
Sei cresciuto anche tu con l'immagine di un san Francesco impeccabile, già santo, già "altro" rispetto a noi. Poi cresci, e scopri che la santità non è una scorciatoia, ma una fatica che passa dalla carne, dalle contraddizioni, dalle domande senza risposta. Ed è esattamente da lì che passa anche la storia di Francesco. Questo libro prova a restituire Francesco alla sua umanità, liberandolo da una santità levigata e irraggiungibile. Non il santo da calendario o da citazione motivazionale, ma un uomo vero, ferito, inquieto, affamato di senso, di amore, di riconoscimento. Un uomo che non nasce santo, ma che impara lentamente a stare dentro la propria vita, senza sconti. Ne scaturisce il ritratto di un Francesco credibile e vicino, in cui ogni lettore può rispecchiarsi profondamente.
"I Fioretti sono una meravigliosa raccolta di miracoli e di episodi della vita di san Francesco e dei suoi primi compagni. Sono scritti in volgare toscano, alla fine del Trecento. Lo stile è semplice, narrativo, mistico, gioioso, popolare, pedagogico e morale, e vi si intravede un grande influsso della letteratura dei frati spirituali, il movimento all'interno dell'Ordine più rigoroso sulla Regola di San Francesco". (Dal Commento di fra Emiliano Antenucci)
In occasione dell'VIII centenario della morte di san Francesco d'Assisi, questo libro offre uno sguardo ecumenico molto prezioso su un versante in gran parte ancora sconosciuto, uno sguardo teso a riscoprire e ricomprendere il suo genio spirituale alla luce della grande tradizione cristiana orientale e della teologia ortodossa greca. Sono gli stessi Ortodossi a riconoscere in lui un profeta unico che testimonia l'anima indivisa di tutta la cristianità diventando di fatto il punto in cui s'incontrano le due anime culturali e spirituali della cristianità, quella latina e quella bizantina. San Francesco è certamente il santo occidentale più popolare e più amato nell'Ortodossia, sia greca che slava, anche in ragione delle molteplici affinità con le loro forme più tipiche della vita ascetica e della santità. Queste pagine, che raccolgono i frutti di alcune importanti ricerche avviate dall'Autore già da quasi un trentennio, intendono offrire un contributo significativo alla riscoperta di san Francesco come maestro di riconciliazione, profeta e simbolo di unità tra Oriente e Occidente. Così Francesco ci indica la via dell'unità dei cristiani, a partire dalla riscoperta del comune patrimonio spirituale, ascetico e mistico. Questa comunanza non è solo una promessa, ma anche un impegno e una responsabilità: siamo chiamati, sulle tracce di Francesco a essere icone del mistero, della profezia, della nostalgia dell'amore di Cristo, fino a rispecchiarci pienamente in Lui.
La Legenda maior è il racconto della vita di san Francesco d’Assisi. Autentico capolavoro dell’agiografia medievale, è un’opera di grande afflato mistico, che tiene conto di tutte le biografie francescane precedenti e raccoglie la materia della narrazione attorno ad alcune categorie chiave: umiltà e accoglienza, obbedienza e attenzione ai fragili, amore per tutte le creature di Dio, severità di costumi e infinita comprensione delle debolezze altrui, scelta radicale di povertà, obbedienza al vangelo e sua magistralità assoluta.
Questo libretto accompagna il lettore alla scoperta della vita straordinaria di san Pier Giorgio Frassati, giovane laico torinese noto per la sua profonda fede, la gioia contagiosa e l'impegno verso i poveri. La narrazione segue un percorso originale e ispirante: le otto Beatitudini del Vangelo diventano le tappe attraverso cui comprendere e vivere il carisma del Santo. Il motto di Frassati "Verso l'alto" sintetizza il suo stile di vita: uno sguardo sempre rivolto a Dio, senza rinunciare alla gioia, all'amicizia e alla solidarietà concreta con chi soffre. Il volume è arricchito da numerose citazioni della sorella Luciana Frassati, che offre testimonianze intime e preziose, e dalle parole sul giovane santo degli ultimi Pontefici, che ne hanno valorizzato l'esempio per i giovani di ogni epoca. Un piccolo compendio spirituale che invita a guardare oltre il quotidiano, lasciandosi guidare dalla luce delle Beatitudini e dall'entusiasmo di chi sa vivere con generosità e coraggio.
Pregare il Rosario accompagnati da San Pier Giorgio Frassati è un'occasione preziosa per approfondire il nostro cammino spirituale. Il Santo torinese ci guida a vivere un rapporto intimo con Gesù, mostrando come la preghiera possa sostenere ogni aspetto della vita quotidiana. Fin da giovane, Pier Giorgio ha unito la fedeltà alla Messa, al Rosario e all'adorazione alla gioia del servizio verso il prossimo. La sua vita testimonia come la comunione con Dio possa trasformare il cuore e aprirci alla cura dei più deboli e sofferenti. Questo piccolo volume vuole essere una guida per trovare ispirazione nella vita di Pier Giorgio: affidando a Maria le nostre lodi, speranze e difficoltà, il Rosario ci aiuta a rinnovarci, a ricevere luce e misericordia e a vivere in modo autentico l'invito di Gesù a "mettere al centro i piccoli".
Bernadette è l'ultima, invisibile agli occhi del mondo, segnata dalla povertà e dal disprezzo. Eppure, nello sguardo della "bella Signora", scopre per la prima volta di essere vista, chiamata, amata. In quell'incontro nasce la sua vocazione: non una teoria da spiegare, ma una testimonianza da vivere. La sua vita ci insegna che la grazia non elimina la fragilità, ma la abita; che il nostro fango non è l'ultima parola, perché può diventare luogo di salvezza. Questo libretto è un piccolo cammino accanto a Bernadette, per riscoprire con lei che nessuno è solo. Anche quando ci sentiamo persi, c'è una Presenza che ci attende nel punto più fragile della nostra vita. È lì che il cielo bacia la terra, e la miseria si trasforma in grazia.
L'elezione del cardinale Robert F. Prevost come pontefice, col nome di Leone XIV, ha suscitato immediatamente l'interrogativo su come il nuovo papa si sarebbe caratterizzato in rapporto al suo immediato e carismatico predecessore. Tra i pochi appigli disponibili per azzardare un pronostico, qualche curiosità si è appuntata sull'accostamento dei due nomi pontificali, che richiama suggestivamente il rapporto di discepolo e di fedeltà che aveva legato a Francesco d'Assisi il suo segretario e fidato compagno frate Leone. Le spiegazioni dello stesso Prevost hanno chiarito che il riferimento intenzionale era a papa Leone XIII, papa a cui viene riconosciuto l'avvio della dottrina sociale della Chiesa (dall'Introduzione)
Francesco rifiuta ogni genere di potere: questa scelta si fonda sul Vangelo. L'istituzionalizzazione dell'Ordine impone,pero, un uso del potere. L'autore analizza il modo in cui Francesco e l'Ordine hanno usato il potere. La ricerca spirituale di francesco d'assisi ha per origine un rifiuto categorico di ogni forma di potere. Questa esigenza attira attorno a francesco numerosi compagni che verranno riuniti in un ordine chiamato dei frati minori". Bisogna accettare questa istituzionalizzazione dell'intuizione origi nale? Rifiutare di accogliere e governare questi fratelli, non sarebbe andato contro la provvidenza? Ma si puo`governare senza dominare? Questi sono alcuni problemi centrali dell' esperienza di francesco d'ass isi. Rifiutando una stretta definizione giuridica dei rapporti gerarchici dell'ordine dei frati minori, francesco guidera l'ordine in nome della sua autorita carismatica. Cosi`facendo aprira un vuoto istituzionale che, dopo la sua morte, lascera campo libero a ogni deriva e a ogni tipo di dibattito. La negligenza istituzionale del fondatore ha dunque costretto i frati minori a una esplorazione inedita delle possibili forme di governo, che si offre oggi a noi come una veritiera parabola circa il potere. "
In un'epoca di grandi cambiamenti e incertezze, la storia di Luigi e Zelia Martin emerge dai secoli con una forza dirompente e un'attualità disarmante. Lui orologiaio con l'anima da sognatore, lei imprenditrice del merletto d'Alençon con un senso pratico d'acciaio. Insieme hanno gestito affari, dipendenti e una famiglia numerosa, dimostrando che il successo professionale e la profondità spirituale possono camminare di pari passo. Hanno affrontato la perdita di quattro figli, la sfida di una figlia "difficile" come Leonia, la malattia oncologica di Zelia e il declino cognitivo di Luigi. La loro risposta? Un'incrollabile fiducia nella Provvidenza. Attraverso una "dolce severità", i Martin hanno applicato una pedagogia fondata sulla reciprocità e sull'amore,.Basato su una fitta corrispondenza epistolare che svela un amore sponsale tenero, fresco e fedele, il testo offre una "melodia di fondo" che nutre la fede e appassiona l'anima.
La vita, i miracoli, il messaggio di San Charbel. Grazie all'intercessione del Santo libanese sono avvenute molte guarigioni fisiche e spirituali: alcuni malati sono stati da lui direttamente operati e riportano indelebili segni del suo intervento; ma con altrettanta efficacia egli medica le anime e le avvicina al Signore. Dopo la sua morte ha emanato una luce abbagliante per quarantacinque giorni, trasudato litri di siero prodigioso che hanno più volte corroso la pietra tombale ed è rimasto flessibile e incorrotto fino alla beatificazione, nel 1965.
Era il 2005 quando veniva pubblicato per la prima volta Sono qui per guarirti! All'epoca la figura di san Charbel era ancora poco conosciuta in Italia. Da allora sono trascorsi più di vent'anni e la devozione verso questo grande santo taumaturgo si è diffusa sempre di più. Era giunto così il tempo di riprendere in mano questo splendido libro per rivederlo e aggiornarlo per raccontare ancora una volta la straordinaria figura di san Charbel e rendere sempre più gloria a questo santo eccezionale. Nasce così questa nuova edizione con un testo rivisto e ampliato e un formato leggermente più grande, pensato per accompagnare i lettori alla scoperta di una spiritualità sempre attuale.
Nuova edizione rivista e aggiornata.

