
Un libro dedicato a san Luigi Gonzaga che non si limita a ripercorrerne la storia, ma ne svela la profonda e sorprendente attualità, in particolare per il mondo giovanile di oggi. Monsignor Busca mostra san Luigi come l'esempio di una santità integrale, capace di tener uniti il giglio che stringe tra le mani e l'appestato che carica sulle proprie spalle. Questa immagine potente racchiude l'essenza del suo messaggio: un percorso di fede che supera la sola ascesi per abbracciare pienamente il cristianesimo evangelico. Il Vescovo guida il lettore a riscoprire una santità centrata sulla virtù teologale della carità, che trasforma l'ideale di purezza in un servizio concreto e radicale verso il prossimo. Un invito a incontrare un giovane santo che, ieri come oggi, indica la via per una fede autentica, coraggiosa e votata all'amore.
In un mondo che spesso ci ferisce con la fretta, la competizione e la paura di non valere abbastanza, padre Marc Foley ci invita a ritrovare la sorgente della pace interiore attraverso la "piccola via" di santa Teresa di Lisieux. Con linguaggio chiaro e profondo, l’autore svela come l’amore quotidiano, silenzioso e concreto sia la vera forza che ci può mantenere capaci di accogliere la vita e gli altri con uno sguardo libero e compassionevole. Teresa non è qui idealizzata, ma mostrata nella sua umanità fragile e luminosa: una donna che, imparando ad amare nelle situazioni di limite che la vita le propone, scopre la gioia di un’esistenza libera, proprio perché totalmente votata a Dio. Un libro che intreccia psicologia e spiritualità, aiutandoci a riconoscere che la santità non è fuga dal reale, ma fedeltà che trasforma ogni cosa.
Ottocento anni fa (1226) moriva Francesco d’Assisi, personaggio amato da uomini e donne di ogni credo religioso. Un teologo cappuccino, Ortensio da Spinetoli, ne traccia in queste pagine un ritratto documentato, appassionato, provocatorio: il suo rapporto con il mondo borghese di provenienza, con le istituzioni ecclesiastiche, con i discepoli e le discepole, con popoli islamici, con gli esseri viventi e senzienti. Nel complesso: non un "santino" consolatorio, ma uno splendido esempio di "memoria sovversiva" per chi cerca nuove vie di uscita dalle tragedie di oggi.
Poco prima di morire, probabilmente nel settembre del 1226, Francesco dettò un documento che chiamò Meum Testamentum, Il mio Testamento. Le memorie affidate dal Santo a questo testo possono essere paragonate alle diverse facce intagliate dall’iniziativa di Dio su frate Francesco affinché in lui risplendesse, in modo semplice e puro, la bellezza della luce che emana dal Vangelo.
Il libro di Pietro Maranesi si confronta con questo documento cruciale e problematico in cui l'identità personale di Francesco, divenuta esperienza comunitaria, si fonde con le esortazioni ai confratelli sulle posizioni da assumere per contemplare la luce di Gesù Cristo, costituendo la base ideale per comprendere la vocazione e l'opera dei minori.
L'eredità preziosa racchiusa nello scrigno del Testamento è dunque lo stesso frate Francesco con la sua proposta cristiana modellata sul Vangelo, la cui ricchezza e la cui bellezza resteranno, per questo motivo, sempre e comunque un’eredità difficile.
Pietro Maranesi è frate cappuccino e professore di Teologia e Francescanesimo ad Assisi e a Roma. Fra le sue più recenti pubblicazioni, Io frate Francesco. 5. L'eredità (Porziuncola, 2026); Per-dono per lo tuo amore. La via alla pace di Gesù e Francesco di Assisi (Messaggero, 2025); La via alla sapienza cristiana. Studi su san Bonaventura (Biblioteca Francescana, 2024).
Questo volume raccoglie gli Atti del Convegno organizzato dalla Società Internazionale Tommaso d’Aquino il 19 ottobre 2024 presso l’Abbazia di Fossanova - Priverno, luogo in cui il Dottore Angelico concluse il suo itinerario terreno il 7 marzo 1274. La raccolta presenta quattro relazioni principali e venticinque contributi articolati in cinque aree tematiche: il pulchrum in prospettiva metafisica e teologica; il rapporto tra pulchrum e bonum; le letture novecentesche; le interpretazioni del bello tommasiano; e altri contributi trasversali. Il volume offre un’ampia testimonianza della fecondità del pensiero dell’Aquinate sul tema del rapporto tra essere e bellezza, mostrando il radicamento storico della sua opera in dialogo con i grandi autori che lo hanno preceduto - da Platone e Aristotele ad Agostino, Boezio e lo Pseudo Dionigi - e il valore del suo contributo sui temi teologici, antropologici, etici ed educativi. Non manca l’attenzione alla ricca eredità che la sua prospettiva ha lasciato, permettendo un proficuo confronto con autori successivi come Von Balthasar, Umberto Eco e Luigi Pareyson. Prefazione di Mauro Mantovani.
Carlo Acutis è stato definito "l’influencer di Dio", "il santo di internet", "il beato millennial": simbolo di una santità che intreccia modernità e tradizione. Se da un lato usa il digitale come strumento di evangelizzazione, dall’altro si oppone da conservatore alle derive morali del suo tempo incarnando un profilo controcorrente. La sua vicenda, amplificata dai media e dai social, mostra il fascino di un santo vicino ai giovani ma radicato nell’ortodossia cattolica. Eppure, dietro l’entusiasmo per la sua canonizzazione lampo, emergono interrogativi spinosi: quanto c’è di autentica spontaneità e quanto di costruzione agiografica e mediatica? Quanto ha inciso il ruolo della sua famiglia e dei biografi? E ancora: erano davvero così avanzate le sue competenze informatiche? E la sua teologia dell’eucaristia è davvero esente da dubbi? Ci troviamo di fronte, alla fine, a una costruzione della santità situata lungo il confine incerto tra l’autentica storia biografica e l’enfasi agiografica, tra la vita effettivamente vissuta e quella successivamente narrata.
San Francesco non è solo un santo, ma un amico che parla al cuore dei più piccoli. Tra sogni e avventure, questo libro racconta la sua vita con parole semplici e immagini luminose: dall’incontro con il lebbroso al lupo di Gubbio, dal presepe di Greccio al Cantico delle Creature. Un viaggio nella gioia, nella pace e nell’amore per ogni creatura, perché anche i bambini possano scoprire la gioia di un uomo che ha scelto di vivere come Gesù. Un libro da leggere, colorare, guardare e custodire, per crescere insieme a Francesco. Età di lettura: da 4 anni.
Centoquaranta silenziosi testimoni: tanti sono i santi e le sante raffigurati dalle statue di marmo collocate sopra il colonnato del Bernini, che cinge piazza San Pietro. Dalla loro balconata che, come due braccia, si protende sul «teatro del mondo», osservano le vicende umane, le commentano, parlano della loro esperienza e lanciano un messaggio ai cristiani di oggi. Il presente «dialogo», costruito sulla base degli scritti e delle biografie di questi santi e sante, intende liberarli dall'anonimato e regalare a noi tanti fratelli e sorelle «maggiori» per incamminarsi con fiducia verso il futuro.
Il volume legge le stimmate di san Francesco come esito di un lungo cammino spirituale, culmine della sua adesione al Crocifisso e al suo Amore.
Età di lettura: da 6 anni.
A distanza di 800 anni dalla sua nascita (1225/26), ritornare a Tommaso d’Aquino è motivo innanzitutto per cogliere come egli abbia inteso l’intera sua vita nell’orizzonte della ricerca della verità. Tommaso partecipò al rinnovamento culturale che vide l’ingresso nel pensiero occidentale europeo delle opere di Aristotele attraverso le traduzioni latine dei maestri arabi. Tommaso si situa anche sul crinale storico del sorgere delle università quali nuove istituzioni con tratti specifici e diversi rispetto alle istituzioni monastiche e alle scuole cattedrali nel quadro di un più ampio rivolgimento sociale e culturale. I contributi del presente volume offrono una introduzione al suo pensiero, in particolare alla Somma di teologia, con attenzione al percorso intellettuale dell’Aquinate, e - cogliendo le principali linee direttrici di studio - presentano la sua attitudine di teologo aperto alla ricerca e al dialogo con gli altri in un orizzonte che oggi diremmo interculturale e interreligioso.
L'insegnamento di san Benedetto ha due caratteristiche: prima di tutto non si rivolge al singolo, ma tutta la famiglia monastica - egli infatti vuole insegnarci come si vive saggiamente e cristianamente insieme; poi egli non ci parla delle sette mansioni del castello interiore, ma ci spiega come si dorme, come si mangia, come ci si serve a vicenda, come si parla, come si dialoga, come si trattano gli oggetti, come quando si lavora e si studia, quando ci si alza, quando si fa silenzio etc. E non è fatta di queste cose la vita di tutti i giorni? Quale insegnamento potrebbe essere più utile per una famiglia? Ma si dirà - queste cose già le sappiamo! È proprio vero? E proprio certo che le famiglie di oggi sanno come si vive insieme? È proprio certo che il marito, la moglie, il figlio o la figlia che voglia vivere saggiamente e cristianamente è aiutato in questo dalla sua famiglia e dalle abitudini della casa? O non è piuttosto vero che l'andazzo che si è ormai quasi universalmente imposto e che nessuno ha il coraggio di correggere soffoca ogni migliore proposito del singolo membro di famiglia? Se dunque tutta la famiglia insieme si mettesse all'ascolto di san Benedetto per imparare come si vive una vita comunitaria cristiana non sarebbe assai bello?
Vi è un'esigenza di cambiamento di vita largamente sentita: infatti la società di oggi è per molti aspetti anticristiana in qualche modo simile alla società decadente dell'ultimo impero romano. Se il progetto che qui si propone si diffondesse discretamente a macchia d'olio, con la benedizione di Dio, potrebbe forse apportare una rivoluzione silenziosa, trasformando diverse famiglie e parrocchie in qualcosa di simile a monasteri benedettini nell'epoca delle invasioni barbariche.

