
Come un albero piantato lungo corsi d'acqua, anche la vita del credente è chiamata a mettere radici profonde per portare frutti duraturi. Attraverso la simbologia dell'albero - radici, tronco, rami, frutti - questo itinerario propone un cammino di crescita spirituale personale e comunitaria. Ogni capitolo intreccia Parola di Dio, riflessione, attualizzazione, arte, preghiera e strumenti concreti per la verifica. Un sussidio agile e coinvolgente per gruppi parrocchiali, educatori e adulti che desiderano una fede più consapevole, solida e feconda nel tempo presente.
Questa raccolta ripercorre la storia di una Quaresima e di un tempo di Pasqua vissuti in isolamento. È la cronaca di un cammino spirituale guidato e sostenuto ai tempi del coronavirus da Fra Anto Radoš, nell'anno 2020. Si presenta come un diario spirituale, la fedele ricostruzione del percorso quaresimale e del tempo di Pasqua. L'inizio è segnato dal mercoledì delle Ceneri e si conclude con la domenica di Pentecoste. Raccoglie le riflessioni di un frate francescano che da Hannover ha riunito le sue comunità dietro uno schermo per la celebrazione dell'Eucarestia e per seminare parole di conforto. Quanto più l'orizzonte sembrava cupo e la liberazione dall'incubo coronavirus lontana, tanto più s'intensificavano la preghiera e le occasioni d'incontro. Nel suo piccolo è stato un faro di luce: ha mantenuto viva la speranza grazie alle quotidiane occasioni d'incontro virtuali, ma soprattutto trascendentali. È un percorso spirituale che può essere seguito in ogni periodo dell'anno, non solo in Quaresima, ma ogni qualvolta si avverta la necessità d'intensificare la preghiera e nei momenti di sconforto, quando tutto sembra perduto e l'unica speranza è il fiducioso abbandono tra le braccia del Padre, seguendo l'esempio di Gesù nel Getsemani.
Questo libro di Cesario Milo, un poeta che scrive in prosa, è difficile da definire perché l'autore, rimanendo ben radicato nella Bibbia e trovando nella realtà le conferme a quel che dice, loda il compassionevole e il guerriero, la purezza come mezzo per vedere oltre le seduzioni del mondo e le folli notti d'amore con la sposa. Sussurra che il sogno più grande di un uomo viene direttamente da Dio e che anche Dio sogna. Afferma che nella vita non si può tollerare tutto, ma anche che il valore immenso di una persona comprensiva si capisce solo quando si è deboli. Questo libro è un viaggio in quel canto nuovo che è ogni anima che ama Dio. Cesario Milo non manca di ricordarci più volte - ed è evidente che egli ne ha fatto esperienza - la cosa più importante da conoscere nella vita: grazie all'infinita misericordia di Dio nulla è mai perduto; anche nelle tenebre più fitte Dio dà sempre a chi Lo invoca il raggiante pensiero che gli permette di tornare a vedere la vita non solo vivibile ma meravigliosa.
"Francesco non chiede d'essere guardato: è un dito teso verso la luna, un fuoco che indica Dio e ci consegna - nudi e liberi - alla gioia". Di san Francesco crediamo di sapere tutto: il santo della natura, dei poveri, della pace. Ma proprio ciò che crediamo di sapere ci impedisce di conoscerlo. In questo libro a due voci, Franco Nembrini e Fabio Rosini tornano ai testi che Francesco ci ha lasciato di suo pugno e li liberano dalle letture addomesticate, riconsegnandoci un uomo molto più scomodo e molto più vivo. Dall'incontro con i lebbrosi, dove ciò che era amaro diventa dolce, fino alla povertà scelta come libertà totale, emerge il volto di un convertito che non si accontenta: tenero e durissimo, capace di chiamare "sorella" la morte e di restare lieto nella tribolazione. Il dito e la luna: perché Francesco non vuole essere ammirato, ma indica un Altro. Un percorso che, capitolo dopo capitolo, smonta i nostri inganni e ci mette davanti alla domanda che davvero conta: quanto siamo disposti a giocare della nostra vita.
Negli ultimi mesi della sua vita, san Francesco attraversa luoghi, memorie e strade che la tradizione ha custodito solo in parte. Questo saggio ricostruisce, con rigore documentario e passione storica, il soggiorno del Santo nel territorio di Nocera Umbra e il suo ultimo viaggio verso Assisi. Attraverso il confronto tra fonti francescane, testimonianze locali e documenti d'archivio, Angelo Menichelli propone una rilettura affascinante e fondata di uno dei passaggi più intensi della vicenda francescana.
Nato durante gli anni di insegnamento come docente di lettere presso la scuola serale e grazie all'amicizia tra donne di diversa nazionalita, questo libro raccoglie un patrimonio di vite vissute, tratte da racconti talvolta frammentari, colti durante le lezioni, l'intervallo, i messaggi, le mani strette e gli sguardi silenziosi di chi aveva perso la voglia o la capacità di narrarsi o di chi, invece, teneva a far sapere qualcosa di sé, perché rimanesse come monito e documento. Immagina il libro come un condominio: tante finestre si affacciano su un cortile e ogni finestra rappresenta la vita di una donna straniera in Italia. Spalanca le imposte e guarda dentro, ogni stanza all'interno ha colori, sapori e odori differenti, in alcune regna un'atmosfera gioiosa, rilassata, in altre tenebrosa, in altre sfumata, alcune stanze sono coloratissime, altre grigie. Entra in ogni stanza, osserva, ascolta ciò che anche i dettagli hanno da rivelarti, scordando la distinzione tra "noi" e "loro", arriva a sentire i battiti di cuori che corrono come il tuo sul sentiero della vita.
Questo libro offre una rilettura controcorrente e profondamente ecclesiale di San Francesco d’Assisi, restituendone il volto autentico di santo innamorato di Cristo presente nell’Eucaristia. Attraverso le fonti francescane e un commento attento e attualizzante, l’autore mostra come la spiritualità francescana sia inseparabile dalla fede nel sacramento e dal rispetto per il sacerdozio e la Chiesa. Un testo “inattuale” e per questo necessario, che invita a superare letture ideologiche e riduttive del Poverello per riscoprirne la radicale conformazione a Cristo.
«In questo testo ho trovato finalmente quelle risposte che cercavo da tempo, evitando definizioni superficiali o ambigue. Curiotto, per raccontare Gesù, offre una rilettura critica della parola sacra rimettendo al centro il pensiero e l'azione di un Cristo umano che è l'identificazione stessa dell'amore. Partendo proprio dalle sue parole che invocano la fratellanza e prendono le distanze dall'esibire "riti, preghiere, sacrifici e digiuni solo perché prescritti da una regola religiosa", l'autore lascia spazio al rapporto spirituale e intimo della fede. Parole che, nel loro senso profondo, vanificano il bisogno di santoni improvvisati, i "guitti della spiritualità", che ammaliano attraverso un uso mercantile della fede». (dalla prefazione di Stefania Nardini)
Dagli anni Sessanta a oggi, l'Italia ha conosciuto un progressivo declino della cultura cristiana, che ha inciso profondamente sul tessuto sociale, familiare e politico del Paese. Questo saggio analizza il fenomeno della decristianizzazione intrecciando dati statistici, riflessioni sociologiche e riferimenti teologici e filosofici. Attraverso l'esame delle pratiche religiose, dei mutamenti culturali e delle loro conseguenze sociali, il volume offre una lettura critica e documentata di una trasformazione epocale, interrogandosi sul futuro del cristianesimo e sul ruolo della Chiesa nella società contemporanea. Prefazione di Vincenzo Paglia. Postfazione di Andrea Monda.
In un tempo dominato dall'utile e dall'efficienza, queste pagine invitano a riscoprire la grazia come dono gratuito di Dio, sorgente di fede e di amore. Attraverso meditazioni semplici e intense, l'autore conduce il lettore a contemplare la presenza viva del Signore nella quotidianità, mostrando come la grazia trasformi l'esistenza e apra il cuore all'amore verso Dio e verso gli altri. Un percorso interiore che intreccia Parola di Dio, esperienza spirituale e ricerca di autenticità cristiana.

