
Nel dibattito pubblico italiano, il rapporto tra politica e diritto si presenta come uno dei nodi più complessi e ambigui della vita democratica. E lo è, non poco, anche nell'ambito della giustizia penale. Giovanni Fiandaca, tra i più autorevoli studiosi italiani di diritto penale, mette in evidenza in questo libro i fattori politici che condizionano il settore dei delitti e delle pene, considerandoli nel triplice versante della legislazione, del processo e dell'attività dei giudici. E si sofferma poi sul conflitto tra politica e magistratura che, come una sorta di grande nevrosi istituzionale, continua a incidere negativamente sul funzionamento della democrazia italiana. Nella parte finale suggerisce alcune possibili vie per migliorare la qualità della giustizia penale e attenuare la conflittualità tra potere politico e potere giudiziario. Indicazioni, tuttavia, destinate a rimanere pura teoria senza una revisione profonda della politica penale nell'orizzonte di una democrazia costituzionale degna di questo nome. La questione penale, lungi dall'essere settoriale o prevalentemente tecnica, assume infatti una rilevanza sistemica perché riguarda i fondamenti e il tipo stesso di democrazia in cui vogliamo vivere.
"Diritto del Lavoro" è un manuale universitario di riferimento per lo studio del diritto del lavoro, parte della collana Scuola di Giurisprudenza diretta da Enrico Gabrielli. La terza edizione, completamente aggiornata, affronta in modo organico fonti, tipologie contrattuali, poteri del datore di lavoro, diritti del lavoratore, licenziamenti individuali e collettivi, TFR e tutela dei diritti. Il testo recepisce le più recenti novità normative 2026, tra cui salario giusto, parità di trattamento e trasparenza salariale, e valutazione delle performance nel pubblico impiego. Curato da un collegio di docenti universitari, è lo strumento ideale per studenti universitari, praticanti e professionisti del settore. Include aggiornati riferimenti bibliografici per approfondimenti e tesi.
Anche questa terza edizione di Sistemi costituzionali, oltre ai temi classici della tradizione giuridica occidentale, affronta aspetti sovente ignorati o poco trattati dalla manualistica: i valori africani e asiatici, le religioni, il nazionalismo arabo, il diritto musulmano, il pluralismo indiano, le visioni cosmogoniche indigene, ecc.; si completa con le pagine dedicate ai doveri, alla natura, al "confederalismo femminista" del Rojava, all’emarginazione basata sulla razza e sul genere, per illustrare la poliedricità delle soluzioni "costituzionali" nel mondo. Dal punto di vista metodologico, il focus è posto nella centralità del linguaggio, le classificazioni, i formanti, la circolazione e i trapianti, i rapporti con altre scienze, il pluralismo, il rifiuto dell’eurocentrismo, nell’alveo di classificazioni duttili, adatte a offrire interpretazioni da diversi angoli visuali. Pure questa nuova edizione ambisce a superare gli schemi di una scienza giuridica che spesso si accontenta di proporre un’unica ricetta: il rispetto della dignità e dei diritti umani. Dividere il mondo in due: chi rispetta e chi non rispetta i diritti, rifiutandosi di conoscere e se mai accettare valori diversi da quelli occidentali, implica innanzi tutto avere coscienza della scelta.
Nel corso dello sviluppo, i bambini attraversano fasi par colarmente sensibili che possono incidere in modo significativo sul loro percorso evolutivo. Il periodo compreso tra la nascita e i sei anni rappresenta una fase cruciale, caratterizzata da una rapida crescita fisica, cognitiva, affettiva e relazionale. In questa fase precoce della vita, i bambini sono particolarmente vulnerabili e necessitano di un ambiente sicuro, responsivo e sufficientemente stabile per favorire uno sviluppo adeguato. Condizioni quali il maltrattamento, l'abuso sessuale, la trascuratezza e la fragilità delle competenze genitoriali possono compromettere seriamente il benessere del minore, esponendolo a rilevanti rischi sul piano psicologico, fisico, emotivo e relazionale. Il presente volume si propone di analizzare le conseguenze che tali esperienze avverse possono avere sullo sviluppo bio-psicosociale dei bambini nella fascia 0-6 anni, adottando una prospettiva psicologico-giuridica. L'attenzione è rivolta, in particolare, al rapporto tra rischio evolutivo, funzioni genitoriali, valutazione professionale e tutela del minore nei contesti istituzionali e giudiziari. Il testo si rivolge a studenti dei corsi di area psicologica, pedagogica, educativa e giuridica, nonché ai professionisti impegnati nella protezione, nella valutazione e nella promozione del benessere infantile.
Il ragionamento giuridico non è un’operazione meccanica: è un’attività argomentativa complessa che intreccia logica, interpretazione e valutazione. Comprenderne la struttura è una condizione indispensabile per chiunque voglia operare nel diritto con consapevolezza e rigore. Questi Appunti, nati dall’esperienza didattica e giunti alla seconda edizione, offrono un’introduzione sistematica ai principali modelli di ragionamento utilizzati nella pratica giuridica: il ragionamento deduttivo, quello analogico e quello per bilanciamento o ponderazione. L’analisi prende le mosse dal rapporto tra logica e informatica giuridica e si sviluppa attraverso l’esame degli strumenti fondamentali per l’analisi del discorso giudiziale, dalle premesse alle giustificazioni esterne della decisione. La parte conclusiva, dedicata al tema della certezza del diritto e al ruolo del giudice nello Stato di diritto, collega le questioni metodologiche alle sfide attuali della giurisdizione. Il volume si chiude con tre sentenze della Corte costituzionale italiana — le nn. 242/2019, 143/2024 e 161/2023 — per l’esercitazione sugli strumenti analitici presentati. Il testo è destinato a chi si accosta alla logica e alla metodologia giuridica ma anche a quanti — magistrati, avvocati, funzionari pubblici — intendano approfondire i fondamenti del ragionamento che sorregge l’attività giuridica come pratica argomentativa.
Codice civile LX edizione, aggiornato al 18 Luglio 2026
"Diritto pubblico" è un manuale universitario aggiornato alla 24ª edizione con le novità normative più recenti: autonomia differenziata, terzo mandato dei Presidenti di Regione, cittadinanza, politiche migratorie europee e Protocollo Albania. Ideale per la preparazione dell'esame di diritto pubblico, il testo tratta in modo chiaro e sistematico i temi fondamentali della materia: organizzazione dei poteri pubblici, forme di Stato e di governo, fonti del diritto, atti e provvedimenti amministrativi, diritti e libertà costituzionali, amministrazione della giustizia e giustizia costituzionale. Ogni capitolo si apre con le parole chiave e si chiude con un quiz di autoverifica per il ripasso. Il manuale include un'estensione digitale d'autore con mappe concettuali e oltre 100 quiz online, accessibili tramite QR code. Un libro di diritto pubblico indispensabile per studenti universitari e per la preparazione di concorsi ed esami.
Pubblicato per la prima volta nel Regno Unito nel 1976, "Il gene egoista" ha modificato drasticamente il modo con cui gli scienziati - ma anche i non "addetti ai lavori" - leggono la storia dell'evoluzione. Il nocciolo centrale del saggio è oggi parte fondante dell'insegnamento della biologia in tutto il mondo, una logica derivazione del darwinismo che ha scelto di cambiare prospettiva, concentrandosi non sul singolo organismo ma osservando la natura dal punto di vista del gene. La deduzione scientifica è, per dirla con l'immaginifico linguaggio dell'autore, che noi siamo «macchine da sopravvivenza, robot semoventi programmati ciecamente per conservare quelle molecole egoiste note sotto il nome di geni». Rivolto a tre tipi di lettori - il profano, lo studente, l'esperto -, questo libro è pensato per stimolare con ironia l'intelligenza di chiunque si chieda qual è il posto dell'uomo nell'universo. Un saggio imprescindibile che riesce a semplificare e rendere accessibili complicati concetti scientifici, senza che ne vada perduta la sorprendente essenza.

