
La Cresima non è un punto d’arrivo, ma la vera partenza per la vita da cristiano. Essere un vero cristiano non è una faccenda da dilettanti, ma da lottatori! Don Nardo Masetti, in questa Lettera ai ragazzi e agli adolescenti rivela che la Cresima imprime un sigillo spirituale indelebile che qualifica chi lo riceve quale ambasciatore di Cristo nel mondo. Dopo aver ricevuto i sette santi doni, "in germe", spetta a noi farli crescere sapientemente per affrontare gli attacchi che il mondo sferza e difendere la propria "cittadella" interiore: fede, speranza e carità. L’obiettivo? Non essere una copia, ma un "originale irripetibile". Bisogna vivere da "cristiani allo scoperto" e amare l’Eucaristia: l’autostrada per una vita santa e ricca di gioia vera. Un libro che accompagna nella sfida di essere cristiani oggi.
La celebrazione della cresima è una festa: i ragazzi si apprestano a ricevere lo Spirito Santo e i suoi doni. L’arcivescovo Mario Delpini invita a preparare la tavola con cura, perché abbia il sapore della gioia, della comunione, del servizio; quel servizio che rende attenti, solleciti verso gli altri. A tavola, Gesù ha compiuto con il pane e il vino quel gesto che ha istituito l’eucaristia, il pane di vita che è Gesù stesso. Preparare la tavola diventa, allora, un esercizio per "fare" ma anche per lasciarsi condurre, per riconoscere i segni e il messaggio insito nei doni dello Spirito, quei doni che ci rendono testimoni nella fede. Perché il sacramento della confermazione sia un momento in cui incontrarsi, conoscersi, aiutarsi.
Il cammino 100 giorni supporta la preparazione dei ragazzi all’incontro con il Vescovo nella suggestiva cornice dello Stadio di San Siro. L’elemento portante del cammino 100giorni è la lettura e la comprensione della lettera che l’arcivescovo Mario ha scritto per i ragazzi della cresima, Dove vuoi che prepariamo: prendendo spunto dall’esperienza umana del fare festa, l’Arcivescovo stimola i cresimandi a preparare da sé la tavola attorno la quale festeggiare la loro cresima. Il cammino di quest’anno è pensato in tre tappe principali, due da affrontare prima dell’incontro con l’Arcivescovo, e una dopo. Una tappa per accogliere l’invito dell’arcivescovo Mario a preparare la tavola, una tappa per scoprire ciascuno dei nove elementi che renderanno davvero unici i festeggiamenti della cresima e un’ultima tappa per assumersi un piccolo impegno di responsabilità, una sorta di "mandato" per rielaborare l’incontro a San Siro. Con un’animazione, giochi, approfondimenti e preghiere, declinabili a seconda delle esigenze di ogni gruppo. Per giocarsi con entusiasmo, insieme, e sentirsi parte di una Chiesa viva, accogliente, piena di speranza.
Prima o poi, tutti ci chiediamo cosa ci sia dopo questa vita. E' una domanda naturale, che nasce dagli affetti, dal dolore per chi non c'è più, dai momenti in cui il cuore cerca un perché più grande. Questo libro prova a rispondere senza formule difficili, ma attraverso indizi semplici e profondi: racconti, esperienze, riflessioni che parlano sia alla ragione che alla fede. La prima parte osserva e ragiona. La seconda apre lo sguardo alla speranza attraverso la fede. In un tempo frenetico e smemorato, pensare all'aldilà non ci allontana dalla vita: ce la restituisce più ricca, più intensa, più vera. Perché la morte non è un tramonto, ma un'aurora e ci aiuta ad amare di più la vita di adesso.
L’aveva capito anche Mengoni che ciò che conta è "L’essenziale". Certo, sarebbe anche interessante discutere sul proto-Isaia e sulla storiografia ecclesiale della sinodalità, ma forse prima dovremmo spiegare all’uomo che lavora duramente sei giorni su sette perché la domenica dovrebbe alzarsi per venire a messa. Ecco, in questo libro non troverai alta teologia, ma una presentazione basica - "da manuale" - di come incontrare Colui che si è definito "Via, verità e vita"; e, soprattutto, di quanto il Signore Gesù possa salvare la tua storia e quella del mondo. Prefazione di Costanza Miriano.
Ai novelli sposi io dico sempre: «Litigate quanto volete: se volano i piatti pazienza, ma mai finire la giornata senza fare la pace». Questa frase di papa Francesco forse può far sorridere, ma contiene una grande verità: nelle relazioni di coppia il litigio "ci sta". Ma il litigio è diverso dal conflitto e dalla crisi, poiché meno grave: anche se talvolta arriva all'esasperazione degli animi e può assumere le forme di un duro conflitto, litigare fa parte della "normalità". Diversa è la situazione della crisi, che porta a un incancrenirsi delle posizioni da cui, a volte, risulta difficile venire fuori. Il nostro consiglio è quello di prendere ispirazione dalla tecnica giapponese del kintsugi, che letteralmente significa "riparare con l'oro": è una pratica che consiste nel saldare i frammenti di un oggetto rotto (come un piatto lanciato!) utilizzando colla e oro, rendendolo così prezioso e allo stesso tempo unico, diverso da qualsiasi altro. Il kintsugi, dunque, ci insegna che da una ferita può nascere una forma maggiore di perfezione estetica e interiore, esaltando e mettendo in mostra le ferite; è una forma di arte-terapia, che invita a trasformare in oro le cicatrici visibili e invisibili, a dimostrazione del fatto che le difficoltà sono state superate. A noi verrebbe da dire: «Un vaso rotto è rotto e non sarà mai come prima», invece il kintsugi ci spiega: «Un vaso rotto diverrà più bello di prima perché saprà di vita vissuta».
Da ciò che riusciamo a vedere dipende gran parte della nostra vita e delle nostre scelte. Quando si ama, l’altro diventa il motivo per cui vale la pena vivere. Ma con il passare del tempo, quello sguardo rimane davvero lo stesso? Che cosa vediamo oggi nel volto della persona che amiamo? Il male, lentamente, può ammalare il nostro modo di guardare, fino a trasformare l’altro in qualcuno da cui difendersi. Gesù, invece, è colui che guarisce lo sguardo e proprio così ci converte: convertirsi significa imparare a guardare le cose nel modo giusto. Questo testo raccoglie tre meditazioni sull’amore di coppia e propone una riflessione che, partendo da Cristo, aiuta a rimettere in moto le dinamiche dell’amore.
Il progetto catechistico per coloro che desiderano un sussidio semplice in 4 anni, coinvolgendo i bambini dagli 8 ai 12 anni e le loro famiglie con attività e giochi formativi. Seconda tappaAma i doni di Gesù Si approfondisce il primo annuncio attraverso gli incontri di alcuni personaggi con Gesù e attraverso i nostri incontri con Lui nei segni sacramentali: Battesimo, Riconciliazione e Prima Comunione. Età di lettura: da 6 anni.
Più che un "testo" questo libro è una "testimonianza". Attesta che è possibile fare quello che nelle parrocchie italiane risulta essere una sfida difficile se non impossibile: proporre un percorso di fede ai genitori dei ragazzi e delle ragazze che completano l’itinerario di Iniziazione cristiana. La proposta ai genitori è una scelta fondamentale, nella convinzione che non c’è futuro per la fede dei bambini se questa non diventa un vissuto familiare. Questo libro ci dice che è possibile. (dalla prefazione di fratel Enzo Biemmi)
L’autore testimonia con competenza la sua fiducia nella scelta matrimoniale e nella possibilità di essere felici insieme, riscegliendosi di stagione in stagione e superando eventuali momenti critici. Muovendo dall’identità sessuata, uomo-donna, testimoniata dalla Bibbia, fondamento ineludibile di ogni matrimonio, il libro passa in rassegna le maggiori problematiche da affrontare per un matrimonio riuscito: la scelta di sposarsi, il passaggio dall’innamoramento all’amore, il corteggiamento e l’intimità sessuale degli sposi, il dono dei figli, la necessità di coltivare l’amore, la comunicazione, la sana gestione della conflittualità coniugale, la sacramentalità del matrimonio.Un vero vademecum per coloro che, sposandosi, sognano un matrimonio felice, essenziale sia per i fidanzati che per gli sposi.

