
Pubblicato per la prima volta da Electa nel 1986, il volume è un riferimento imprescindibile per chiunque cerchi un approccio ai mosaici della Basilica di San Marco che ne esplori non tanto gli aspetti formali e il rilievo storico-politico, quanto piuttosto le risonanze bibliche e il messaggio propriamente teologico. Quella "parola divina" scritta non su libro ma su miriadi di tessere musive, quella "Bibbia gloriosa", così come John Ruskin chiamava i mosaici, che certo è cresciuta coniugandosi con le vicende e i progetti degli uomini, si sviluppa in un discorso iconografico e testuale complesso e profondo, in cui nulla è casuale e ogni figura, gesto, colore, si aprono all'occhio di chi li indaghi anche con questa attenzione, a possibilità di comprensione sempre più sottili e imprevedibili. In tale prospettiva gli autori hanno riletto, con la Bibbia fra le mani, il racconto marciano dell'Antico e del Nuovo Testamento, facendo corrispondere capitoli, pericopi e versetti del libro sacro con le diverse scene musive e con le loro didascalie, con la successione e la disposizione degli episodi. Ne emerge il racconto in forme e colori di una grande storia di amore e di salvezza iniziata con la creazione, attraversata dalle vicende dei progenitori, dei patriarchi e dei profeti e, nella pienezza dei tempi, culminata negli eventi centrali dell'incarnazione, della passione e della resurrezione di Gesù per prolungarsi oltre nel tempo della Chiesa sino al ritorno del Cristo glorioso. Il libro viene ora ripubblicato, arricchito con nuove immagini dei mosaici restaurati, una introduzione alla nuova edizione e un aggiornamento delle note bibliografiche.
Riprendendo lo schema delle medievali Bibbliae Pauperum il libro presenta 57 episodi biblici che hanno mirabile corrispondenza nell’Antico e nel Nuovo Testamento. Attraverso le opere d’arte dei più grandi maestri gli episodi prendono vita e svelano il loro profondo significato: l’Antico Testamento profetizza ciò che avverrà nel Nuovo che a sua volta dà pieno compimento e significato a quanto preannunciato negli episodi della vita di Israele e dei suoi protagonisti.
Un prezioso libretto dedicato alla Festa della Donna, un classico appuntamento di Àncora. Quest’anno il volume è dedicato alle protagoniste di tre celeberrime opere mozartiane: Le nozze di Figaro, Don Giovanni e Così fan tutte. Attraverso alcune famose arie, scopriamo la sensibilità di Mozart nel tratteggiare i suoi personaggi femminili, che diventano portavoce di nuove istanze sociali, espresse con coraggio, vivacità e dolcezza.
Possono le pietre raccontare delle storie? A Gerusalemme sì. Il volume ripercorre l'evoluzione urbana e architettonica della città dal periodo ellenistico alla conquista araba, attraverso nove secoli di trasformazioni politiche, culturali e religiose. Integrando archeologia, fonti storiche ed epigrafiche, delinea un ritratto chiaro e aggiornato della Gerusalemme ellenistica, romana e tardoantica e mostra come templi, strade, mura e quartieri abbiano plasmato non solo lo spazio urbano, ma anche l'immaginario delle comunità che lo abitarono. Le stratificazioni del passato diventano così chiavi per leggere la città contemporanea, tra continuità e fratture ancora riconoscibili. Il libro offre dunque un'introduzione accessibile e al tempo stesso rigorosa, pensata per studiosi, studenti e lettori interessati alla storia del Medio Oriente.
La forma della responsorialità, per come il Concilio Vaticano II l’ha consegnata alla Liturgia, è la risposta corale dell’assemblea alla Parola di Dio che le viene proposta: è quello che, durante la Liturgia della Parola nella Celebrazione Eucaristica, avviene con il salmo. In esso il canto dell’assemblea dialoga con i versetti intonati dal solista: la prima ha modo di fondere e unire la propria voce e il secondo ha la possibilità di esprimere, attraverso la particolare forma musicale, l’espressione umana che diviene lode a Dio. Prima del Concilio, in luogo del salmo, in Rito Ambrosiano si intonava il "salmello" (e il "graduale" in Rito Romano): data la corrispondenza di queste due parti della Messa, l’una antica e l’altra nuova, esiste ancora un legame tra le due, e, se sì, è possibile recuperarlo efficacemente nel nostro celebrare? L’autore, sulla base di una comprensione inclusiva di quanto afferma l’Ordinamento Generale del Messale Ambrosiano (numero 57) e l’Ordinamento Generale del Messale Romano (numero 61), ha composto tutti i salmi delle domeniche Ambrosiane del Tempo di Quaresima e Pasqua evincendo tematicamente la melodia dal salmello proprio, salmello che è sempre riportato (nel suo incipit) in ogni salmo presente nella raccolta.
Gioia piena alla tua presenza è la raccolta di tutti i Salmi cantati nelle domeniche e solennità del tempo di Quaresima e Pasqua, anno A. Prosegue il progetto editoriale di musica per la liturgia delle Edizioni RnS che, per l’Anno A, ha già visto l’uscita dei salmi cantati di Avvento e Natale. Nello stile riconoscibile del Rinnovamento nello Spirito Santo, ma con rispetto e cura per le norme e la sobrietà che caratterizzano la musica liturgica, i Salmi sono stati realizzati con il solo uso dell’organo e con organici orchestrali di diversa entità. Le armonizzazioni sono accessibili e di effetto. Il disco è accompagnato da un puntuale contributo di riflessionesulla Salmodia che aiuterà i cantori sia nell’esecuzione sia nel proprio personale cammino di formazione.
Prosegue il progetto editoriale di musica per la liturgia delle Edizioni RnS che, per l’Anno A, ha già visto l’uscita dei salmi musicati di Avvento e Natale. Nello stile riconoscibile del Rinnovamento nello Spirito Santo, gli autori hanno saputo coniugare il canto del Salmo con la liturgia celebrata. Lo spartito presenta le parti vocali e l’accompagnamento di organo di tutti i Salmi presentati nel CD Gioia piena alla tua presenza. Le armonizzazioni sono volutamente semplici, ma di effetto, per facilitare l’esecuzione.
Roma custodisce un patrimonio inestimabile di arte, storia e spiritualità, e tra i suoi tesori più preziosi spicca la Basilica di San Giovanni in Laterano, la più antica e importante delle basiliche papali, nonché cattedrale della città eterna. Questo volume ripercorre le vicende straordinarie di un luogo simbolo della cristianità, dalla sua fondazione in epoca costantiniana fino ai grandi restauri barocchi e agli eventi storici che vi hanno avuto luogo, come la firma dei Patti Lateranensi. Attraverso un ricco apparato storico, artistico e spirituale, il libro ci guida alla scoperta di una basilica che, più di ogni altra, incarna il legame profondo fra la tradizione cristiana e la città di Roma. Con fotografie suggestive e testi accurati, il volume offre una narrazione avvincente e documentata, restituendo al lettore il fascino di un edificio che è molto più di un semplice monumento: un crocevia di storia, fede e cultura. Un viaggio tra arte, spiritualità e simboli, alla scoperta della "madre e capo di tutte le chiese-, cuore pulsante della cristianità occidentale.
Questo libro vuole rovesciare il luogo comune secondo il quale l'estetica come filosofia dell'arte e della sensibilità si è formata grazie alla presa di distanza della cultura moderna dalla fede religiosa. In parte è così, e i suoi natali illuministici stanno a testimoniarlo. Ma la separazione tra arte e religione è stata un processo complesso e spesso conflittuale. Ben più remoti ascendenti, quelli che alla fine del Medioevo hanno visto la fede religiosa assumere una tonalità man mano più emotiva e meno speculativa, lasciano infatti intravedere altro: e cioè punti di contatto e di scambio tra una fede sempre più «umanistica» e i concetti che è andato elaborando il pensiero estetico, come immaginazione, genio, sentimento. Il nuovo volto dell'arte si modella quindi sulla fede da cui pure intende liberarsi. Da Giotto e Dante fino al Barocco, passando per i grandi protagonisti dell'arte figurativa e della teoria poetica quattro-cinquecentesche, da Piero della Francesca a Leonardo e Raffaello, da Alberti e Vasari a Bembo e Castiglione, il libro mostra come questa trasformazione della sensibilità abbia accompagnato i mutamenti che condurranno alla modernità. Che viene qui riletta non come semplice esito di un progresso, ma come l'effetto di una crisi del pensiero, una frattura feconda in grado di aprire a nuove possibilità.
Nel cuore di Venezia si erge un monumento che incanta e affascina da oltre un millennio: la Basilica di San Marco. Il presente volume conduce il lettore in un viaggio straordinario attraverso la storia, l’arte e il simbolismo di uno dei luoghi più iconici al mondo. Dalle origini leggendarie alle magnifiche decorazioni bizantine, dalle cupole dorate ai capolavori musivi che narrano le vicende dell’Evangelista, ogni pagina di questo libro è un omaggio alla straordinaria bellezza di San Marco. L’autore, con un’accurata ricerca storica e un linguaggio evocativo, svela i segreti della basilica, raccontando le vicende dei dogi, le influenze artistiche e le vicissitudini che hanno reso questo edificio un simbolo senza tempo. Impreziosito da immagini suggestive e approfondimenti storico-artistici, il volume è un’occasione imperdibile per scoprire la grandezza di Venezia attraverso il suo gioiello più splendente. Non solo una guida, dunque, ma un’esperienza immersiva nella magnificenza della Serenissima.
Si può salvare qualcosa dell’idea illuminista di progresso o lo shock del Novecento l’ha resa definitivamente inservibile? Senza di essa, quale appiglio ci rimane per far fronte alla catastrofe ambientale e lasciare un mondo abitabile a chi verrà dopo di noi? Simone Pollo propone una riflessione acuta e attuale, volta a pensare la morale nell’era dell’Antropocene, in cui l’umanità contempla come mai prima la prospettiva della propria fine. Un antidoto contro il senso di disfatta, capace di riscattare noi stessi e il futuro del pianeta, coltivando ancora un po’ di fiducia nella possibilità del progresso.
«Nel percorso di riavvicinamento tra Paolo VI e l’arte contemporanea, senza dubbio una presenza fondamentale fu quella di Floriano Bodini: egli, più di ogni altro suo collega, vide la propria produzione artistica fortemente e costantemente segnata dalla figura di Giovanni Battista Montini, a cominciare dagli anni del suo episcopato milanese fino al termine del pontificato e oltre.» (dall’introduzione di Marco Navoni) La storia di un incontro tra due personalità d’eccezione: l’arcivescovo e poi papa Montini e lo scultore Floriano Bodini, che nel corso degli anni seppe farsi interprete non solo della complessa personalità del pontefice ma anche delle istanze di una Chiesa in cambiamento. Arturo e Stefano Bodini, rispettivamente fratello e nipote dell’artista, indagano le origini e l’evoluzione di questo rapporto in un volume ben documentato e corredato di fotografie e opere dello scultore. Con la prefazione del cardinale Gianfranco Ravasi e l’introduzione di monsignor Marco Navoni, prefetto della Veneranda Biblioteca e Pinacoteca Ambrosiana.

