
"Ho vissuto accanto a un santo. O almeno, per quasi quarant'anni, ogni giorno, ho visto da vicino la santità come ho sempre pensato che dovesse essere." A otto anni dalla morte di Giovanni Paolo II, Stanislao Dziwisz ripercorre la vita straordinaria di un gigante del nostro tempo alla ricerca dei tratti distintivi di quella santità che sta per essere solennemente proclamata. E proprio adesso, dopo che il tempo ha fatto decantare passioni, giudizi e pregiudizi, si potrà comprendere meglio sia il papa che ha cambiato la storia della Chiesa e del mondo, sia il Karol Wojtyla in una dimensione più umana, più privata, più personale. E ad accompagnarci in questo viaggio è l'uomo che gli è stato così a lungo intimamente vicino, con gli occhi e con il cuore.
«Andiamo a Betlemme!» dicono i pastori dopo aver ricevuto dall'angelo la buona notizia del Salvatore. «Andiamo a Betlemme!» ci ripete Giovanni Paolo II in questi frammenti di riflessione, che accompagnano il nostro cammino verso il Signore che viene.
La corrispondenza di San Francesco di Sales è la storia più completa della sua vita e quella più fedele. E' soltanto là che si manifestano tutti gli aspetti della sua personalità così ricca di fascino. La tenerezza dell'amicizia, l'ardore patriottico, l'attaccamento alla Chiesa, lo zelo per le anime, l'amore per Dio: tutti i sentimenti più nobili, più puri, più elevati sgorgano dal suo cuore e vengono riversati nelle Lettere. In questo volume (e negli altri che compongono l'opera) l'autore presenta le Lettere facendo emergere i tratti salienti della vita di Francesco il suo cuore di uomo, sacerdote, vescovo, fondatore la sua straordinaria capacità di guida spirituale nei confronti di chi si affidava a lui.
Durante la persecuzione di Diocleziano, il Vescovo Gennaro fu arrestato e condannato a morte (305 d.C.). È uno dei santi più amati e invocati del mondo. Ogni anno, in tre diverse date, si rinnova il prodigio della liquefazione del suo sangue, davanti a una folla enorme di fedeli.
Nato a Roma nel 365, diffuse la luce del Vangelo nelle Alpi Tridentine, e fino a Brescia e Verona. Nel 405 testimoniò con il martirio la sua fede in Cristo.
Il quarto Festival Francescano, il primo di Rimini, è un Festival al femminile: prendendo spunto dall'VIII centenario della consacrazione di Chiara d'Assisi si è parlato di donne e soprattutto hanno parlato le donne. Un Festival plurale: l'icona potrebbe essere costituita dalla tavola rotonda che vedeva per la prima volta sedute l'una accanto all'altra - e non, come sempre, l'una di fronte all'altra - Elsa Fornero e Susanna Camusso; oppure da un'altra tavola rotonda dove tre donne, una ebrea, una cristiana e una musulmana - le abbiamo chiamate Sara, Maria e Fatima - hanno parlato del loro Dio.
Leggendo le diverse parti in cui il testo è suddiviso ci vengono sotto gli occhi nomi di persone che accompagnano, generazione dopo generazione, le tappe dell'esistenza delle Suore Francescane Missionarie di Cristo. I nomi che man mano le pagine del presente volume fanno emergere dall'anonimato rivelano volti e storie di fede inimmaginabili, tratti di carità eroica nascosta, segni di speranza certa, personalità concrete di suore che nel tempo hanno seguito Cristo e ora vivono con Lui.
Attorno ai monasteri e ai conventi si è da sempre spezzato e distribuito il pane, soprattutto ai poveri. Spezzato nella celebrazione eucaristica quotidiana e, quindi, condiviso con gli indigenti e i poveri. In questo libro vengono raccolte le conferenze formative con cui l'autore ha accompagnato nel triennio 2010-2013 i circa 120 volontari che servono alla Mensa dei Poveri "San Leopoldo Mandi" nel Convento dei Cappuccini "del Barana" in Verona, articolate in tre sezioni attorno a questo tema ecclesiale. Ne emerge un interessante e profondo percorso di riflessione, scandito a partire dalla dinamica delle relazioni, che accompagna anche il lettore a poter percepire il prossimo - il povero - come l'"altro per noi", passando, non solo idealmente, nel solco della tradizione francescana del donare ciò che si è ricevuto, al fine di giungere a scrutare il segno dello spezzare il pane come un codice per vivere il nostro presente e orientarsi nel futuro.
La vita di Karol Wojtyla, a dir poco straordinaria, si snoda lungo i principali eventi storici del secolo scorso. Dalla caduta dell'impero asburgico, nel cui esercito aveva militato il padre, alla sciagurata dominazione nazista; dalla fine della seconda guerra mondiale all'oppressione sovietica nei paesi dell'est europeo. E ancora, dalla caduta del muro di Berlino, alla liberazione dal comunismo, alle nuove frontiere e infine alla globalizzazione, con la crescente consapevolezza delle necessità del terzo mondo. Di tutto ciò Giovanni Paolo II è stato spettatore e grande protagonista. Gli attentati, il Terzo Segreto di Fatima, la caduta del muro di Berlino. Giovanni Paolo II è animato dalla fede e sostenuto da un coraggio senza limiti: la forza del Soldato di Dio.
A un figlio spirituale che gli diceva: "Padre, alcuni negano l'esistenza del demonio", Padre Pio rispose: "Ma come si fa a dubitarne, quando io me lo vedo sempre d'attorno?". E in effetti che cos'è, o meglio, chi è il diavolo? È semplicemente la personificazione di alcune nostre paure, la necessità di dare un volto al male, oppure ci troviamo di fronte a un essere davvero esistente, operante con la sua intelligenza, che tutto studia per portare l'uomo verso il male e il distacco da Dio? È stato proprio Baudelaire a scrivere: "Il capolavoro di Satana nell'età moderna è di non far credere alla sua esistenza". Eppure Padre Pio l'ha conosciuto. Ed è stata una lotta, una "guerra", uno scontro all'ultimo sangue quello che l'umile cappuccino pugliese ha combattuto, quasi sempre di nascosto. Il diavolo ha infatti tormentato Padre Pio quando ancora nessuno lo conosceva, anche con veri e propri assalti fisici, per evitare che il frate con le stimmate diventasse ciò che poi è diventato: un eccezionale predicatore, capace di convertire tantissime persone. Questo libro, attraverso lettere e testimonianze dirette, racconta una delle pagine più segrete dell'esistenza del grande santo che, ancora oggi, viene invocato dagli esorcisti ed è considerato efficace nemico del diavolo, insieme a un altro personaggio amatissimo dai fedeli, il beato Papa Wojtyla.
La lettera pastorale indirizzata dal card. Roncalli nella quaresima del 1956 al clero veneto non è solo un documento storico, ma anche un testo che conserva, a tutt'oggi, un valore profetico capace di confortare e di suggerire indirizzi da meditare.
Santa Giovanna de Lestonnac (1556-1640) ha avuto un’esistenza particolarmente ricca di esperienze. Ha vissuto durante le guerre di religione e a contatto con l’influenza umanista dello zio, Michel de Montaigne. Grazie al sostegno della spiritualità ignaziana, è stata sposa, madre di famiglia, vedova, prima di diventare fondatrice del primo Ordine insegnante femminile: la Compagnia di Maria Nostra Signora.
Le autrici di questo libro sono religiose della Compagnia di Maria Nostra Signora e con queste meditazioni dimostrano la loro missione di approfondire e trasmettere la spiritualità e l’attualità dell’opera educativa di Giovanna de Lestonnac.

