
Un giorno, Fra Masseo, uno dei primi discepoli di San Francesco, chiese perché tutti volessero seguirlo: "Di’, perché a te tutto il mondo viene dietro e ogni persona pare che desideri di vederti e di udirti e di obbedirti?". Ottocento anni dopo, il fenomeno di san Carlo Acutis solleva la stessa domanda. La risposta semplice è che Carlo, come Francesco, non punta a se stesso, ma a Dio. "Non io, ma Dio", ripeteva. Il segreto dei santi è questo "spogliarsi" per diventare una cosa sola con Dio attraverso Gesù, specialmente nell’Eucarestia e nella carità. Ti invito a leggere questo libro davvero bello, agile e ispirante con il desiderio di essere un santo. È storicamente ben documentato. Teologicamente profondo. Off re a tutti, a qualunque stadio del loro cammino, una roadmap di cinque vie per fare della vita un capolavoro e così arrivare al Cielo sulle orme di Carlo, il primo santo del millennio. Cardinale Robert Sarah
Questo libro è la storia di una preghiera antica, anzi antichissima - Cantico delle creature -, e del suo autore molto speciale: Francesco d'Assisi. In molti hanno pregato il suo Cantico e forse alcuni potrebbero anche averlo cantato. Il Cantico delle creature è stato scritto per essere canto di gioia per ogni creatura, per tutto ciò che esiste e che ogni giorno diventa un piccolo grande regalo da scoprire, proteggere e condividere: il sole, la terra, l'acqua, le stelle, il fuoco... L'Autrice con lo stile dell'intrattenimento educativo accompagna i giovani lettori a scoprire le origini di questo antico testo, prezioso anche per la letteratura, e tutte le creature in esso protagoniste. Creature riconosciute come parte viva di una grande opera affidate anche alla cura di ognuno. Età di lettura: da 7 anni.
È possibile gestire una "proprietà" con "libertà", cioè senza appropriarsene, e con "cura", cioè con responsabilità? A modello di tale necessità e possibilità è stato assunto Francesco D’Assisi con la sua scelta di vivere "senza nulla di proprio". Cosa significa veramente essere liberi in un mondo ossessionato dal possesso e dalla scalata sociale? In questo saggio profondo e illuminante, Pietro Maranesi, frate cappuccino, teologo e tra i maggiori esperti della vicenda umana e spirituale di Francesco d’Assisi, rilegge la figura del Santo: non solo un uomo che ha scelto la povertà, ma un rivoluzionario che nel vivere sine proprio (senza nulla di proprio) ha scoperto la chiave per una libertà responsabile, autentica e "leggera". Nella storia delle società umane come noi le conosciamo, la questione della proprietà personale e privata è strettamente legata alla questione del potere. Possedere qualcosa - case, terreni, oggetti, denaro - impone di poter mantenere e difendere quel che si possiede, creando così uno stretto rapporto di mutua dipendenza: la proprietà, con l’onore che ne consegue, chiede "potere" per essere difesa e dà "potere" per essere accresciuta. Anche Francesco d’Assisi, il Santo che la storia e la fede tramandano come colui che ha rifiutato di possedere beni terreni, ha vissuto profondamente questo intreccio, tanto da sperimentarne ogni difficoltà. In quel giovane, figlio di un ricco mercante, avviene il rovesciamento radicale delle "normali" prospettive esistenziali: una scelta da lui avvertita come unica soluzione per liberarsi dalle conseguenze spietate e spesso violente imposte dalla gestione della proprietà mediante l’esercizio del potere. Questo testo è una guida sapienziale per chiunque cerchi di conciliare libertà e responsabilità nella gestione dei propri "beni", materiali o spirituali che siano. Un viaggio alle radici dell’umano, per scoprire che la vera ricchezza inizia dove finisce il desiderio di possedere.
«Ho riconosciuto in queste pagine qualcosa che nel mio minister di predicazione sento come urgente: la necessità di restituire alla spiritualità francescana la sua forza originaria, quella capacità di toccare il cuore delle persone con la semplicità disarmante del Vangelo. Non un Francesco da museo, dunque, ma il Francesco vivo, quello che ancora oggi può prendere per mano chiunque desideri camminare verso il mistero di Dio e verso il meglio della propria umanità.
Dieci parole. Potrebbe sembrare poco per raccontare un gigante dello spirito come il Poverello di Assisi. Eppure, proprio qui sta l'intuizione felice di questo percorso: nella scelta di non dire tutto, ma di dire l'essenziale. Letizia, dall'amaro al dolce, povertà, fraternità, minorità, Laudato si', vedere e credere, contemplazione e restituzione, dialogo, croce: sono come dieci lampade che illuminano il cuore semplice e e profondo della spiritualità francescana, e al tempo stesso dieci porte attraverso le quali ciascuno di noi è invitato a entrare» (dalla Prefazione di Roberto Pasolini).
Il motto: "Totus Tuus" contiene il segreto di un’intera esistenza, quella del grande papa San Giovanni Paolo II. Questo libro è un viaggio profondo nell’anima di Karol Wojtyła, l’uomo mandato dalla Provvidenza che ha fatto dell’affidamento totale a Maria la bussola del suo cammino. Dalle radici silenziose di Wadowice, segnate dal dolore per la perdita prematura della madre, fino alle grandi sfide globali dalla cattedra di Pietro, l’autore Krzysztof Mroczek ripercorre l’itinerario spirituale di un gigante della storia e ci fa capire come la "scoperta" del Trattato di san Luigi Maria Grignon de Montfort abbia trasformato una pietà fanciullesca in una scelta teologica incrollabile: essere "Tutto di Maria" per appartenere più pienamente a Cristo. Il lettore viene accompagnato tra i santuari di tutto il mondo, da Częstochowa a Fatima, rivivendo momenti drammatici come l’attentato del 13 maggio 1981 e atti solenni che hanno consacrato l’umanità intera al Cuore Immacolato di Maria. Il volume è un invito a riscoprire la "dimensione mariana" della propria fede. È una guida per chiunque desideri imparare, alla scuola di San Giovanni Paolo II, che affidarsi a Maria significa trovare la via più breve e sicura per incontrare Dio. Un’opera essenziale per capire il "Papa di Maria" e lasciarsi trasformare dal suo luminoso esempio: "Nella vita e nella morte, Totus Tuus".
Il volume 14 della collana "Ad Jesum per Mariam" con le meditazioni per ogni giorno di maggio, il mese dedicato alla Vergine Maria. La figura di Maria è molto presente nella spiritualità di san Francesco e dei santi francescani che la invocano Patrona dell’Ordine Francescano. Le meditazioni aiutano ad immergersi profondamente nei misteri della fede alla luce di san Francesco d’Assisi, di cui celebriamo con gioia l’ottavo Centenario del beato transito dalla terra al cielo, avvenuto nella chiesetta della Porziuncola, sotto lo sguardo della Vergine, Santa Maria degli Angeli.
Perché Assisi, solo a udirne il nome, suscita un fremito al cuore? E perché, ancora oggi, sentiamo il bisogno di metterci in cammino verso questa città? In queste pagine, Fulvio Mannoia conduce il lettore in un pellegrinaggio non solo geografico, ma soprattutto spirituale: tra le pietre rosa del Subasio e il profumo mistico che ogni vicolo trasuda, Assisi si rivela simile a una nave che naviga i secoli senza affondare mai, custode instancabile di un messaggio di pace universale. Il racconto dei luoghi — dalla casa di Pietro di Bernardone al silenzio delle Carceri, dal Vescovado, teatro della Spogliazione di Francesco, al "grembo- della Porziuncola — e di alcune delle pagine più intense dell’esperienza francescana diviene invito a mettersi in cammino seguendo le orme del Poverello: colui che, facendosi piccolo, ha saputo includere il mondo intero nell’abbraccio di Dio.
Piccolo nella mole ma vastissimo nello sguardo, questo libro di Christian Bobin è una meditazione luminosa sulla vita a partire dalla figura di san Francesco d’Assisi. Muovendo da un versetto del libro di Tobia — Il giovane partì insieme con l’angelo e anche il cane li seguì — Bobin ricrea, con la forza dell’immaginazione poetica, un Francesco inatteso: non l’eroe né il santo edificante, ma il "cane vagabondo e festoso", libero, vicino ai vangeli e alle creature più umili. Lontano da ogni intento biografico, l’autore tratta Francesco con familiarità e affetto, facendone un uomo-albero, fiore, vento e terra, un mistico senza malinconia che canta la piccolezza e l’infanzia del mondo, fino all’incontro finale con "sorella morte". Un libro essenziale e poetico, capace di aprire uno spazio di contemplazione e di stupore, dove san Francesco diventa figura universale di libertà, gioia e fraternità.
La libertà di Francesco incontra la freschezza nelle vignette: un viaggio illustrato tra storia, poesia dantesca e preghiera per celebrare gli 800 anni del santo di Assisi, ripercorrendo gli episodi della vita e l’opera. In occasione dell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco e nell'anno del Giubileo francescano, Roberto Benotti firma un’opera originale che parla al cuore e agli occhi. Attraverso una serie di vignette dallo stile fresco e immediato, il libro ripercorre gli episodi più significativi della vita del Poverello, rendendo la sua testimonianza quanto mai attuale. Il volume si articola in tre momenti preziosi: La vita a fumetti: una narrazione per immagini che cattura lo spirito libero e rivoluzionario di Francesco, ideale per avvicinare anche i più giovani alla sua figura. Dante e Francesco: una sintesi illustrata e commentata dell'XI canto del Paradiso, dove la poesia del Sommo Poeta incontra il tratto di Benotti per raccontare le "nozze" con Madonna Povertà. La voce dello spirito: una raccolta delle preghiere più belle di san Francesco, per unire la riflessione visiva al raccoglimento interiore. Impreziosito dalla prefazione del custode di Terra Santa, Padre Ielpo, Francesco anima libera non è solo un omaggio storico, ma uno strumento per riscoprire una gioia e una libertà che sanno ancora parlare all'uomo contemporaneo.
Il volume si propone come un percorso guidato alla scoperta dei luoghi e dei segni francescani a Venezia, con l’obiettivo di intrecciare storia, arte e spiritualità in una narrazione accessibile e coinvolgente. Attraverso un approccio che unisce la dimensione storica a quella esperienziale, la guida accompagna il lettore tra chiese, conventi, opere d’arte e testimonianze della presenza francescana, offrendo al contempo approfondimenti storico‑artistici e spirituali. L’opera intende valorizzare anche gli angoli meno conosciuti della città, proponendo itinerari alternativi ai percorsi turistici consueti, per favorire una conoscenza più autentica e contemplativa di Venezia.
Il segreto più profondo di san Francesco non è anzitutto la fraternità, ma la minorità. È l’umiltà, vissuta davanti a Dio e agli uomini, a rendere possibile una vera fraternità. Francesco si fa "frate minore" tra Dio e la gente, ed è proprio questa scelta a renderlo fratello universale, capace di parlare ancora oggi al cuore di tutti, credenti e non credenti. Il saio, colore della terra e dell’humus, diventa così il segno di un’umiltà che apre le porte del cuore di Dio e degli uomini. Solo rivestendoci di questa veste interiore possiamo abitare il mondo come credenti autentici e testimoni credibili del Vangelo.
Cento anni fa, nell’ambito dell’esperienza della Gioventù Femminile di Azione Cattolica Italiana, Armida Barelli presentava, sulle pagine della rivista «Fiamma Viva» nel numero di ottobre 1926, il valore della ricorrenza, evidenziando l’attualità del "Santo di Assisi". Lo faceva in un tempo che ha molti collegamenti con il nostro: tempo di lotte e di guerre, di divisioni e di paure, di grandi disuguaglianze economiche; tempo di sfide come quella posta da una rinnovata presenza delle donne nella chiesa e nel mondo, dall’esigenza di uno stile più fraterno nelle relazioni e nella partecipazione alla vita sociale e alla ricerca del bene comune. Armida Barelli sollecita altri come padre Agostino Gemelli, Maria Sticco, mons. Saverio Ritter, attraverso le pagine della rivista, a scrutare, con lo sguardo della fede, i segni dei tempi, i germi di futuro e di speranza che, testimoni come Francesco, sono capaci di ispirare e di sollecitare. Partendo dal testo di «Fiamma Viva» (che viene trascritto integralmente), ritroviamo così in filigrana suggestioni forti anche per il cammino di questo ottavo centenario del Transito di Francesco, che muore mostrando tutta la sua umanità che i testi agiografici non riescono a nascondere; muore, infatti, come un uomo che vuole vicino a sé le persone care, che ricorda i dolci di frate Jacopa, che non dimentica il suo legame con la madre Terra, che accoglie la morte come sorella. Come allora anche oggi questa lettura sull’attualità del messaggio di Francesco di Assisi è affidata a voci diverse, contemporanee e significative, che ci aiutano, da una parte a meglio conoscere la figura di Armida Barelli, ma spingono avanti anche la riflessione, perché questo centenario non sia solo uno sguardo al passato, ma tracci linee per il presente e il futuro.

