
La vita di una donna votata alla carità verso le creature più fragili e più disprezzate della società. Vissuta tra il 1796 e il 1868, immediatamente dopo la Rivoluzione Francese, divenne "rifugio" per tante ragazze sbandate, aiutandole a ricostruirsi una dignità.
Le storie di tante donne e uomini che hanno arricchito la comunità bergamasca con il tesoro dei loro esempi di fede e di carità e sono stati fari di vita per tante generazioni. Coed. Elledici- Velar.
A quest'opera, già pubblicata in Italia negli anni '60, l'autore dedicò gli ultimi anni della sua vita per il completamento, aggiungendo le note e i due capitoli iniziali. Ora, grazie al contributo del suo allievo Marco Bartoli (autore di "Chiara", Edizioni San Paolo), l'edizione maggiore e completa può finalmente vedere la luce. Francesco è presentato non come carismatico né come uomo della regola, ma inserito nel suo tempo e nel rapporto con i suoi discepoli. Un approccio innovativo e fondamentale, un testo scritto in modo piacevole e chiaro.
La fede in Dio Padre, in Gesù Cristo e nella Chiesa. Un percorso di riflessione per i singoli e le comunità.
Rita da Cascia (1381-1457) ha attraversato tutte le dimensioni femminili e ha fatto della sua esistenza un capolavoro cristiano. Le grazie e i miracoli che compie da 500 anni sono innumerevoli e continuano a essere registrati nel monastero dove visse. Per sua intercessione migliaia di persone sono state salvate nel corpo e nell'anima con guarigioni e conversioni straordinarie e per questo in tutto il mondo è conosciuta come "la santa degli impossibili".
Simone è un bravo pescatore e quando incontra Gesù lascia tutto per seguirlo. Riceve da Gesù un nome, Pietro, e una missione davvero speciale. Età di lettura: da 6 anni.
Santa Rita da Cascia (1381-1457), patrona delle “cause impossibili” e dei “casi disperati”, offre un esempio eccezionale di abbandono totale a Dio davanti alla sofferenza, alla malattia e alle prove della vita. Moltissime persone chiedono la sua intercessione. Canonizzata nel 1900, la sua festa viene celebrata il 22 maggio.
Attraverso queste pagine potremo meditare sull’umiltà e l’abnegazione che caratterizzano tutta la sua vita di sposa, di madre e di donna ferita.
Questo libro – nato dalla volontà di commemorare il 50° anniversario della canonizzazione di san Pier Giuliano Eymard, avvenuta il 9 dicembre 1962, anno di inizio del Concilio Vaticano II – intende illustrarne la vita, il carisma e il messaggio.
Fondatore di due Congregazioni religiose, il «Santo dell’Eucaristia » finalizzò il suo impegno apostolico all’adorazione eucaristica, impegno da cui nacque anche una complessa e articolata associazione di laici, quella dell’Aggregazione del SS. Sacramento, formata da persone animate dal desiderio di sviluppare, proprio alla sua scuola, una particolare forma di spiritualità.
Tutt’oggi i «figli spirituali» di sant’Eymard, i padri Sacramentini, nel cuore di Torino, nella centralissima chiesa di Santa Maria di Piazza, che essi officiano ormai da più di centodieci anni, non si stancano di invitare fedeli e gruppi ecclesiastici ad adorare il Santissimo, sempre esposto, in una dimensione di preghiera personale e comunitaria.
Anche l'uomo contemporaneo, accostandosi ad Agostino, lo trova ricco di vitalità, con nella voce accenti moderni e parole armoniose che affascinano. I passi agostiniani selezionati e raccolti in questo ponderoso volume sono stati collocati secondo un ordine di successione logico-didattico, per cui ne risulta come l'ossatura di un trattato. Agostino con la sua parola impegna fortemente l'intelletto del fedele, ma lo soddisfa nelle sue esigenze profonde infondendogli una pace appagante.
Un anno in compagnia di un Maestro della Fede straordinariamente moderno: Sant'Agostino.
Il fenomeno delle stigmate, da sempre ritenuto centrale nella vita di san Francesco d'Assisi, viene indagato dall'autrice nel dibattito culturale, religioso e scientifico del '900. Anche se il mondo francescano ha continuato ad assumerlo come sigillo dell'Ordine e della Regola, la lettura teologica del fatto, cioè la causalità soprannaturale, è entrata in crisi in modo decisivo a partire dal XIX secolo, aprendo le porte a nuove letture e a nuovi tentativi di comprensione. Il volume è composto di due parti, entrambe precedute da introduzioni dedicate alle immagini che si impongono tra il 1882 e il 1926. La prima parte è ulteriormente suddivisa in due capitoli che si propongono di verificare se la figura tradizionale del santo di Assisi è ancora presente in pubblicazioni, articoli e recensioni. La seconda parte, anch'essa suddivisa in due capitoli, approfondisce, infine, i dibattiti suscitati dalle nuove letture delle stigmate di Francesco.
Note sull'autrice
LIVIANA BORTOLUSSI, laureata in Giurisprudenza all'Università di Trieste, ha conseguito il dottorato in Teologia spirituale alla Pontificia Università Antonianum. Appartiene alla Fraternità francescana di Betania e con la sua comunità collabora alle attività della missione cattolica italiana della diocesi di Würzburg, in Germania. Collabora alla rivista Frate Francesco.
"Quale dev'essere in questo periodo successivo al Concilio il pensiero dominante per quanti, pastori e fedeli, hanno a cuore la reviviscenza autentica ed operante del messaggio di salvezza, portato nel mondo da Cristo, per la rinnovazione spirituale della sua Chiesa, per la ricomposizione di tutti i cristiani nella sua effettiva unità e per l'efficacia risanatrice e ispiratrice nel mondo? Alcuni parlano di un adattamento dottrinale dell'insegnamento cattolico secondo certe pretese della mentalità moderna; altri parlano invece di cambiamenti delle strutture ecclesiastiche. Gli uni e gli altri mettono nelle mutazioni della dottrina, o della costituzione della Chiesa la loro fiducia, non riflettendo forse se questi cambiamenti siano legittimi in una religione, come la nostra, essenzialmente obbligata alla fedeltà, né abbastanza pensano se simili innovazioni non si risolvano in stati di dubbio, di arbitrio, di particolarismo, di debolezza nella Chiesa di Dio, e non di vitalità e di rinnovamento. Per questo noi crediamo che il dovere dell'ora sia piuttosto quello di scendere alla radice della nostra vita religiosa, al suo principio interiore e originario, alla fede cioè, per cercare di rinvigorirla nella conoscenza dei suoi elementi costitutivi, nella valutazione della sua origine divina, nella coscienza delle sue operazioni interiori, nella coerenza della sua professione esteriore, nel gaudio del suo possesso personale e della sua testimonianza sociale" (Paolo VI).
Il vasto e perdurante interesse suscitato da Francesco d'Assisi - vissuto a cavallo fra il XII e il XIII secolo - scaturisce dalla sua continua tensione verso una prassi che realizzi il modello di vita proposto dal Vangelo. Sulla figura di Francesco si sono stratificate le interpretazioni più disparate e contrastanti; ciò si deve alla scarsità e all'eterogeneità delle fonti storiche, ma anche al fatto che spesso sono state lette in modo ingenuo e capzioso. In questo libro, frutto di un esame critico delle fonti, Franco Cardini ci restituisce un"immagine viva e affascinante del Povero d'Assisi, senza semplificarne gli aspetti problematici ma lasciando spazio a una narrazione piana e avvincente.

