
Il territorio compreso tra Terni, Narni e Amelia è stato un luogo per cui Francesco d'Assisi nutriva una speciale predilezione, per la semplicità della sua gente e per la sua generosità. Inoltre questa terra ha dato i natali ai primi martiri francescani (Berardo da Calvi, Pietro da San Gemini, Ottone da Stroncone, Accursio e Adiuto), inviati da Francesco stesso a evangelizzare il Marocco, e uccisi poco dopo il loro arrivo in Africa. Questa "guida" illustrata descrive undici luoghi situati nella zona: vuole essere uno strumento agile e di facile lettura per chi desidera conoscere e visitare un territorio poco "battuto" ma fortemente permeato dalla presenza francescana, attraverso itinerari semplici in grado di dare un quadro ampio e incisivo di questo lembo di terra umbra.
La chiesa di San Gioacchino in Prati a Roma è stata la prima costruita, alla fine del XIX secolo, al di là del Tevere. È uno splendido esempio di architettura e decorazione in cui si utilizzano gli insegnamenti preziosi del Barocco, evidenziando il gusto per le doppie cupole, per la ricchezza e la verietà degli ornamenti, per le colonne di granito con capitelli in bronzo. Questo libretto illustrato guida il lettore e il visitatore alla conoscenza di una delle chiese più caratteristiche e significative di Roma.
Da alcuni anni padre Antonio Sicari racconta vite di santi. Il volume, che qui presentiamo, è il terzo di una serie che, rispondendo alle aspettative dei lettori è già arrivata al nono titolo. Ma padre Sicari non ha abbandonato la teologia per la storia della Chiesa o per un più accattivante genere biografico. I suoi ritratti sono come l’ordito di un’unica trama, come i sentieri molteplici che si dipartono e nello stesso tempo portano al cuore aperto di Cristo. Questo intreccio di vite forma e sostiene la Chiesa, il corpo nel quale avviene l’incontro tra Dio e la sua creatura in continuazione di quell’evento che noi chiamiamo incarnazione. In questo senso i Ritratti di santi di padre Sicari sono opera di teologia viva, sono il racconto di come Cristo si è avvicinato ad un uomo per condurlo al Padre e di come la Chiesa ha colto e proposto questo incontro come esemplare per il cristiano.
"Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi?". Un po’ del calore che provarono i discepoli di Emmaus emana anche dalle pagine di questo volume che ricrea l’atmosfera per lasciarsi prendere dall’amore di Cristo.
I diversi interventi qui raccolti sembrano recare con sé, in filigrana, le caratteristiche tipiche di Camilla Battista Varano: colta sciente e donna contemplativa, capace di rendere incisiva l'esperienza cristiana nel suo tempo, certamente, ma con un messaggio e un magistero validi anche per l'oggi.
Una vita apparentemente semplice quella di Santa Caterina Vigri (1413-1463), famosa come Santa Caterina da Bologna. Una vita improntata alle regole dell’obbedienza e del soffrire per amore di Dio. Paradossalmente ad indurre profonde riflessioni sono in via prioritaria i messaggi inviati da morta, con il suo corpo che resiste all’affronto del tempo. Perché è il suo corpo a fare miracoli. Il suo corpo è, esso stesso, un miracolo vivificante.
Una raccolta di preghiere, alcune scritte di proprio pugno da san Francesco, altre a lui attribuite, altre ancora forse non pronunciate dalla viva voce del santo, ma comunque a lui riferibili e rivelatrici della sua pietà. Tutti i testi sono tratti dalle biografie e i racconti più antichi contenuti nelle Fonti Francescane.
In occasione dell'ottavo centenario dall'inizio della sua avventura evangelica (1212-2012), un nuovo libro su Chiara d'Assisi.
"Attento alle fonti, ma più libero che mai. Restaura per Chiara l'idea di una donna eccezionalmente volontaria e intelligente, senza nulla togliere alla sua profondità spirituale, anzi. Il "legame liquido" ne restituisce la coerenza". (Jacques Dalarun)
Cristiana Santambrogio (Monza 1964), dopo 23 anni di formazione e di vita clarinista in ambiente francese, vive da un anno un'esperienza evangelica e francescana in una casetta sui Colli Berici, nel vicentino.
Lo sguardo intorno a frate Francesco e ai suoi frati passa attraverso fonti e documenti. Qui vengono pubblicati cinque studi intorno a quanto è riferibile all'esperienza religiosa di frate Francesco - connotabile come Francescanesimo - e quanto concerne le vicende e i fenomeni che da quell'esperienza religiosa derivarono, con caratteri non sempre coerenti con essa e talvolta lontanissimi da essa: fenomeni definibili con il termine generale di Minoritismo.
Questo volume si occupa del grande panorama dei mistici del '500 spagnolo.Ogni Mistico è presentato da una Introduzione firmata da uno specialista, viene riportata la biografia essenziale e vengono riportati (per la prima volta tradotti in italiano) i testi principali rispecchianti l'originalità francescana del Mistico stesso. IV volume della collana, espressione delle esigenze culturali del Movimento Francescano, fondata da P.Ernesto Caroli (1917-2009) e dedicata ai testimoni dell'esperienza divina" nel fecondo periodo sperimentale del '500 spagnolo. "
La presente opera raccoglie tutti gli scritti e le ultime parole di Santa Teresa di Lisieux in unico volume. Seconda edizione aggiornata e corretta.Coedizione OCD - LEV. Dopo più di dieci anni tornano in traduzione italiana le Opere complete di S.Teresa di Gesù Bambino, curate in francia da un'equipe sotto la direzione di Mons. G. Gaucher e insignite di un premio nazionale. Questa edizione è migliorata e corretta soprattutto per la parte poetica delle Poesie e Pie Ricreazioni.
"Io conosco un pianeta su cui c’è un certo Signor Chermisi; non ha mai respirato un fiore; non ha mai guardato una stella, non ha mai voluto bene a nessuno, non fa altro che addizioni tutto il giorno, e tutto il giorno ripete: Io sono un uomo serio. E si gonfia di orgoglio. Ma non è un uomo, è un fungo!".
Questa accorata confidenza del Piccolo Principe di Saint-Exupéry mi è tornata in mente nel dare alla stampa questo quarto libro dei Ritratti di santi.
Nel pianeta cristiano bisognerebbe anzitutto imparare a cercare i Santi, imitando Frate Leone che tenta di rintracciare il Poverello d’Assisi: "al lume della luna, il va cercando pienamente per la selva: e finalmente egli udì la voce di santo Francesco e, appressandosi, il vide stare ginocchioni in orazione con la faccia e le mani levate al cielo, ed in fervore di spirito si decea: ‘Chi se’ tu, o dolcissimo Iddio mio? Che sono io, vilissimo vermine e disutile servo tuo?'".(Fioretti).
Tutta la bellezza del pianeta cristiano si manifesta nei Santi; e santi sono coloro che si nascondono nella selva (sempre nascosti nella Carità, anche quando intraprendono "opere e opere" a favore dei loro fratelli) per intrattenersi con Dio, in quel dialogo che ogni volta riporta il mondo alla originaria purezza della creazione.
(dalla Prefazione dell'Autore).
La comunione dei santi è, in un certo senso, il possesso diretto che noi cristiani abbiamo di tutti i santi di tutti i secoli. Questo passo di Péguy, ricordato dall’autore nella prefazione al suo volume, è la migliore presentazione del tentativo perseguito di fare teologia raccontando ed esponendo le vite dei santi. Apparentemente non vi è ordine nella sua scelta. Accanto al grande Agostino viene presentata l’umile figura di Vittoria Rasoamanarivo che svolse un ruolo significativo nell’evangelizzazione del Madagascar; il peso di una altro grande vescovo riformatore come san Franceso di Sales è bilanciato dalle figure semplici di Teresa Margherita Redi, un’umile suora che si distinse per la sua generosità nell’assistenza alle consorelle nel carmelo, e di Zelia e Luigi Martin, la mamma e il papà di santa Teresina, che sembrano tirati sugli altari dalla gloria della figlia. Il quadro è poi completato dal ritratto di tre sacerdoti moderni quali Daniele Comboni, Luigi Orione e Tito Brandsma.
Il denominatore comune è allora la comunione dei santi, lo sguardo portato nella bellezza e ricchezza della Gerusalemme celeste, dove i santi sono alla presenza di Dio e seguono l’Agnello dovunque egli vada. Ai nostri tempi, lamentano tanti, è venuta meno la considerazione dei Novissimi. Attraverso la contemplazione delle vicende di questi santi, Antonio Sicari offre l’immagine di una Chiesa più grande, di una comunione dei fedeli già raccolta nell’adorazione del Signore.

