
Un viaggio spirituale tra le meraviglie del mondo per educare i preadolescenti allo stupore e alla responsabilità attraverso il linguaggio universale di san Francesco. Un itinerario in dodici tappe, a partire dal primo testo della letteratura italiana in volgare, il Cantico delle creature. Partendo dalla lode di san Francesco d'Assisi, passando per le creature e attraversando la fatica che caratterizza ogni fase della vita, i preadolescenti possono arrivare a prendere consapevolezza che lo scopo ultimo dell'esistenza è la cura, la gratitudine che diventa servizio. Un percorso pensato a misura dei ragazzi, per riflettere su alcune grandi tematiche della crescita umana e spirituale: la capacità di riconoscere il bene ricevuto, il rapporto con le proprie aspirazioni e i propri limiti, il perdono, la malattia e la morte. Il sussidio è corredato di attivazioni pratiche a partire dal vissuto dei ragazzi e di approfondimenti sulla Parola di Dio.
Dall'incontro tra l'amore per la Terra e il Cantico delle Creature, uno dei testi più luminosi della tradizione francescana, nasce il volume Francesco e il canto della Terra. Scienze della Terra e parola poetica di Francesco d'Assisi dialogano per raccontare un'unica realtà: la vita di un pianeta in continua trasformazione, di cui anche l'essere umano è parte. Non un commento teologico né una semplice rilettura spirituale, ma un percorso che parte dalla geologia e dalla storia profonda della Terra. Sole, Luna, acqua, vento, fuoco, rocce e vita diventano chiavi per leggere il Sistema Terra alla luce delle conoscenze scientifiche contemporanee. Lo sguardo francescano, a sua volta, interroga la scienza e la restituisce a stupore, gratitudine e responsabilità. Il lettore viene accompagnato fino all'uomo, fragile abitante e nuovo agente geologico nell'Antropocene, in un cambio di prospettiva radicale: la Terra non è sfondo, ma storia viva di cui siamo parte.
Senza la Regola Bollata il fascino e il carisma di Francesco si sarebbero esauriti con lui. La Regola Bollata è il vertice mistico di Francesco: dal ‘noi' sognato da lui al ‘noi' sognato con Dio. È la sua notte dello spirito, la sua crisi meno nota: non di fede, non di fraternità, ma di futuro. Lo scritto che Francesco sente meno suo («lo feci scrivere») è nello stesso tempo quello che porta a compimento il suo Ordo Amoris. Egli inventa un nuovo genere letterario: una Regola per fratelli. Non un punto di arrivo ma di partenza. La Regola Bollata è il passaggio dalla paternità possessiva a quella che dona vita e sa farsi da parte. Qui vediamo un Francesco vicino a chiunque - sia un genitore, un educatore, un leader - abbia mai dovuto imparare che governare non significa legiferare, ma custodire e consegnare un mistero.
Santa Ildegarda di Bingen continua a essere una figura di straordinaria attualità per la sapienza con cui ha saputo leggere l’essere umano nella sua unità di corpo, anima e spirito.
Questo volume ne mette in luce soprattutto l’insegnamento terapeutico, offrendo un percorso che unisce spiritualità, osservazione della natura e attenzione concreta alla salute della persona. Attraverso la riflessione di Marcello Stanzione e il contributo di Patrizia Cavallo, il lettore entra nel cuore della medicina ildegardiana, fatta di rimedi naturali, equilibrio interiore, armonia dei ritmi di vita e valorizzazione delle energie vitali donate dal creato.
La salute non è qui intesa come semplice assenza di malattia, ma come uno stato di pienezza e di ordine, in cui la cura del corpo si intreccia con la pace dell’anima. Il libro presenta così Ildegarda non solo come mistica e profetessa, ma come maestra di benessere integrale anche per l’uomo di oggi, spesso smarrito e bisognoso di ritrovare misura, vigore e armonia nella propria vita quotidiana.
Un classico della spiritualità del Novecento, ricercato dai lettori che hanno amato lo stile poetico e profondo di Leclerc, francescano tra i più noti dell’età contemporanea. Suo il celebre "La sapienza di un povero". Come può il "Cantico delle creature" risuonare ancora credibile dopo l’inferno dei campi di concentramento? San Francesco d’assisi ci insegna a vivere ciò che oggi manca crudelmente alla nostra società frammentata: la fraternità. Nei nostri universi disincantati, questo cantore della creazione ci infonde la gioiosa speranza di cui abbiamo bisogno per essere veramente e pienamente umani.
Il lavoro di sr. Monica M. Agosta ci permette di approfondire un episodio significativo della biografia di Chiara e, in certo modo, anche di Francesco, con una attenzione che mescola la lettura storico-critica delle fonti con la loro interpretazione teologica e che quindi offre un tentativo di teologia spirituale, intesa come comprensione teologica di un vissuto cristiano.
Come sempre, per il credente la teologia si pone al servizio della fede, che è più importante della teologia: anche in questo caso, la migliore comprensione delle lacrime di Chiara sul corpo esanime di Francesco potrà giovare a comprendere il mistero del dolore e dell'amore per Cristo che sia Francesco che Chiara hanno vissuto in pienezza.
Per Agostino la vita di fede diventa un cammino da percorrere fino all'incontro con la Verità. Questo egli lo sa per esperienza personale: la vita dell'uomo è un andare verso la Verità. Non era facile per lui, anzi il contrario. Come non è facile trovare una via d'uscita a chi, perso nella foresta fitta, cerca con ansietà una pista che potrebbe portarlo in un campo aperto. Agostino, una volta trovato il cammino, lo ripercorse ogni giorno, instancabilmente e con fatica, fino all'incontro felice con la Verità. È per questo che ci va bene l'aiuto di Agostino. Le sue parole, la sua esperienza di fede, la sua umiltà, la sua capacità di amare e la forza della speranza sono un esempio e un incoraggiamento per tutti i credenti.
«Spero che risulti abbastanza chiaro che il centro focale di tutto non è Francesco d’Assisi, ma colui che ha riempito la sua vita e di cui egli è stato un’icona vivente, Gesù Cristo. Non saprei, diversamente, come farmi perdonare da Francesco l’aver osato aggiungere un ennesimo titolo all'immensa bibliografia su di lui». Così l’autore riassume il senso di questo ebook, che raccoglie un saggio su Francesco d’Assisi come genio religioso (inedito in lingua italiana) e diversi scritti più brevi su aspetti particolari della santità del poverello, che coprono un arco di più di quattro decenni: dall'VIII centenario della nascita del Santo, nel 1982, fino all'ascesa al soglio pontificio del cardinal Bergoglio che, per primo nella storia, ha scelto di chiamarsi con il nome del Poverello d’Assisi.
Tito Brandsma fu carmelitano, professore e giornalista, saggista e poeta; e fu martire. Questa raccolta di testi cerca di mostrare almeno in parte la sua operosità e di rendere giustizia alle numerose sfaccettature del suo carattere indomito, che non si è piegato alla minaccia nazista ma che, anzi, l'ha portato a esporsi pubblicamente, consapevole ma incurante dei rischi. Questa variegata antologia, quindi, sapientemente introdotta da padre Luigi Borriello, si rivela lo strumento ideale per conoscere o riscoprire la figura di questo santo moderno che ha affrontato la vita e la morte con la devozione propria dell'ordine a cui apparteneva.
Questo libretto accompagna il lettore alla scoperta della vita straordinaria di san Pier Giorgio Frassati, giovane laico torinese noto per la sua profonda fede, la gioia contagiosa e l'impegno verso i poveri. La narrazione segue un percorso originale e ispirante: le otto Beatitudini del Vangelo diventano le tappe attraverso cui comprendere e vivere il carisma del Santo. Il motto di Frassati "Verso l'alto" sintetizza il suo stile di vita: uno sguardo sempre rivolto a Dio, senza rinunciare alla gioia, all'amicizia e alla solidarietà concreta con chi soffre. Il volume è arricchito da numerose citazioni della sorella Luciana, che offre testimonianze intime e preziose, e dalle parole sul giovane santo degli ultimi Pontefici, che ne hanno valorizzato l'esempio per i giovani di ogni epoca. Un piccolo compendio spirituale che invita a guardare oltre il quotidiano, lasciandosi guidare dalla luce delle Beatitudini e dall'entusiasmo di chi sa vivere con generosità e coraggio.
«La mia meta è l'orizzonte».
Mario Giuseppe Restivo non era un ragazzo qualunque, ma il "santo della porta accanto". Scout, poeta e testimone credibile, la sua vita è un inno alla gioia. Dalla profezia di Padre Pio al servizio per gli ultimi, ha vissuto l'ordinario in modo straordinario. A soli 19 anni, verso Taizé, la sua corsa si è compiuta, ma la sua luce brilla ancora.
Il libro narra la storia di un giovane che ha avuto il coraggio di «uccidere le maschere» per il suo Dio.
Un'anima libera che oggi indica sentieri di speranza a ogni cercatore profondo dell'Infinito.
Lasciati contagiare da questa luminosa santità quotidiana: scopri Mario, il ragazzo che guardava oltre.

