
Il volume affronta il tema del diaconato nella storia della Chiesa. Si parte dalle testimonianze degli autori antichi e da quanto sappiamo o ignoriamo rispetto alla rilevanza di figure apparse nel corso del primo millennio. Dopo aver progressivamente perso importanza lungo i secoli, riducendosi a una tappa di passaggio verso il sacerdozio, con il Concilio Vaticano II il diaconato maschile recupera un suo ruolo, sebbene non omogeneo nei diversi scenari geografici. Vengono inoltre analizzati i motivi dell'esclusione delle donne da tale servizio, mostrando come le diverse commissioni di studio degli ultimi cinquant'anni hanno portato a conclusioni diverse rispetto alla declinazione solo maschile del diaconato. Forse nel giro di qualche anno la situazione potrebbe cambiare, e in questo senso il libro delinea una proposta di studio e di ricerca.
Sant'Agostino, il grande teologo che ha plasmato l'immaginario del cristianesimo occidentale; il pensatore che, con i suoi scritti, ha inciso in maniera indelebile sulla cultura europea, basti pensare alle Confessioni. Agostino che si converte nei dintorni di Milano grazie al vescovo Ambrogio.
Ma Agostino d'Ippona era anzitutto un africano, vissuto su quelle coste del Continente che si affacciano sul Mediterraneo. E solo per cinque anni della sua vita ha abitato in Italia, anni certamente decisivi per lui, con l'incontro con Ambrogio e la conversione a Dio. Ma il resto della sua vita, oltre settant'anni, è tempo, pensiero e fatti d'Africa.
Catherine Conybeare, in pagine che si leggono con il gusto del romanzo, intrise dell'acribia della grande studiosa, offre una biografia del Santo d'Ippona che ci restituisce tutta l'africanità (dimenticata) del grande intellettuale e vescovo nato a Tagaste, nell'attuale Algeria.
A Roma Agostino si era sentito fuori posto. Sapeva di essere un outsider rispetto alla società romana. Il suo attaccamento alla terra di provenienza non lo ha rinchiuso in un angusto particolarismo ma ne ha aperto gli orizzonti, in particolare nella comprensione di cosa sia la fede in Cristo, ancorandolo ad una precisa cultura.
Conybeare ci racconta la storia di Agostino l'Africano, «il primo uomo moderno» (Leone XIV). Una storia tutta da scoprire e da assaporare.«Un'indagine, a lungo attesa, sul grande teologo africano.
Il significato del suo esserci contemporaneo diventa più chiaro che mai grazie a questo testo eccellente»
Rowan Williams
«Conybeare offre analisi illuminanti dei testi e delle idee fondamentali di Agostino»
The New Yorker
«Agostino non avrebbe potuto sviluppare i suoi temi centrali senza il suo punto di vista l africano»
Catherine Conybeare
Tito Brandsma fu carmelitano, professore e giornalista, saggista e poeta; e fu martire. Questa raccolta di testi cerca di mostrare almeno in parte la sua operosità e di rendere giustizia alle numerose sfaccettature del suo carattere indomito, che non si è piegato alla minaccia nazista ma che, anzi, l'ha portato a esporsi pubblicamente, consapevole ma incurante dei rischi. Questa variegata antologia, quindi, sapientemente introdotta da padre Luigi Borriello, si rivela lo strumento ideale per conoscere o riscoprire la figura di questo santo moderno che ha affrontato la vita e la morte con la devozione propria dell'ordine a cui apparteneva.
Augustine Thompson a livello internazionale è uno dei maggiori storici dell’Ordine dei Predicatori e della cristianità medievale. In queste pagine ci presenta l’evoluzione dell’identità del frate laico, cioè non sacerdote, nell’Ordine dei Frati Predicatori. Si sofferma anche nel raccontare la vita e le opere di alcuni di questi frati laici. Alcuni di essi sono santi, come Martino de Porres, e Giovanni Macias. Altri sono beati, come il tedesco Giacomo da Ulm, eccellente maestro vetraio.
Il tentativo di comprendere la religione come forma di pensiero e di azione razionale è stato al centro dell'antropologia culturale classica. Negli ultimi decenni, tuttavia, il dibattito sorto dal confronto tra antropologia e storia delle religioni si è disperso e le due discipline, prima in stretto e reciproco rapporto, si sono allontanate. Questo volume intende riallacciare il dialogo e recuperare i fili della tradizione di studi classica, collegandola ai più aggiornati indirizzi di ricerca sul fenomeno religioso. La prima parte indaga i lavori e le interpretazioni teoriche delle maggiori scuole, italiane e internazionali, tra la fine dell'Ottocento e oggi; la seconda approfondisce campi particolari degli studi contemporanei: il contributo delle neuroscienze, il rapporto delle religioni con l'ecologia e la politica, il senso del sacro nelle comunità preistoriche e nella Grecia antica, l'attuale ritorno alla spiritualità e la diffusione di nuovi movimenti religiosi. A fronte del ruolo che le religioni tornano a svolgere in molteplici ambiti del mondo contemporaneo, la prospettiva storico-antropologica qui adottata si dimostra sempre più attuale e necessaria. Contributi di: Sergio Botta, Antonino Colajanni, Fabio Dei, Gian Maria Di Nocera, Fabiana Dimpflmeier, Caterina Fratesi, Renzo Guolo, Stefania Palmisano, Nicola Pannofino, Francesca Sbardella, Andrea Taddei, Pietro Vereni, Giuseppina Viscardi.
Il pescatore di Galilea che divenne la roccia sulla quale fu fondata la Chiesa. Simone, un uomo impulsivo e fragile, affronta un cammino straordinario che farà di lui l'apostolo Pietro. Questo libro esplora la figura più umana e complessa del Vangelo. Attraverso un'accurata ricostruzione storica, l'autore ne racconta i dubbi, i tradimenti e lo straordinario riscatto, attingendo direttamente dalla lettura sincronica dei Vangeli, poi dalle Lettere di Pietro e dagli Atti degli Apostoli fino alle fonti dei grandi Padri della Chiesa. Un ritratto originale arricchito anche da alcune note sul Pietro letterario, cinematografico e artistico. Da umile pescatore a leader carismatico nella Roma imperiale. Una biografia avvincente che rivela la forza della fede capace di cambiare la storia.
"Francesco non chiede d'essere guardato: è un dito teso verso la luna, un fuoco che indica Dio e ci consegna - nudi e liberi - alla gioia". Di san Francesco crediamo di sapere tutto: il santo della natura, dei poveri, della pace. Ma proprio ciò che crediamo di sapere ci impedisce di conoscerlo. In questo libro a due voci, Franco Nembrini e Fabio Rosini tornano ai testi che Francesco ci ha lasciato di suo pugno e li liberano dalle letture addomesticate, riconsegnandoci un uomo molto più scomodo e molto più vivo. Dall'incontro con i lebbrosi, dove ciò che era amaro diventa dolce, fino alla povertà scelta come libertà totale, emerge il volto di un convertito che non si accontenta: tenero e durissimo, capace di chiamare "sorella" la morte e di restare lieto nella tribolazione. Il dito e la luna: perché Francesco non vuole essere ammirato, ma indica un Altro. Un percorso che, capitolo dopo capitolo, smonta i nostri inganni e ci mette davanti alla domanda che davvero conta: quanto siamo disposti a giocare della nostra vita.
Negli ultimi mesi della sua vita, san Francesco attraversa luoghi, memorie e strade che la tradizione ha custodito solo in parte. Questo saggio ricostruisce, con rigore documentario e passione storica, il soggiorno del Santo nel territorio di Nocera Umbra e il suo ultimo viaggio verso Assisi. Attraverso il confronto tra fonti francescane, testimonianze locali e documenti d'archivio, Angelo Menichelli propone una rilettura affascinante e fondata di uno dei passaggi più intensi della vicenda francescana.
Non esistendo una "mariologia anglicana" intesa come disciplina teologica codificata, il dato mariologico anglicano rappresenta ancora oggi un campo di studi scarsamente esplorato, eppure decisivo per comprendere le dinamiche dell'ecumenismo contemporaneo. Questo volume ripercorre sei secoli di storia, a partire dallo scisma anglicano, per indagare il ruolo della Madre di Dio nella teologia e nella spiritualità della Chiesa d'Inghilterra all'indomani della Riforma. Attraverso l'analisi di alcuni testi fondativi e liturgici - i 39 Articoli di fede, il Book of Common Prayer e il Libro delle Omelie - e il confronto con il pensiero di influenti teologi e scrittori tra il XVII e il XIX secolo, la ricerca delinea un percorso volto a chiarire la collocazione di Maria nel dibattito teologico anglicano plurisecolare. Il punto di approdo della ricerca è la Dichiarazione congiunta ARCIC di Seattle (2005), Maria: grazia e speranza in Cristo, che sancisce come la dottrina e la devozione mariana non debbano essere considerate elementi divisivi nel cammino ecumenico. Il volume offre così un contributo originale e pionieristico alla riflessione teologica, evidenziando come la figura di Maria, letta in stretta connessione con la cristologia, possa farsi luogo di convergenza e arricchimento reciproco, non solo per l'anglicanesimo, ma per tutte le tradizioni cristiane eredi della Riforma. Prefazione di Lothar Vogel. Presentazione di Fr. Stefano Cecchin.
Lettera enciclica di Paolo VI, del 1968, sulla vita umana con uno sguardo globale sull'uomo, sull'amore coniugale e la procreazione, e con particolari indicazioni riguardanti i metodi per la regolazione delle nascite. La terza parte dell'enciclica contiene alcune direttive pastorali rivolte a: pubblici poteri, uomini di scienza, sposi cristiani, medici, sacerdoti e vescovi.

