, il consolidamento e il declino, facendo emergere i tratti specifici di questo tipo di schiavitù moderna rispetto sia alle forme antiche sia alle cosiddette nuove schiavitù contemporanee (restrizioni della libertà personale, quali il lavoro forzato o lo sfruttamento sessuale). Due questioni rimangono aperte: quanto la schiavitù abbia caratterizzato per secoli l’Occidente e come le modalità con cui si realizzò l’abolizionismo abbiano, fin da subito, aperto la strada a nuove tipologie di dipendenza personale.
Indice
Introduzione - I. Dalla schiavitù antica alla schiavitù moderna - II. L’era dei negrieri - III. Il dibattito intellettuale - IV. Verso l’emancipazione ottocentesca - Conclusioni Nuove forme di dipendenza personale - Cronologia - Bibliografia - L’autrice - Indice dei nomi e dei luoghi
In breve
L’affascinante percorso politico di un re capace di modulare guerra e diplomazia, di compattare il frammentato mondo greco, di preparare al figlio Alessandro Magno la strada per la conquista dell’impero persiano.
«Se fosse un servo o un figlio bastardo a sperperare e a dilapidare le sostanze che non gli spettano, quanto più grave e irritante, per Eracle, potrebbe essere definito da tutti il suo comportamento! Ma su Filippo e su quello che egli fa attualmente, non si esprime un giudizio di questo genere: eppure non solo egli non è un Greco e non ha nessuna affinità con i Greci, ma non è neppure un barbaro originario di una regione che è onorevole menzionare, è una peste di Macedone, di un paese dal quale prima non era nemmeno possibile acquistare uno schiavo di valore.» [Demostene, Terza filippica]. Disprezzato dall’ateniese Demostene, poco studiato nelle accademie e schiacciato nell’immaginario collettivo dalla figura del figlio Alessandro Magno, poco si sa in realtà della personalità di Filippo II di Macedonia, che preparò la strada alla diffusione della cultura greca fino alle sponde dell’Indo. In questa agile biografia, Squillace stila un ritratto affascinante del re, svelandone capacità e risorse inaspettate: Filippo seppe abilmente adattare i suoi comportamenti alle circostanze e modellare le sue scelte politiche alle situazioni contingenti; impose direttamente il suo potere su taluni popoli e altri li tenne sotto controllo sfruttando le istituzioni preesistenti; rese stabile e sicura la monarchia macedone e compattò il traballante mondo greco. Aveva un progetto ambizioso: unire Grecia e Macedonia per sfidare l’impero persiano. Venne assassinato prima di poter realizzare il suo obiettivo, ma l’impresa non andò perduta e fu compiuta dal figlio Alessandro Magno.
Indice
Introduzione – 1. Filippo II re dei Macedoni – 2. Vendetta e giustizia – 3. Custode della pace – 4. Tra guerra e pace, tra libertà e tirannide – 5. Benefattore, vendicatore, liberatore dei Greci - Conclusione - Bibliografia - Cronologia - Glossario - I personaggi - I testimoni - L’autore - Indice dei nomi, dei luoghi e delle cose notevoli
Lunatici e anticonformisti, stravaganti e coraggiosi, egocentrici e geniali. A loro si deve un modo nuovo di fare e concepire l’arte, sfidando il pregiudizio artistico e la tirannia della tradizione. Sono gli impressionisti. Dipingono la vita così come la vedono: strade di città, sentieri di campagna, caffè in riva al fiume, Parigi. Sono Cézanne, Renoir, Manet, Degas, Pissarro, Monet e altri ancora. Con penna da romanzo, Sue Roe racconta le storie di una straordinaria costellazione di talenti.
Nessuno aveva finora raccontato in modo tanto convincente e con una informazione altrettanto precisa la vita quotidiana degli impressionisti come ha saputo fare ora Sue Roe, confermando che specialmente gli anglosassoni hanno il dono di saper scrivere le biografie.
Carlo Bertelli, “Corriere della Sera”
Una mamma allatta il suo bambino. Tra di loro, un gioco di sguardi e attese, quasi una comunicazione telepatica. Massimo Ammaniti guida il lettore in un viaggio nel più misterioso legame esistente, nel luogo delle nostre origini. Cosa succede nella mente delle madri, quale cataclisma chimico ed emotivo scuote la coscienza d'una donna alla nascita del figlio. In un momento in cui l'attenzione pubblica si concentra sui diritti del feto e la rianimazione del neonato prematuro, Massimo Ammaniti sposta la lente sulla 'costellazione materna', quel particolare stato mentale intessuto di sensibilità e fantasie, paure e desideri che accompagna la maternità. (Simonetta Fiori, "la Repubblica")
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«Contro l’etica della verità significa a favore di un’etica del dubbio. Al di là delle apparenze, il dubbio non è affatto il contrario della verità. Ne è la riaffermazione, è un omaggio alla verità, ma una verità che ha sempre e di nuovo da essere esaminata e ri-scoperta.» Quando i detentori di una presunta verità assoluta riusciranno a convincersi che la politica e l’etica civile non sono la semplice applicazione delle proprie radicate fedi o convinzioni, ma mediazione tra fedi, convinzioni, opinioni, norme e concrete situazioni? Per accedere a questa, che è poi la condizione della vita democratica, non c’è altra via se non quella che Zagrebelsky chiama ‘etica del dubbio’, l’unica che fa onore alla verità che nessuno possiede, perché, di epoca in epoca, la verità si trova sempre per via. Umberto Galimberti
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Premessa - 1. I paladini dell’identità e la tolleranza dell’Occidente - 2. Stato e Chiesa. Cittadini e cattolici - 3. Tre formule dell’ambiguità - 4. Gli atei clericali e la fonte del potere - 5. Stato, Chiesa e lo spirito perduto del Concordato - 6. Il «non possumus» dei laici - 7. Referendum: Chiesa machiavellica ed etica politica dubbia - 8. L’identità cristiana e il fantasma dell’assedio - 9. Cosa pensa la Chiesa quando parla di dialogo? - 10. Cattolicesimo e democrazia - 11. Disagio democratico - 12. La Chiesa, la carità e la verità - 13. Ritorno al diritto naturale? - 14. Né da Dio né dal popolo: dove nasce la giustizia - 15. Decalogo contro l’apatia politica - 16. Democrazia. Non promette nulla a nessuno, ma richiede molto da tutti - 17. Le correzioni di Tocqueville ai difetti della democrazia - 18. Uomini, anche se Dio non esiste - 19. Norberto Bobbio e l’etica del labirinto - Epilogo. Democrazia, opinioni e verità - Note - Fonti
Dalla Rivoluzione industriale a oggi, una storia completa del design. Uno dei più grandi fenomeni culturali e socio-economici dell'età contemporanea, visto nei suoi aspetti più specifici: la progettazione, la produzione, il consumo e la vendita. Un nuovo inserto illustrativo completa la nuova edizione del volume.
In breve
«Credo in un solo Dio, Padre onnipotente»: così recita la professione di fede cristiana cattolica, a sottolineare immediatamente il carattere maschile della divinità all’interno di una religione che fin dall’origine si era caratterizzata invece per l’apertura alla presenza femminile. Nascono da questa contraddizione l’importanza e l’ambiguità del rapporto fra le donne e la religione cristiana, ma anche l’intuizione che proprio nel campo religioso vadano ricercate le ragioni più profonde del ruolo della donna nel mondo occidentale.
Indice
Introduzione di Lucetta Scaraffia e Gabriella Zarri - 1. Ascetismo e monachesimo femminile in Italia dalle origini all’età longobarda (IV-VIII secolo) di Franca Ela Consolino - 2. Il matrimonio mistico di E. Ann Matter - 3. Società e religiosità femminile (750-1450) di Giulia Barone - 4. Corpo femminile e pratica religiosa nel tardo medioevo di Caroline Walker Bynum - 5. La donna, la fede, l’immagine negli ultimi secoli del medioevo di Dominique Rigaux - 6. Dalla profezia alla disciplina (1450-1650) di Gabriella Zarri - 7. Lettere spirituali di Adriano Prosperi - 8. Le muse in convento. La scrittura profana delle monache italiane (1450-1650) di Elissa B. Weaver - 9. «Piccole donne», «grandi eroine»: santità femminile «simulata» e «vera» nell’Italia della prima età moderna di Anne Jacobson Schutte - 10. Modelli di santità femminile nell’Italia del Rinascimento e della Controriforma di Sara F. Matthews Grieco - 11. Dall’esplosione mistica tardo-barocca all’apostolato sociale (1650-1850) di Marina Caffiero - 12. La scrittura mistica di Marilena Modica Vasta - 13. La santità femminile dinastica di Sara Cabibbo - 14. Immagini sacre e vita religiosa delle donne (1650-1850) di Karen-edis Barzman - 15. «Il Cristianesimo l’ha fatta libera, collocandola nella famiglia accanto all’uomo» (dal 1850 alla «Mulieris Dignitatem») di Lucetta Scaraffia - 16. In viaggio dalla Madonna di Emma Fattorini - 17. Sante e suore sullo schermo di Giovanna Grignaffini - Bibliografia
In breve
La Einleitung in die Ethik raccoglie le fortunate lezioni tenute da Edmund Husserl (1859-1938) all’Università di Friburgo nel 1920 e nel 1924 e sono il risultato di una lunga riflessione del fondatore della fenomenologia su etica e morale. Attraverso un confronto serrato con i maggiori filosofi della tradizione occidentale, dagli antichi greci a Thomas Hobbes e ai moralisti inglesi, e mediante un’articolata analisi dei testi centrali di David Hume e Immanuel Kant, Husserl si misura con uno dei tentativi più originali del pensiero moderno: fondare in maniera sistematica un’etica scientifica e rigorosa. La traduzione, a cura di Nicola Zippel e con una introduzione di Francesco Saverio Trincia, è stata condotta sul xxxvii volume della Husserliana (Dordrecht 2004) e completa il quadro delle opere di Husserl di cui il lettore italiano non può fare a meno per comprendere la complessità della ragione fenomenologica.
Indice
Introduzione di Francesco Saverio Trincia - Cronologia della vita e delle opere - Nota al testo - INTRODUZIONE ALL’ETICA - I. Definizione sistematica introduttiva e delimitazione del concetto di etica - II. Le posizioni fondamentali dell’etica degli antichi e uno sguardo generale sull’etica moderna - III. L’etica e la filosofia politica di Hobbes e il suo principio egoistico dell’autoconservazione - IV. Confronto critico con l’etica edonista: l’edonismo come scetticismo etico - V. L’edonismo come egoismo in alcune posizioni dell’etica moderna - VI. Le legalità peculiari dello sviluppo dell’essere spirituale. Il regno della motivazione - VII. La lotta tra i moralisti della ragione e quelli del sentimento nel XVII secolo - VIII. La filosofia morale empirica di Hume - IX. L’etica kantiana della ragion pura - X. La prospettiva di un’etica della miglior vita possibile fondata sulla volontà - Indice dei nomi

