
Questo volume raccoglie gli Atti del Convegno organizzato dalla Società Internazionale Tommaso d’Aquino il 19 ottobre 2024 presso l’Abbazia di Fossanova - Priverno, luogo in cui il Dottore Angelico concluse il suo itinerario terreno il 7 marzo 1274. La raccolta presenta quattro relazioni principali e venticinque contributi articolati in cinque aree tematiche: il pulchrum in prospettiva metafisica e teologica; il rapporto tra pulchrum e bonum; le letture novecentesche; le interpretazioni del bello tommasiano; e altri contributi trasversali. Il volume offre un’ampia testimonianza della fecondità del pensiero dell’Aquinate sul tema del rapporto tra essere e bellezza, mostrando il radicamento storico della sua opera in dialogo con i grandi autori che lo hanno preceduto - da Platone e Aristotele ad Agostino, Boezio e lo Pseudo Dionigi - e il valore del suo contributo sui temi teologici, antropologici, etici ed educativi. Non manca l’attenzione alla ricca eredità che la sua prospettiva ha lasciato, permettendo un proficuo confronto con autori successivi come Von Balthasar, Umberto Eco e Luigi Pareyson. Prefazione di Mauro Mantovani.
A distanza di 800 anni dalla sua nascita (1225/26), ritornare a Tommaso d’Aquino è motivo innanzitutto per cogliere come egli abbia inteso l’intera sua vita nell’orizzonte della ricerca della verità. Tommaso partecipò al rinnovamento culturale che vide l’ingresso nel pensiero occidentale europeo delle opere di Aristotele attraverso le traduzioni latine dei maestri arabi. Tommaso si situa anche sul crinale storico del sorgere delle università quali nuove istituzioni con tratti specifici e diversi rispetto alle istituzioni monastiche e alle scuole cattedrali nel quadro di un più ampio rivolgimento sociale e culturale. I contributi del presente volume offrono una introduzione al suo pensiero, in particolare alla Somma di teologia, con attenzione al percorso intellettuale dell’Aquinate, e - cogliendo le principali linee direttrici di studio - presentano la sua attitudine di teologo aperto alla ricerca e al dialogo con gli altri in un orizzonte che oggi diremmo interculturale e interreligioso.
Opera della maturità dell’Aquinate (scritta tra il 1268 e il 1270), la Sententia de anima mostra un Tommaso che sviluppa le teorie metafisiche e antropologiche dell’aristotelismo in modo personale ed originale: è in discussione la tesi nuova, quella sull’unicità della forma sostanziale nell’uomo, così come si sviscerano le caratteristiche peculiari della parte intellettiva dell’anima umana, che ne garantisce l’autonomia operativa e ne salvaguarda l’immortalità. Questa visione antropologica, da sempre a fondamento della visione cristiana dell’uomo, è tornata di interesse sia nel dibattito filosofico sia nella concezione cristiana della vita. L’opera di traduzione critica, qui pubblicata con il testo latino a fronte, è dotata di ricchi apparati di introduzione, lessico e indici, ed è destinata a segnare una tappa importante nella bibliografia tomistica.
Il Lessico teoretico della "Somma di teologia" di San Tommaso d’Aquino è stato compilato secondo una nuova metodologia. L’idea si deve originariamente al prof. G. Reale, il quale, a seguito delle traduzioni pubblicate con la Bompiani, chiese all’autore di tradurre prima la Summa theologiae, edita da Città Nuova (2018), e poi di compilare un lessico teoretico, usando lo stesso metodo con cui aveva compilato le parole-chiave poste a corredo delle altre pubblicazioni. Il metodo consiste nel cercare tutti i luoghi della Summa in cui ricorre la voce da compilare; farne delle schede, poi raccolte e messe in relazione al fine di comporre un discorso organico; infine, ricostruire ciò che a quella voce doveva corrispondere nella mente di san Tommaso, quando scriveva la sua opera, secondo il principio per cui si interpreta il testo con il testo e l’autore con l’autore. Il fondamento di un tale metodo è rinvenibile nel De interpretatione di Aristotele: la causa originaria del senso di una voce, scritta o detta, è ciò che risiede nella mente di chi la scrive o la dice e di cui la voce è simbolo e segno. Le ragioni teoretiche del metodo sono ampiamente esposte e discusse nel volume introduttivo al Lessico. L’uso della traduzione italiana al posto del latino è stato voluto dal prof. G. Reale, al fine di una sua più vasta fruibilità. Per questo motivo, la traduzione della Summa, con il testo originale a fronte, e il Lessico fanno parte di un unico progetto.
Il Lessico teoretico della "Somma di teologia" di San Tommaso d’Aquino è stato compilato secondo una nuova metodologia. L’idea si deve originariamente al prof. G. Reale, il quale, a seguito delle traduzioni pubblicate con la Bompiani, chiese all’autore di tradurre prima la Summa theologiae, edita da Città Nuova (2018), e poi di compilare un lessico teoretico, usando lo stesso metodo con cui aveva compilato le parole-chiave poste a corredo delle altre pubblicazioni. Il metodo consiste nel cercare tutti i luoghi della Summa in cui ricorre la voce da compilare; farne delle schede, poi raccolte e messe in relazione al fine di comporre un discorso organico; infine, ricostruire ciò che a quella voce doveva corrispondere nella mente di san Tommaso, quando scriveva la sua opera, secondo il principio per cui si interpreta il testo con il testo e l’autore con l’autore. Il fondamento di un tale metodo è rinvenibile nel De interpretatione di Aristotele: la causa originaria del senso di una voce, scritta o detta, è ciò che risiede nella mente di chi la scrive o la dice e di cui la voce è simbolo e segno. Le ragioni teoretiche del metodo sono ampiamente esposte e discusse nel volume introduttivo al Lessico. L’uso della traduzione italiana al posto del latino è stato voluto dal prof. G. Reale, al fine di una sua più vasta fruibilità. Per questo motivo, la traduzione della Summa, con il testo originale a fronte, e il Lessico fanno parte di un unico progetto.
Il Lessico teoretico della "Somma di teologia" di San Tommaso d’Aquino è stato compilato secondo una nuova metodologia. L’idea si deve originariamente al prof. G. Reale, il quale, a seguito delle traduzioni pubblicate con la Bompiani, chiese all’autore di tradurre prima la Summa theologiae, edita da Città Nuova (2018), e poi di compilare un lessico teoretico, usando lo stesso metodo con cui aveva compilato le parole-chiave poste a corredo delle altre pubblicazioni. Il metodo consiste nel cercare tutti i luoghi della Summa in cui ricorre la voce da compilare; farne delle schede, poi raccolte e messe in relazione al fine di comporre un discorso organico; infine, ricostruire ciò che a quella voce doveva corrispondere nella mente di san Tommaso, quando scriveva la sua opera, secondo il principio per cui si interpreta il testo con il testo e l’autore con l’autore. Il fondamento di un tale metodo è rinvenibile nel De interpretatione di Aristotele: la causa originaria del senso di una voce, scritta o detta, è ciò che risiede nella mente di chi la scrive o la dice e di cui la voce è simbolo e segno. Le ragioni teoretiche del metodo sono ampiamente esposte e discusse nel volume introduttivo al Lessico. L’uso della traduzione italiana al posto del latino è stato voluto dal prof. G. Reale, al fine di una sua più vasta fruibilità. Per questo motivo, la traduzione della Summa, con il testo originale a fronte, e il Lessico fanno parte di un unico progetto.
Il testo propone una rilettura della speranza cristiana alla luce del pensiero di Tommaso d'Aquino, seguendo il metodo del realismo critico tomista e l'etica delle virtù. L'obiettivo è chiarire se la speranza sia passione o virtù, distinguendo tra dinamica umana e dimensione teologale. Il lavoro si articola in tre tappe fondamentali: i fondamenti dell'etica tomista; l'analisi della speranza come passione e virtù; le implicazioni antropologiche e teologiche. Considerando l'essere umano come pellegrino, homo viator, la proposta etica tomista è quella di "essere per la speranza". Centrale è il dialogo tra fede e ragione, in cui filosofia e teologia cooperano nella comprensione dell'uomo e del suo cammino verso Dio.
Il volume affronta la nozione di "caso" negli scritti di San Tommaso.Il primo capitolo è dedicato allo studio del lessico e delle fonti di Tommaso: classiche e cristiane.Il secondo capitolo, più tecnico, affronta sistematicamente le ricorrenze nelle opere di alcuni nuclei tematici legati al caso, quali la fortuna, l'accidentalità, il male, il fato, la provvidenza. Emerge una struttura complessa in cui il caso, sebbene non sia l'oggetto principale di alcuna opera, ricorre in contesti diversi in quanto causa per accidens, contraddistinta dalla rarità: ha un ruolo nella fisica e nella cosmologia, nella metafisica e nella morale; nella teologia filosofica e nella Sacra Dottrina.Il terzo capitolo infine affronta la possibilità di una scienza del caso secondo Tommaso, mettendo in evidenza l'attualità dello sguardo olistico tommasiano.La conclusione evidenzia l'immagine dell'incontro imprevisto come la migliore esemplificazione di cosa sia il caso.
Il presente volume raccoglie la maggior parte degli interventi fatti al Convegno di studi nel 750° anniversario della morte di san Tommaso d'Aquino, tenutosi presso il Santuario di Madonna dell'Arco - Sant'Anastasia (NA), dal 25 al 27 aprile 2024. Gli argomenti delle relazioni, qui riportate, spaziano tra storia, filosofia, teologia, etica. Alcuni fanno il punto sulla persona di Tommaso d'Aquino, sul suo insegnamento, sulla tradizione tomista e il Neotomismo; sulla predicazione dell'Aquinate quale emerge dall'inchiesta condotta in vista della canonizzazione di Tommaso d'Aquino e sulla predicazione circa san Tommaso di personaggi della corte Angioina, in particolare di quella del sovrano Roberto d'Angiò; sul culto delle reliquie di san Tommaso; sul pensiero di Tommaso in generale sul dialogo, in relazione ai Greci, al pensiero islamico, agli Ebrei e al dialogo interreligioso. Altri interventi mettono in relazione l'Angelico e il suo pensiero con la contemporaneità.
Questo è il libro di cui abbiamo bisogno e che mancava. In molti si interrogano sul pensiero moderno e si chiedono se davvero non ci sia alternativa. Ebbene, l'alternativa c'è. Come spiegava il grande tomista Réginald Garrigou-Lagrange, il pensiero moderno (che lui chiamava «la filosofia del divenire») non è l'evoluzione dell'antico («la filosofia dell'essere»), ma nasce in contrapposizione a quello. E la filosofia dell'essere ha il suo vertice nel pensiero di san Tommaso d'Aquino. Il problema e la conseguenza del pensiero moderno è che la gente comune non si sente in grado di affrontare un modo di pensare diverso da quello contemporaneo e vede nello studio della filosofia (soprattutto quella classica) un monte invalicabile. Quando suggerisco di accostarsi alla Summa theologiae, un riassuntino per studenti medievali completamente digiuni di filosofia e teologia, mi si risponde sgranando gli occhi, come se avessi proposto di scalare il K2. Occorre, quindi, una esposizione semplice e accessibile a chiunque del pensiero di san Tommaso, non per esperti e specialisti. Ed eccolo qua, dunque, il tomismo per tutti: ora non ci sono più scuse (Roberto Marchesini).
Questo piccolo libro rappresenta il terzo e ultimo volume di un trittico dedicato alla cristologia e soteriologia della Summa Theologiae di San Tommaso d'Aquino. Dopo aver approfondito la persona e le due nature di Cristo ed essersi poi soffermati sui misteri cristologici dal concepimento alla trasfigurazione, in queste pagine si affronta l'analisi della passione, morte e sepoltura, discesa agli inferi, risurrezione e ascensione, glorificazione e giudizio finale di Cristo. L'analisi del mistero pasquale e del compimento dell'opera di redenzione rappresenta infatti il coronamento della riflessione dell'aquinate, che coniuga una cristologia "dall'alto" con una soteriologia "dal basso".
Questo volume offre una ricognizione approfondita sul senso della teologia secondo san Tommaso d'Aquino. Partendo dall'analisi e dal commento della prima questione della Summa Theologiae, vengono esaminati i passi in cui Tommaso si riferisce alla teologia, il rapporto di quest'ultima con la sacra dottrina e la rivelazione, le caratteristiche che la definiscono come disciplina, il senso del suo darsi e il metodo del suo configurarsi. Sebbene radicata in un contesto storico e in un orizzonte categoriale molto distante dalla contemporaneità, la complessa e affascinante riflessione di Tommaso - considerata direttamente alla luce dei suoi testi più che attraverso le interpretazioni - si rivela sorprendentemente attuale. Essa offre strumenti preziosi per comprendere la realtà della teologia, affrontando temi centrali come il rapporto tra fede e ragione, la natura speculativa e argomentativa del sapere teologico, la dimensione soprattutto esistenziale e salvifica della rivelazione, e il valore di una teologia il cui contenuto è Dio stesso, a partire da ciò che Egli ha rivelato di sé.

