
«Spero che risulti abbastanza chiaro che il centro focale di tutto non è Francesco d’Assisi, ma colui che ha riempito la sua vita e di cui egli è stato un’icona vivente, Gesù Cristo. Non saprei, diversamente, come farmi perdonare da Francesco l’aver osato aggiungere un ennesimo titolo all'immensa bibliografia su di lui». Così l’autore riassume il senso di questo ebook, che raccoglie un saggio su Francesco d’Assisi come genio religioso (inedito in lingua italiana) e diversi scritti più brevi su aspetti particolari della santità del poverello, che coprono un arco di più di quattro decenni: dall'VIII centenario della nascita del Santo, nel 1982, fino all'ascesa al soglio pontificio del cardinal Bergoglio che, per primo nella storia, ha scelto di chiamarsi con il nome del Poverello d’Assisi.
Dopo L'amore che non muore, Maria Teresa Zattoni continua a raccontare l'esperienza di confronto del gruppo vedovile della parrocchia di San Francesco di Lecco. In questo volume si affronta la storia della famiglia di origine di ciascuna di loro, per scoprirne insieme le tappe più significative. Dalla ricerca di autonomia, al matrimonio, alla nascita dei figli e al talvolta difficile rapporto tra suocera e nuora, fino alla mancanza dell'amato. Il testo racconta con rispetto e bellezza l'identità femminile e le differenze culturali vissute nella storia di ognuna, offrendosi come autentica testimonianza per le nuove generazioni. Nella seconda parte del libro, poesie autografe e salmi risuonano emotivamente nel cuore e nello spirito del lettore.
Da oltre trent'anni, nelle sette zone pastorali della Diocesi di Milano, i docenti del Seminario insegnano in numerose scuole di teologia per laici da loro fondate. In questo cammino formativo, i partecipanti sono accompagnati a passare gradualmente dal «latte» delle nozioni essenziali della fede cristiana al «cibo solido» della riflessione teologica (cf Eb 5,12). Il presente volume, adottato come manuale nel primo dei cinque anni dell'itinerario scolastico, condensa in diciassette lezioni il lavoro congiunto di tre biblisti e di un teologo, offrendo un'introduzione organica all'Antico e al Nuovo Testamento. Lo stile, volutamente didattico, divulgativo e colloquiale, accetta anche qualche necessaria semplificazione per restare accessibile a cristiani «delle strade» (Madeleine Delbrêl), desiderosi di rispondere all'invito divino: «Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato!» (Pro 9,5).
«La liturgia tocca il cuore stesso [del mistero di Cristo]: essa è insieme lo spazio, il tempo e il contesto in cui la Chiesa riceve da Cristo la propria stessa vita. […] La liturgia celebrata si traduce in vita e domanda un'esistenza fedele, capace di rendere concreto ciò che è stato vissuto nella celebrazione» (Leone XIV, udienza generale del 20 maggio 2026). Questo libro è un viaggio attraverso le feste liturgiche, l'arte e la poesia, per cogliere i misteri di Cristo e di Maria sua Madre. «Man mano che si procede nella lettura dei capitoli, ci si rende conto di quanto siamo davvero affamati di bellezza, di quella bellezza che infiniti artisti hanno visto e interpretato, e di come quelle opere e quelle poesie siano fonti vive di riflessione gioiosa e di nutrimento spirituale» (Antonia Arslan).
Parlare delle canzoni di Mogol e Battisti significa misurarsi con un pilastro della cultura popolare italiana contemporanea. E per indagare le ragioni di una profondità capace di risuonare ancora oggi, intatta, anche nelle nuove generazioni è nato questo volume, un viaggio critico quanto più possibile approfondito nel significato dei testi firmati da Giulio Rapetti - in arte Mogol - per rivestire le note di Lucio Battisti. L'analisi dell'autore identifica due precise (e costitutive) presenze formali e ideologiche nella scrittura di Mogol. La prima sono le poesie, meglio gli idilli, di Giacomo Leopardi; la seconda, i Vangeli e il loro stile narrativo. Come sottolinea p. Antonio Spadaro nella Prefazione, «l'eredità di Leopardi in Mogol non è un citazionismo dotto, ma uno sguardo sulla vita», mentre «la scrittura di Mogol mutua dai testi sacri la forza della parabola e il paradosso evangelico».
C'è una storia di una squadra di calcio che sembra una bella favola, ma invece è realtà, quella del Celtic di Glasgow, in Scozia. Una squadra fondata nel novembre del 1887 nei quartieri poveri della città, come una sorta di «squadra dell'oratorio», per iniziativa di un religioso marista, Fratello Walfrid, originario dell'Irlanda. I soldi delle partite sarebbero serviti per aiutare i bambini che pativano la fame nei sobborghi più diseredati della città. Nel corso della sua lunga storia il Celtic ha vinto decine di competizioni, tra cui la Coppa dei Campioni del 1967. Questo libro è la storia dell'uomo che ebbe l'idea di fondare una squadra di calcio per fare del bene, e che diede vita ad uno straordinario fenomeno sportivo.
Il volume propone la sezione con i quattro Vangeli e gli Atti degli apostoli della nuova edizione (2026), interamente riveduta e aggiornata nei box di commento, della Bibbia Giovane. È una proposta adatta a tutti e soprattutto a chi è alle prime armi con la Sacra Scrittura, a chi cerca una guida facile e attraente al testo biblico, a chi vuole finalmente imparare a tradurre la Parola di Dio nel concreto della vita. Allo stile giovane e fresco, a colori e con molteplici disegni, si accompagna una grande ricchezza di contenuti, in grado di venire incontro a tutte le esigenze di una lettura personale e di preparazione di incontri e catechesi.
Tornando dal viaggio apostolico in Turchia e Libano a inizio dicembre 2025, papa Leone XIV ha risposto alla richiesta che un giornalista tedesco gli aveva rivolto, circa un libro da leggere «per capire chi è Prevost», oltre alle opere di sant'Agostino. «Ce ne sono tanti, ma uno di questi è un libro davvero semplice, di qualcuno che non firma neanche con il suo cognome, fra Lorenzo, scritto molti anni fa. Ma descrive un tipo di preghiera e spiritualità con cui uno semplicemente dona la sua vita al Signore e permette al Signore di guidarlo». Questo piccolo classico spirituale raccoglie quanto ci rimane degli scritti e dell'insegnamento di fra Lorenzo, un autentico uomo di Dio, un umile e semplice frate converso vissuto nel XVII secolo nel monastero carmelitano di Parigi. Come scrive padre Luigi Borriello nella Presentazione, «grande lezione per i cristiani è quella di discernere e di liberare le scintille della Presenza divina, affinché possano raggiungere il monotono quotidiano trasfigurandolo in un continuo atto d'amore, così come è accaduto a fra Lorenzo della Risurrezione».

