
Può un’unica parola accompagnare e determinare il cammino della Chiesa inaugurato aPentecoste? È possibile rileggere i concili in genere e il Vaticano II come un evento di conspiratio?Quanto la sinodalità odierna delle Chiese considera i processi di attuazione, recezione edermeneutica del Concilio?In questo saggio illuminante, Radesca ci conduce nel cuore pulsante della teologia dommaticaattraverso una categoria tanto antica quanto rivoluzionaria: la conspiratio. Non un sempliceaccordo, ma il respiro comune, lo slancio vitale e invisibile che unisce indissolubilmente il Papa,i Pastori delle Chiese e il popolo di Dio. Attraverso un’analisi rigorosa e avvincente, l’autoredimostra come questa "armonia della fede" sia stata la chiave per definire i grandi dogmi marianidella storia e come, ancora oggi, rappresenti l’unica vera chiave di lettura per comprendere la svoltadinamica del Concilio Vaticano II. Dalla Chiesa dei primi secoli fino alle sfide del post-Concilio,la conspiratio emerge non come una teoria astratta, ma come un processo vivo, in cui ogni credentediventa custode infallibile della Rivelazione.
«Al culmine di questo viaggio tra classicità e primordio, tra barocco e modernità, ci troviamo davanti a una verità tanto semplice quanto affascinante: l’arte è lo specchio di ciò che siamo stati, ma è anche la finestra su ciò che potremmo diventare.» Ogni epoca ha giocato il suo ruolo, ogni stile ha lasciato un frammento del proprio spirito nel grande mosaico della nostra identità collettiva. Questo libro, che raccoglie alcune delle più belle lezioni universitarie di Philippe Daverio, è un percorso tra stili e contrapposizioni, tra bellezza ed espressività, tra l’armonia classica e il gusto per la distorsione, tra l’ordine imposto e la ribellione creativa. Al centro è il concetto di eleganza, dal latino exlegere, ossia «trarre fuori», «selezionare», che indica la capacità di comunicare senza eccessi, di lasciare un’impressione profonda non con lo sfarzo, ma grazie alla qualità. Un pensiero trasversale a molte culture, declinato in forme diverse ma accomunate dallo stesso principio di essenzialità e misura. Attraverso il suo sguardo colto, analitico e a tratti giocoso, il grande gallerista ci accompagna lungo una parabola che passa dalle cattedrali gotiche ai templi greci, dai volti ieratici dell’arte bizantina alla violenta espressività di Giotto, dall’armonia classica di Raffaello alla carne opulenta di Rubens, alle deformazioni moderne di Picasso. Per arrivare a comprendere che la storia dell’arte non è un elenco di capolavori, né una sequenza di movimenti ordinati, ma una grande conversazione ininterrotta, dove ogni epoca rielabora le domande lasciate in sospeso da quelle precedenti.
L’ospedale Santo Spirito in Sassia è considerato il più antico d’Europa. In esso, per più di mille anni, grazie all’iniziativa dei Pontefici, si è svolta una continua testimonianza delle opere di misericordia integrata con un costante arricchimento delle conoscenze mediche, portate avanti da una grande famiglia istituzionale formata da prelati di nomina papale, da collaboratori laici (personale medico, amministrativo, volontari) e da un istituto religioso maschile e femminile che si è occupato della catechesi, dell’educazione, della vita sacramentale e religiosa. Questa lunga tradizione ha trovato compimento nel 1994 quando la chiesa di Santo Spirito è diventata il Centro Internazionale per il culto della Divina Misericordia, segno concreto che la preghiera e la carità costituiscono un unico tessuto spirituale in cui si sviluppa la cultura della vita. Postfazione di Patrizia Ricca.
Attraverso le lettere di un ideale alfabeto francescano, questo libro conduce il lettore nel cuore dell’esperienza spirituale di san Francesco d’Assisi riletta attraverso l’arte intensa e simbolica di Toni Bux. Parole e immagini dialogano per raccontare episodi, intuizioni e gesti che hanno segnato la vita del Santo: dalla conversione alla povertà, dalla letizia alla fraternità con il creato. Ne nasce un itinerario spirituale e artistico insieme, in cui la pittura diventa contemplazione e la figura di Francesco continua a parlare all’uomo di oggi con la forza disarmante del Vangelo vissuto. Prefazione di Davide Rondoni.
Un'inedita Raccolta di tutti i Salmi cantati nella liturgia della Parola delle domeniche e delle solennità del tempo di Avvento e Natale, Anno B. Il Rinnovamento nello Spirito propone uno stile innovativo, nel rispetto dei testi liturgici ufficiali della CEI e delle attenzioni dovute alla salmodia cantata. L'accompagnamento è diversificato in base alla celebrazione: si riccorre all'organo, agli strumenti ad arco, alla chitarra classica, all'arpa, agli strumenti a fiato. Le armonizzazioni sono volutamente semplici, anche se di effetto, per facilitare l'esecuzione. Il disco è accompagnato da un puntuale contributo di riflessione sulla Salmodia che aiuterà i cantori sia nell'esecuzione sia nel proprio personale cammino di formazione. I contributi sono di mons. Antonio Parisi, compositore e Consulente per la Musica Liturgica presso l'Ufficio Liturgico Nazionale della CEI, e da Antonio Cristaldi, esperto in arte e teologia. Un prezioso strumento non solo per i gruppi e le comunità del Rinnovamento, ma per tutte le parrocchie.
Il Libano rappresenta un’esperienza unica nel Medio Oriente contemporaneo. Un Paese che è "messaggio", come lo definì a suo tempo Papa Giovanni Paolo II, caratterizzato dalla convivenza tra cristiani e musulmani, messa in difficoltà delle crisi presenti. Ma ciononostante il Paese dei cedri resta un laboratorio di dialogo e di cittadinanza condivisa, capace di generare speranza anche oltre i propri confini, come dimostra questo testo, che è il catalogo dell’omonima mostra esposta al Meeting di Rimini nell’agosto 2026. Prefazione di Angelo Scola.
«La liturgia tocca il cuore stesso [del mistero di Cristo]: essa è insieme lo spazio, il tempo e il contesto in cui la Chiesa riceve da Cristo la propria stessa vita. […] La liturgia celebrata si traduce in vita e domanda un'esistenza fedele, capace di rendere concreto ciò che è stato vissuto nella celebrazione» (Leone XIV, udienza generale del 20 maggio 2026). Questo libro è un viaggio attraverso le feste liturgiche, l'arte e la poesia, per cogliere i misteri di Cristo e di Maria sua Madre. «Man mano che si procede nella lettura dei capitoli, ci si rende conto di quanto siamo davvero affamati di bellezza, di quella bellezza che infiniti artisti hanno visto e interpretato, e di come quelle opere e quelle poesie siano fonti vive di riflessione gioiosa e di nutrimento spirituale» (Antonia Arslan).
Parlare delle canzoni di Mogol e Battisti significa misurarsi con un pilastro della cultura popolare italiana contemporanea. E per indagare le ragioni di una profondità capace di risuonare ancora oggi, intatta, anche nelle nuove generazioni è nato questo volume, un viaggio critico quanto più possibile approfondito nel significato dei testi firmati da Giulio Rapetti - in arte Mogol - per rivestire le note di Lucio Battisti. L'analisi dell'autore identifica due precise (e costitutive) presenze formali e ideologiche nella scrittura di Mogol. La prima sono le poesie, meglio gli idilli, di Giacomo Leopardi; la seconda, i Vangeli e il loro stile narrativo. Come sottolinea p. Antonio Spadaro nella Prefazione, «l'eredità di Leopardi in Mogol non è un citazionismo dotto, ma uno sguardo sulla vita», mentre «la scrittura di Mogol mutua dai testi sacri la forza della parabola e il paradosso evangelico».
La spiritualità è un ingrediente privilegiato della musica, la troviamo in un assolo di chitarra che sembra una preghiera, in un acuto che squarcia il cielo, in un ritornello che diventa coro collettivo. È proprio lì che questo libro ci conduce: nel cuore mistico e visionario delle canzoni dei Queen. Da Bohemian Rhapsody, con il suo drammatico "Is this the real life? Is this just fantasy?", fino all'invocazione quasi evangelica di Somebody to Love ("Can anybody find me somebody to love?"), passando per l'inno cosmico di The Show Must Go On ("Inside my heart is breaking, my make-up may be flaking"), le loro note non parlano solo d'amore o di ribellione, ma di ricerca, caduta e redenzione. Attraverso la voce carismatica di Freddie Mercury, l'eleganza compositiva di Brian May, la solidità di John Deacon e la sensibilità ritmica di Roger Taylor, i Queen hanno costruito un universo simbolico in cui convivono sacro e profano, luce e ombra, dubbio e fede. "Who wants to live forever?" si chiedono nell'omonima canzone, trasformando una ballata in una meditazione sull'eternità e sul limite umano. Questo libro esplora i riferimenti biblici, le suggestioni e la tensione verso l'assoluto che attraversano la loro produzione. Non è solo un viaggio musicale: è un cammino interiore. Perché nelle canzoni dei Queen la spiritualità è esperienza viva; non è risposta definitiva, ma domanda ardente. È il grido dell'uomo che cade e si rialza, che dubita e canta, che teme la fine ma continua a creare bellezza.
"Ci sono cose che solo le donne intuiscono e la teologia ha bisogno del loro contributo. Una teologia di soli uomini è una teologia a metà. Su questo c'è ancora parecchia strada da fare." Questa è la constatazione di Papa Francesco, ricordando la profetessa Culda dell'Antico Testamento (2 Re 22,14-20), durante il suo discorso di inaugurazione del congresso internazionale sul futuro della Teologia, organizzato dal Dicastero per la Cultura e l'Educazione il 9 dicembre 2024 a Roma. Il presente volume si inserisce proprio nel solco del mandato e della spinta che Papa Francesco ha impresso all'uditorio di teologhe e teologi internazionali e documenta, al contempo, due eventi di studio organizzati dalla Cattedra Pensiero e forme dello Spirituale del Pontificio Ateneo Sant'Anselmo. La prima parte del volume offre alcune prospettive più centrate sulla donna e sulle relative rappresentazioni artistiche e sulla venerazione della donna di cui si parla di più nel Cristianesimo: Maria di Nazaret; la seconda parte cede la parola direttamente alle donne, in particolare a quelle riconosciute come mistiche. Abbracciando l'iniziativa di promuovere la presenza attiva delle donne, la Cattedra contribuisce all'impegno dell'Ateneo e più in generale della Confederazione Benedettina che cerca di sviluppare condizioni sempre più favorevoli per la presenza femminile nei suoi vari ambiti e progetti.
«Dagli occhi all'anima». Con queste parole l'autore intende condurre l'osservatore alla verità della fede a partire dalla contemplazione del pulchrum. Tra le innumerevoli testimonianze artistiche, che rappresentano le cosiddette "Madonne coronate", ha un luogo privilegiato nel cuore del popolo napoletano l'icona di Maria Santissima del Carmine, detta la Bruna, coronata dal Capitolo Vaticano l'11 luglio dell'Anno Santo 1875. Niente di più appropriato per celebrare questa secolare devozione che pubblicare il presente volume per stimolare tutti i fedeli ad una lettura spirituale dell'icona. L'opera s'inserisce nella più viva tradizione della produzione letteraria circa la tematica iconografica, invitando a guardare con gli occhi la bellezza dell'immagine per addentrarsi nella recondita intimità dell'anima.

