
L'insegnamento di san Benedetto ha due caratteristiche: prima di tutto non si rivolge al singolo, ma tutta la famiglia monastica - egli infatti vuole insegnarci come si vive saggiamente e cristianamente insieme; poi egli non ci parla delle sette mansioni del castello interiore, ma ci spiega come si dorme, come si mangia, come ci si serve a vicenda, come si parla, come si dialoga, come si trattano gli oggetti, come quando si lavora e si studia, quando ci si alza, quando si fa silenzio etc. E non è fatta di queste cose la vita di tutti i giorni? Quale insegnamento potrebbe essere più utile per una famiglia? Ma si dirà - queste cose già le sappiamo! È proprio vero? E proprio certo che le famiglie di oggi sanno come si vive insieme? È proprio certo che il marito, la moglie, il figlio o la figlia che voglia vivere saggiamente e cristianamente è aiutato in questo dalla sua famiglia e dalle abitudini della casa? O non è piuttosto vero che l'andazzo che si è ormai quasi universalmente imposto e che nessuno ha il coraggio di correggere soffoca ogni migliore proposito del singolo membro di famiglia? Se dunque tutta la famiglia insieme si mettesse all'ascolto di san Benedetto per imparare come si vive una vita comunitaria cristiana non sarebbe assai bello?
Vi è un'esigenza di cambiamento di vita largamente sentita: infatti la società di oggi è per molti aspetti anticristiana in qualche modo simile alla società decadente dell'ultimo impero romano. Se il progetto che qui si propone si diffondesse discretamente a macchia d'olio, con la benedizione di Dio, potrebbe forse apportare una rivoluzione silenziosa, trasformando diverse famiglie e parrocchie in qualcosa di simile a monasteri benedettini nell'epoca delle invasioni barbariche.
Una serie di importanti scelte di stile di vita, suddivise per brevi capitoli tematici, che consentono di rileggere con originalità la regola benedettina.
Una rilettura originale della regola benedittina, a cura di Don Massimo Lapponi, che riflette e approfondisce l'opera di San Benedetto, suggerendo scelte di vita che toccano temi cruciali dell'atualità che riguardano tutti.
Don Lapponi, in questo conciso ma completo volume, propone una serie di importanti scelte di stile di vita, suddivise per brevi capitoli tematici, che consentono di rileggere con originalità la regola benedettina, permettendo di riscoprire, come sottolinea Franc Rodé, l’intramontabilità dell’opera stessa, fonte di sempre feconde riflessioni in ambiti apparentemente lontani rispetto a quelli della stesura originale, ma vicini alle scelte attuali e cruciali che la società si trova a dover prendere.
Il volume è arricchito dalla corrispondenza che il monaco ha scambiato con alcune religiose benedettine e con una giovane congiunta, più altri documenti che costituiscono la somma delle sue riflessioni. E’ infatti nel corso di questa corrispondenza e della meditazione su importanti scritti oggi dimenticati che sono nate e si sono sviluppate le idee esposte nel presente lavoro.
Questo saggio, quasi un manuale, afferma con forza come sia necessario creare ambienti sociali regolati nella vita di tutti i giorni da costumi che siano da tutti condivisi, rettamente ispirati alla saggezza umana e cristiana.
Ora, qual è l’ambienta sociale fondamentale per la vita umana, il più facile da raggiungere, il più disponibile all’ascolto e che sta maggiormente a cuore alla Chiesa? Naturalmente la famiglia. Ma purtroppo anch’essa è esposta alla maggiore degradazione, perché la vita che si svolge nella casa quasi universalmente subisce il condizionamento di un andazzo sociale accettato come fatalità ineluttabile.

