
«Cari amici, le apparizioni di Medjugorje si presentano come un giudizio divino sulla modernità, intesa come una "nuova era" che sostituisce il cristianesimo, relegato a inutile superstizione da abbandonare nel magazzino della storia. Questa straordinaria mariofania si comprende, nella sua importanza e originalità, se viene considerata non come un evento celeste finalizzato a risvegliare la devozione, come comunemente avviene, ma come una profezia divina che si realizza nella storia. In questo senso si comprende l’ampiezza del piano di Maria che, come lei stessa ha svelato, è incominciato a Fatima e si sta realizzando a Medjugorje. In questo arco di tempo, che abbraccia oltre un secolo, la modernità compie il suo tortuoso itinerario che la porta a rinnegare il cristianesimo e a perseguitare la Chiesa; il peccato contro Dio dilaga e si ritorce contro l’uomo, conducendo l’umanità sull’orlo dell’autodistruzione. È impressionante questo affresco della storia umana, così come è vista dal Cielo, dove la Luce e le tenebre, la Verità e la menzogna, il Bene e il male si confrontano e si scontrano in un duello globale, che coinvolge le anime e determina il destino eterno dei singoli e delle nazioni» (Padre Livio).
Riccardo Lencioni, medico e professore universitario, conosciuto a livello internazionale per l’attività di ricerca che ha condotto nel campo delle nuove tecnologie per la cura dei tumori e conduttore di una popolare trasmissione di medicina su Radio Maria, racconta in prima persona l'eccezionale storia della sua conversione: «Ero lontano dalla fede ormai da molto tempo il giorno in cui sono entrato in una chiesa per il funerale di un'amica di famiglia. Qui ho vissuto l'esperienza che in un istante ha stravolto la mia intera esistenza, dando inizio ad un nuovo cammino, nel quale il mio passo incerto è stato guidato da indizi straordinari. Ho avuto una formazione scientifica, sono medico e professore universitario: mai avrei immaginato che quanto mi è successo potesse realmente accadere. Ho atteso molti anni prima di assolvere il debito di renderne testimonianza, perché il mio racconto fosse sostenuto dalla prova del tempo. In questo lungo percorso, ho dovuto vincere tutti i pregiudizi che avevo e lasciare spazio allo stupore. Perché la vita è davvero per sempre».
Gli autori, don Marcello Stanzione e prof. Francesco Guarino, indicano in questo testo un percorso profondo e trasformativo. L'esperienza millenaria dell'Enneagramma – la cui origine affonda nella saggezza dei Padri del deserto e dei sufi islamici – si integra perfettamente con gli strumenti pratici e l'approccio empatico del Counseling, una professione di aiuto che, attraverso tecniche specifiche, accompagna le persone a esplorare le proprie risorse interiori, favorire lo sviluppo delle loro potenzialità e migliorare la qualità della loro vita. La fusione tra Enneagramma e Counseling genera una sinergia potente e necessaria: l'Enneagramma fornisce una mappa immediata della personalità e delle sue dinamiche – meccanismi psicologici profondi come motivazioni, paure, condizionamenti –, amplificando l'ascolto e l'empatia del Counselor; il Counseling offre il metodo per agire su tale consapevolezza. L'integrazione tra i due strumenti accelera il cammino verso il benessere. L'obiettivo finale è quello di condurre il lettore all'autorealizzazione, a prendere coscienza dei propri schemi interiori automatici, a divenire consapevole delle proprie passioni dominanti e a costruire relazioni – con se stesso e con gli altri – più libere, più creative e autentiche
La preghiera è il cuore della vita cristiana. Pregare non è difficile, purché lo si faccia col cuore. La preghiera cristiana è semplice. Non ha bisogno di esercizi del corpo e di controlli della mente. È la preghiera dei figli che si rivolgono al Padre celeste, pieni di fiducia nel suo amore. È la preghiera che nasce dai bisogni, dalle difficoltà e dalle sofferenze della vita. Non vi è situazione che la preghiera non possa illuminare e riscattare. Non vi è uomo, per quanto caduto in basso, che non possa incominciare a pregare.
La preghiera è un tu per tu con Dio. Nessuno ti ascolta come lui. Tu gli parli ed egli ti risponde con le sue parole di luce e di consolazione.
Sappi che non preghi mai invano. Se preghi col cuore, al termine della preghiera ti sentirai diverso. Se prima eri agitato, ora sei calmo. Se prima eri in apprensione, ora sei fiducioso. Se prima eri debole, ora ti senti forte. La preghiera ti trasforma, perché Dio ti illumina con la sua luce e ti riveste della sua forza.
Dio esaudisce sempre, nonostante le apparenze contrarie. Tu persevera nella preghiera e lascia che egli agisca secondo la sua sapienza e la sua provvidenza. Non imporre a Dio le tue vedute, ma chiedi la grazia di un totale affidamento. Nel momento in cui incominci a pregare entri nella comunione dei santi. La tua preghiera entra nella sinfonia universale dell'amore. Tutti pregano con te e per te. La grazia incomincia a operare nell’istante medesimo in cui la preghiera sale dal tuo cuore.
I dieci segreti che la Madonna ha confidato ai sei veggenti di Medjugorje sono il compimento del suo piano di salvezza iniziato a Fatima. Sono primi nell’intenzione, benché siano ultimi nell’esecuzione, tanto che Mirjana li conosceva già tutti fin dal Natale del 1982, quando la Madonna le ha dato un rotolo sul quale era rivelata la natura di ogni evento (che cosa), il luogo in cui si sarebbe verificato (dove), il momento dell’accadimento (quando) e la sua durata (quanto tempo). Nel lungo arco di tempo delle apparizioni la Madonna ha tenuto viva la tematica dei segreti, parlandone ai veggenti, i quali però sono tenuti a non divulgarli, per cui stanno molto attenti a non rivelare ciò che non possono. Siamo entrati in una fase drammatica della storia della Salvezza e gli eventi che si profilano all’orizzonte sono inimmaginabili e riguardano il futuro del mondo e della stessa Chiesa. Per questo la Madonna ci chiede consapevolezza e coraggio, per non venire sorpresi, nel momento dell’attacco, dal nemico delle nostre anime. Questo libro nasce dall’esigenza di «annunciare al mondo la realtà, cioè la serietà degli eventi futuri. Però non bisogna togliere la speranza perché Dio ha un suo programma e ciò che realmente conta per la gente è la conversione e la vita di fede» (messaggio del 13 settembre 1983, Padre Livio).
Fin dagli albori del cristianesimo si è diffuso tra i fedeli il culto dei santi, persone che spesso hanno pagato con inenarrabili sofferenze e con la vita stessa la loro fede. Il legame privilegiato che i santi hanno instaurato con Dio, ottenuto grazie alle loro azioni e per il modo con cui hanno affrontato in vita il rapporto con la divinità e gli altri esseri umani, li rende dei perfetti intermediari tra l'uomo, con i suoi limiti, le sue speranze e le sue paure, e il lontano Creatore. In loro – non figure astratte ma esseri umani storicamente esistiti e testimoni perenni della resurrezione – fin dall'antichità i cristiani hanno visto dei misericordiosi compagni a cui rivolgersi per ottenere da Dio grazie per sé e per i propri cari, in primis per la salute del corpo. In questo volume, in cui prosegue la collaudata collaborazione tra un sacerdote, massimo esperto italiano in angelologia, e un medico cardiologo con interessi in campo nutrizionale, sono stati raccolti brevi racconti sulla vita dei principali santi protettori della salute, con la storia del culto, la simbologia a essi legata e la preghiera per ottenerne l'intercessione. Poiché però per ottenere o mantenere uno stato di buona salute è saggio essere noi stessi parte attiva, sono state aggiunte per ogni patologia trattata alcune note sugli alimenti da preferire o al contrario da limitare, affiancando così le buone norme del vivere sano alla fede nell’aiuto soprannaturale dei santi
Privata dell’intelligenza dell’anima che la metteva in contatto con l’invisibile, la nostra civiltà, sempre più secolarizzata, nega l’esistenza del mondo angelico. Parlare di angeli significa evocare personaggi che non hanno nulla a che vedere con la realtà vera: sopravvivenze arcaiche delle mitologie babilonesi recuperate dall’ebraismo. Ma relegare gli angeli nel dimenticatoio, in mezzo alle credulità ormai sorpassate, è demolire una casa dalle fondamenta. Perché la credenza negli angeli è parte importante della rivelazione cristiana e l’angelo è necessario all’armonia della creazione. Gli arcangeli Michele, Gabriele, Raffaele e Uriele rappresentano quattro «funzionalità» straordinarie di Dio. Michele è colui che difende, Gabriele colui che annuncia, Raffaele colui che guarisce, Uriele colui che illumina. Questi quattro arcangeli ci donano quattro doni di Dio di cui ognuno di noi ha bisogno. Il primo dono è sapere che, tramite Michele, non siamo soli nella lotta, ma c’è qualcuno che combatte con noi. Il secondo dono è ricevere un annuncio, tramite Gabriele, che è più grande dei nostri ragionamenti e calcoli perché viene direttamente da Dio, un annuncio che come un imprevisto ci cambia la vita. Il terzo dono è sapere che quasi mai passiamo indenni in mezzo alle vicende della nostra storia e quindi abbiamo bisogno di guarigione tramite Raffaele. Il quarto dono è la luce divina che ci guida nel discernimento spirituale grazie a Uriele.
Uno dei fenomeni più straordinari dei nostri giorni è senza dubbio la diffusione dei messaggi di Medjugorje, che riguarda un arco di tempo che si avvicina ormai al mezzo secolo e si amplia sempre di più in ogni angolo della terra. Ciò che caratterizza i messaggi della Regina della pace è la loro semplicità e la loro capacità di soddisfare i bisogni più profondi del cuore. In poche parole la Madonna è capace di risvegliare ciò che vi è di più profondo, di più vero e di più autentico nell’anima di ogni uomo. Questa fonte di acqua viva, che alimenta la vita spirituale di innumerevoli persone di ogni parte del mondo, è ben lungi dall’esaurirsi e, ogni volta che il suo messaggio arriva fino a noi, diventa irresistibile il desiderio di conoscerlo e di viverlo. La parole della Madre non sostituiscono quelle del Figlio, che il Vangelo ci ha conservato, ma le spiegano e le rendono comprensibili anche alle persone più semplici. La grande opera di evangelizzazione della Regina della pace, in questo momento di crisi spirituale e morale del mondo, è per la Chiesa un dono di inestimabile valore dai frutti straordinari.
Secondo la mistica medievale Santa Ildegarda di Bingen, la malattia è una rottura dell'armonia tra noi e il creato. La salute va coltivata ogni giorno, attraverso pensieri e cibi armoniosi che rispondano alle leggi della natura, poiché è necessario ripristinare continuamente l'unità e l'equilibrio tra mente, corpo e anima. Per Santa Ildegarda, una buona parte delle malattie è causata da un'alimentazione scorretta e, con sorprendente modernità, oltre ad avere ideato alcune terapie di medicina naturale aveva elaborato una efficacissima dietetica, che potremmo definire olistica, che muoveva da questo assunto: tutti gli alimenti hanno delle proprietà "segrete", che rimangono sconosciute ai più. Oggi parliamo di "vitamine" e "minerali": Ildegarda parlava genericamente di subtilitas, riferendosi a quell'insieme di qualità, proprie di un dato alimento, definite "sottili" proprio perché invisibili, quasi infinitesimali, che possono fornirci quell'energia, o Viriditas, necessaria alla guarigione. In questo testo la biologa nutrizionista dottoressa Alessandra Corcelli e don Marcello Stanzione ci accompagnano in un viaggio illuminante attraverso i preziosi consigli dietetici di Santa Ildegarda, analizzandoli alla luce delle conoscenze attuali, per permettere all'uomo di ritrovare un miglior benessere al tempio dell'anima: il suo corpo. Questa visione promuove un approccio alla vita che considera l'individuo nella sua interezza, valorizzando sia la dimensione fisica che quella spirituale.
Dice il libro della Sapienza: «Davvero stolti per natura tutti gli uomini che vivevano nell'ignoranza di Dio, e dai beni visibili non riconobbero colui che è, non riconobbero l'artefice, pur considerandone le opere… Difatti dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si conosce l'autore» (Sap 13, 1.5). E san Francesco, nel Cantico delle creature: «Laudato sii, o mio Signore, per tutte le creature; specialmente per messer Frate Sole, il quale porta il giorno che ci illumina. Ed esso è bello e raggiante con grande splendore: di te, Altissimo, porta significazione». Insomma: possiamo conoscere il Creatore contemplando le Sue creature. Quindi, anche il nostro cane, con i suoi istinti e i suoi atteggiamenti, può indurci a meditazioni teologiche. Tuttavia, nel mondo moderno la contemplazione non solo non è più di moda; non è nemmeno agevole, considerato il caos nel quale conduciamo le nostre esistenze. In questo agile libretto, ecco le meditazioni teologiche che il cane ha suscitato nello psicoterapeuta Roberto Marchesini; perché possano aiutare i lettori a elevare la propria vita contemplando le creature. Anche quelle più umili e quotidiane.

