
Le religioni promuovono la pace o la ostacolano? Questo libro affronta con sguardo storico, teologico ed etico il ruolo delle religioni nei conflitti contemporanei. A partire dalle intuizioni del Forum di Limena, studiosi e teologi riflettono sulla crisi dei tradizionali paradigmi di pace, sul ritorno pubblico del religioso e sull’ambigua partecipazione delle fedi alle guerre in corso. Un appello alle religioni perché si assumano la responsabilità delle proprie parole e azioni; ai credenti perché non cedano alla rassegnazione e all’ideologia; e ai teologi perché tornino a riflettere con rigore e coraggio su guerra, pace e giustizia in un mondo in evoluzione.
Era un ragazzo. Piero Gobetti a ventiquattro anni aveva fondato tre riviste, scritto di politica, di teatro, di letteratura, d’arte, aperto la casa editrice che ha pubblicato "Ossi di seppia" di Montale. Già prima del delitto Matteotti, aveva denunciato la minacciosa demagogia del fascismo, l’uso politico della violenza. E si era opposto frontalmente a Mussolini, che impartì al prefetto di Torino l’ordine di «rendere la vita impossibile» al giovane oppositore. Una battaglia inesausta vissuta a fianco di Ada, la ragazza speciale divenuta sua moglie e destinata a sopravvivergli portando avanti le stesse cause: la resistenza, l’istruzione, la cultura. Piero, infatti, è eternato in una prodigiosa giovinezza, perché non ha mai compiuto venticinque anni. È morto a Parigi nel 1926, solo, stanco, ma con la testa piena di progetti e una visione culturale davvero europea. Paolo Di Paolo ripercorre questa esistenza luminosa in modo personalissimo e con la lente di una prossimità che oggi si avverte con più forza: quella di Piero non è affatto una parentesi chiusa nella storia, nella pagina di una vecchia rivista. Al contrario, la voce del ragazzo con gli occhiali a stanghetta e i capelli arruffati risuona di nuovo nel deserto del nostro cinismo. Ricaricando di senso una grande lezione morale, invitandoci a «restare politici nel tramonto della politica», a non arrenderci mai al pessimismo e alla rassegnazione.
Viviamo un tempo nel quale sembra essersi persa l’importanza di uno sguardo sui bambini attento ai loro bisogni e alla loro crescita. Si è normalmente impegnati a osservare eventi che li rendano unici nel loro essere e quindi capaci di rifornire narcisisticamente l’adulto che sta accanto: tale modo di guardare il bambino non permette chiaramente di coglierlo nel pieno della sua soggettività. Questo volume è dedicato alla comunicazione e alla relazione con il bambino per genitori, educatori e altre figure che cercano un contatto empatico con i più piccoli per intercettarne bisogni, desideri, emozioni. Un testo che propone un approccio pratico, senza trascurare tuttavia una rigorosa prospettiva scientifica, per offrire una visione integrata del bambino mettendo in comunicazione i vari aspetti della sua persona e i diversi ambienti nei quali vive. Che posto hanno le emozioni? Come posso gestire le sue crisi? Le regole sono importanti? Sta diventando grande, che fare? Domande fondamentali e urgenti per tanti genitori che, consapevoli di non poter essere perfetti e di avere a che fare con il "mestiere" più difficile, possono trovare in questo testo una bussola: ogni capitolo si apre con il racconto di una situazione che fa emergere il punto di vista della famiglia, del pediatra e della scuola, a cui segue un commento volto a mettere in luce i significati sottesi alle dinamiche descritte così da delineare le modalità di ascolto e relazione tra adulto e bambino.
In un affresco che indaga dimensioni e nuove geometrie familiari, disponibilità economica, stato di salute e vulnerabilità psico-sociale, il CISF Family Report mette a fuoco le sfide del tempo contemporaneo: famiglie che si tengono insieme in un tempo di paure e incertezze, e che tentano di rispondere a domande fondamentali sul proprio futuro, su quello del mondo, sul senso della vita stessa.
L’adolescenza non è un problema da risolvere, ma un enigma da accogliere. Non un’età da contenere, ma un territorio da esplorare insieme, con rispetto, cura, presenza. In un tempo in cui l’educazione pare smarrire il suo senso originario, quello di condurre fuori, di liberare ciò che preme per nascere, questo libro invita a una riflessione necessaria. L’autrice, a partire dalla sua lunga esperienza sul campo, ci accompagna in un viaggio attraverso le possibilità ancora intatte dell’incontro educativo. Non si tratta di un manuale, ma di un testo rivolto a tutti coloro che, nella scuola, nella cura, nella famiglia, continuano a credere che educare significhi prima di tutto esserci. E che ancora sono capaci di meravigliarsi nel cogliere gli slanci, le energie e le intuizioni che i ragazzi e le ragazze esprimono nel loro commovente ingresso nel mondo.
Un libro, tante storie di amici che, partendo da Torino, al cui orizzonte si staglia la cerchia evocativa delle Alpi, rispondono all'attrattiva della montagna spingendosi in quattro continenti. Attraverso l'esperienza di compagni di escursione, di cordata, la loro amicizia si è consolidata e li ha spinti a porsi al "servizio" degli altri. Racconti brevi di chi ha vissuto esperienze di montagna come escursionisti, alpinisti, guide e accademici del CAI, che li ha portati a fare un cammino che va oltre l'avventura, oltre la passione per la montagna. Un libro ricco di fotografie che aiutano ad immergersi nel viaggio della Compagnia, nelle loro scalate.
«Mentre tutti sappiamo, più o meno, come dovrebbe essere una democrazia ideale, troppo poco si accerta e si sa intorno alle condizioni di una democrazia possibile» Edito per la prima volta nel 1957 ? uno dei primi libri pubblicati dall'editrice il Mulino nata tre anni prima ? e presto tradotto in inglese dallo stesso autore in una versione ampliata e in seguito in molte altre lingue, «Democrazia e definizioni» è unanimamente riconosciuto come uno dei più importanti libri di teoria della democrazia apparsi nel XX secolo. Con esso Sartori, allora poco più che trentenne, si afferma anche al di fuori dei confini nazionali, tanto che nel 1968 l'International Encyclopedia of Social Sciences gli affida la stesura della voce Democracy. Scritto in maniera efficace e brillante, con un impeccabile rigore logico, il volume affronta i problemi di fondo, i temi essenziali e perenni della democrazia, a cominciare dall'esigenza di definire con precisione il significato dei termini linguistici usati. Nel suo esame la dimensione descrittiva e quella normativa della democrazia risultano strettamente intrecciate; ne consegue che la democrazia è un regime politico che deve fare i conti con un ideale, per quanto lo scarto rimanga inevitabile. La presente edizione è corredata da un ampio saggio introduttivo di Angelo Panebianco che offre un ritratto intellettuale a tutto tondo dell'autore.
Oggi l'Europa resta l'unica carta che abbiamo per giocare da protagonisti nel mondo ed evitare che i nostri figli siano costretti a una «sudditanza felice» verso i potenti di turno. Si tratta di mettere in pratica le profetiche parole di Alcide De Gasperi: «Se siamo uniti saremo forti, se siamo forti saremo liberi». Eletto ininterrottamente in Parlamento dal 1983 a oggi, Pier Ferdinando Casini è un protagonista indiscusso della politica italiana. Tra le ragioni di questa sua «longevità» ci sono la capacità di comprendere il presente e quella di intuire la giusta direzione nei momenti di svolta. Questo volume presenta alcuni tra i discorsi più significativi da lui pronunciati in Parlamento, preceduti da un ampio dialogo con lo storico Paolo Pombeni in cui Casini ripercorre il suo tragitto, cominciato nella Democrazia cristiana. Il «terremoto Berlusconi» e l'avvento della Seconda Repubblica, il cambiamento degli equilibri politici con l'evoluzione della sinistra nell'esperienza dell'Ulivo, l'approdo al ruolo da lui rivestito di «voce della razionalità moderata», l'abbandono dell'area di centrodestra per agire da indipendente nel centrosinistra emergono in un racconto vivacissimo, dove scorrono tutti i personaggi che hanno animato la politica italiana. Insieme a questo, le riflessioni sulla complessità dell'evoluzione storico-politica internazionale di cui Casini è stato testimone partecipe in più di quarant'anni di vita pubblica.
Gli scritti di Cesare Dall’Oglio raccolti in questo volume sono una testimonianza significativa di impegno cristiano e civile nel cuore del Novecento italiano. Dall’esperienza drammatica della Resistenza - culminata nella condanna a morte scampata - all’impegno nella ricostruzione democratica e nella riforma agraria, Dall’Oglio unisce fede e azione, Vangelo e politica, spiritualità e realismo. I testi riflettono una tensione morale alta, radicata nella dottrina sociale della Chiesa e orientata al bene comune. Il volume è anche un ritratto di una generazione che ha lottato per una democrazia fondata sulla giustizia sociale e sulla dignità della persona. Un documento storico e spirituale di grande attualità.
Ognuno di noi ha una sua vetta preferita sulle Alpi: possono essere le guglie affilate delle Dolomiti o le bianche cime dei massicci occidentali, il Sassolungo o il Cervino, le Tofane o il Monviso. Enrico Camanni ci accompagna in un viaggio straordinario attraverso l’arco alpino con la passione di chi ha dedicato una vita a esplorare, studiare e amare le nostre montagne. Ogni capitolo, ogni cima, è l’occasione per un’immersione nella storia, nella geologia, nelle leggende e nelle tradizioni e, intrecciando sapientemente racconto naturalistico e memoria storica, scoperte scientifiche e avventure umane, restituisce al lettore non solo la grandezza paesaggistica ma anche il ruolo cruciale nella cultura europea. Se fino all’Ottocento la storia delle Alpi è stata prevalentemente storia di valli e valligiani, tutto cambia con l’arrivo dei viaggiatori e degli alpinisti di città, spinti dalla sete di conoscenza e dal desiderio di conquista. Dalla civiltà della valle si passa alla moda della vetta. Alla stoica convivenza con i rigori della montagna subentrano la conquista delle cime e lo sfruttamento dei paesaggi e delle risorse idriche. Le Alpi cambiano significati e destini, e il passaggio avviene in un tempo troppo breve per essere compreso dai protagonisti: pochi decenni, il soffio di una generazione. Un libro che si rivolge tanto agli appassionati di montagna quanto a chi desidera scoprire il fascino di un territorio unico al mondo. Ogni vetta e ogni valle diventano una finestra sulla complessità e la bellezza dell’universo alpino, invitandoci a guardare con occhi nuovi questi custodi silenziosi della nostra storia.
Può una legge essere bella? Sì, se scaturisce da un sentimento di insoddisfazione nei confronti della realtà e dal desiderio di modificarla, da un’attenzione nei confronti delle condizioni di vita delle persone, da un’immersione nel contesto sociale e dall’ascolto. Ne è un esempio la legge che ha la sua genesi all’interno di una concezione riparativa della giustizia, che favorisca il contatto tra vittima e autore del reato al fine di elaborare i conflitti e il trauma che ne deriva. Oppure, quella che consente a chi si è indebitato senza colpa di accedere a percorsi di liberazione dai debiti o la legge che riconosce il diritto di accompagnamento ai soggetti vulnerabili. Certo, una legge non potrà mai essere bella come un’alba, ma è altrettanto certo che occorrono anche leggi belle per godere di un’alba, o per poter tornare a farlo.
Voi desiderate un ricordo da me. Altro ricordo non ho da darvi che un invito alla santità. La gente pare che viva ignara delle realtà soprannaturali, indifferente ai problemi della salvezza. Ma se un santo autentico, o vivo o morto, passa, tutti accorrono al suo passaggio.
Alfredo Ildefonso Schuster
Milano, 1929. Alla morte del cardinale Eugenio Tosi, papa Pio XI nominò arcivescovo di Milano Alfredo Ildefonso Schuster (1880-1954), abate di San Paolo fuori le Mura a Roma, lasciando interdetti numerosi ecclesiastici. Monaco esile, studioso del movimento benedettino e della Chiesa antica e medievale, Schuster comprese a fondo la città di Milano: durante il suo episcopato promosse importanti riforme e inaugurò il nuovo seminario di Venegono Inferiore; nella barbarie della Seconda guerra mondiale fu un autentico faro morale promuovendo concrete iniziative di carità verso tutti. Alla sua morte "tutti ebberò l'impressione che era morto un Santo".
Alberto Torresani (Bologna, 1940), storico, è stato docente di Storia della Chiesa presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose all' Apollinare dell' Università Pontificia della Santa Croce a Roma. Per le Edizioni Ares ha pubblicato Breve storia della Chiesa (1989), Storia della Chiesa (2005), Storia dei Papi del Novecento (2019), Ambrogio (2023), Carlo Borromeo (2024) e Andrea C. Ferrari (2025).

