
La crisi climatica è sempre più fuori controllo, le risposte necessarie a fronteggiarla, a fermare il ‘grande caldo’, sono sempre più impopolari: è questo il ‘paradosso verde’! In Occidente la transizione ecologica è vista da molti come un ‘massacro sociale’, un progetto tecnocratico imposto ai popoli da élite oscure e privilegiate. Gli ambientalisti sembrano afoni o balbuzienti. Come si esce da questo groviglio di problemi? Prima di tutto con un po’ di sano fact checking su tante bugie in circolazione, descrivendo la realtà del clima impazzito e illustrando con chiarezza e nel dettaglio i suoi costi che, soprattutto per noi europei, sono vistosi.
Sorto dove lo sfruttamento intensivo di un allevamento di bovini aveva lasciato degrado e sterilità, il bosco di Montopoli è un’opera viva, patrimonio di una comunità, il simbolo di un impegno comune per restituire alla comunità e alla Terra, rigenerato e arricchito, quel che il tornaconto individuale aveva loro sottratto. Dal dialogo tra Daniela Mori, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze - cooperativa che conta un milione e duecentomila soci, 157 punti vendita e 10.570 dipendenti - e Stefano Mancuso, che da coordinatore di PNAT progetta soluzioni per le problematiche ambientali e le sfide dei cambiamenti climatici, emergono chiare le ragioni dell’impegno e del progetto di Montopoli. Le riflessioni di Mori, incentrate sulla responsabilità sociale della cooperativa, e quelle di Mancuso, scaturite dall’osservazione della cooperazione nel mondo vegetale e animale, danno vita a una trattazione ricca di intuizioni e proposte intorno ad alcuni dei temi fondanti di una società democratica, resistente e capace di mobilitarsi e impegnarsi per il bene comune.
La via dell’enneagramma: psicologia e spiritualità, qui in una nuova edizione ampliata, può essere considerata per molti aspetti un’opera magistrale. Con un linguaggio semplice e chiaro, Franco Fabbro delinea le più importanti vicende storiche dell’enneagramma e introduce le principali strutture di personalità, correlandole ai nove caratteri (enneatipi) e ai ventisette sottotipi della personalità, descritti per la prima volta in maniera esaustiva. L’analisi non trascura la descrizione delle teorie e dei lavori scientifici condotti sul simbolo dell’enneagramma, il quale viene inserito nel contesto delle terapie spirituali delle principali tradizioni religiose. Quest’opera rappresenta un unicum nel panorama degli studi sull’enneagramma e una lettura per clinici, filosofi e per tutte le persone interessate alla dimensione spirituale e alla conoscenza di sé.
Restare umani o non esserlo più: questa è la grande sfida lanciata oggi dall'intelligenza artificiale, che prospetta la possibilità che l'essere umano sia sostituito da un umanoide. In realtà, l'intelligenza artificiale risponde alle domande grazie all'enorme somma di dati elaborati, ma non risponde al senso della vita, né distingue il bene dal male. Ecco allora quattro dimensioni fondamentali per diventare più umani e meno artificiali: la lentezza, per liberarsi dallo strapotere degli algoritmi e recuperare i ritmi naturali; la sobrietà, per riscoprire l'essenzialità della vita; la tenerezza, per dare priorità all'amore, indispensabile all'umanità; la partecipazione, per liberarsi dall'individualismo. Prefazione di Leonardo Becchetti.
Questo libro è nato dall’incontro tra Enneagramma e Omeopatia. Due strumenti diversi, uno simbolico-psicologico e l’altro medico-energetico, che partono da una stessa intuizione: ognuno di noi reagisce alla vita secondo una modalità che si esprime nel corpo, nelle emozioni e nel modo di stare in relazione. L’essere umano non è la sua patologia, né la sua struttura caratteriale, ma un processo vivente di adattamento, compensazione e possibile evoluzione. L’Enneagramma aiuta a capire come una persona sviluppi strategie specifiche per affrontare la realtà. Ogni "tipo psicologico" è l’espressione di una ferita originaria, di una strategia di sopravvivenza costruita molto presto, spesso in risposta alla qualità del legame con i genitori. Allo stesso modo, ogni rimedio omeopatico descrive un atteggiamento fondamentale di fronte alla vita, che coinvolge insieme il corpo, le emozioni e la sensibilità profonda. Il sintomo fisico o comportamentale non è un errore da eliminare, ma un segnale che indica dove l’energia si è irrigidita o ha perso fluidità. In definitiva, Enneagramma e Omeopatia, nel loro dialogo, ci ricordano una verità semplice e radicale: guarire non significa diventare perfetti, ma tornare vivi. E ogni essere umano, qualunque sia il suo tipo, il suo sintomo o la sua storia, porta già in sé il seme della propria trasformazione. Un libro rivolto sia a chi lavora nella relazione d’aiuto, sia a chi è in cammino verso una maggiore consapevolezza di sé.
Le sue opere a Barcellona non sono semplici costruzioni, ma manifestazioni di una spiritualità profonda e di una creatività esuberante che ha saputo far "parlare le pietre", con una bellezza che rapisce l’osservatore: Gaudí, il grande genio della cultura catalana, ha vissuto e operato in un dialogo costante e fertile con la natura, prima e perfetta opera di Dio. Ogni colonna, ogni facciata, dalle sinuose abitazioni civili ai vertiginosi innalzamenti della Sagrada Família, è una sintesi sublime tra forma e fede, geometria e creazione, tra il gesto umano e il mistero divino. Il presente volume è il risultato di una esaustiva e rigorosa ricerca storica e documentale sulla vita e l’opera di Antoni Gaudí i Cornet: un testo ricco e illuminante, che svela il percorso celato dietro il linguaggio artistico rivoluzionario di Gaudí, ricostruendone la biografia, la formazione e la straordinaria avventura spirituale che fece della sua opera un atto di fede. Un viaggio essenziale per comprendere l’artista che trasformò l’architettura in linguaggio spirituale, lasciando al mondo un testamento di ineguagliabile bellezza.
Il racconto di un’esperienza maturata in quarant’anni di lavoro nella direzione di opere di cura ed accoglienza. Fatti, circostanze, incontri forieri di un giudizio sulla realtà capace di leggere il senso delle vicende e orientare l’azione. L’autore invita a riconoscere la centralità della relazione, della compagnia e del senso della vita nella cura, senza ridurre la sofferenza a un mero problema tecnico ma affrontandola come un mistero che interpella la ragione, la fede e la responsabilità personale e sociale. Una riflessione esistenziale e operativa, radicata nella realtà e aperta a tutti, credenti e non credenti, che si interrogano sul significato della cura e del prendersi cura degli altri.
Emily Dickinson (Amherst, 1830-1886) è una delle voci più radicali della modernità poetica, per l’originalità della sua riflessione su vita e morte, tempo e natura: la sua scrittura fu un’esperienza totalizzante ed eversiva, nel silenzio della Homestead, casa-prigione volontaria. La libertà della sua poesia si respira anche nei versi frammentati, nella punteggiatura innovativa e in un’intensa introspezione. Questo libro è più di un saggio biografico: è un viaggio intimo e poetico che attraversa le poesie e le lettere della Dickinson che ricordano «una torta fatta in casa, un utensile intagliato, una coperta fatta a mano». Come suggerisce l’autrice, dopo aver letto la poetessa americana non è più possibile tornare a una parola pacificata o trasparente: lettori e versi, infatti, si misurano sullo stesso piano per restituire la forza perturbante e il fascino oscuro della sua parola, una poesia che interroga e trasforma chi legge.
Per molti, Pinocchio è solo la storia di un burattino birichino. Ma dietro ogni bugia, ogni incontro e ogni deviazione dal sentiero giusto, si nascondono lezioni preziose: la scoperta della responsabilità, il valore della fiducia, l’importanza delle scelte, l’arte di crescere attraverso gli errori. Questo libro accompagna il lettore in una rilettura sapiente e sorprendente del capolavoro di Collodi, svelando la dimensione pedagogica che spesso rimane in ombra. Pagina dopo pagina, si scopre come Pinocchio non sia soltanto un personaggio amato, ma un vero e proprio strumento educativo: uno specchio delle emozioni dei bambini, un compagno per riflettere sul limite, sulla libertà e sul desiderio di diventare davvero se stessi. Un viaggio per insegnanti, genitori ed educatori... ma anche per chi, da adulto, vuole tornare in quella bottega dove un semplice pezzo di legno ha imparato a diventare "vero".
Ogni nuovo Ministero nella storia della Repubblica nasce da un'urgenza storica. Il Ministero della Salute quando la malattia divenne una questione pubblica. Il Ministero dell'Ambiente quando il pianeta cominciò a gridare aiuto. Ora siamo di fronte a una nuova emergenza. Le istituzioni internazionali sono in crisi, riemergono i nazionalismi, aumentano vertiginosamente le spese militari. Torna il voga il detto latino "Si vis pacem, para bellum", ma la storia ci ha già mostrato che non è così. La vera strada è un'altra: se vuoi la pace, prepara la pace. Non basta invocarla, bisogna costruirla, con una infrastruttura precisa governata da un nuovo Ministero della Pace. Il progetto, lanciato due anni fa con il libro "Ministero della pace. Una scelta di futuro", ha trovato forti consensi da parte di molte personalità e organismi della società civile. Ora questo secondo libro va oltre, proponendo cinque rotte per la sua realizzazione, con proposte operative ed esempi concreti di esperienze già in atto in Italia e all'estero.
A trent’anni dalla nascita di Popotus, l’inserto di «Avvenire» che dal 1996 racconta l’attualità ai più piccoli, questo volume torna ai diritti dei bambini per metterli alla prova. Alcuni dei principi della Convenzione per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza vengono riletti da voci autorevoli che parlano dai luoghi in cui i diritti si giocano davvero, dentro un mondo segnato da crisi ambientali, trasformazioni digitali e nuove forme di disuguaglianza. Ma, accanto ai diritti riconosciuti, emergono quelli che ancora non hanno nome ma già contano: il diritto a fare domande, a non capire subito, a cambiare idea... Diritti che riguardano il tempo della crescita e la libertà del pensiero - e quindi tutti. Perché i diritti non sono acquisiti per sempre: esistono solo se vengono conosciuti, compresi, esercitati. E difesi.
La Chiesa cattolica ha dei nemici? Può diventare l’oggetto di una guerra ibrida, fatta di deepfake, disinformazione algoritmica, cyberattacchi? Sicuramente sì. Come è chiaro a qualunque osservatore senza pregiudizi i nemici sono sia interni che soprattutto esterni e la prospettiva di una guerra ibrida è di assoluta attualità. E del resto non è forse già cominciata al tempo di Vatileaks? A dispetto delle sue disavventure, la Chiesa gode di una grande autorità morale e di fatto rappresenta oggi l’unico vero contropotere rispetto alle élite che governano il mondo. "Vaticano Zero Day" analizza in modo puntuale e rigoroso le minacce che pesano su di essa nell’era digitale, intrecciando geopolitica, terrorismo e trasformazione tecnologica.

