
Seguire Gesù non è mai stato semplice. Il Vangelo secondo Marco, il più antico, lo racconta con sorprendente onestà: il cammino dei discepoli è fatto di entusiasmo e di smarrimento, di ascolto e di incomprensioni, di fedeltà desiderata e di fughe improvvise. È una storia nella quale chiunque creda - o cerchi di credere - può riconoscersi. Grazie alla familiarità con il Vangelo marciano, frutto di oltre trent’anni di studio e approfondimento, Ludwig Monti invita a entrare nel racconto non da spettatori ma da protagonisti. Marco presenta Gesù come il Cristo che chiede di essere conosciuto condividendone il destino, lungo una via che passa anche attraverso la fatica, il dubbio, il limite, e che domanda ai suoi un coinvolgimento radicale: perdere la propria vita per ritrovarla in lui. Analizzando alcune pericopi decisive, l’Autore accompagna il lettore nelle tappe del discepolato: la chiamata, la prova, il fallimento. Ma il Vangelo non si chiude con la paura né con la fuga. È la fedeltà di Gesù, più forte delle infedeltà dei discepoli, a riaprire il cammino e a donare la possibilità di ricominciare, sempre. Perché la fede non è un possesso acquisito ma una strada da percorrere ogni giorno, tra domande aperte, cadute e desiderio di vita piena.
Un libro dedicato a san Luigi Gonzaga che non si limita a ripercorrerne la storia, ma ne svela la profonda e sorprendente attualità, in particolare per il mondo giovanile di oggi. Monsignor Busca mostra san Luigi come l'esempio di una santità integrale, capace di tener uniti il giglio che stringe tra le mani e l'appestato che carica sulle proprie spalle. Questa immagine potente racchiude l'essenza del suo messaggio: un percorso di fede che supera la sola ascesi per abbracciare pienamente il cristianesimo evangelico. Il Vescovo guida il lettore a riscoprire una santità centrata sulla virtù teologale della carità, che trasforma l'ideale di purezza in un servizio concreto e radicale verso il prossimo. Un invito a incontrare un giovane santo che, ieri come oggi, indica la via per una fede autentica, coraggiosa e votata all'amore.
Un cammino che, attraverso la preghiera e l'impegno quotidiano, aiuta i ragazzi a trasformare le sfide in opportunità per vivere la fede con un cuore aperto. Per un cammino di Quaresima che sia davvero autentico e coinvolgente, questa Via Crucis è pensata per rispecchiare le esperienze dei ragazzi. L'obiettivo è aiutarli a rendere attuale e concreto questo momento di tradizione nella loro vita di tutti i giorni. Il titolo è una bussola per i ragazzi: ci ricorda che Gesù è il primo a "farsi avanti" quando c’è da amare, perdonare e affrontare la fatica. Lui è sempre un passo avanti a noi non per distanziarci, ma per aprirci la strada e rassicurarci che, in ogni nostra caduta, Lui è già lì pronto a tenderci la mano. Attraverso gli impegni proposti al termine delle stazioni, il messaggio della Croce si traduce in azioni significative: gesti di solidarietà, cura verso gli altri e rispetto per l’ambiente. Seguire Gesù significa, allora, imparare a "farsi avanti" ogni giorno, portando la luce della Risurrezione nelle piccole scelte di tutti i giorni. Età di lettura: da 6 anni.
Ma gli educatori hanno mai il tempo per fermarsi? Il tempo della verifica è fondamentale per ricalibrare gli sforzi, rivedere gli obiettivi, capire i risultati, ma soprattutto ristabilire il senso e le motivazioni del servizio educativo. La verifica è il tempo opportuno per prendersi una pausa tra educatori: guardarsi negli occhi, riflettere insieme, ridisegnare il cammino e lo stile e rilanciarsi verso nuove proposte ed esperienze, soprattutto educando preadolescenti e adolescenti in oratorio. Un volume agile, pensato in 5 incontri, con attivazioni per mettersi in movimento, ideali anche per gruppi a partire da cinque componenti. A partire dalla dimensione sportiva come chiave di lettura per interpretare l’essere educatori in oratorio, si arriva a scoprire nello sport stesso la porta di ingresso per una visione integrale della vita. Ogni incontro offre infine spunti di riflessione sulle possibilità di confronto per la condivisione di un progetto comune e integrato tra le società sportive e la proposta educativa dell’oratorio. Parole chiave: Settimana dell’educazione - educatori - équipe - servizio - adolescenti - giovani - educazione - sport - società sportive - attivazioni
Un pellegrinaggio di pace e speranza nel cuore del conflitto: il racconto inedito e corale della visita dei Vescovi di Lombardia in Terra Santa a ottobre 2025, con le loro personali riflessioni per il dialogo, la pacificazione e la riconciliazione futura. Il viaggio è stato un atto disarmato di solidarietà e vicinanza alle comunità ferite. Oltre alle celebrazioni nei luoghi santi (Santo Sepolcro, Betlemme, Getsemani), il cuore del pellegrinaggio è stato l'ascolto e l'incontro diretto con i segni di speranza che resistono all'odio: dal Patriarca latino Cardinale Pizzaballa al Vicariato di San Giacomo, dalle suore che assistono i bambini audiolesi alle donne di un villaggio beduino, fino ai membri del Parents Circle - Families Forum (israeliani e palestinesi che hanno perso i propri cari). Il libro raccoglie le provocazioni e le riflessioni dei singoli Vescovi, offrendo una testimonianza corale di cristiani decisi a "stare in mezzo al conflitto" per intercedere per la pace. Con la consapevolezza che, dopo due anni di guerra, la pacificazione richiederà "nuove forme, nuovi linguaggi, nuove prospettive", questo testo si rivolge ai futuri pellegrini e a tutti coloro che, uniti spiritualmente intendono sconfiggere l’indifferenza e sostenere il difficile cammino verso il dialogo interreligioso e la riconciliazione sociale.
«Nel percorso di riavvicinamento tra Paolo VI e l’arte contemporanea, senza dubbio una presenza fondamentale fu quella di Floriano Bodini: egli, più di ogni altro suo collega, vide la propria produzione artistica fortemente e costantemente segnata dalla figura di Giovanni Battista Montini, a cominciare dagli anni del suo episcopato milanese fino al termine del pontificato e oltre.» (dall’introduzione di Marco Navoni) La storia di un incontro tra due personalità d’eccezione: l’arcivescovo e poi papa Montini e lo scultore Floriano Bodini, che nel corso degli anni seppe farsi interprete non solo della complessa personalità del pontefice ma anche delle istanze di una Chiesa in cambiamento. Arturo e Stefano Bodini, rispettivamente fratello e nipote dell’artista, indagano le origini e l’evoluzione di questo rapporto in un volume ben documentato e corredato di fotografie e opere dello scultore. Con la prefazione del cardinale Gianfranco Ravasi e l’introduzione di monsignor Marco Navoni, prefetto della Veneranda Biblioteca e Pinacoteca Ambrosiana.
Come Gesù Cristo è stato presentato e compreso al di fuori della tradizione greco-latina, in particolare nelle culture religiose della Cina e dell’Asia? L’approccio a questo confronto interculturale e di dialogo tra fedi si basa sulle vicende dell’incontro della fede cristologica in contesti radicalmente altri, caratterizzate da culture assai diverse dalla tradizione greco-latina che ha generato la professione di fede di Nicea. Missione, accomodamento, interculturalità, dialogo sono le dinamiche che conducono alla scoperta di "altri volti" di Gesù. Nel contesto interculturale del nostro territorio, che vede la presenza di credenti in diverse fedi religiose, conoscere altre immagini di Cristo può aiutare a conoscerci di più e a rinnovare l’impegno di dire Dio nell'oggi, annunciando il Vangelo di Gesù.
La celebrazione della cresima è una festa: i ragazzi si apprestano a ricevere lo Spirito Santo e i suoi doni. L’arcivescovo Mario Delpini invita a preparare la tavola con cura, perché abbia il sapore della gioia, della comunione, del servizio; quel servizio che rende attenti, solleciti verso gli altri. A tavola, Gesù ha compiuto con il pane e il vino quel gesto che ha istituito l’eucaristia, il pane di vita che è Gesù stesso. Preparare la tavola diventa, allora, un esercizio per "fare" ma anche per lasciarsi condurre, per riconoscere i segni e il messaggio insito nei doni dello Spirito, quei doni che ci rendono testimoni nella fede. Perché il sacramento della confermazione sia un momento in cui incontrarsi, conoscersi, aiutarsi.
Il cammino 100 giorni supporta la preparazione dei ragazzi all’incontro con il Vescovo nella suggestiva cornice dello Stadio di San Siro. L’elemento portante del cammino 100giorni è la lettura e la comprensione della lettera che l’arcivescovo Mario ha scritto per i ragazzi della cresima, Dove vuoi che prepariamo: prendendo spunto dall’esperienza umana del fare festa, l’Arcivescovo stimola i cresimandi a preparare da sé la tavola attorno la quale festeggiare la loro cresima. Il cammino di quest’anno è pensato in tre tappe principali, due da affrontare prima dell’incontro con l’Arcivescovo, e una dopo. Una tappa per accogliere l’invito dell’arcivescovo Mario a preparare la tavola, una tappa per scoprire ciascuno dei nove elementi che renderanno davvero unici i festeggiamenti della cresima e un’ultima tappa per assumersi un piccolo impegno di responsabilità, una sorta di "mandato" per rielaborare l’incontro a San Siro. Con un’animazione, giochi, approfondimenti e preghiere, declinabili a seconda delle esigenze di ogni gruppo. Per giocarsi con entusiasmo, insieme, e sentirsi parte di una Chiesa viva, accogliente, piena di speranza.
L’atteso discorso che l’Arcivescovo di Milano rivolge alla sua città in occasione della festa di Sant’Ambrogio prende spunto quest’anno dalla parabola della casa costruita sulla roccia. L'Arcivescovo Mario Delpini, nel suo discorso per Sant'Ambrogio 2025, invita la Città a riflettere sulla parabola della casa costruita sulla roccia (Mt 7,24-27). Di fronte ai segni di crollo e al rischio di un destino di declino - identificati in minacce come la paura del futuro, il declino del welfare, la crisi carceraria e l'individualismo capitalistico - l'Arcivescovo rinnova la fede in Gesù Cristo come fondamento irrinunciabile. L'attualità del messaggio risiede nel forte appello alla responsabilità condivisa: la "casa comune" non cadrà grazie a coloro che, mossi da un invincibile desiderio di bene e da principi di solidarietà e giustizia (come sposi, politici, imprenditori, educatori e cittadini comuni), si fanno avanti per aggiustarla e renderla abitabile, offrendo così una motivazione decisiva per la speranza in questo tempo tempestoso.

