
Il presente libro intende offrire ai fedeli laici, in particolare a coloro che svolgono un qualche ministero liturgico, catechistico o formativo, un semplice strumento atto a comprendere il perché e il senso della liturgia e rispondere alla questione fondamentale del perché si celebra e di che cosa accade nel momento celebrativo. Molti, infatti, sono preoccupati di capire come fare una buona celebrazione e come disporsi interiormente per avere una partecipazione fruttuosa ai santi misteri. Molto meno, invece, sono interessati a comprendere il motivo per cui celebriamo, per quale ragione la liturgia – in particolare quella dei sacramenti – è così importante e determinante per poter accedere al dono della salvezza, e sul perché non possiamo fare a meno del rito per entrare in rapporto vero e reale con il mistero pasquale di Cristo.
La storia ci consegna un sacramento che in diverse epoche, a più riprese, è andato in crisi nella sua forma rituale. Il suo mutare e il suo risorgere in “forma” nuova confermano comunque quanto sia fondamentale la dinamica rituale nei processi di riconciliazione – seppure i credenti in ogni tempo siano costantemente tentati di immaginare una sua rimozione, in favore di una riconciliazione senza mediazioni. Anche la stagione attuale si inserisce in questa lunga vicenda: sembra che l’attuale Ordo paenitentiae con fatica riesca a sostenere il processo di riconciliazione dei fedeli cristiani. Questa percezione si inserisce in un dibattito culturale universale, in cui si riflette e si discute con passione “persin drammatica” sul modo di riparare al male. Il tema liturgico, dunque, si apre a questioni culturali, filosofiche, storiche e finalmente teologiche e sistematiche. Un tasto dolente.
I formulari di preghiera per varie necessità del Messale Romano hanno come oggetto l’uomo e le sue necessità nell’hodie della Chiesa. Questi formulari custodiscono un tesoro eucologico non indifferente che si compone di orazioni antichissime, ma anche di orazioni che hanno subìto modifiche nel corso dei secoli e plasmate dalla teologia del Concilio Vaticano II. La Chiesa prega per i problemi vitali del nostro tempo (lex orandi / lex credendi) e nel fare ciò si lascia formare dalla liturgia, conformandosi a Cristo, Signore e maestro, nel servizio dei fratelli (lex vivendi). Del Messale Romano questa sezione risulta da sempre la più nuova, ma anche la meno conosciuta. Il percorso che questo testo permette di fare è quello di riscoprire anzitutto le fonti delle orazioni e poi approfondire i temi in essi contenuti, avendo come riferimento le Costituzioni conciliari che le hanno ispirate, specialmente Lumen gentium e Gaudium et spes. Dallo studio di queste orazioni emergerà chiaramente la vitalità di una Chiesa che sa riconoscere i segni dei tempi, in quanto è sacramento di salvezza e di unità, presente e operante nella vita (LG 31, 33) e nei problemi vitali di ogni tempo (GS 46).
La liturgia può essere riconosciuta come via adeguata ed efficace di esperienza e di conoscenza di Dio? A partire da questa domanda, il volume propone una ricerca che, integrando prospettiva fenomenologico-trascendentale e teologia, indaga le condizioni di possibilità dell’esperienza del sacro e della liturgia, acclarando, nello stesso tempo, come il rito – fondamentale sia per la dimensione del sacro sia per l’esperienza liturgica – manifesti un radicamento profondo nella struttura “trascendentale” del soggetto, e come sia strutturale anche nei processi conoscitivi in generale. Tutto ciò ha una ricaduta epistemologica non marginale: in virtù del suo radicamento liturgico, la teologia – che è riflessione dalla e sulla esperienza religiosa (sempre rituale) – non può più apparire come secondaria né derivata; essa, pur restando una disciplina peculiare, indaga il reale e il suo senso, alle stesse condizioni di ogni altro campo conoscitivo.
Tra i documenti della riforma liturgica, l’istruzione Musicam Sacram del 1967 occupa un posto di singolare rilievo. Ultimo testo di ampio respiro prodotto dalla Chiesa universale sul tema delle relazioni tra musica e liturgia, nacque in un momento storico segnato da attese, mediazioni e assetti ancora provvisori e si trovò così a esprimere una tensione di rinnovamento con categorie ed espressioni inevitabilmente non ancora giunte a piena maturazione. Per questo la sua ricezione è stata sin dal principio ambivalente, segnata da interpretazioni ora eccessivamente normative, ora indebitamente svalutanti. Di quel testo il presente studio ricostruisce innanzitutto, nel primo volume, la genesi, i presupposti, gli equilibri interni, le opzioni implicite e le aporie alla luce dei materiali preparatori, della documentazione ufficiale e della corrispondenza tra i protagonisti della sua redazione; legge quindi, nel secondo volume, il testo promulgato alla luce del compimento della riforma liturgica e della situazione ecclesiale e celebrativa dei decenni successivi, in vista di una sua piena comprensione storica e teologico-liturgica. Ne risulta non una semplice esegesi retrospettiva, ma una rilettura storico-critica complessiva che restituisce Musicam Sacram al suo concreto laboratorio redazionale e, proprio per questo, ne mostra con maggiore chiarezza il significato, i limiti e la perdurante capacità di interrogare la riflessione e la prassi liturgico-musicale della Chiesa.
Volume in 2 tomi
È il calendario ufficiale che ordina le celebrazioni liturgiche della Messa e della Liturgia delle Ore per tutto l’anno 2027. Edizione in lingua inglese.
È il calendario ufficiale che ordina le celebrazioni liturgiche della Messa e della Liturgia delle Ore per tutto l’anno 2027. Lingua: italiano.
È il calendario ufficiale che ordina le celebrazioni liturgiche della Messa e della Liturgia delle Ore per tutto l’anno 2027. Edizione in lingua spagnola.
Il libro pubblica gli Atti della 75ª Settimana Liturgica Nazionale tenutasi a Napoli, dal 25 al 28 agosto 2025.
In questo Anno Giubilare, la 75ª Settimana Liturgica Nazionale si è svolta dal 25 al 28 agosto, per la prima volta, a Napoli e ha avuto come tema «“Tu sei la nostra speranza”. Liturgia dalla contemplazione all’azione». Tematica composta da un’invocazione liturgico-spirituale collegata all’Anno Giubilare (cfr. l’inno Te Deum e le Lodi di Dio altissimo di San Francesco d’Assisi) e da un’affermazione che è entrata direttamente nell’argomento che si è trattato: Liturgia e vita (Lex orandi – Lex vivendi), così caro alla Chiesa delle origini come a quella del Vaticano II. Una duplice connotazione che, da una parte, ha posto la sua attenzione sulla speranza, in quanto la Liturgia vive e infonde speranza e non è mai chiusa o nostalgica e, dall’altra, la Liturgia ha la forza di plasmare l’identità del credente rendendolo capace di vivere ciò che prega e diventare testimone della speranza in cui crede.
Questo volume degli Atti, che viene affidato alla storia della comunità ecclesiale e a tutti coloro che avranno modo di consultarlo, è un contributo alla riflessione nel cuore di questo Anno Giubilare. Ci auguriamo che i contenuti proposti, relazioni e omelie, siano un invito a saper vivere una Liturgia ricca di pathos per l’umanità, per essere pronti a prendere il largo e a lasciarci sommergere, come ricordava papa Francesco, dall’«oceano di grazia che inonda ogni celebrazione» (DD 24) e a far sì che quell’oceano, attraverso la nostra testimonianza, rifluisca nella vita di tutti i giorni, dando forma eucaristica alle nostre città e alla società nel suo complesso.
È il calendario ufficiale che ordina le celebrazioni liturgiche della Messa e della Liturgia delle Ore per tutto l’anno 2027. Edizione in lingua latina

