
Capitolo dopo capitolo, come in un ciclo di affreschi, Piero Bargellini spiega in questo volume i temi che Bernardino predicando di città in città fece suoi. Dietro la grazia ironica del "fratino secco", la giocosità delle sue espressioni, l'arguzia degli esempi e del suo stesso raccontarsi, il biografo mostra l'intreccio della sottile psicologia del Santo e i contenuti della sua fede. Ci sono le sue letture e gli studi di formazione che lo hanno eletto esimio protagonista della felice stagione del primo Umanesimo italiano, nutrito dall'amore per il sapere antico illuminato e "corretto" dalla Rivelazione.
Nella Basilica patriarcale di San Pietro a Roma il 15 settembre 1864 a Daniele Comboni balenò alla mente il Piano per la rigenerazione dell’Africa. L’idea fondamentale del Piano così si esprime: «Non si potrebbe assicurar meglio la conquista delle tribù dell’infelice Nigrizia, piantando il nostro centro d’azione là dove l’Africano vive e non si muta e l’Europeo opera e non soccombe? Non si potrebbe promuovere la conversione dell’Africa per mezzo dell’Africa?». Di fatto quello proposto da Comboni è un cambio di prospettiva mai prima pensato, destinato a produrre frutti non solo per l’evangelizzazione dell’Africa, ma anche per il suo sviluppo civile e sociale.
Il volume propone un percorso di conoscenza delle virtù teologali – fede, speranza, carità – attraverso gli scritti e la vita di san Francesco di Sales (1567-1622), vescovo di Ginevra, dottore della Chiesa.
In un’epoca in cui le virtù «apparivano come ideali irraggiungibili», osserva nella Prefazione mons. Rouet, arcivescovo emerito di Poitiers, «egli ha saputo rivestirle (...) di dolcezza e di comprensione (...), di una verità ricca di umanità. (...) È proprio così che il messaggio di san Francesco di Sales rimane profondamente attuale».
Il santo savoiardo non si addentra in sottigliezze teologiche, ma mira all’essenziale: contemplare il cuore di Cristo, nel quale tutte le virtù si armonizzano perfettamente. Egli indica così la sorgente stessa dell’Amore, il luogo da cui ogni cristiano attinge la forza per vivere.
Fra tutte le grandi personalità della tradizione cristiana, nessuno come Francesco d’Assisi ha saputo esaltare, ammaliare e sedurre credenti e non credenti. La tradizione cattolica ci ha tramandato un Francesco amoroso, obbediente alla Curia romana e alle gerarchie cattoliche. In questo libro, grazie ad una diversa rilettura e interpretazione di alcune fonti storiche inerenti alla sua vita e alle sue opere, emerge un Francesco diverso, dalla personalità più rigorosa. Un mistico sensuale che nel silenzio della parola e delle azioni ripropone un integrale ritorno al Cristianesimo originario.
Dopo il Diario una ulteriore forte testimonianza della grandezza spirituale di santa Faustina. Nuova Edizione Come nel Diario che fu scritto nelle piu ordinarie e comuni condizioni di vita di una suora nelle case della Congregazione, anche qui, nelle lettere, si manifesta chiaramente la storia della sua anima e la presenza del suo Sposo.
San Francesco di Paola, per la sua modernità nell'affronto dei problemi sociali e per la sua statura religiosa, è una figura da riproporre ai lettori oggi. Nato a Paola, in Calabria, nel 1416, e morto a Tours, in Francia, nel 1507, san Francesco di Paola ha percorso tutto il XV secolo e, attraverso l'Ordine dei Minimi da lui fondato, fu grande protagonista del suo tempo. Ma san Francesco di Paola è oggi ai più sconosciuto. Attraverso una dettagliata ricostruzione del momento storico e dei grandi personaggi del tempo che vennero in contatto con l'umile eremita, la presente biografia vuol far conoscere a un vasto pubblico con un linguaggio divulgativo san Francesco di Paola, testimone di uno stile di vita che vide uniti la più intensa mistica e l'impegno sociale e politico, e per questo costruttore di civiltà. L'opera mette in evidenza il suo impegno per la giustizia sociale nella difesa dei poveri dai soprusi dei potenti sin dal periodo calabrese. Ampio spazio è dato poi al periodo in cui visse alla corte di Francia, dove fu notevole la sua influenza diplomatica per porre pace tra le varie nazioni europee. Viene riportata anche la vasta influenza spirituale e culturale che ebbe la spiritualità del Paolano nell'Europa del tempo: grandi figure come Francesco di Sales, Vincenzo de' Paoli, Vincenzo Pallotti, Daniele Comboni si legarono alla spiritualità dell'eremita calabrese. Infine è posto in luce l'influsso di san Francesco nelle novità sociali e culturali del XVI e XVII secolo.
Una raccolta delle biografie dei santi di tutti i tempi. Il testo è corredato da vari e utili indici, come ad esempio i santi patroni, il significato dei nomi e gli onomastici.
Il volume è composto da tre parti strutturalmente ben differenziate che riguardano, rispettivamente, il biografico-intellettuale, le principali opere e il pensiero di fabbro. La seconda parte, quella più lunga, prospetta una presentazione lineare delle opere che può servire da segnavia tematico per uno studio delle medesime; la terza, invece, più sintetica, presenta in maniera più articolata i punti più rilevanti e caratteristici del pensiero fabriano, sulla base della panoramica fornita dalla parte precedente.
Chiude il libro l'articolo "Libertà e persona in S. Tommaso", nel quale Fabro si confronta con Fichte e soprattutto con Heidegger per il recupero dell'Io come primo principio esistenziale.
Benedetto XVI conclude il ciclo di catechesi sulla preghier proponendo una riflessione che parte dalle figure di alcuni santi e della Madonna - esempi di fede e di accoglienza di Gesù nella vita - e giunge alla liturgia, fonte privilegiata del rapporto con Dio, attraverso una lettura dell'Apocalisse che ne evidenzia il carattere di preghiera liturgica comunitaria e di richiamo a riscoprire la carica trasformante dell'Eucaristia.
Una nuova edizione del santorale Cappuccino, con nuovi santi, beati, venerabili e servi di Dio. Un evidente segno di come l'Ordine Cappuccino sia vitale ed ancora nell'oggi non manca di santi.
Un sussidio per la predicazione e l’attività pastorale dagli scritti di uno straordinario protagonista dell’arte oratoria.
Vissuto in un’epoca sconvolta dalle guerre di religione, Francesco di Sales dedica molta parte dell’attività pastorale alla predicazione. Vasta erudizione, tatto squisito, vigore comunicativo, abitudine a parlare con precisione e chiarezza: sono le qualità che già i contemporanei gli riconoscono. Per Francesco di Sales l’assemblea che assiste al suo discorso non costituisce un’astrazione; la sua anima entra in comunicazione con ogni singola anima. La sua principale preoccupazione è rendere la predicazione comprensibile a tutti, in particolare ai semplici e agli umili. Le Esortazioni costituiscono uno straordinario documento della sua arte oratoria.

