
La figura di un fedele laico esemplare: Una percorso segnato dalla passione per l'uomo, dal dramma del nazifascismo e da un'eredità cruciale per la Chiesa di oggi. Giuseppe Lazzati ha attraversato il Novecento, con tutti gli orrori e le speranze, le contraddizioni e le intuizioni che hanno caratterizzato il suo tempo. A quarant’anni dalla morte, molte sfide contemporanee non sono poi così diverse: un futuro di pace da immaginare, forze democratiche da costituire, l’emergenza educativa delle nuove generazioni e la capacità mai scontata di leggere i segni dei tempi. Da qui la necessità di una pubblicazione che, da una parte, presenti i tratti essenziali della biografia e della spiritualità di Lazzati e, dall’altra, ne riproponga l’estrema attualità del tratto umano e dell’esperienza cristiana mediante quattro "chiavi di lettura" della sua vita: la fede, l’educazione, la cultura, la politica. Ne emerge la figura di un cristiano con il sorriso, dedito tanto all’azione quanto alla contemplazione. È, questa, un’espressione di profezia della quale siamo riconoscenti al venerabile Giuseppe Lazzati.
Amare la politica propone un percorso. Si parte dall’individuazione dei "mali" che ammorbano la politica per provare, passo dopo passo, a ripercorrerne il senso, i (veri) protagonisti, gli "spazi", i possibili e grandi obiettivi che deve darsi, sia per diventare di nuovo una dimensione appassionante per molti, sia per ritrovare la propria anima a servizio del "noi". Senza trascurare aspetti particolari, e costitutivi, di una buona politica (dalla formazione all’attenzione prioritaria ai poveri e alle fragilità), giungendo a indicare nuovamente, con convinzione, il trinomio democrazia, cittadinanza, partecipazione. Sta qui - è la tesi che emerge dai diversi contributi raccolti nel libro - l’antidoto alle posizioni preconcette, ai populismi e alle loro forzature, alle falsità spacciate per verità incontrovertibili, alle bugie ammantate di buon senso, alla trasformazione della politica in tifoserie gridate sui palcoscenici reali e digitali.
Oggi, il dibattito sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale è aperto e pressante. Le applicazioni di questa tecnologia sono potenzialmente infinite e promettono di trasformare l’organizzazione sociale su scala mondiale, con una serie di impatti sulla vita delle persone che nessuno è ancora in grado di prevedere con sufficiente lucidità. È dunque necessario dotarsi di strumenti che consentano di comprenderne fino in fondo origine, struttura, applicazioni e implicazioni, per cercare di affrontare con consapevolezza ciò che l’algoritmo promette e non lasciarsi travolgere da questa rivoluzione. Alcuni esperti di diverse discipline accompagnano il lettore attraverso le tante domande che uno sguardo attento al mondo impone. Un lessico indispensabile per chi vuole comprendere e agire nel complesso mondo del bisogno e della solidarietà. Strumento prezioso per volontari, operatori e cittadini per costruire una comunità più inclusiva e fraterna.
La mediazione, ormai riconosciuta e resa obbligatoria in contesti legali, rappresenta una "rivoluzione antropologica" capace di cambiare il destino dei nostri conflitti e delle relazioni quotidiane. Il volume di Maria Martello ne offre esempi concreti, da quelli familiari a quelli professionali, con testimonianze dirette di applicazione riuscita, dimostrando che si può fare. Si pone quindi come strumento formativo per operatori del diritto, manager aziendali, scolastici, per chi lavora nel campo dell’associazionismo e del volontariato, ma anche come manuale di autoformazione per chi desidera capire e migliorare sé stesso. Il fine ultimo è quello di restituire alle persone comuni il fascino di diventare artigiani di pace, mutuando le tecniche dei mediatori professionali. Non è, dunque, un libro semplicemente da leggere, ma un viaggio che possiamo fare muovendoci a diverse velocità e in luoghi spesso sconosciuti, per aprire porte da troppo tempo chiuse.
Un pratico sussidio per guidare i ragazzi in un viaggio spirituale durante la Quaresima, rafforzando la loro fede e condividendo momenti significativi di preghiera in famiglia. Questo sussidio trasforma il cammino verso la Pasqua in un’avvincente avventura intergalattica. Attraverso l’originale metafora dei discepoli di Emmaus immaginati come astronauti persi tra le stelle, i ragazzi sono invitati a riflettere sui propri momenti di smarrimento quotidiano per ritrovare la rotta grazie alla fede. Il titolo "C’è spazio anche per te" gioca proprio su questa ambientazione spaziale per lanciare un messaggio accogliente: nel grande viaggio della vita e nel cuore di Dio, nessuno è solo e c'è sempre un posto speciale riservato a ciascuno. Il percorso propone ogni settimana testi colorati, spunti di riflessione e attività pratiche pensate per essere vissute insieme in famiglia, trasformando la preghiera domestica in un momento di dialogo autentico e divertente. Grazie all'incontro con "amici spaziali" che faranno da guida, il sussidio aiuta i giovani a interiorizzare i temi della Quaresima in modo moderno, promuovendo una crescita spirituale che non resta confinata in chiesa ma entra nella vita di tutti i giorni. Età di lettura: da 6 anni.
La questione della parità di genere non è una "moda" destinata prima o poi a essere superata: ha a che fare con la qualità della democrazia e della società che vogliamo affidare alle future generazioni. Proprio intervenendo su questo terreno, con scelte concrete, volute da donne e uomini insieme, si può innescare un processo virtuoso capace di incidere anche sul drammatico fenomeno della violenza contro le donne e dei femminicidi. La consapevolezza della pari dignità e la pratica della parità di genere, a tutti i livelli della società, civile, ecclesiale e politica, è il passo fondamentale per sconfiggere la cultura del possesso e del dominio da cui si generano comportamenti delittuosi e di cui si alimentano relazioni predatorie. Ecco dunque lo scopo di questa pubblicazione, che esce a ottant’anni dall’Assemblea Costituente e dal primo voto delle donne: suscitare riflessione, dibattito e confronto sul tema, nei gruppi informali, nelle comunità, nei luoghi di formazione e negli ambiti istituzionali. Per poi dare vita a modelli di convivenza e pratiche nuovi, capaci di vera inclusione e pari opportunità per ogni individuo, rimuovendo le cause che «di fatto» (come sottolinea la nostra Costituzione) lo impediscono.
«La consapevolezza maturata grazie alla sensibilità degli insegnanti che hanno scelto di accompagnare i ragazzi in questo progetto è stata trasformata in uno strumento di approfondimento per la società tutta, a partire da chi è loro più vicino: i compagni, le compagne, i familiari e gli amici. Leggetelo: c’è molto da imparare!» (dalla Postfazione di don Luigi Ciotti) Dal 1945 a oggi, sono 117 i minori uccisi dalla mafia in Italia. Ragazzini, bambini piccoli che si sono trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato o che hanno pagato con la vita il coinvolgimento mafioso dei loro familiari. Per restituire a queste vittime innocenti la giusta memoria, che in molti casi si era persa negli anni, la società cooperativa sociale La Tela di Rescaldina (Milano), in collaborazione con Libera e altri enti del territorio, ha indetto un concorso ispirato ai valori di legalità, giustizia, solidarietà e destinato alle scuole secondarie dell’Altomilanese. Questo libro è il frutto dell’impegno degli studenti nel rintracciare e raccontare le storie di quelle piccole vittime: ogni classe a suo modo, da fonti diverse, attraverso testi e immagini, con un coinvolgimento che ha colpito gli stessi insegnanti. Prefazione di Alessandra Dolci. Postfazione di Don Luigi Ciotti. S "Cipriano Facchinetti" Castellanza.
Un lessico indispensabile per chi vuole comprendere e agire nel complesso mondo del bisogno e della solidarietà. Strumento prezioso per volontari, operatori e cittadini per costruire una comunità più inclusiva e fraterna. Per chi vuole rimanere sulla superficie, le etichette sono comode. Ma per scoprire la complessità del reale occorre rimettere in primo piano le persone. Presi per mano da Federico Faloppa, sociolinguista dal profilo internazionale, possiamo scoprire come la scelta del linguaggio contribuisce alla costruzione della realtà o alla sua mistificazione, partendo da contesti globali fino alla quotidianità delle relazioni che viviamo. Lo sa bene anche Paolo Brivio, che ha raccolto sul campo tredici storie per raccontare le fatiche e le speranze di chi trova nei servizi di Caritas Ambrosiana un porto sicuro dove approdare e ritrovare dignità. Mentre Piero Colaprico, nella Postfazione, invita a «recuperare il tempo del cuore» per tornare agli incontri che «ti cambiano il modo di ragionare, che ti aiutano a considerare il prossimo per quello che è». Un volume per ribadire che la scelta e la cura delle parole possono essere bussole nel difficile mestiere di raccontare il mondo. E prendersene cura. "Abbiamo un problema, quando le parole si fanno etichette. Quando erigono un pregiudizio a sentenza inappellabile. Quando ostacolano il confronto delle idee, anziché spianare la strada."
Il tradizionale sussidio colorato, arricchito da tante illustrazioni e attività, per accompagnare i ragazzi in ogni singolo giorno d’Avvento e aiutarli a trovare dei momenti speciali di preghiera in famiglia in preparazione al Natale La Stazione Spaziale Internazionale è un posto speciale: lassù nello spazio uomini e donne di Paesi diversi vivono e lavorano insieme. Non conta da dove vieni, ma il fatto che sei parte di un’unica squadra. È un bellissimo segno di speranza! Ma non dobbiamo pensare che per vivere in pace serva scappare dalla Terra e costruire tutto da capo in un altro pianeta. Dio, infatti, ha scelto il "Piano Terra": a Natale entra nella nostra storia così com’è, con le sue fatiche e le sue bellezze. Un entusiasmante viaggio nello spazio, tra orbite, astronauti e la Stazione Spaziale Internazionale. Un’ambientazione che renderà ogni giorno di questo Avvento una vera e propria avventura, attraverso momenti creativi, approfondimenti multimediali, fotografie reali dallo Spazio e la proposta di semplici attività da vivere in famiglia. Per preparare la casa e il cuore alla nascita di Gesù e osservare le giornate da nuove prospettive. Azione Cattolica ragazzi Azione: il Vangelo non si dice, si fa! Si mette in pratica tutti i giorni, non solo di domenica, non solo all’oratorio ma in tutti gli ambiti di vita. L’ACR fa vivere esperienze pratiche, che mettono in gioco. Cattolica: una parola che deriva dal greco e significa anche "Universale", ossia aperta a tutti, senza alcuna distinzione o discriminazione. L’ACR è aperta a tutti. Dei Ragazzi: è un cammino che non vede i ragazzi come vasi da riempire di contenuti, ma sono loro i protagonisti! Dai loro desideri più profondi e concreti prendono forma i percorsi ACR, lì nel territorio e nelle città che i ragazzi vivono, anche in maniera più ampia (con incontri di zona e diocesani). L’ACR si fa A PARTIRE DA e PER i ragazzi. Età di lettura: da 13 anni.
«Il testo che abbiamo tra le mani è una dolcissima lezione sul tema della cura. Una lezione di cui abbiamo urgente mente bisogno per superare la grave crisi entropica nella quale siamo finiti.» Scrive così il sociologo Mauro Magatti nella postfazione al libro. La «dolcissima lezione» di Fondazione Arché nasce nel 1991 a Milano su iniziativa di padre Giuseppe Bettoni per rispondere all'emergenza dell'HIV pediatrico. Oggi Arché accompagna i bambini e le famiglie vulnerabili nella costruzione dell'autonomia sociale, abitativa e lavorativa offrendo servizi di supporto e cura; è presente con i suoi progetti a Milano, Roma e San Benedetto del Tronto. Le pagine di questo libro sono il frutto di un lungo lavoro, corale, nel quale gli operatori e i volontari di Arché raccontano i sogni e le delusioni, i pensieri e le strategie educative, la vita quotidiana attraversata dai drammi di donne e bambini, insieme a storie di coraggiosa rinascita. «Questo libro nasce da una bellissima suggestione: sperare oltre ogni umana speranza. La speranza non si pone limiti: è visionaria, intrepida, sfrontata. Fatica a stare dentro i confini della burocrazia, dei bandi, dei finanziamenti sempre col contagocce. Rifiuta di accettare la contabilità dei "successi": «Quanti ne avete salvati?», ci chiedono alcuni, alla ricerca di un cinico rapporto costi/benefici. «E quanti ne avete condannati, voi, con l'egoismo e l'indifferenza?» (dalla prefazione di Luigi Ciotti). «Ho ricevuto e ricevo molto dall'incontro con queste donne che portano in sé stesse le cicatrici della violenza e del sopruso, quando si aprono a un nuovo orizzonte di senso che le porta ad abbracciare la vita con uno slancio nuovo. Potessimo imparare da loro a parlare di Dio al femminile, al femminile plurale perché ognuna di loro è amata a modo suo da Lui, e ognuna di loro è amante al modo di Dio, perché lui è madre e padre, genera e dà vita, ama e perdona.» (Giuseppe Bettoni)

