
Nel libro vengono descritti la storia, i presupposti, gli atteggiamenti, il metodo personale e comunitario per una lettura popolare della Bibbia e i consigli utili per coloro che praticano la lectio. Il testo si conclude con La scala di Giacobbe, la lettera che Guigo II scrisse al suo amico con la quale descrive come familiarizzare e vivere ogni giorno la lectio divina nella vita cristiana
Una novena allo Spirito Santo che può essere usata in preparazione alla Pentecoste o in qualunque altro momento. L’annuncio delle Beatitudini, cuore dell’insegnamento di Gesù, è davvero rivoluzionario, soprattutto nella società di oggi che va da tutt’altra parte. Quindi non è una strada facile da percorrere; anzi, è parecchio difficile, perché è la strada del Vangelo, della santità ed è controcorrente rispetto alla mentalità del mondo. Per questo, per viverle, abbiamo bisogno della forza dello Spirito Santo che ci spinga "controcorrente" e ci renda autentici testimoni di Gesù.
Questo volume raccoglie 24 omelie di Cirillo di Gerusalemme. Le prime 19 sono indirizzate ai catecumeni e sono state pronunciate nei giorni immediatamente precedenti il loro battesimo, che era celebrato nella grande veglia di Pasqua. Mentre le ultime 5, quelle mistagogiche, sono rivolte ai neofiti nei giorni immediatamente successivi al battesimo. Rispecchiano il tono dell’immediatezza e della familiarità con cui furono pronunciate. Sembra che furono improvvisate e trascritte subito dagli stenografi. Grazie a una prodigiosa memoria mediante ricorrenti citazioni della rivelazione divina Cirillo spiega il battesimo e il simbolo della fede nelle prime 19 e illustra l’infinito valore e gli effetti divini dei sacramenti appena ricevuti, cioè battesimo, cresima e eucaristia. Sono meditazioni radicate nella Parola di Dio, che testimoniano la piena ortodossia di Cirillo. Sono di capitale importanza per l’aspetto liturgico e storico archeologico, perché furono pronunciate, intorno al 350, in prossimità del Golgota e Cirillo fa continui riferimenti a ciò che allora si poteva ammirare a Gerusalemme. È la prima edizione italiana con testo greco a fronte curato da Antoine Augustin Touttée. Introduzione, traduzione e note di Maria Benedetta Artioli.
Fra Lorenzo della Risurrezione, un umile frate carmelitano vissuto nel XVII secolo, è stato catapultato alla ribalta da Papa Leone XIV che di ritorno dal suo primo viaggio apostolico in Turchia e in Libano durante la conferenza stampa "ha svelato che uno tra i libri che più gli sono stati d’aiuto: è ‘La pratica della presenza di Dio’, nel quale è testimoniato il cammino di un carmelitano scalzo del XVII secolo che imparò a lasciarsi guidare da Dio". Proponiamo all’attenzione dei nostri lettori questa pubblicazione, nel formato tascabile della collana della spiritualità classica, per aiutarli a cogliere il messaggio spirituale di questo fratello carmelitano, e così conoscere meglio e interpretare la formazione spirituale a cui si ispira il pontificato di Leone XIV.
Dire "Padre" con Gesù - la preghiera del Padre Nostro fa da filo conduttore per le nove tracce di adorazione eucaristica proposte nel presente libretto. Potrebbe sembrare contradditorio offrire pagine scritte in vista di una adorazione silenziosa ma in un mondo continuamente bombardato da messaggi di ogni genere è importante offrire a chi vuol pregare solidi spunti della Parola di Dio. La presenza viva di Gesù nel segno sacramentale del suo amore fedele attira e orienta a obbedire alla sua Parola che salva e a lasciarci formare dal suo divino insegnamento. "Dire ‘Padre’ - spiegava il card. Martini - non significa fare uno sforzo di immaginazione o avere una certa idea di Dio, significa più semplicemente entrare nel modo di pregare di Gesù". Un libretto in formato piccolo, facile da portare in chiesa per la preghiera personale davanti al Santissimo Sacramento.
Pregare il Rosario in Terra Santa è come attraversare il Vangelo con il cuore: ogni mistero si illumina del luogo in cui è accaduto, ogni parola risuona tra le pietre che ne hanno custodito il silenzio. In queste pagine, la contemplazione mariana si intreccia con la Parola di Dio, la sapienza dei Padri della Chiesa e la bellezza dei luoghi santi, in un cammino che unisce preghiera, storia e grazia. Il lettore è invitato a lasciarsi guidare in un pellegrinaggio interiore, in cui ogni Ave Maria diventa passo, ogni mistero luce, ogni foto memoria viva della presenza di Cristo. Completa il volume una Via Crucis meditata, per sostare con fede ai piedi della Croce e riscoprire, nella passione di Gesù, la speranza che rinnova il mondo. Prefazione di Pierbattista Pizzaballa.
Il libro "Eucaristia. Il pasto e la parola" di Ghislain Lafont propone una riflessione originale e profonda sull'Eucaristia, letta non solo come rito religioso, ma come esperienza umana fondamentale. Lafont intreccia temi come il cibo, la parola, il corpo, la relazione e la morte, mostrando come il gesto eucaristico raccolga e trasfiguri le dimensioni essenziali della vita umana. Il pane condiviso e la parola pronunciata diventano così il luogo in cui Dio incontra l'uomo nella concretezza dell'esistenza quotidiana. È un testo breve ma intenso, dal linguaggio poetico e teologico insieme, che invita a riscoprire la forza simbolica e vitale dell'Eucaristia oltre una visione soltanto dottrinale o rituale.
A chi servirà questo sussidio? Ripeto ciò che auspicava san Giovanni Paolo II in una parrocchia romana: "si impari ad air cuore, cioè ad amare, e che questo Cuore, questo amore, diventi programma di vita"
El camino del peregrino no se mide en kilómetros, sino en momentos de silencios, fe y esperanza. El viaje más largo no es sobre la tierra, sino en el alma. Cada paso es una oración, cada pausa, una revelación. El peregrino no se apresura, camina despacio, porque el corazón marca el ritmo. No importa tanto el destino como lo que aprendes a lo largo del camino. Caminar no es huir: es volver al centro de uno mismo. Cada camino exterior refleja un viaje interior. Este pequeño libro te invita a detenerte, a meditar y a rezar, un paso a la vez, avanzando en la dirección correcta.
Jean de Dieu Noel ELONDABARE es congoleño-italiano, originario de la República del Congo (Brazzaville), nacido el 25 de diciembre de 1969 en Saint-Fenoît, Boundji. Es filósofo, teólogo y lingüista. Su obra filosófica y teológica está fuertemente influenciada por la fenomenología de Edmund Husserl y por la antropología de la filosofía católica alemana y mística de Edith Stein.
La relazione tra rito e potere è al contempo naturale e problematica. Naturale, perché come ogni pratica sociale anche il rito mette in scena il potere e ha un suo potere di azione e trasformazione. Problematica, perché pensando al rito cristiano, occorre riconoscere il rischio che il rito diventi luogo di dominazione e di controllo, anziché di servizio e di perdita di controllo, così che sia Dio e non l’uomo a esercitare il suo singolare potere di grazia e di comunione. Con il suo consueto approccio di tipo antropologico e pastorale, la riflessione dell’Istituto di Liturgia pastorale di santa Giustina offre il proprio contributo ad un tema che si mostra di particolare attualità, in questo tempo segnato dal cammino della Chiesa sulla sinodalità e sulla lotta contro gli abusi.
I testi più significativi di Papa Leone XIV si offrono a noi proponendo un magistero che invita la Chiesa e l'umanità intera a "camminare insieme". Dalle omelie ai discorsi, dagli appelli per la pace alle riflessioni sulla famiglia, sulla missione e sulla speranza, emerge una voce al contempo paterna e profetica, capace di parlare ai nostri giorni difficili con chiarezza evangelica e profonda tenerezza e di invitare ciascuno all'impegno per una testimonianza sincera in un mondo che fatica ad accogliere Cristo e il mistero della Vita. Al centro risplende l'annuncio della salvezza per tutti, luce che non abbaglia ma orienta, che non impone ma attrae. Leone XIV richiama con forza l'urgenza di una fede vissuta nella comunione, di una Chiesa missionaria, lievito nella pasta del mondo, testimone di unità in un'epoca segnata da divisioni e fragilità. Le sue parole aprono orizzonti di speranza, invitano a disarmare i cuori, a custodire le famiglie, a servire la vita e a riscoprire la gioia dell'Eucaristia. Queste pagine non sono soltanto memoria di un anno, ma promessa di un cammino: perché nessuno si salva da solo e la gioia del Vangelo fiorisce quando diventiamo, insieme, popolo in cammino verso la casa del Signore.

