
Bonaventura da Bagnoregio non ha composto un opera dedicata espressamente alla Vergine Maria con quel carattere organizzato al quale siamo abituati quando ragioniamo in termini di saggi di teologia sistematica. Il suo «pensare», il suo «argomentare» e il suo «dire» sulla Vergine Maria, che dipendono sostanzialmente dalla sua cristologia, si trovano presenti, in misura più o meno consistente, in quasi tutte le sue opere, in forme e occasioni diverse: questioni dottrinali, commenti ai vangeli, conferenze, opuscoli spirituali e francescani, sermoni. Pur muovendosi nel solco di una tradizione consolidata, il maestro francescano ha impresso alla sua riflessione mariologica il carattere originale della propria forma mentis et cordis pervasa da un pronunciato afflato spirituale e affettivo. Mentre illustra e celebra l'incomparabile grandezza di Maria, Bonaventura ne tiene ben presenti i risvolti in ordine sia alla sua influenza spirituale, sia alla sua funzione esemplare.
La gloriosa Vergine Maria Madre di Dio ha sperimentato in modo assolutamente singolare e ci insegna la partecipazione amorosa ai «sentimenti» del suo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, contraddistinta dai sensi spirituali. Inoltre, Bonaventura insegna ed esorta appassionatamente a ricorrere alla sua potente intercessione presso il Signore Gesù, poiché lei è stata costituita dalla Santa Trinità Madre di misericordia, Avvocata di grazia e Porta del cielo. Organizzato secondo queste traiettorie tematiche, il saggio elaborato da Vincenzo Battaglia propone la ricostruzione organica e completa del pensiero mariologico del Dottore Serafico.
VINCENZO BATTAGLIA O.F.M. è professore emerito della Pontificia Università Antonianum; dal 2002 al 2017 è stato presidente della Pontificia Accademia Mariana Internazionale. Numerose le pubblicazioni a sua firma. Tra le più recenti: Sentimenti e Bellezza del Signore Gesù. Cristologia e contemplazione 3 (EDB 2011); Il profumo dell'amore. Un percorso di cristologia affettiva (EDB 2016); «E il Signore!» (Gv 21,7). Invito ad un'esperienza cristologica (PUA 2022); Il Cantico dei Cantici nella interpretazione di Bonaventura da Bagnoregio (EBF 2024).
Il volume raccoglie gli Atti del tradizionale Convegno tenutosi a Pozzuolo Martesana l`11 ottobre 2025, interamente dedicato al Cantico delle Creature in occasione dell'ottavo centenario della sua composizione. Attraverso una prospettiva multidisciplinare che unisce iconografia, letteratura e spiritualità, il testo esamina le fonti antiche sulla nascita dell`opera e ne approfondisce gli aspetti teologici e letterari, offrendo una sintesi organica della visione del mondo e della storia di San Francesco.
Gli Autori
Marco Ballarini: già Prefetto della Biblioteca Ambrosiana di Milano e studioso di letteratura italiana.
Paolo Canali: frate Minore e Direttore della Biblioteca Francescana di Milano.
Rosa Giorgi: Direttrice del Museo dei Beni Culturali Cappuccini di Milano.
Edoardo Fumagalli: già Ordinario di Letteratura italiana presso l’Università di Fribourg (CH).
Attraverso i testi profetici sull'esilio a Babilonia, l'autore invita ad affrontare la notte di oggi, che e crisi di fede e di certezze, non da subire, ma da comprendere ed attraversare alla luce della Parola di Dio.
Il lavoro di sr. Monica M. Agosta ci permette di approfondire un episodio significativo della biografia di Chiara e, in certo modo, anche di Francesco, con una attenzione che mescola la lettura storico-critica delle fonti con la loro interpretazione teologica e che quindi offre un tentativo di teologia spirituale, intesa come comprensione teologica di un vissuto cristiano.
Come sempre, per il credente la teologia si pone al servizio della fede, che è più importante della teologia: anche in questo caso, la migliore comprensione delle lacrime di Chiara sul corpo esanime di Francesco potrà giovare a comprendere il mistero del dolore e dell'amore per Cristo che sia Francesco che Chiara hanno vissuto in pienezza.
Il volume raccoglie gli Atti dell’annuale Convegno del Centro Studi Bonaventuriani di Bagnoregio, celebrato nel maggio 2025.
La memoria dei 1700 anni dal Concilio di Nicea ha offerto l’occasione per fare il punto sulla dottrina della creazione e sulla teologia del Verbo di san Bonaventura.
Autore
Centro Studi Bonaventuriani di
Bagnoregio (VT)
La XVII edizione del Festival Francescano tenutasi a Bologna dal 25 al 28 settembre 2025 si è concentrata su quella pagina straordinaria, certamente la più conosciuta tra gli scritti di san Francesco, che è il Cantico delle Creature.
Come tradizione, il Festival, prima di trasferirsi nella sua sede propria che è la piazza, ha dedicato mezza giornata ad approfondire scientificamente il tema.
«Il Cantico delle connessioni» è stato il motto del Festival: dalle connessioni poetiche espresse nel Cantico di Francesco, alla miriade di connessioni possibili nel mondo di oggi.
Calendario murale 2027 cm 22 x 52, con testi tratti dagli scritti di san Francesco e santa Chiare; disegni di suor Chiara Amata.

