
Questo libro contiene una rielaborazione delle relazioni presentate dal 1999 al 2018 da mons.
Paolo Rigon (1938-2020) alle inaugurazioni dell'anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico ligure, in qualità di vicario giudiziale. Il testo, che è frutto del lavoro autoriale del dott. Carlo-Italo Parodi, ha un indirizzo pastorale come avrebbe voluto don Paolo. Nei suoi interventi mons. Rigon doveva parlare delle cause di nullità di un matrimonio, ma lo faceva ribaltando la prospettiva e valorizzando la bellezza del sacramento. Anche in queste pagine, attraverso l'osservazione di un'ampia casistica e l'analisi dettagliata delle motivazioni che portano al fallimento di un matrimonio, si è voluto fornire ai giovani uno strumento di orientamento nella scelta di sposarsi. Un contributo per coppie e singoli nella formazione della conoscenza, della volontà, della libertà e della capacità di giudizio.
Consacrarsi al Cuore di Gesù significa prendere coscienza del nostro battesimo e rispondere all'amore vivendo l'amore e donandosi nell'amore. In occasione del Giubileo del Sacro Cuore è stato far precedere alla Consacrazione una preparazione consistente, per favorire una decisione consapevole del suo profondo significato. La Beata Clelia Merloni chiamò le sue suore "Apostole del Sacro Cuore di Gesù" per indicare loro uno stile di vita con cui far conoscere, amare e servire il Cuore di Cristo nel mondo intero. Insieme ai membri della Grande Famiglia del Sacro Cuore (GFASC), esse vogliono diffonderne gli insegnamenti, perché tutti possano sentirsi amati e consacrarsi a questo Cuore Santissimo che palpita di amore per questo mondo, tanto bisognoso della Sua tenerezza. Questo materiale offre uno strumento per rispondere a questo desiderio-missione della Chiesa di far conoscere a tutti Colui che è l'unica vera scuola dove imparare ad amare come Lui ci ha amati e che ancora invita: "Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro" (Mt 11,28).
Tra i sacramenti oggi più trascurati nella Chiesa possiamo senz'altro annoverare quello della Riconciliazione. Per la cultura contemporanea, infatti, il senso del peccato appare del tutto anacronistico, è stato esorcizzato in nome della libertà da esibire. Per l'autore di questo libro, invece, si tratta di un sacramento che andrebbe pienamente recuperato. Bisogna però trovare il giusto modo di farlo, la giusta prospettiva. Ecco perché il volume considera questo sacramento non solo dal punto di vista biblico, storico, liturgico, ma soprattutto dal punto di vista antropologico e psicologico, dove il racconto ha un ruolo privilegiato. Raccontare le proprie colpe a un altro uomo, ministro della misericordia divina, può diventare un atto veramente importante. Confessare propri peccati è portare alla luce ciò che temevamo non raccontabile. Solamente così ciò che viene detto smette di essere fardello solitario e si trasforma in ponte: tra passato presente, tra lo e Altro, tra colpa e perdono. In un tempo lacerato da forti discordie fra gli uomini e da un conflittuale rapporto con Dio, il sacramento della Riconciliazione può veramente essere la più grande ed efficace espressione della misericordia divina nella vita del cristiano.
Questo volume raccoglie 24 omelie di Cirillo di Gerusalemme. Le prime 19 sono indirizzate ai catecumeni e sono state pronunciate nei giorni immediatamente precedenti il loro battesimo, che era celebrato nella grande veglia di Pasqua. Mentre le ultime 5, quelle mistagogiche, sono rivolte ai neofiti nei giorni immediatamente successivi al battesimo. Rispecchiano il tono dell’immediatezza e della familiarità con cui furono pronunciate. Sembra che furono improvvisate e trascritte subito dagli stenografi. Grazie a una prodigiosa memoria mediante ricorrenti citazioni della rivelazione divina Cirillo spiega il battesimo e il simbolo della fede nelle prime 19 e illustra l’infinito valore e gli effetti divini dei sacramenti appena ricevuti, cioè battesimo, cresima e eucaristia. Sono meditazioni radicate nella Parola di Dio, che testimoniano la piena ortodossia di Cirillo. Sono di capitale importanza per l’aspetto liturgico e storico archeologico, perché furono pronunciate, intorno al 350, in prossimità del Golgota e Cirillo fa continui riferimenti a ciò che allora si poteva ammirare a Gerusalemme. È la prima edizione italiana con testo greco a fronte curato da Antoine Augustin Touttée. Introduzione, traduzione e note di Maria Benedetta Artioli.
P. Giovanni Maria Luisetto, religioso francescano del Convento del Santo di Padova e per decenni direttore della Biblioteca Antoniana, era assiduo al confessionale e alla direzione spirituale, per la quale maturò un sapiente magistero attestato da innumerevoli suoi figli spirituali e discepoli. La preziosità dei suoi consigli e insegnamenti sul significato del sacramento del Matrimonio e su come viverlo, ci ha spinto a raccogliere in questo volume i suoi scritti riguardanti questo tema. Li proponiamo ai fidanzati, agli sposi, sia giovani che esperti della vita matrimoniale, ai figli che celebrano gli anniversari dei genitori e ai sacerdoti che preparano le coppie di fidanzati e li accompagnano nel loro cammino cristiano.
L'autore è mons. Bruno Forte, arcivescovo della diocesi Chieti-Vasto. Il libro è la raccolta delle omelie della celebrazione della Messa Crismale del Giovedì Santo dei ventidue anni dell'episcopato di mons. Forte.
Nel presente volume viene sondato il fondamento teologico della communio da diverse prospettive, anzitutto cercando il luogo originario e originale di essa, e cioè la vita stessa di Dio fra le tre Persone divine, per poi rintracciare un possibile rapporto tra la comunione divina e quella ecclesiale. I contributi degli autori, sia docenti che studenti, non hanno alcuna pretesa di essere esaustivi nel tracciare in modo sintetico il tema affrontato, ma intendono presentare il frutto di una prima elaborazione concettuale per poi essere il trampolino di lancio per un ulteriore percorso di ricerca.
Oggi siamo alla costante ricerca del farmaco che risolva i nostri malanni. Anche la nostra società è in attesa di un farmaco che la guarisca dalla profonda crisi spirituale che sta attraversando.La medicina per guarire la nostra società c’è! È l’Eucaristia! È un farmaco particolare e unico, perché fa sempre bene a tutti e non ha effetti collaterali. Gesù Eucaristia è l’unica medicina che davvero ci salva la vita. Come ricorda sant’Ignazio d’Antiochia: «Spezzando un solo pane, che è farmaco d’immortalità, antidoto per non morire ma vivere in Gesù Cristo per sempre».
Questo testo intende essere una guida per preparare adolescenti e giovani a celebrare il sacramento della Cresima. Nasce dalla lunga esperienza pastorale dell'Autore, già docente di sacramentaria e tutt'ora parroco. La Cresima viene presentata non come fatto isolato, ma nel suo contesto originario sacramentale ed ecclesiale, con continui riferimenti biblici e liturgici. Vengono proposti argomenti per 20 incontri formativi, incorniciati da preghiere e canti, al fine di educare i cresimandi a passare dal discorso su Dio al dialogo gioioso con lui. Il linguaggio semplice, lo stile narrativo, l'impaginazione ariosa invitano alla lettura e alla riflessione.
La Cresima non è un punto d’arrivo, ma la vera partenza per la vita da cristiano. Essere un vero cristiano non è una faccenda da dilettanti, ma da lottatori! Don Nardo Masetti, in questa Lettera ai ragazzi e agli adolescenti rivela che la Cresima imprime un sigillo spirituale indelebile che qualifica chi lo riceve quale ambasciatore di Cristo nel mondo. Dopo aver ricevuto i sette santi doni, "in germe", spetta a noi farli crescere sapientemente per affrontare gli attacchi che il mondo sferza e difendere la propria "cittadella" interiore: fede, speranza e carità. L’obiettivo? Non essere una copia, ma un "originale irripetibile". Bisogna vivere da "cristiani allo scoperto" e amare l’Eucaristia: l’autostrada per una vita santa e ricca di gioia vera. Un libro che accompagna nella sfida di essere cristiani oggi.
In un tempo in cui l’adorazione eucaristica rischia di essere ridotta a gesto devozionale o esperienza estetica, questo libro si propone di riscoprirne la natura originaria: non un atto privato di pietà, ma un evento trinitario che plasma la Chiesa e genera la fede pensante. Con linguaggio insieme teologico e contemplativo, il testo offre una riflessione organica e innovativa sull’adorazione eucaristica, letta come partecipazione viva al dinamismo del dono trinitario. Non si tratta di "guardare" un oggetto sacro, ma di lasciarsi guardare da una Presenza che chiama, converte e invia. Attraverso un percorso che unisce esegesi, teologia dogmatica, spiritualità liturgica e antropologia simbolica, l’autore mostra come l’adorazione non sia un’aggiunta alla liturgia, ma la sua estensione orante, e non un’alternativa alla missione, ma la sua radice più profonda. Ogni capitolo è guidato da una postura teologica specifica: dal pensare inginocchiati all’abitare il silenzio, dal lasciarsi ferire dalla carne del mondo al riconoscere nella Presenza eucaristica il volto del Dio trinitario che plasma la storia. Ne scaturisce una teologia della prostrazione, in cui la verità non si impone, ma si riceve; in cui il pensiero nasce dalla lode, e la conoscenza si trasfigura in preghiera.

