
Il volume affronta il tema del diaconato nella storia della Chiesa. Si parte dalle testimonianze degli autori antichi e da quanto sappiamo o ignoriamo rispetto alla rilevanza di figure apparse nel corso del primo millennio. Dopo aver progressivamente perso importanza lungo i secoli, riducendosi a una tappa di passaggio verso il sacerdozio, con il Concilio Vaticano II il diaconato maschile recupera un suo ruolo, sebbene non omogeneo nei diversi scenari geografici. Vengono inoltre analizzati i motivi dell'esclusione delle donne da tale servizio, mostrando come le diverse commissioni di studio degli ultimi cinquant'anni hanno portato a conclusioni diverse rispetto alla declinazione solo maschile del diaconato. Forse nel giro di qualche anno la situazione potrebbe cambiare, e in questo senso il libro delinea una proposta di studio e di ricerca.
Il volume raccoglie, per la prima volta in traduzione italiana, undici omelie sulla celebrazione liturgica, pronunciate nel 1919, e uno scritto del 1942 dedicato alla predica mistagogica, che introduce al mistero eucaristico. Riallacciandosi alla tradizione antica e medioevale dei commenti alla Messa, Romano Guardini reinterpreta questo genere di predicazione in maniera personale e originale, anticipando la strada che sarà indicata dal Concilio Vaticano II. La predica mistagogica si inserisce nello svolgimento del rito liturgico al fine di preparare l'azione sacra, di spiegarne simboli e gesti, di «lasciarla risuonare nell'anima» dei fedeli che vi assistono, per farli entrare nel mistero celebrato e porre i significati simbolici della Messa in relazione con le esperienze e le realtà della vita. Nella loro apparente inattualità, le omelie qui proposte rinnovano oggi l'invito a restituire alla liturgia la sua forma essenziale, come esperienza viva e sensibile della Grazia, e al popolo di Dio la possibilità di parteciparvi in pienezza. Romano Guardini (1885-1968) è stato uno dei protagonisti della storia culturale europea del sec. XX. Presso la Morcelliana è in corso di stampa l'Opera Omnia.
Parlando nel corso di una udienza generale del 3 luglio 1968 (anno cruciale per i giovani dell’epoca) Paolo VI disse: «La mediocrità, l’infedeltà, l’intermittenza, l’incoerenza, l’ipocrisia dovrebbero essere tolte dalla figura, dalla tipologia del credente moderno. Una generazione pervasa di santità dovrebbe caratterizzare il nostro tempo. Non solo andremo alla ricerca del santo singolare ed eccezionale, ma dovremo creare e promuovere una santità di popolo, proprio come, fin dai primi albori del cristianesimo, voleva San Pietro, scrivendo le celebri parole: “Voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo redento; ... voi, che un tempo non eravate un popolo, ma ora siete Popolo di Dio”».
Dalla Postfazione del Card. Marcello Semeraro
Che cosa significa "pensare Dio altrimenti"? Non costruire un'alternativa al cristianesimo, ma portarlo fino in fondo: oltre l'immagine di un Dio-Ente supremo separato dal mondo, verso una comprensione del divino come principio vivente e relazionale che tutto fonda e tutto attraversa. È questa la proposta del monismo relativo, il paradigma al cuore di questo saggio. In sei densi capitoli Paolo Gamberini propone un sistema nuovo e davvero innovativo, una rilettura della fede cristiana nei suoi principi fondamentali: l'incarnazione, la Trinità e l'identità stessa di Dio, alla luce di una teologia che integra scienza, filosofia e spiritualità non-duale. Il risultato non è un'astrazione speculativa: è un percorso a cui il lettore è invitato «non come spettatore passivo, ma come viandante che, passo dopo passo, oltrepassa i confini della dualità». Un'opera destinata a fare scuola e a intercettare l'interesse di tutti coloro che ancora si interrogano ma non si riconoscono più in nessuna delle risposte date finora (compresa quella cristiana) in chiave teistica.
Lo chiamerai Gesù - quarto volume della collana Le vie del cuore - ci invita a leggere i Vangeli che raccontano l'ingresso del Figlio di Dio nella creazione per salvarla.
Dal primo volume, Vide che tutto era buono, abbiamo appreso che la creazione è conseguenza diretta dell'Amore di Dio. Nel secondo volume, dal titolo Adamo dove sei?, abbiamo sondato il grande mistero della ribellione che ha sconvolto in profondità il progetto della creazione, e nello stesso tempo, abbiamo riconosciuto che Dio sceglie di farsi compagno nel cammino di Abramo e dei suoi figli. Infine, nel terzo volume intitolato Lascia partire il mio popolo, abbiamo ripercorso la storia di Mosè alla guida di un popolo che, grazie all'ascolto della Parola e della Legge, diventa libero. Questi volumi offrono un sussidio biblico per iter formativo "Il Cammino del Cuore"; il presente testo riguarda il quarto passo: il Padre manda suo Figlio per salvarci.
"Il nostro cammino di fede, guidato dallo Spirito, ci ha fatto capire che dovevamo manifestare in modo particolare il mistero di Cristo che condivide la vita dei poveri: questa è diventata così la nostra vocazione personale e il carisma che unisce la nostra Comunità Papa Giovanni XXIII"
L'opera approfondisce il rapporto tra la comunione ecclesiale e il diritto canonico. Attraverso la presentazione degli approcci a questo tema di alcuni teologi e di alcuni canonisti, si offre una visione basata sulla concezione del diritto come bene giuridico. Ne deriva che il diritto nella Chiesa costituisce una realtà intrinsecamente comunionale, e che la comunione possiede in sé una dimensione di giustizia. Si augura che questo studio possa essere un contributo per un dialogo tra teologi, specialmente ecclesiologi, e canonisti.
Eckhart ha scritto circa 120 prediche in tedesco medievale, metà delle quali dedicate alle feste dei santi del calendario liturgico. In queste, egli si rivolge ad un ampio pubblico cittadino di uomini e donne capaci di leggere il volgare, per svolgere la sua riflessione su santi e santità. Non racconta di esempi edificanti, miracoli o prodigi, sfondi d’oro o tentazioni demoniache. Si concentra invece, col rigore austero e razionale del filosofo, su ciò per cui i santi sono santi - sulla santità in quanto tale. Santità si rivela essere perfezione di Dio e ideale umano, attingibile tramite la rinuncia alla logica mercantile del possesso e attraverso il distacco e la separazione dal mondo materiale, sino al superamento della propria individualità nell’unità con il divino.
Eckhart ha scritto circa 120 prediche in tedesco medievale, metà delle quali dedicate alle feste dei santi del calendario liturgico. In queste, egli si rivolge ad un ampio pubblico cittadino di uomini e donne capaci di leggere il volgare, per svolgere la sua riflessione su santi e santità. Non racconta di esempi edificanti, miracoli o prodigi, sfondi d’oro o tentazioni demoniache. Si concentra invece, col rigore austero e razionale del filosofo, su ciò per cui i santi sono santi - sulla santità in quanto tale. Santità si rivela essere perfezione di Dio e ideale umano, attingibile tramite la rinuncia alla logica mercantile del possesso e attraverso il distacco e la separazione dal mondo materiale, sino al superamento della propria individualità nell’unità con il divino. Disponibile anche il vol. I (9791256931286).
Il primo tomo del volume VIIII dell'Opera Omnia di Romano Guardini contiene i testi giovanili del teologo italo-tedesco, negli anni che abbracciano il periodo dedicato alla formazione, all'insegnamento e al regime nazista che abolì la sua cattedra universitaria a Berlino nel 1939. Molti dei saggi, tutti volti a elaborare una teologia in dialogo con la modernità, sono pubblicati per la prima volta in lingua italiana: si va dalla trattazione di argomenti afferenti alla teologia fondamentale (la Rivelazione, la fede, la Chiesa), all'approfondimento di temi specifici come il rapporto tra Bibbia e teologia, l'amore, il volto di Dio, a dimensioni antropologiche come la pazienza, la grazia e la colpa. Guardini si inserisce nei dibattiti teologici dell'epoca: si confronta con il contributo di Anselmo d'Aosta, la Lettera ai Romani di Karl Barth, il buddhismo e la psicoanalisi. Viene offerto inoltre, per la prima volta, un approfondimento sul rapporto tra Guardini e John Henry Newman (1801-1890) come uno dei suoi maestri più influenti.
"Il problema dell'empatia", un'opera di alto valore scientifico, viene qui presentata per la prima volta in lingua italiana. Posto ai confini tra filosofia e psicologia, questo studio mostra come si possa esperire la coscienza altrui, per giungere alla comprensione delle persone con cui entriamo in rapporto. «Il merito di Edith Stein è quello di aver gettato le basi dell'analisi del vissuto dell'empatia in modo piano, convincente e si potrebbe dire didatticamente efficace, chiarendo a se stessa e a noi che cosa accade in noi stessi quando incontriamo un altro essere umano e come da questo incontro si possa muovere per comprendere la sua e nostra costituzione: se è necessario passare attraverso la corporeità, si giunge, nel "sentire" l'altro, a cogliere la sua vita psichica ed una serie di atti che si possono definire "spirituali"; e in ciò consiste il primo nucleo della comunità» (dalla prefazione alla seconda edizione di Angela Ales Bello).
Per molti osservatori, il cristianesimo occidentale subisce oggi un lento deterioramento, sopravvivendo soprattutto in forme sociologiche - devozioni, pietà popolare, sacramenti -, mentre scompare quasi del tutto dai quadri valoriali delle società europee secolarizzate, le quali fanno volentieri a meno di ogni riferimento religioso. Il libro offre invece alcuni "fotogrammi di rinascita", mostrando come il cristianesimo possa rigenerarsi, se saprà liberarsi dalle incrostazioni storico-culturali che lo hanno appesantito e tornare alla radice che lo ha generato: l'esperienza spirituale del profeta di Nazaret e la carica messianica della sua testimonianza. Le tre parti del libro - Riabilitazioni della fede, Per una Chiesa possibile e Partigiani dell'impossibile - sono funzionali proprio al tentativo di urgente rivitalizzazione dell'esperienza cristiana nel contesto culturale contemporaneo. Il cristianesimo potrà così tornare a essere una fonte di ispirazione solo riscoprendo il suo carattere libero e sovversivo, abbandonando pretese di egemonia teocratica e resistendo al rischio di essere strumentalizzato dalle ideologie politiche.

