
Con testi di Enzo Bianchi e Giannino Piana. La sessualità, la bioetica, il valore della confessione, l'accoglienza dei "diversi", la dannazione eterna: sono solo alcuni dei temi scottanti trattati in questo piccolo ma denso saggio di un grande filosofo cattolico che delinea con acutezza uno "scisma sommerso", quella distanza che si va creando fra la dottrina ufficiale della chiesa, restia ai cambiamenti, e le coscienze vive dei fedeli, nel pieno della riforma di papa Francesco. Nuova edizione di un testo a suo tempo profetico.
Shir Hasshirím. Brevi istruzioni per l’uso (pag. 4)
Benedetta Rossi
Quando l’amore inizia a parlare (Ct 1,1-8) (pag. 9)
Mario Cucca
La dinamica dell’amore: dalla distanza all’unione (pag. 14)
Ombretta Pettigiani
Di colombe, melograne e cerbiatti: lo sposo che canta l’amata (Ct 4,1–5,1) (pag. 19)
Guido Benzi
Il corpo femminile come simbolo nel Cantico dei Cantici (pag. 25)
Luca Mazzinghi
La nuova Eva rimpara l’arte dell’amore (Ct 8,1-7) (pag. 31)
Tiziano Lorenzin
L’amore non convenzionale della donna nel Cantico dei Cantici (pag. 36)
Sebastiano Pinto
«Venga l’amato nel suo giardino»: la donna del Cantico (pag. 41)
Annalisa Guida
Evangelizzare gli affetti (pag. 46)
Valentino Bulgarelli
Rivista della facoltà teologica dell'Italia settentrionale
G. Trabucco, L'inferno o l'eccesso della misericordia
C. De Florio, Onniscienza divina e libertà umana
E. Garlaschelli, La questione filosofica del "pensiero del fuori"
R. Tommasi, Teologia filosofica e onto-teo-logia: la pro-vocazione heideggeriana
V. Costa, Fenomenologia e teologia
G. Fornari, Il pensiero della vittima: Riflessione teologico-filosofica su René Girard
Il volume si colloca nel quadro delle iniziative organizzate dall'Università Cattolica in occasione dell'anno giubilare della Misericordia voluto da papa Francesco: un percorso composto da workshop, mostre, eventi teatrali, letterari, musicali, che si concluderà il 10-12 novembre2016 con un grande Convegno nazionale. Il libro riunisce gli Atti del Seminario scientifico interdisciplinare di teologia, filosofia e scienze dell'uomo che costituisce il momento fondativo ditale percorso intitolato appunto "La Misericordia e le sue opere". Teologi e filosofi si confrontano al fine di restituire la categoria di "misericordia" al suo pieno significato. È innanzitutto il nome di Dio creatore e redentore, che non si accontenta di "fare del bene", ma che chiama gli uomini a divenire "suoi figli". La "misericordia" è perciò una categoria molto "esigente": non lascia tranquilli, chiede conversione e impegno personali. Alle riflessioni dei teologi e dei filosofi, seguono quelle di giuristi, economisti e sociologi: l'impegno a "essere misericordiosi", come lo è Dio, comporta infatti un cambiamento anche dell'uomo pubblico e del suo modo di operare nel mondo.
Uwe Habenicht delinea le caratteristiche di una spiritualità semplice ed essenziale – sovente espressa con la metafora di quel particolare tipo di comunità ospitale che è l’albergo diffuso, fatto di case preesistenti messe in rete – per accogliere, in un’ottica ecumenica, viaggiatrici e viaggiatori, anche non credenti, con appartenenze e itinerari diversi.
«In un mondo globalizzato e plurale, dove è più facile sentirsi disorientati e insicuri che abitati da ferme certezze, questo libricino vuole essere un invito a uscire da modi granitici e inadeguati di pensare alle appartenenze di fede per aprirsi a una spiritualità cristiana capace di stare creativamente in mezzo alle religioni, per opporsi, insieme, alle logiche distruttive che vedono l’uno in competizione con l’altro. Partendo dalla tradizione cristiana, scopriremo modelli sorprendenti, in grado di aiutarci a creare un nuovo rapporto con Dio e con gli altri, siano essi credenti oppure no. Tasselli di un mosaico capace di rivelare un disegno di senso meraviglioso».
Uwe Habenicht
Le numerose frasi condizionali nel Quarto vangelo hanno lo scopo di suscitare la fede in Gesù guidando il lettore, passo passo, in un percorso di crescita spirituale, indicando le premesse corrette da cui muovere e gli obiettivi da raggiungere. L’autore analizza come queste sentenze ipotetiche stabiliscano un «metodo» nel percorso religioso e affrontino, non a caso, proprio quei punti che sono fondamentali e nevralgici della cristologia e dell’antropologia giovannea. Il vangelo di Giovanni evidenzia il ruolo pedagogico di Gesù il quale non solo rinvia con il suo annuncio a un tenore di vita fortemente elevato, ma indica anche le premesse, i preliminari, i punti di partenza per ottenerlo.
Le donne sono un’enorme risorsa per la pastorale cattolica, ma in quale forma saranno presenti nell’immediato futuro all’interno della Chiesa? Il recente dialogo fra papa Francesco e le suore dell’Unione internazionale superiore generali (12 maggio 2016) ha portato all’attenzione di tutti il tema del diaconato femminile. Le due autrici affrontano il tema con linguaggio chiaro e accessibile al grande pubblico: partendo dalle fonti storiche che segnalano la presenza di donne diacono in diverse aree geografiche dalla Chiesa delle origini fino al VII secolo, arrivano ad analizzare lo status della questione ai nostri giorni.
Il libro intende proporre "Sentieri" sperimentali e solidi di Pastorale Giovanile. Si rivolge a coloro che educano i giovani: animatori di pastorale giovanile, operatori degli Oratori, parroci, religiose, genitori. E' nato dall'esperienza pastorale dell’autore, dalla collaborazione di tanti e soprattutto nell'attento studio dell'evoluzione in atto della realtà giovanile. Il libro è strettamente correlato alla rivista online per animatori di Pastorale giovanile "Sentieri", scaricabile gratuitamenteda http://sentieri.lasettimanalivorno.it/index.php/ contatti/ http://www.lasettimanalivorno.it/ (quotidiano online della Diocesi di Livorno) http://www.diocesilivorno.it. Ne costituisce l’orizzonte e ne sposa il metodo: a partire da esperienze positive individuare strade percorribili da tutte le parrocchie.
Dopo secoli di sacralizzazione o di diffidenza, la sessualità rischia oggi di perdere di significato. I modelli culturali dominanti non valorizzano veramente il corpo. Il cristianesimo, che fu spesso fiancheggiatore del suo disprezzo, tuttavia partecipa in sommo grado alla sua valorizzazione.La religione dell'incarnazione, dell'eucaristia e della risurrezione chiama al superamento di ogni dualismo e osa affermare la vocazione del corpo alla gloria. In questa luce si possono riesaminare i fondamenti di un'etica cristiana della sessualità. L'affinità fra l'unione dei corpi e l'unione dei desideri ne è il fulcro. Il mistero cristiano riunisce qui i significati ai quali è riconducibile una fenomenologia della tenerezza.L'attenzione al linguaggio del corpo prepara a comprendere la sessualità come luogo del dono reciproco. A tal fine l'arte e la poesia offrono un importante contributo.
In una società liquida che sembra rinunciare ai tradizionali punti di riferimento l'etica può essere considerata un'arca di Noè costruita attorno alla fraternità, al bene comune e alla cura.La bussola per la navigazione è offerta da papa Francesco nell'esortazione apostolica Evangelii gaudium, dove si ricorda che l'unità «prevale sul conflitto», che il tutto «è superiore alla parte», che «il tempo è superiore allo spazio» e che la realtà «è più importante dell'idea».Il volume offre due piste di riflessione: una fa riferimento ai fondamenti etici della vita sociale e l'altra analizza alcuni temi su cui si misura il cambiamento d'epoca in atto. La convivenza, sostiene l'autore, va rifondata a partire da alcuni snodi concreti: un nuovo rapporto tra la coscienza morale e le leggi, una fraternità vissuta a partire dai beni comuni e dalla condivisione, una pace «giusta» e, da ultimo, stili di vita capaci di incarnarsi concretamente nella realtà.

