
Attraverso i testi profetici sull'esilio a Babilonia, l'autore invita ad affrontare la notte di oggi, che e crisi di fede e di certezze, non da subire, ma da comprendere ed attraversare alla luce della Parola di Dio.
Il lavoro di sr. Monica M. Agosta ci permette di approfondire un episodio significativo della biografia di Chiara e, in certo modo, anche di Francesco, con una attenzione che mescola la lettura storico-critica delle fonti con la loro interpretazione teologica e che quindi offre un tentativo di teologia spirituale, intesa come comprensione teologica di un vissuto cristiano.
Come sempre, per il credente la teologia si pone al servizio della fede, che è più importante della teologia: anche in questo caso, la migliore comprensione delle lacrime di Chiara sul corpo esanime di Francesco potrà giovare a comprendere il mistero del dolore e dell'amore per Cristo che sia Francesco che Chiara hanno vissuto in pienezza.
Il volume raccoglie gli Atti dell’annuale Convegno del Centro Studi Bonaventuriani di Bagnoregio, celebrato nel maggio 2025.
La memoria dei 1700 anni dal Concilio di Nicea ha offerto l’occasione per fare il punto sulla dottrina della creazione e sulla teologia del Verbo di san Bonaventura.
Autore
Centro Studi Bonaventuriani di
Bagnoregio (VT)
La XVII edizione del Festival Francescano tenutasi a Bologna dal 25 al 28 settembre 2025 si è concentrata su quella pagina straordinaria, certamente la più conosciuta tra gli scritti di san Francesco, che è il Cantico delle Creature.
Come tradizione, il Festival, prima di trasferirsi nella sua sede propria che è la piazza, ha dedicato mezza giornata ad approfondire scientificamente il tema.
«Il Cantico delle connessioni» è stato il motto del Festival: dalle connessioni poetiche espresse nel Cantico di Francesco, alla miriade di connessioni possibili nel mondo di oggi.
Calendario murale 2027 cm 22 x 52, con testi tratti dagli scritti di san Francesco e santa Chiare; disegni di suor Chiara Amata.
Cosa significa definire Francesco "provocatore"? L'autore ce lo spiega subito: provocare è suscitare reazioni, attirare l'attenzione, sfidare con gesti e scelte contro corrente. È proprio questo il filo rosso che attraversa l'intera esistenza del santo di Assisi: dalla giovinezza spensierata agli ultimi giorni alla Porziuncola, Francesco non ha mai smesso di provocare...
Questo piccolo libro si rivela così un compagno prezioso per chiunque voglia accostarsi autenticamente alla figura di Francesco, al di là delle immagini oleografiche o delle appropriazioni ideologiche. Frate Francesco Marchesi ci restituisce un Francesco provocante e provocatorio, scomodo e attuale...
Dalla Presentazione di fra Massimo Fusarelli, Ministro generale OFM
L'elezione del cardinale Robert F. Prevost come pontefice, col nome di Leone XIV, ha suscitato immediatamente l'interrogativo su come il nuovo papa si sarebbe caratterizzato in rapporto al suo immediato e carismatico predecessore. Tra i pochi appigli disponibili per azzardare un pronostico, qualche curiosità si è appuntata sull'accostamento dei due nomi pontificali, che richiama suggestivamente il rapporto di discepolo e di fedeltà che aveva legato a Francesco d'Assisi il suo segretario e fidato compagno frate Leone. Le spiegazioni dello stesso Prevost hanno chiarito che il riferimento intenzionale era a papa Leone XIII, papa a cui viene riconosciuto l'avvio della dottrina sociale della Chiesa (dall'Introduzione)

