
"Carlo Acutis è un invito. Un invito rivolto a tutti, specialmente ai giovani, a non sciupare la vita, ma a farne piuttosto un capolavoro". (dalla prefazione di monsignor Anthony Figueiredo)
"La vicinanza a Santa Rita, la ‘Santa degli impossibili', possa accendere nei vostri cuori la stessa serena fiducia nell'Altissimo che guidò i suoi passi". (dalla prefazione di padre Juraj Pigula)
Questo libro offre una rilettura controcorrente e profondamente ecclesiale di San Francesco d’Assisi, restituendone il volto autentico di santo innamorato di Cristo presente nell’Eucaristia. Attraverso le fonti francescane e un commento attento e attualizzante, l’autore mostra come la spiritualità francescana sia inseparabile dalla fede nel sacramento e dal rispetto per il sacerdozio e la Chiesa. Un testo “inattuale” e per questo necessario, che invita a superare letture ideologiche e riduttive del Poverello per riscoprirne la radicale conformazione a Cristo.
Sul monte della Verna la vicenda di san Francesco d'Assisi raggiunge il suo apice: l'apparizione del Serafino crocifisso e il dono delle stigmate aprono uno dei misteri più profondi della storia cristiana. Un evento straordinario che può essere compreso pienamente solo se letto alla luce di un altro elemento essenziale della spiritualità francescana: il rapporto di Francesco con gli angeli.
Questo volume propone una prospettiva originale, mostrando come il fenomeno delle stigmate non sia separabile dall'universo angelico che accompagna l'esperienza spirituale del santo.
La devozione a san Michele, il simbolismo del Serafino, la lotta contro il maligno, il segno del Tau e il desiderio di conformarsi a Cristo compongono un unico itinerario interiore.
Le stigmate appaiono cosi non solo come segno della Passione impressa nella carne, ma come espressione di una trasformazione maturata nel fuoco dell'amore divino.
Ne emerge il ritratto di un Francesco meno convenzionale e più radicale: uomo visitato dagli angeli, segnato dalla croce, provato nel combattimento spirituale e reso trasparenza vivente del Vangelo.
Auschwitz, 14 agosto 1941, un frate avanza di un passo e si offre al posto di un padre di famiglia condannato a morte. Da quel giorno buio del passato l'autore risale all'origine di un uomo capace di dire che «l'odio non serve a niente, solo l'amore crea». La vita di san Massimiliano Maria Kolbe, tra povertà, genialità e devozione all'Immacolata, diventa un itinerario di fede concreta non improvvisata. Tra Roma, la Milizia dell'Immacolata e la prigionia, si scopre che la santità è una scelta possibile, persino in tempi feroci come quelli della seconda guerra mondiale.
A ottocento anni dalla morte di san Francesco d'Assisi si può dire che la sua vita e il suo pensiero hanno generato molti frutti ma anche semi in attesa di fioritura. Tra questi ci sono concetti diversi, come l'Altissima Povertà e la Fraternità, che interrogano il presente e, in particolare, l'economia e il pensiero economico contemporanei. Questo volume è una raccolta di contributi che offrono alcuni spunti a partire da domande ineludibili: quanto è rimasto della profezia francescana e di Francesco nell'economia di oggi? Quali frutti e quali semi pongono in discussione i valori del sistema economico globale? Se la profezia è contemporaneamente un "già" e un "non ancora", cosa è stato fatto e cosa c'è da fare perché il pensiero e l'azione economica si incontrino con le parole "scandalose" di san Francesco? Domande impegnative che richiedono risposte scientificamente rigorose ma anche dal taglio divulgativo, affinché la profezia non rimanga strumento per pochi eletti ma diventi punto di vista attraverso il quale interrogare, ed eventualmente cambiare, il presente. Prefazione di Stefano Zamagni. Postfazione di Domenico Sorrentino.
Assisi e Giotto: scena per scena, in tutti i particolari, il racconto serrato della vita e della straordinaria esperienza di San Francesco negli affreschi che danno avvio alla grande storia della pittura italiana. Oltre a spiegare ai lettori, con un linguaggio semplice e piano, il ciclo di affreschi dedicato a San Francesco nella Basilica superiore di Assisi, Chiara Frugoni ci racconta i segreti, le novità pittoriche introdotte da Giotto, i retroscena di un'opera che narra, con l'efficacia di uno straordinario romanzo illustrato, la vita e la morte di un santo vicino alla gente, in un'epoca storica percorsa da mille contraddizioni.
«Ignorare che l'uomo ha una natura "ferita" e incline al male (cf. Aug., gr. et pecc. or. 1,55), è causa di gravi errori nel campo dell'educazione, della politica, dell'azione sociale e dei costumi» (cf. Ccc 407). Il quotidiano progredire dell'impegno cristiano consente l'emergere dei frutti dello Spirito (cf. Gal 5, 22-23), ma non è annientata la resistenza sorda che proviene dalle opere della carne (cf. Gal 5, 19-21). La grazia della Redenzione certamente trasforma l'uomo, ma non elimina la necessità di lottare per vivere in una continua conversione di vita.
La tematica che il volume affronta è particolare, ristretta, affascinante, anche se la demonologia in generale, e gli studi che abbordano il pensiero dell'Ipponate a riguardo sono pochi, il presente contributo ci permette di comprendere la complessità del problema del male e la non rassegnazione ad esso che nasce dalla speranza della sua liberazione in Cristo.
Nel libro, infatti, s'indaga con sant'Agostino la condizione degli angeli decaduti: Chi sono? Perché sono precipitati? Quali le conseguenze della loro caduta? Perché hanno dei limiti? Qual'è il loro rapporto con l'uomo e il creato? Qual'è la reazione che il cristiano può avere?
FRANCESCO SCARSELLA, nasce ad Avezzano (AQ) nel 1982.
Dottore in Teologia e Scienze Patristiche. Ha frequentato gli studi Filosofici e Teologici a Roma presso la Pontificia Università Gregoriana, e quelli Patristici presso il Pontificio Instituto Patristico Augustinianum. Viene qui offerto il testo del suo studio sulla demonologia di sant'Agostino.
Cosa significa definire Francesco "provocatore"? L'autore ce lo spiega subito: provocare è suscitare reazioni, attirare l'attenzione, sfidare con gesti e scelte contro corrente. È proprio questo il filo rosso che attraversa l'intera esistenza del santo di Assisi: dalla giovinezza spensierata agli ultimi giorni alla Porziuncola, Francesco non ha mai smesso di provocare...
Questo piccolo libro si rivela così un compagno prezioso per chiunque voglia accostarsi autenticamente alla figura di Francesco, al di là delle immagini oleografiche o delle appropriazioni ideologiche. Frate Francesco Marchesi ci restituisce un Francesco provocante e provocatorio, scomodo e attuale...
Dalla Presentazione di fra Massimo Fusarelli, Ministro generale OFM
San Francesco è uno dei santi più venerati e stimati dalla cristianità e non solo. È davvero unico, perché la sua testimonianza di vita è di grande attualità ed efficacia ancora oggi. Il suo messaggio infatti può rianimare la società, cioè può davvero ridarle un'anima cristiana attenta ai valori veri: la gratitudine verso Dio e il prossimo, la valorizzazione dei fratelli e delle sorelle, la solidarietà, l'impegno per la pace e la riconciliazione, la cura del creato, la ricerca dell'essenzialità.
«A trent'anni dal mio primo colloquio con Padre Pio, alla vigilia dell'anno centenario della Sua nascita, rendo pubblici questi appunti, in segno di gratitudine a colui che è stato l'artefice della mia trasformazione spirituale. La misericordia di Dio mi affidò al grande Cappuccino con il quale ho percorso un lungo tratto della mia vita, certamente il più bello; e mai potrò ringraziare abbastanza per questo»
Santa Ildegarda ha svolto un ruolo fondamentale nella medicina medievale. Le intuizioni della badessa di Bingen sulle proprietà di alimenti e bevande, comparate con le attuali conoscenze scientifiche, evidenziano la grande modernità e ampiezza di vedute di questa mistica eccezionale. Le visioni ildegardiane, rivelando la viriditas, forza vitale di piante, alimenti e cristalli, pongono l'accento sulla natura curativa del cibo, sulla giusta misura e sull'armonia tra uomo e natura. Gli Autori, che hanno al loro attivo molte opere sulla medicina ildegardiana, presentano le considerazioni della santa badessa di Bingen circa il potere curativo delle bevande, da lei analizzato anche in rapporto a orario e composizione dei pasti, stagione, condizioni di salute individuali e salubrità delle fonti. Dall'acqua al latte, dalla birra al vino, dalle tisane ai vini medicati, di ogni bevanda, erba o spezie riportano, oltre ai consigli di Ildegarda, notizie storiche, componenti nutrizionali, attuali indicazioni, effetti collaterali e controindicazioni, fornendo un quadro sintetico ma completo delle osservazioni di questa donna straordinaria, definita da San Giovanni Paolo II «luce del suo popolo e del suo tempо».

