
Sin da quando fu composto, il Cantico delle creature di Francesco d’Assisi ha incantato per l’assoluta semplicità e il candore poetico, ma in realtà è un testo complesso e dalle mille risonanze teologiche e poetiche, come intende mostrare questo libro composto di tre capitoli dovuti a un teologo, un biblista e un critico letterario. Giuseppe Bonfrate rintraccia l’eco del Cantico nella poesia contemporanea di Mariangela Gualtieri e in quella del passato prossimo, da Borges a Whitman, sino a un altro Francesco, il Papa che per primo ha scelto il nome del Povero di Assisi, autore di un’enciclica intitolata appunto Laudato si’. Jean-Pierre Sonnet, unendo sensibilità poetica e sapienza biblica e teologica, mostra come la lode che scandisce il Cantico è quella che avvolge Dio, il canto di tutta la creazione ‘risvegliato’ da Francesco. Il Cantico è certo unico nella poesia del mondo, ma i suoi elementi, come i semi di tanti fiori, sono sparsi ovunque, e Piero Boitani li ritrova qui in un volo che risale dagli Inni omerici a Lucrezio, da Alain de Lille a Boezio, dalla poesia del Medioevo irlandese a Dante, per arrivare ai cantori moderni, come Rilke e Cardenal, fino a Marina Cvetaeva che scriveva: «Ti ringrazio, Signore, per l’Oceano e la Terra, / […]. Ti ringrazio per l’amore. / Ti ringrazio per ogni tempo».
"Mi sono resa conto, in questi anni, che raccontare di Francesco d'Assisi a coloro che incontro, soprattutto giovani, coppie e famiglie, come pure a sacerdoti e consacrati, mi riempie di gioia. Sperimento un entusiasmo e una forza che credo scaturiscano dalla sensazione di vivere un'amicizia straordinaria. Ho conosciuto Francesco poco dopo aver incontrato Cristo. E mi è sembrato così simile a Lui da non poterli più separare. Sono convinta che il segreto di questo piccolo fratello, originario di una città dove in molti ci sentiamo a casa, sia proprio qui. Il segreto di Francesco è Cristo. In Lui sperimenta la libertà, il perdono, la letizia, la fraternità, la pazienza e la dolcezza, la morte e la resurrezione. Francesco ci rapisce il cuore perché è come vorremmo essere: fratelli."
Chi era davvero san Rocco, oltre l’immagine del santo taumaturgo? Questo libro racconta la sua vita come cammino umano e spirituale: un pellegrino del XIV secolo che incontra Cristo nei volti dei poveri, dei malati e degli esclusi, attraversando la peste, la solitudine, l’ingiustizia e il silenzio. Non un eroe idealizzato, ma un uomo libero, capace di donarsi senza riserve fino alla morte anonima in prigione. Tra memoria storica e tradizione agiografica, emerge una santità essenziale, fatta di prossimità e fedeltà quotidiana, che continua a parlare all’uomo di oggi. San Rocco non offre soluzioni facili. Indica una strada.
Poco prima di morire, probabilmente nel settembre del 1226, Francesco dettò un documento che chiamò Meum Testamentum, “Il mio Testamento”. Le memorie affidate dal Santo a questo testo possono essere paragonate alle diverse facce intagliate dall’iniziativa di Dio su “frate Francesco” affinché in lui risplendesse, in modo semplice e puro, la bellezza della luce che emana dal Vangelo.
Il libro di Pietro Maranesi si confronta con questo documento cruciale e problematico in cui l’identità personale di Francesco, divenuta esperienza comunitaria, si fonde con le esortazioni ai confratelli sulle posizioni da assumere per contemplare la luce di Gesù Cristo, costituendo la base ideale per comprendere la vocazione e l’opera dei “minori”.
L’eredità preziosa racchiusa nello scrigno del Testamento è dunque lo stesso “frate Francesco” con la sua proposta cristiana modellata sul Vangelo, la cui ricchezza e la cui bellezza resteranno, per questo motivo, sempre e comunque un’eredità difficile.
Informazioni sull'autore
Pietro Maranesi è frate cappuccino e professore di Teologia e Francescanesimo ad Assisi e a Roma. Fra le sue più recenti pubblicazioni, Io frate Francesco. 5. L’eredità (Porziuncola, 2026); Per-dono per lo tuo amore. La via alla pace di Gesù e Francesco di Assisi (Messaggero, 2025); La via alla sapienza cristiana. Studi su san Bonaventura (Biblioteca Francescana, 2024).
Don Bosco ha avuto una relazione personale molto profonda con Pio IX ed era convinto che un’unità d’Italia fosse una confederazione dei vari stati con la presenza dello Stato pontificio e del Papa. Dopo il 1848 ha dovuto affrontare la nuova situazione nel governo del Regno di Sardegna fino alla fine degli anni cinquanta con la conquista della Lombardia. Da una parte è da tener presente che don Bosco non si metteva mai contro i governi, seguendo il Vangelo, e pure per poter sviluppare la sua attività. Per questo la sua Storia d’Italia dopo il 1859 non si sviluppa più ma viene riassunta in un sommario cronologico e l’aggiunta di varie biografie. Abbiamo trattato altrove come don Bosco si è comportato con il Governo a riguardo delle scuole e come è riuscito a mantenerle aperte. Interessante come don Bosco abbia voluto presentate Pio IX nel 1871 dopo Porta Pia con l’opuscolo Fatti ameni della vita di Pio IX, presentandocelo effettivamente quale un santo. L’apertura alla situazione reale quale è avvenuta nel cosiddetto "Risorgimento" comporta una ricostruzione della storia finora insegnata secondo la manipolazione dei conquistatori per riedificare gli avvenimenti come sono accaduti.
Questo volume introduce il lettore ad alcune tra le più significative espressioni della mistica francescana. A partire dall’esperienza spirituale di Francesco d’Assisi, ne presenta i tratti essenziali attraverso la testimonianza di figure eminenti quali Chiara d’Assisi, Bonaventura da Bagnoregio, Giuseppe da Copertino, Massimiliano Kolbe e Pio da Pietrelcina. L’esperienza mistica di questi santi offre preziose prospettive sull’unione con Dio e continua a illuminare il cammino della Chiesa e dell’umanità. Pur nella sua sintesi, il volume coniuga rigore e profondità, invitando il lettore ad approfondire il mistero della mistica alla luce della ricca tradizione francescana.
La presente pubblicazione del Breviarium sancti Francisci, curata da fra Danimir Pezer, rappresenta un contributo fondamentale agli studi sulla liturgia medievale e francescana. Il volume rende finalmente accessibile uno dei più importanti manoscritti liturgici del XIII secolo, custodito ad Assisi presso il Protomonastero Santa Chiara nella cappella delle reliquie.
L'opera offre l'edizione diplomatica, accompagnata da un'ampia introduzione storico-liturgica che ne colloca la genesi e lo sviluppo nel contesto della nascita del breviario come libro unitario in connessione con l'origine del movimento francescano. Attraverso un accurato lavoro filologico e codicologico, il volume apre nuove prospettive di ricerca sulla storia dei libri liturgici medievali e su una delle principali fonti del pensiero e della spiritualità di Francesco d'Assisi.
Il volume offre una rilettura originale degli scritti di Teresa di Lisieux (1873-1897) e accompagna il lettore in un percorso spirituale cadenzato dalle tappe di vita della Santa. Ciascuno degli undici capitoli si apre con una sezione biografica e propone tre meditazioni che mettono in luce la profondità del suo pensiero, trovano echi nella grande letteratura (Dante, Hugo, Dostoevskij, Bernanos…) e offrono spunti per la riflessione personale. I trentatré temi affrontati (dalla gratitudine alla carità, dalla semplicità alla speranza, dalla bellezza alla fede) compongono un inaspettato itinerario spirituale che svela la vera statura della più giovane tra i dottori della Chiesa - forse la più conosciuta, ma meno compresa: Teresa di Lisieux, un'anima ardente.
San Francesco d’Assisi è uno dei santi più conosciuti e amati, ma quanto conosciamo davvero dell’uomo che ha rivoluzionato il suo tempo? Quest’opera ci presenta il santo come un enigma storico e teologico: da giovane “re delle feste” a profeta scomodo che sceglie di abbracciare gli emarginati. Emanuele Maestri fa dialogare tre sguardi di eccezione – la Legenda Maior di san Bonaventura, la ricerca di Franco Cardini e la voce profetica di don Primo Mazzolari – per restituire un Francesco immerso nei conflitti socio-economici del suo tempo, oltre il mito romantico del santo gentile. Dal bacio al lebbroso al presepio di Greccio, dall’incontro con il sultano di Damietta fino al sorprendente parallelo tra il saio e l’algoritmo nell’era dell’intelligenza artificiale, ci mostra come la “nudità del cuore” francescana continui a interrogare la politica, l’economia e la tecnologia di oggi. Un libro originale, documentato e provocatorio, che invita a riscoprire il vero volto di san Francesco e la straordinaria attualità della sua testimonianza.
All’inizio erano solo una manciata di straccioni, per lo più giovanissimi, in rottura con le loro famiglie. Occupavano abusivamente le chiese abbandonate della piana di Assisi, alloggiavano dentro delle capanne, o nei boschi. Di villaggio in villaggio, di città in città, annunciavano la pace, l’amore e il perdono. Alla loro guida, un uomo appena più anziano che rifiutava di essere un capo, ma che agiva come una regola vivente. Attraverso una lettura attenta delle fonti e l’uso di mappe e resoconti, Francesco e i suoi fratelli punta i fari su un movimento radicale e dissidente che fu sin da subito attraversato da tensioni non appena l’autorità ecclesiastica romana ne impose l’istituzionalizzazione. Tuttavia, il senso del progetto originario non fu mai completamente dimenticato finché i compagni di Francesco seppero conservarne la fiamma - una fiamma che, da allora, non ha mai cessato di ispirare nuovi discepoli di Francesco. Unendo rigore storico, una prosa evocativa e un approccio narrativo appassionante, Sylvain Piron getta una luce inedita sulla vita di Francesco d’Assisi e rivela episodi a lungo ignorati. Francesco e i suoi fratelli è un saggio biografico scritto magnificamente che non si limita a rinnovare l’immagine del francescanesimo, ma lo rende di nuovo presente e lo illumina come una fonte viva d’ispirazione.
San Francesco una via per il domani propone una rilettura attuale della figura del santo di Assisi alla luce delle sfide del nostro tempo e degli obiettivi dell'Agenda 2030. Attraverso episodi della sua vita, opere d'arte e riflessioni sulla sostenibilità, il volume mostra come il messaggio francescano — fondato su fraternità, giustizia sociale, pace e cura del creato — possa ancora oggi offrire una guida concreta per costruire un futuro più umano ed equilibrato. Un percorso tra valori, storia e arte che invita il lettore a riscoprire san Francesco come profeta della contemporaneità e custode della Terra.
Il Cantico delle Creature reimmaginato attraverso una serie di meravigliose illustrazioni realizzate con la tecnica del paper cutting. Tra i migliori libri illustrati selezionati dal New York Times.

