
Un libro di cammini spalancati dove si snoda la nostra carovana sterminata composta di maratoneti e claudicanti, nomadi di Dio. Perché noi credenti apparteniamo a un sistema aperto e creativo, tutt'altro che bloccato e definito. La Bibbia è fatta di strade e di vento, di una fede a suo agio sulle strade e sulle frontiere, inquieta e allo stretto nei recinti. Padre Ermes Ronchi ci accompagna dentro le strade di Gesù, il grande nomade della fede, e dei suoi amici. E oggi ancora ogni strada del mondo è Galilea.
Chi era davvero san Francesco? Non un santo irraggiungibile, ma un uomo in cammino, trasformato dall'incontro con Cristo. Nato dalle meditazioni tenute a Papa Leone XIV e alla Curia romana nella Quaresima 2026, il testo intreccia esperienza spirituale e vita concreta, mostrando come desideri, fragilità, ferite e resistenze diventano il luogo in cui matura la vera libertà del cuore. Un libro per chi desidera lasciarsi interrogare da una testimonianza che, a ottocento anni di distanza, continua a indicare una via possibile per diventare, oggi, nuove creature.
Nella Basilica di Sant'Antonio a Padova c'è una cappella, meravigliosamente affrescata da Ubaldo Oppi (1889-1942), nella quale sono rappresentate dodici scene della vita di san Francesco. In occasione dell'ottavo centenario della morte del santo di Assisi un gruppo di francescani conventuali legati alla Basilica del Santo padovano prende in considerazione i dipinti uno per uno e li rilegge mettendo in dialogo ogni preciso momento della vita di san Francesco con il contesto odierno. Non un'analisi storico-artistica, ma un'attualizzazione del messaggio di Francesco, grazie alla capacità dell'opera d'arte di suscitare interrogativi per la nostra vita, sulla nostra fede, sul nostro modo di essere fratelli e sorelle. Ne nasce un meraviglioso canto a colori in cui la bellezza delle immagini e la profondità delle parole fanno rivivere l'autentica universalità del messaggio francescano.
Un viaggio sorprendente sulle tracce di sant'Antonio, da Lisbona a Padova, passando dal cuore dell'Europa fino all'Africa occidentale e all'India del Sud. Un racconto vivo e personale che intreccia storia, leggende, miracoli e devozione popolare, mostrando un santo vicino alla gente, amato da cristiani, musulmani e non credenti. Sant'Antonio unisce culture, popoli e fedi, tra feste, candele, preghiere e piccoli miracoli. Un affresco umano e spirituale. Introduzione di Fabio Scarano.
Una lectio divina dei racconti dell'infanzia di Gesù in Matteo e Luca, nella quale si intrecciano rigore esegetico e profondità spirituale. Un percorso sapiente e accessibile attraverso pagine che sono al tempo stesso tra le più amate dei vangeli e le meno conosciute nel loro profondo significato teologico. Parola dopo parola, il noto biblista Claudio Doglio fa emergere la ricchezza simbolica dei testi e il loro valore teologico, con una lettura viva e attuale, capace di rinnovare lo stupore per il mistero dell'Incarnazione.
Siamo stati cullati nell'illusione che si potesse attenuare la crisi ecologica senza ridurre i consumi e la produzione di merci. I fatti dimostrano il contrario e la questione non è tecnica, ma culturale. Infatti, la crescita non coincide con il benessere e non tutte le riduzioni dei consumi implicano rinunce. Limitare gli sprechi, le inefficienze, il consumo di energia e il cibo sciupato migliora la qualità della vita. L'autore espone una proposta radicale e concreta che unisce economia, ecologia e coscienza del vivere, indicando una via di uscita dalla crisi senza impoverirsi, riscoprendo il valore delle esigenze spirituali.
Come parlare di Dio, che va oltre ogni parola? E come esprimere la sua tenerezza, così centrale nel Vangelo? La tradizione cristiana ha usato simboli, immagini e linguaggi diversi per raccontarlo, interrogandosi sul loro significato. Oggi emerge una nuova sfida: parlare di Dio in modo non patriarcale e non legato a una sola cultura, riscoprendolo come Dio di pace. Questo numero di "Credere Oggi" esplora questi temi attraverso arte, poesia, teatro, cinema e liturgia, offrendo spunti a teologi, operatori pastorali e a ogni credente.
Che cos'è davvero la gentilezza? Una virtù del cuore, una forma di parola, o un'arte sottile che può anche ingannare? In queste pagine l'autore esplora la gentilezza come gesto che apre varchi tra estranei, ma anche come forza fragile, facilmente imitata e talvolta usata per ferire. Tra etimologie, intuizioni antiche e dinamiche interiori, il libro distingue l'autentico dal falso e restituisce alla gentilezza il suo volto più vero: una via per creare ospitalità, discernimento e bene comune.
Da quando conosco l'etimologia della parola "insegnare" faccio sempre più fatica a definirmi "insegnante". In-segnare è segnare nel profondo, nel cuore, l'altro. È lasciare una traccia indelebile e non solo parole superficiali, epidermiche. Non posso definirmi "insegnante" perché bisognerebbe chiedere ai miei alunni con quale profondità li ho segnati. Quello che posso riconoscere è il segno profondo che loro hanno lasciato in me. Loro si mi hanno in-segnato. Tra queste pagine troverai tracce dei segni profondissimi lasciati dai miei alunni (e dalla scuola) in me. Un viaggio non solo per studenti, ma anche per insegnanti, genitori, educatori. Un viaggio per chiunque desideri un in-segnamento nella propria vita, a una condizione però: tornare, per qualche tempo, studenti.
A dieci anni da Amoris laetitia (2016), questo libro torna a una domanda decisiva: che cosa è cambiato davvero nella Chiesa? Tra verità e misericordia, discernimento e accompagnamento, l'Esortazione di papa Francesco ha aperto strade nuove per accogliere chi vive il fallimento del matrimonio e una nuova unione. Ma quanto di quel cammino è entrato nella vita concreta delle comunità cristiane? Attraverso riflessioni teologico-pastorali e testimonianze di persone ferite nella vita coniugale, il testo verifica la recezione di Amoris laetitia e mostra la sfida, ancora aperta, di una Chiesa capace di riconoscere negli amori feriti non casi da gestire, ma fratelli e sorelle nella fede. Prefazione di Giampaolo Dianin.

