
La vita luminosa della beata Chiara “Luce” Badano raccontata ai più giovani: una ragazza normale che, nel dolore, ha scelto l'amore e la gioia, trasformando ogni istante in una luce capace di toccare tutti. Chiara Badano era una ragazza piena di vita: amava gli amici, lo sport, la musica… era sempre pronta ad aiutare gli altri in mille modi! Quando si ammalò gravemente di un male che non lasciava speranza, non smise di sorridere e di voler bene alle persone che aveva accanto con una forza sorprendente: quella dell'amore, della fede e di un sorriso che illuminava tutti. Il 25 settembre 2010, al santuario romano della Madonna del Divino Amore, più di ventimila persone, provenienti dai cinque continenti, parteciparono felici alla sua beatificazione. Pochi giorni dopo papa Benedetto XVI parlò di lei, durante una visita a Palermo: «Penso che tutti voi sappiate che sabato 25 settembre scorso, a Roma, è stata proclamata beata una ragazza italiana di nome Chiara, Chiara Badano. Vi invito a conoscerla: la sua vita è stata breve, ma è un messaggio stupendo. Chiara è nata nel 1971 ed è morta nel 1990, a causa di una malattia inguaribile. Diciannove anni pieni di vita, di amore, di fede. Due anni, gli ultimi, pieni anche di dolore, ma sempre nell'amore e nella luce, una luce che irradiava intorno a sé e che veniva da dentro: dal suo cuore pieno di Dio! Com'è possibile questo? Come può una ragazza di 17, 18 anni vivere una sofferenza così, umanamente senza speranza, diffondendo amore, serenità, pace, fede? Evidentemente si tratta di una grazia di Dio, ma questa grazia è stata anche preparata e accompagnata dalla collaborazione umana: la collaborazione di Chiara stessa, certamente, ma anche dei suoi genitori e dei suoi amici. …». (Papa Benedetto XVI, Palermo) Attraverso un linguaggio narrativo fresco e tante illustrazioni, il libro mostra come la santità possa nascere nella quotidianità: nei gesti di amicizia, nella generosità, nella capacità di trasformare la sofferenza in dono. Una storia vera che parla di coraggio, gioia e luce – una luce che continua ancora oggi a brillare e toccare il cuore di tanti. Le illustrazioni di Bruno Dolif, con il suo tratto vivace e narrativo, accompagnano la storia rendendola immediata e coinvolgente. I suoi disegni aiutano i ragazzi a entrare nel mondo di Chiara “Luce” con semplicità e profondità, illuminando i passaggi più significativi del racconto. Età di lettura: da 11 anni.
Una proposta originale per scoprire che ogni ragazzo è l'autore della propria storia, chiamata a diventare un capolavoro di bellezza e speranza nel cammino verso il Natale. Il nuovo sussidio per l'Avvento 2026, curato dall'Azione Cattolica Ragazzi (ACR) di Milano, invita i più piccoli a vivere l'attesa del Natale con la creatività di un grande autore mettendo in gioco la propria anima creativa! Attraverso la metafora del fumetto - tra sceneggiature, disegni, vignette e la cura dei dettagli - i ragazzi vengono accompagnati a riflettere su come la propria vita sia un'opera in divenire, preziosa e unica. Il percorso quotidiano offre spunti di preghiera, riflessioni bibliche e impegni concreti che aiutano a "disegnare" giorno dopo giorno un cammino di bene e di incontro con il Signore che viene, trasformando l'Avvento in una vera e propria storia da protagonisti. Un linguaggio fresco e dinamico, ideale per stimolare la fantasia e il cuore. Con preghiere, attività a tema e l'indicazione di un impegno quotidiano. Il sussidio è pensato per bambini e ragazzi del cammino di iniziazione cristiana e per le famiglie, che troveranno nel libretto un prezioso alleato per condividere momenti di preghiera quotidiana tra le mura domestiche. È inoltre uno strumento eccellente per educatori, catechisti e animatori che operano in parrocchia e nei gruppi ACR. Età di lettura: da 6 anni.
Età di lettura: da 11 anni.
C’è un motivo se, nonostante i secoli, le fiabe continuano a incantare grandi e piccoli: esse sono la mappa emotiva con cui impariamo a leggere il mondo. Quest’anno il Calendario della famiglia non è solo uno strumento per scandire i giorni e gli impegni, ma un invito quotidiano a ritrovare il tempo della narrazione e della meraviglia tra le mura di casa.
In un’epoca dominata dal digitale, abbiamo scelto di celebrare l’immaginario, quel luogo magico dove tutto è possibile e dove la creatività familiare può fiorire. Le fiabe non sono semplici racconti. Sono veicoli di valori universali: il coraggio di affrontare le sfide, l’importanza della gentilezza, la forza della lealtà e la capacità di sognare in grande.
Segnare un appuntamento su questo calendario diventa un atto simbolico. È un modo per ricordare che, dietro ogni impegno scolastico o lavorativo, c’è sempre spazio per una “piccola magia” quotidiana.
Calendario da muro formato chiuso 33 x 24 – formato aperto 33 x 48
Una mappa operativa di 12 schede pratiche nate dall'ascolto diretto degli adolescenti per aiutare educatori e famiglie a promuovere un benessere digitale consapevole e libero da allarmismi stereotipati. ALLEN@MENTI AI TEMPI DELL'IA affronta una delle sfide educative più cruciali del nostro tempo: abitare l'ambiente digitale insieme alle nuove generazioni senza cedere ad allarmismi o moralismi sugli schermi. Il volume, ricco di spunti e strumenti operativi, nasce sul campo dall'incrocio di due esperienze concrete della Diocesi di Crema in collaborazione tra il Servizio per la Pastorale Giovanile e degli Oratori e il Consultorio familiare Insieme. Attraverso la metafora dell'educatore come "allenatore emotivo", il testo offre un metodo e gesti pratici per insegnare a nuotare nella corrente del web. Lo strumento di lavoro si articola in 12 schede, ciascuna dedicata a un'abilità fondamentale per promuovere il benessere digitale in oratorio: non ricette pronte, ma piste concrete di lavoro, semplici e accessibili. L'idea è quella di un utilizzo flessibile e quotidiano: una scheda alla volta, un piccolo passo, un esperimento educativo da provare e rileggere insieme. Adulti e giovani sono guidati ad affrontare temi caldi come la gestione della noia, il riconoscimento delle fake news, la fatica della concentrazione, la sovrastimolazione e la costruzione dell'identità online, offrendo percorsi condivisi per restare protagonisti della propria vita. Nato dentro il mondo digitale, lo riconosce come parte integrante della vita: non un territorio da evitare, ma uno spazio da abitare con consapevolezza, responsabilità e fiducia.
Una proposta all'avanguardia che trasforma l'aula in un laboratorio dell'anima, dove arte e gioco diventano le chiavi per educare i bambini allo stupore e all'ascolto dell'"Invisibile". Nato da un'intensa esperienza sul campo in una scuola primaria caratterizzata da un forte pluralismo religioso e culturale, questo volume propone una sfida educativa affascinante: parlare di spiritualità attraverso i sensi. Il libro si colloca a metà strada tra il saggio teorico e il manuale operativo, offrendo un percorso dove l'esperienza estetica diventa il ponte naturale verso l'apertura al mistero. I punti di forza del testo includono: La "metafisica dell'infanzia": ispirandosi al pensiero di Bruno Munari e Gustav Siewerth, l'opera riconosce nel bambino uno sguardo originario sul reale, un'intuizione del senso che l'educatore deve aiutare a custodire e fiorire. Struttura teoria-pratica: articolato in cinque capitoli tematici, il volume affianca a riflessioni filosofico-pedagogiche di alto profilo veri e propri laboratori pratici, arricchiti dalle immagini dei lavori creati dai bambini. Linguaggio universale: attraverso il gioco, l'arte e il simbolo, il percorso permette di far emergere le grandi domande del cuore in modo accessibile a tutti, superando le barriere linguistiche e confessionali. Un testo corale che vede la partecipazione di autorevoli esperti, riferimento d'eccellenza per chiunque voglia rinnovare l'approccio all'ora di religione o all'educazione dei sentimenti.
Un valido strumento di preghiera e riflessione per seguire gli incontri comunitari e mettersi in ascolto della Parola di Dio, attraverso il metodo della lectio divina. Lo scorso anno si è gettato uno sguardo sul vivo della missione, così come è narrata nell'ultima parte degli Atti degli Apostoli. Quest'anno si vuole riflettere, attraverso le lettere di Paolo ai Corinzi, sull'impegno della Chiesa di oggi ad essere «un popolo di discepoli-missionari». La prima lettera ai Corinzi (1 Cor1,1-9) apre con il saluto di Paolo, apostolo per volontà divina, alla comunità di Corinto, definita "Chiesa di Dio" e "santificata in Cristo". Paolo corregge le divisioni, esortando all'unità, alla comunione e alla testimonianza, temi centrali anche per chi vive l'impegno cristiano nel territorio. Un cammino in cinque tappe che, unendo ascolto, meditazione e preghiera, trasforma il testo biblico in uno specchio per il nostro tempo. Per riscoprire, oggi, le radici della nostra identità e il valore profondo di un cammino comune.
Uno strumento indispensabile per gli animatori dei Gruppi di Ascolto con le spiegazioni e il metodo per guidare gli incontri. Un testo utile anche ai partecipanti ai Gruppi, per approfondire i brani biblici dei singoli incontri. In linea con quanto stabilito dalla commissione dei Gruppi di Ascolto, per questo anno pastorale sarete chiamati ad accompagnare i gruppi nella lettura del Vangelo secondo Marco, per iniziare un percorso che, nei prossimi anni, ci aiuti a ripercorrere tutti e quattro i Vangeli. «Egli vi precede in Galilea» è il titolo di questo sussidio per voi animatori e richiama a ciò che accade dopo la risurrezione del Maestro, in una sorta di finale aperto e sospeso, che rimanda all'inizio del Vangelo, al ministero di Gesù proprio in Galilea. Il racconto assume così un andamento circolare, dove alla fine si è rimandati all'inizio per un continuo rileggere e ripercorrere alla luce dell'annuncio pasquale. Questa continua rilettura fa penetrare nel mistero dell'identità di Gesù e, insieme, nell'identità del discepolo, figlio e fratello, chiamato a essere apostolo "delle genti". Infatti, Marco ha scritto il suo Vangelo perché la sua Chiesa fosse una comunità autenticamente cristiana, fraterna e aperta a tutti. Questo è il frutto promettente che desideriamo anche per i nostri Gruppi di Ascolto. "Egli vi precede in Galilea, Là lo vedrete, come vi ho detto" (Mc 16,7b) si riferisce alla seconda parte del versetto 7 del capitolo 16 del Vangelo di Marco. Un angelo dice queste parole alle donne che sono andate alla tomba di Gesù. "Vi precede": Gesù risorto è già in cammino. Lui va avanti come una guida. "In Galilea": È il luogo dove tutto è iniziato. Lì Gesù ha chiamato i primi amici. La Galilea rappresenta anche il mondo di tutti i giorni. "Là lo vedrete": Significa che non bisogna restare fermi nella tristezza. Bisogna tornare alla vita normale e lì si potrà incontrare di nuovo Gesù.
Lo strumento indispensabile per seguire le riflessioni e partecipare ai Gruppi di Ascolto nelle case e come supporto alla lettura e alla meditazione della Parola di Dio secondo il metodo della lectio divina. «Chi dite che io sia?» è il titolo di questo sussidio per i partecipanti e richiama un passaggio chiave dell'intero Vangelo secondo Marco, quando, a Cesarea di Filippo, Gesù interroga così i suoi discepoli. Tutto il Vangelo cerca di rispondere a questa domanda. Il racconto assume un andamento circolare, dove alla fine si è rimandati all'inizio per un continuo rileggere e ripercorrere alla luce dell'annuncio pasquale. Questa continua rilettura fa penetrare nel mistero dell'identità di Gesù e, insieme, nell'identità del discepolo, figlio e fratello, chiamato a essere apostolo "delle genti". Infatti, Marco ha scritto il suo Vangelo perché la sua Chiesa fosse una comunità autenticamente cristiana, fraterna e aperta a tutti. Questo è il frutto promettente che desideriamo anche per i nostri Gruppi di Ascolto.

