
Pescatori che gettano le reti, contadini che zappano la terra, ragazzi che giocano sulla piazza... la vita di tutti i giorni nelle parabole raccontate da Gesù per spiegare il regno di Dio che cresce nel mondo. Una storia in dieci puntate, costruite in questo sussidio come una fiction e con l'innovativa tecnica dell'ipertesto su carta, per una catechesi affascinante e comunic-attiva.
Sette giovani parlano a cuore aperto di sette aspetti della vita: incertezza del futuro, relativismo e valori, ambiente, fede, dolore, internet e relazioni.
Il Progetto di Pastorale Giovanile Camminava con loro si divide in tre parti e viene pubblicato in tre distinti volumi, diversi e complementari tra loro: Il Mistero di Cristo (vol. 1), La Comunità cristiana (vol.2), La Cura pastorale (vol. 3). Questa prima parte del progetto presenta in maniera sintetica i contenuti essenziali della proposta cristiana. Lo stile del testo è volutamente narrativo e introduttorio: assume la forma di un racconto breve del cristianesimo dal forte sapore missionario, pensato soprattutto per coloro che lo vogliono riscoprire nella sua essenzialità o per chi si affaccia per la prima volta all'esperienza cristiana. Nel primo capitolo si propone la narrazione di una fede che cerca l'intelligenza del mistero cristiano (fides quaerens intellectum), a partire dal racconto sintetico che l'evangelista Luca propone al capitolo 24 del suo Vangelo. Il lettore è accompagnato in una progressiva scoperta di Gesù: la vita di Gesù di Nazaret, narrata nella fede della pasqua, è insieme fatto e parola; le varie sequenze della sua vita sono manifestazioni concrete del volto di Dio, che raggiungono l'uomo nella sua totalità e nella sua storia. Si è introdotti progressivamente alla sequela di Cristo e ai misteri del Regno di Dio. Nel secondo capitolo, da leggere in modo parallelo al primo, si accenna a d un'analisi dell'esperienza umana mettendo in luce come l'umano sia aperto di per se stesso al mistero di Dio.
I giovani allargano gli orizzonti, si aprono al mondo intorno a loro. Sono alla ricerca del senso della vita, quante parole, quante sollecitazioni, quanti incontri! Di fronte alle domande più radicali le risposte sono da cercare nella Parola di Dio e nell'incontro con Gesù. Occorre aiutare i giovani a seguire il Vangelo dentro la complessità della vita quotidiana. Questo volume vuole avvicinarli alla Parola di Dio, introducendoli alla lectio divina. È il modo per rispondere alla chiamata che Dio rivolge a ognuno di noi, la bussola che consente di orientarsi nella contemporaneità. Non un semplice elenco di buoni propositi e di belle intenzioni, ma l'espressione del desiderio sincero di vivere alla maniera di Gesù.
Un nuovo strumento pensato per animatori e catechisti impegnati nell'animazione di itinerari formativi annuali di gruppi di bambini, ragazzi e adolescenti presenti nelle parrocchie, negli oratori e nei centri giovanili. La proposta è stata elaborata a partire da sette figure bibliche di "sognatori" e dalla storia di San Giovanni Bosco. L'itinerario presenta alcune dinamiche fondamentali che caratterizzano l'incontro dell'uomo con Dio e che, perciò, determinano precise attenzioni nel cammino di educazione alla fede.
Secondo il percorso di vita proposto da queste Catechesi, tutto si salda nell’uomo: per sperare deve credere, per poter credere deve avere dentro di sé la certezza che proviene dall’avvertire la portata dell’amore di Dio, la Carità. Arrivando ad affermare “credo, amo, spero”, ciascuno potrà dire “io sono”: a quel punto potrà affermare “io sono in Cristo” e anche “io sono in Dio” e quindi prendere in mano la propria vita e camminare verso la meta dove il Signore lo condurrà.
Prefazione del Card. Camillo Ruini
Dove si imparano le regole? Perché è importante conoscerle e rispettarle sin da piccoli? Cosa devono fare i genitori per trasmetterle ai figli? Che ruolo hanno la famiglia, gli adulti, la comunità e il gruppo di amici? Crescere un figlio facendogli credere di essere il centro dell’universo, senza
indicargli delle linee guida comuni agli altri ragazzi non lo fa sentire più amato, protetto o rispettato. Senza delle indicazioni chiare su come comportarsi non si conoscono i propri limiti, non si diventa autonomi e non si è facilitati nelle relazioni con il prossimo. Bisogna, quindi, insegnare ai ragazzi, prima di tutto con il buon esempio, il rispetto delle regole perché possano crescere diventando persone serene, equilibrate e indipendenti capaci di scegliere.
L’autore don Domenico Storri è nato a Milano nel 1963 ed è coadiutore presso la parrocchia di San Pietro in Sala a Milano. Psicologo e psicoterapeuta, si è laureato all’Università Cattolica di Milano con una tesi intitolata «Riabilitazione del disagio mentale attraverso la montagna terapia». E’ presidente dell’Associazione Onlus “I semprevivi”, dedicata alla cura del disagio sociale e psichico. Da anni organizza con successo la Scuola dei Genitori in parrocchia.
Il volto della famiglia sta cambiando rapidamente.
La relazione con i figli sin dalla loro tenera età risulta spesso essere complicata e di difficile gestione; ancor più la relazione con i figli preadolescenti e adolescenti. Spesso i genitori sono «assorbiti» dalla relazione con il figlio adolescente e non riescono a trovare gli strumenti adatti per quel momento, per quel periodo «critico» della ricerca della propria identità, del definirsi della fisionomia fisica e morale; del tempo delle scelte.
La famiglia, tuttavia, non educa da sola: è dunque assolutamente importante rilanciare l’alleanza educativa tra scuola e famiglia, come l’alleanza tra genitori e figli.
Attraverso queste pagine gli autori dei vari interventi intendono dare ai genitori l’opportunità di riflettere sul loro fondamentale ruolo e aiutarli a comprendere le diverse situazioni che i figli vivono in relazione a:
comunicazione; media; scuola.
Si tratta di un buon esempio di capacità di mettere in moto la famiglia, restituendole la responsabilità della sfida educativa.
Punti forti
L’educazione oggi non può prescindere da una conoscenza dei media, presenze importanti nella vita degli adolescenti: famiglia e scuola devono educare in stretta alleanza.
Destinatari
Genitori, educatori, operatori sociali e operatori pastorali.
Autori
Oeffe è un’Associazione senza fini di lucro, sorta nel 2000 per promuovere e gestire lo sviluppo di più di trentacinque anni di orientamento familiare iniziato in Italia dal Faes (Famiglia e scuola).Attività specifiche di OEFFE sono: corsi di orientamento familiare per diverse fasce di età dei figli e uno per i coniugi; livelli differenziati di formazione per orientatori familiari e aggiornamento periodico; attività di orientamento familiare personale e di coppia; attività di promozione della cultura della famiglia. L’Associazione svolge la sua attività in ambito nazionale e internazionale.
Un piccolo libro sull'amore di coppia, per poter trovare all'interno della stessa il proprio equilibrio. Tensioni di ogni giorno e squarci improvvisi, violenze invisibili e trappole nascoste ci fanno così vicini e così lontani... Dove siamo? Chi siamo? Tra i sogni e la routine nel pianeta coppia ci si muove insieme eppure ognuno ha propri passi, equilibri, timbri, emozioni e differenze, energie e ferite. Forse solo una certezza: non si rimane mai identici a se stessi!
Un vademecum sul rapporto uomo donna. Consigli pratici per superare piccoli e grandi conflitti.
Siamo un popolo di arrabbiati, di aggressivi? La bestialità è la nuova malattia della nostra società? Ultimissime ricerche direbbero di sì! Siamo sempre più ricchi, ma anche sempre più violenti! Il numero dei crimini è passato da trecentocinquantamila del 1980 a duemilioni e mezzo del 1990! In un città del Nord Italia quattro bambini su dieci hanno subito sopraffazioni! Nel 2008 su 601 casi di omicidio volontario, 171 appartenevano all'ambito familiare. La televisione vomita una parolaccia ogni venti minuti! Ecco perché è necessario affrontare con serietà il problema della violenza fisica e verbale. L'opuscolo affronta di petto il tema dell'aggressività, in particolare dell'aggressività infantile. Il lavoro è diviso in tre parti. Nella prima si descrivono i vari tipi di aggressività. La seconda è dedicata alla ricerca delle cause del comportamento aggressivo. Nella terza si propongono alcune strategie collaudate per dominare il piccolo Rambo che, forse, abbiamo in casa.
A conti fatti, i bisogni fondamentali del bambino sono tre: il bisogno di sicurezza, il bisogno di tenerezza, il bisogno di allegrezza. L'amore soddisfa questi tre bisogni in contemporanea! L'amore è l'architrave dell'educazione, il nocciolo della vita del bambino. Ecco perché queste pagine sono state sentite come un dovere: per provare che non amare il figlio non è solo crudeltà, è il fallimento educativo totale; per provare che con l'amore non si gioca: con l'amore si vive e si fa vivere; per provare che i problemi più gravi si risolvono sotto la tenda del cuore. L'opuscolo, dopo aver provato che nell'amore è depositato il brevetto dell'arte pedagogica, offre abbondanti indicazioni concrete sul cosa significa amare da esperti il proprio bambino. Perché "Non è vero che i figli si amano perché sono i nostri; si amano perché si impara ad amarli" (Marcello Bernardi).

