
Il nostro tempo sembra suggerire che una vita politica buona sia impossibile. Eppure, la speranza va riattivata proprio dentro la concretezza dell'esistenza sociale. Da qui nasce l'interrogativo che attraversa queste pagine: il potere è destinato a ridursi a mera forza o può trasformarsi in uno spazio di servizio e responsabilità condivisa? L'autore non guarda solo alle élite, ma al potere che ognuno esercita nella propria quotidianità. Attraverso una rilettura attuale del De civitate Dei di Agostino, il saggio mostra come l'impegno personale possa farsi ministerium e la politica un'occasione di offerta all'altro. In questa prospettiva, la Chiesa come «comunità di perdona» assume un ruolo decisivo per abitare la città dell'uomo, ripensando il legame profondo tra fede, cittadinanza e responsabilità civile.
La Chiesa ha riscoperto il suo compito di accompagnare. Il contatto con situazioni nuove, accostate sospendendo il giudizio e indicando il bene realmente possibile, sta interpellando profondamente anche la teologia morale. Sebbene spesso percepita come semplice fonte di norme e divieti, oggi essa può ritrovare quel ruolo di guida che l'aveva caratterizzata in Tommaso d'Aquino e Alfonso Maria de' Liguori. Superando una concezione meramente applicativa della pastoralità, il libro mostra come proprio l'accompagnamento sia stato storicamente il luogo in cui l'insegnamento morale ha preso forma. L'interpretazione teologica delle pratiche di vita e la cura delle parole possono inoltre contribuire ad aggiornare le norme quando il loro linguaggio non illumina più adeguatamente le coscienze. Tre casi concreti - coppie conviventi, persone LGBT+, percorsi di procreazione medicalmente assistita - rivelano la fecondità di questo approccio, capace di coniugare verità, discernimento e attenzione alla realtà. Prefazione di Luciano Moia. Postfazione di Stella Morra.
La distinzione tra potestas ordinis - di natura e origine sacramentale - e potestas iurisdictionis - di natura e origine extrasacramentale - sembra appartenere da sempre alla Tradizione della Chiesa, essendo presente, seppur in modo irriflesso, già a partire dall'epoca sub-apostolica. Questa distinzione si è progressivamente formalizzata nel secondo millennio, con la nascita della scienza canonistica, fino a essere recepita nel Codice di diritto canonico del 1917 e riconosciuta da canonisti e teologi come dottrina certa a unanimità morale. Il Concilio Vaticano II non ha voluto definire l'origine della potestà di governo né abolire la tradizionale distinzione tra le due potestà, che infatti permane anche nella seconda codificazione, pur con alcune incertezze. Tale distinzione emerge ancora oggi nelle scelte di governo e nei recenti testi legislativi del Romano Pontefice, confermandone la rilevanza e l'attualità.
Negli ultimi pontificati è tornato centrale, nella Chiesa cattolica e nel dibattito pubblico, il tema del rinnovamento ecclesiale, che in realtà non ha mai cessato di affiorare nel corso dei secoli. Il volume presenta, in forma sintetica, una storia delle idee ed esperienze di riforma della chiesa cattolica dal medioevo all’età contemporanea, seguendo alcuni snodi significativi: la povertà evangelica e lo spiritualismo apocalittico medievale; la crisi del Papato tra XV e XVI secolo e la successiva riforma cattolica e tridentina; l’impatto delle idee democratiche del Settecento; la lunga e complessa ricomposizione con la modernità, da Rosmini al Vaticano II e oltre. Dopo un’introduzione generale, che offre una lettura tematica e cronologica del percorso, il libro presenta una sezione antologica con testi rappresentativi (in traduzione), corredati da brevi introduzioni, commenti e indicazioni bibliografiche.
«Il volume esprime un percorso in tre momenti. Il primo si concentra nell’aspetto biblico (Paolo) e patristico (soprattutto Agostino). Il secondo offre dapprima due ambiti sensibili al nostro tema: il monachesimo (occidentale) e la tradizione dell’oriente cristiano. Sempre nella seconda sezione si ha un’analisi che dal Medioevo (Tommaso e Bonaventura) arriva ai nostri giorni (Rosmini, von Balthasar, Florenskij e Bordoni), si allarga alla Riforma (Bonhoeffer), alla riflessione filosofica (Maritain e Gilson) e alle religioni orientali (Buddhismo). La terza parte comprende proposte di attualizzazione in rapporto allo statuto epistemologico, alla conoscenza affettiva, alla teologia dei santi e alla circolarità dell’intellectus fidei con la fede celebrata e vissuta. La Postfazione riconduce all’unità le due dimensioni scientifica e sapienziale». Dall’Introduzione di Roberto Nardin «Dopo aver percorso, grazie ai preziosi contributi raccolti in questo volume, l’affascinante itinerario che, a partire dal Nuovo Testamento, illustra nelle opere e nei giorni della grande teologia, e di alcune figure della filosofia di matrice cristiana, riaffiora la domanda che a tutto soggiace: la teologia è questione di scienza o di sapienza? O di entrambe insieme? E, in quest’ultimo caso, in quale misura combinate e secondo quale rapporto tra loro intercorrente? È la logica inclusiva dell’"et et" che ci offre la chiave per coniugare con efficacia una risposta». (Dalla Postfazione di Piero Coda).
Nel travagliato contesto ecclesiale e culturale occidentale, la post-secolarizzazione ha riportato al centro figure che si concepiscono come "cercatori di senso" (seekers). Questa felice intuizione del filosofo Charles Taylor ispira il presente saggio, pensato in particolare per le giovani generazioni, spesso non più alfabetizzate al linguaggio della fede. Il libro offre un percorso agile per comprendere perché Gesù di Nazareth sia la verità dell’uomo e perché la Chiesa sia la comunità nella quale si sperimentano legami di amicizia, generati dalla fede nelle Scritture e dalla partecipazione alla vita divina nei sacramenti. Il cercatore di senso post-secolare non ha paura dell’incertezza del tempo presente: nella Chiesa e nella sua prassi liturgica scopre che l’umano è sempre degno di cura, perché predestinato da Dio ad amare il suo compimento ultimo: la risurrezione.
Il volume si propone come un percorso guidato alla scoperta dei luoghi e dei segni francescani a Venezia, con l’obiettivo di intrecciare storia, arte e spiritualità in una narrazione accessibile e coinvolgente. Attraverso un approccio che unisce la dimensione storica a quella esperienziale, la guida accompagna il lettore tra chiese, conventi, opere d’arte e testimonianze della presenza francescana, offrendo al contempo approfondimenti storico‑artistici e spirituali. L’opera intende valorizzare anche gli angoli meno conosciuti della città, proponendo itinerari alternativi ai percorsi turistici consueti, per favorire una conoscenza più autentica e contemplativa di Venezia.
Lo sviluppo umano integrale è un processo complesso, fondato su relazioni che si costruiscono nei diversi contesti in cui la persona vive e agisce. Per il magistero cattolico, esso riguarda ogni persona e tutta la persona, considerata come unità armonica di corpo, mente e spirito. Tuttavia, esistono reali minacce a tale sviluppo: tra queste, l’abuso mina l’integrità della persona e produce conseguenze disabilitanti sul corpo, sulla mente e sullo spirito. Senza un adeguato supporto, la vittima si vede privata delle opportunità necessarie per sviluppare le capacità fondamentali descritte da Martha Nussbaum nel suo Capabilities approach, e che le permetterebbero di fiorire. La prospettiva del Safeguarding implica la responsabilità di tutti nel costruire relazioni, spazi e processi sicuri. Il volume mostra come questa pratica rappresenti un ponte e un’opportunità di dialogo tra l’idea di sviluppo umano integrale e il modello delle capacità, offrendo una visione che integra etica, antropologia e cura della persona.
La "maternità surrogata", detta anche "gestazione per altri" o "utero in affitto" è al centro dell’attuale dibattito internazionale. All’indomani dell’approvazione della legge sulla maternità surrogata come "reato universale", si offre al lettore un’occasione di riflessione sulla natura di questa pratica sotto il profilo medico, giuridico, antropologico e sociale e sulle implicazioni e le criticità bioetiche e biogiuridiche. Con l’ausilio di esperti, si indaga su come la maternità surrogata faccia sorgere in modo diverso le domande fondamentali e originarie: cosa significa essere madre? Cosa significa essere figli? Cosa significa avere figli ed essere genitori? Qual è il significato della famiglia? Quando la dignità umana di tutti i soggetti coinvolti è pienamente rispettata?
Pubblicato per la prima volta da Electa nel 1986, il volume è un riferimento imprescindibile per chiunque cerchi un approccio ai mosaici della Basilica di San Marco che ne esplori non tanto gli aspetti formali e il rilievo storico-politico, quanto piuttosto le risonanze bibliche e il messaggio propriamente teologico. Quella "parola divina" scritta non su libro ma su miriadi di tessere musive, quella "Bibbia gloriosa", così come John Ruskin chiamava i mosaici, che certo è cresciuta coniugandosi con le vicende e i progetti degli uomini, si sviluppa in un discorso iconografico e testuale complesso e profondo, in cui nulla è casuale e ogni figura, gesto, colore, si aprono all'occhio di chi li indaghi anche con questa attenzione, a possibilità di comprensione sempre più sottili e imprevedibili. In tale prospettiva gli autori hanno riletto, con la Bibbia fra le mani, il racconto marciano dell'Antico e del Nuovo Testamento, facendo corrispondere capitoli, pericopi e versetti del libro sacro con le diverse scene musive e con le loro didascalie, con la successione e la disposizione degli episodi. Ne emerge il racconto in forme e colori di una grande storia di amore e di salvezza iniziata con la creazione, attraversata dalle vicende dei progenitori, dei patriarchi e dei profeti e, nella pienezza dei tempi, culminata negli eventi centrali dell'incarnazione, della passione e della resurrezione di Gesù per prolungarsi oltre nel tempo della Chiesa sino al ritorno del Cristo glorioso. Il libro viene ora ripubblicato, arricchito con nuove immagini dei mosaici restaurati, una introduzione alla nuova edizione e un aggiornamento delle note bibliografiche.

