
Attraverso un poderoso sforzo di sintesi, Lutero presenta in poche pagine i lineamenti fondamentali della fede cristiana, come un cristiano o una cristiana che vivano la propria fede in modo responsabile devono conoscerli. Pochi testi come questo hanno contribuito a plasmare e diffondere la fede evangelica, dapprima in Germania, poi nel mondo intero. Un capolavoro teologico e letterario, un classico della spiritualità cristiana, in ogni tempo: anche e proprio nella nostra epoca secolarizzata.
Padre Jaroslaw Ciececki è nato il 15 ottobre 1968 a Niegowic, vicino Cracovia, dove Giovanni Paolo II svolse il primo anno di ministero sacerdotale come curato.
Dopo gli studi superiori è entrato in seminario a Lodz e ha conseguito la laurea in Teologia presso l'Accademia Teologica Cattolica di Varsavia.
Ordinato sacerdote nel 1993, ha svolto il suo ministero in Kazakistan, quindi in Ucraina, in Russia e a Mosca.
Giornalista, è autore di diversi film documentari e programmi religiosi. Fondatore dell'agenzia televisiva "Vatican Service News", ha scritto il libro Il curato di Niegowic Don Karol Wojtyla.
Ha partecipato a numerosi viaggi apostolici con san Giovanni Paolo II e papa Benedetto XVI.
Ha fondato numerosi gruppi di preghiera legati a san Charbel diffusi in diversi paesi europei.
Il testo riflette, a partire dalle prese di posizione di papa Francesco, sul tema dell’EXPO 2015 "Nutrire il pianeta. Energie per la vita". La situazione che si trova a vivere l’umanità è paradossale: un miliardo di persone soffre la fame, il resto spreca scandalosamente il cibo mentre i sistemi economici e politici speculano sui prodotti alimentari. Papa Bergoglio afferma che è urgente riflettere su questa economia che uccide e trasformarla in uno strumento che sia al servizio della vita degli impoveriti, il cui urlo va ascoltato e placato nella giustizia.
ANTONIO AGNELLI, parroco della diocesi di Cremona ha ottenuto il dottorato in Teologia dogmatica presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale a Firenze e ha insegnato Introduzione alla teologia presso l’Università Cattolica, sede di Cremona. Coordina il gruppo locale Oscar Romero. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo: Il Cristo di Romero. La teologia che ha nutrito il martire d'America (EMI 2010); La logica del pane. L’eucaristia modello dell’economia (EMI 2011); Passione di Cristo, passione del mondo. Fare Quaresima dalla parte degli esclusi e delle vittime (EMI 2014); Oscar Romero. Profeta di Dio (EMP 2015).
Strumento semplice che tematizza, a partire dall’esperienza, alcuni aspetti essenziali per chi comincia l’avventura dell’essere educatore o per chi vuole riscoprirne i fondamenti.
Temi e contenuti fondamentali come la vocazione educativa, il senso di appartenenza come fondamento del servizio, la dimensione esperienziale della catechesi e quella relazionale dell’educatore, vengono delineati attraverso un originale metodo narrativo.
È infatti tramite il racconto di vissuti e situazioni di vita ordinaria, avendo come riferimento fisso i fondamenti dello Statuto e del Progetto formativo dell’Ac, che si invita l’educatore a riflettere sul proprio agire e a rileggere la propria vita, declinando in prassi concrete scelte e progetti.
Sussidio pensato dal settore Giovani e dal settore Adulti di Ac per accompagnare ogni giorno estivo di adulti, giovani e giovanissimi, ai quali è riservato un box specifico. Spesso nella Bibbia torna l'espressione "ti ho preso per mano", quasi come un ritornello, a ricordarci della delicatezza di Dio nei nostri confronti. Prendere per mano qualcuno significa occuparsi, interessarsi, fare il tifo, innamorarsi, fare un pezzo di strada insieme. Riguarda quell'aspetto della vita che si chiama "amore". La bella stagione, in modo speciale, può essere il tempo della riscoperta di un rapporto particolare con Dio. Buona estate!
Nel testo introduttivo il Card. Maradiaga, presidente della Caritas Internationalis e S.E. Mons. Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, spiegano e presentano questo volume. Si tratta di diversi interventi al Seminario dal titolo "La famiglia, una risorsa per superare la crisi" tenutosi il 18 settembre 2014. Le riflessioni e i contributi provengono da tutti i continenti e insieme con essi vi si trova anche il messaggio "We care! Una proposta pastorale che ci impegna in prima persona" indirizzato ai Padri Sinodali da parte dei partecipanti al Seminario, che si sono impegnati essi a vivere queste proposte pastorali come "comunità cristiana guidata dal Signore Gesù e illuminata dalla Parola di Dio". Nel corso del Seminario si è cercato di incamerare l'appello di papa Francesco per una "Chiesa povera per i poveri", sottolineando il valore di una "famiglia povera per i poveri", cioè di una grande famiglia in cui ci si sappia riconoscere tutti "poveri" e bisognosi gli uni degli altri, capaci di diventare comunità "madri" che sanno accogliere e amare chi è ferito dalla vita e dagli affetti.
"Nel solco di un serio e proficuo confronto sviluppatosi nella stagione odierna della Chiesa il libro del teologo Masciarelli costituisce un valido contributo che incoraggia a guardare la Comunità familiare con l'occhio di un'intelligente benevolenza e a parlarne come risorsa di speranza." (Card. Lorenzo Baldisseri) "Saluto con gioia questo nuovo libro di Mons. Masciarelli, da poco nominato da papa Francesco Consultore della Segreteria Generale del Sinodo. Mi rallegro soprattutto perché egli fa vibrare in queste pagine un forte vento di fiducia trattando la famiglia come una creatura di speranza, con una teologia scritta all'insegna dell'interrogazione e della raffinata forma - spirituale e culturale prima che verbale - del condizionale, con la quale, più che insegnare, egli si sforza di suscitare riflessione e dialogo" (Card. Edoardo Menichelli)
"Papa Francesco ci offre delle catechesi sui sacramenti, che sono le arterie in cui scorre la linfa vitale della grazia nel corpo mistico di Cristo, che è la Chiesa. Per mezzo di essi viviamo e cresciamo nella comunione con Dio realizzata in Gesù, sacramento di Dio, "ponte" fra il cielo e la terra. Immagine di quest'alleanza è l'arcobaleno apparso dopo il diluvio universale, segno della ristabilita amicizia tra Dio e gli uomini (Gen 9,13). I sette colori dell'arcobaleno fanno pensare ai sette sacramenti, che esprimono l'alleanza nuova e definitiva che Dio stringe con la Chiesa in Gesù morto e risorto. I sacramenti sono gesti di Gesù che agisce per mezzo della Chiesa. Per questo diciamo che il sacramento è un'azione sacra per eccellenza, segno efficace della grazia espressa dal segno. Senza sacramenti non c'è crescita spirituale, poiché essi donano e aumentano la grazia che ci santifica. E non dimentichiamo che la grazia santificante richiama il concetto di bellezza; la bellezza dell'anima che vive in comunione con Dio e i fratelli. La bellezza di Dio che è Amore." (Monsignor Giovanni D'Ercole, dalla Presentazione)
Questo testo del Vangelo di Marco è adatto soprattutto ai giovani e a chi è lontano dalla Chiesa, e a chi, seppur credente, sta attraversando un momento di indifferenza e di sfiducia.
Diciassettesimo titolo della serie di libri "per l'anima", grandi successi editoriali più volte ristampati. Tanti racconti e qualche pensiero: minuscole compresse di saggezza spirituale per la meditazione personale, l'uso nella catechesi e nell'animazione, la lettura in famiglia... Età di lettura: da 6 anni.
La storia di un padre e un figlio tossicodipendente. La riscoperta di un legame profondo che "rischiara" l'esistenza. Leonardo, un imprenditore del Nord, lascia improvvisamente il suo lavoro e parte per Roma. Suo figlio Andrea vi si è trasferito anni prima per iscriversi all'università, ma poi è finito in un giro di droga. Ora però ha trovato la forza di chiedergli aiuto e Leonardo decide di mettere in gioco la propria vita per stargli vicino. Inizia così la storia di un difficile incontro tra padre e figlio, che li porterà a riscoprire la forza degli affetti familiari più autentici.
Pagine che aprono una finestra sul vasto e variegato mondo delle coppie che nel linguaggio ecclesiastico sono chiamate "irregolari". Nelle interviste e nelle testimonianze qui raccolte ricorrono alcune parole chiave: dolore, che ha bisogno di accoglienza e rispetto; amore, che si ritrova, nonostante tutto, anche in queste "storie ricucite" (Montale); disagio, di queste coppie credenti verso una Chiesa spesso percepita come ostile, e disagio della comunità cristiana, pastori e laici, che si comporta con queste persone in modo ambiguo; speranza, di essere ascoltati e accolti, ma anche di ricevere dalla Chiesa, attraverso il Sinodo dell'ottobre 2015, una "buona notizia".

