
Scuola e famiglia vivono di codici valoriali, strumenti e responsabilità radicalmente diversi, ma non contrapposti: dono, gratuità e reciprocità del mondo familiare si incontrano con professionalità, competenze e ruoli organizzativi degli operatori nella scuola. In entrambi i mondi, però, sono necessarie una reale assunzione di responsabilità educativa e la disponibilità a correre il "rischio della relazione".
Una mappa operativa di 12 schede pratiche nate dall'ascolto diretto degli adolescenti per aiutare educatori e famiglie a promuovere un benessere digitale consapevole e libero da allarmismi stereotipati. ALLEN@MENTI AI TEMPI DELL'IA affronta una delle sfide educative più cruciali del nostro tempo: abitare l'ambiente digitale insieme alle nuove generazioni senza cedere ad allarmismi o moralismi sugli schermi. Il volume, ricco di spunti e strumenti operativi, nasce sul campo dall'incrocio di due esperienze concrete della Diocesi di Crema in collaborazione tra il Servizio per la Pastorale Giovanile e degli Oratori e il Consultorio familiare Insieme. Attraverso la metafora dell'educatore come "allenatore emotivo", il testo offre un metodo e gesti pratici per insegnare a nuotare nella corrente del web. Lo strumento di lavoro si articola in 12 schede, ciascuna dedicata a un'abilità fondamentale per promuovere il benessere digitale in oratorio: non ricette pronte, ma piste concrete di lavoro, semplici e accessibili. L'idea è quella di un utilizzo flessibile e quotidiano: una scheda alla volta, un piccolo passo, un esperimento educativo da provare e rileggere insieme. Adulti e giovani sono guidati ad affrontare temi caldi come la gestione della noia, il riconoscimento delle fake news, la fatica della concentrazione, la sovrastimolazione e la costruzione dell'identità online, offrendo percorsi condivisi per restare protagonisti della propria vita. Nato dentro il mondo digitale, lo riconosce come parte integrante della vita: non un territorio da evitare, ma uno spazio da abitare con consapevolezza, responsabilità e fiducia.
Hanno bisogno di te, ma non ti vogliono accanto. Desiderano la tua presenza, ma ti impongono una distanza. Cosa ci stanno chiedendo i nostri figli quando si comportano in modo così contraddittorio? E come esserci senza invaderli, restare senza soffocarli, ascoltarli senza l'ansia di correggerli? Forse non ci eravamo mai sentiti così disarmati davanti alla sofferenza dei nostri figli. Eccessi, sfide aperte all'autorità degli adulti: quella espressa dagli adolescenti nel recente passato era spesso una sofferenza rumorosa, visibile, talvolta spettacolare. Oggi, accanto a queste forme di disagio, se ne diffondono di più silenziose e difficili da decifrare. Il dolore non esplode verso l'esterno: si ritira. Quando provano a parlarne, ragazze e ragazzi si limitano spesso a frasi brevi, apparentemente vaghe: «Non sto bene», «Non ho voglia di niente». Siamo abituati a pensare che il dolore, per essere compreso, debba prima di tutto essere formulato. Ma a volte il dolore è muto, si limita a esistere. Così la sofferenza trova altre strade. Nel sonno che scompare o diventa eccessivo, nella stanchezza che non passa, nel ritiro, nel silenzio, nel rapporto difficile con il cibo, nella fatica di affrontare le attività di ogni giorno. Ma cosa cercano di dirci i nostri figli con il loro modo di stare male? Michela Marzano, attraverso l'ascolto quotidiano di studenti e giovani, prova a entrare dentro il disagio adolescenziale contemporaneo, proponendone una lettura diversa. E ricordandoci che il modo in cui una generazione soffre dice qualcosa del mondo in cui vive. Di noi adulti, non meno fragili e disorientati, chiamati non tanto a risolvere il loro dolore quanto a restargli accanto anche quando la relazione fa male.
Il volume nasce da un'esperienza formativa realizzata nella provincia di Palermo, dedicata alla promozione della continuità educativa nel sistema 0-6 e rivolta a educatrici dei servizi educativi e insegnanti della scuola dell'infanzia. A partire da questa concreta buona pratica, il libro mette a fuoco criteri di senso e di metodo utili al lavoro quo diano di educatori e insegnanti, offrendo uno strumento formativo replicabile anche in altri contesti. Il percorso ha avuto un forte carattere interdisciplinare, intrecciando prospettive di pedagogia generale e speciale, teorie di psicologia dello sviluppo e dell'età evolutiva, modelli psicodinamici e di psicologia generale e costrutti di scienze delle attività motorie. Accanto ai seminari teorici, ampio spazio è stato dedicato al confronto tra le partecipanti, alla condivisione delle cri cità incontrate e alla valorizzazione degli apprendimenti maturati nei servizi educativi. Ne emerge un modello formativo fondato su partecipazione, riflessività professionale e circolarità delle pra che educative, capace di rafforzare la qualità dell'educazione nella fascia 0-6.
In un tempo segnato da profondi cambiamenti, l'educazione appare sempre più fragile, ma anche più necessaria. Questo libro nasce dalla convinzione che educare sia ancora possibile e urgente. Con uno stile concreto, inconfondibile e ricco di esempi reali, l'autore presenta il tema dell'emergenza educativa, dimostrando come la rinuncia degli adulti al proprio ruolo stia incidendo profondamente sulla crescita delle nuove generazioni.
Colloqui con i genitori raccoglie alcune delle conversazioni radiofoniche che Winnicott tenne per la bbc nell’arco di oltre vent’anni. Rivolti originariamente a un pubblico di genitori, soprattutto di madri, questi testi conservano intatta la forza di una voce capace di parlare della crescita dei bambini senza trasformare l’esperienza viva della cura in prescrizione o dottrina. A partire da situazioni quotidiane - l’allattamento, il gioco, il dire di "no", la gelosia, il senso di colpa, le difficoltà dell’adozione -, Winnicott illumina ciò che prende forma nella relazione tra il bambino e chi si occupa di lui. Il suo intento non è insegnare ai genitori che cosa devono fare, ma aiutarli a riconoscere il valore di ciò che già sentono e fanno, rafforzando in loro la capacità di offrire un ambiente sufficientemente buono. Ne emerge un libro ancora oggi sorprendentemente attuale: non un manuale di educazione, ma un invito a osservare con attenzione ciò che accade nelle relazioni più ordinarie e decisive da cui prende forma la vita psichica di ciascun individuo.
L'autostima è la certezza interiore del proprio valore, la coscienza di essere un individuo unico, di essere una persona che ha dei punti di forza e dei limiti. I bambini si formano un'immagine di sé osservando i genitori ed ascoltandoli. Ma è soprattutto vedendo e sentendo l'orgoglio o la delusione dei genitori nei loro confronti che si costruiscono questa immagine. Questo libro vuole essere uno strumento pratico per i genitori, un promemoria, in un certo senso. Vuole aiutarvi a testimoniare il vostro desiderio di seguire giorno per giorno non solo i progressi fisici di vostro figlio, ma anche i progressi psicologici che compie nello sviluppo di un'identità positiva.
Cosa provano davvero i giovani d'oggi? In un mondo dove le generazioni sembrano parlare lingue diverse, coltivare spazi di incontro tra giovani e adulti è oggi la sfida educativa più grande. Questo libro esplora le nuove traiettorie di crescita, unendo il rigore della ricerca sociologica ed educativa alla forza delle testimonianze dirette, e propone una lettura pedagogica volta ad evidenziare l'importanza della cura educativa e a fornire agli adulti gli strumenti per riscoprire l'ascolto e agire sulla prevenzione «prima che accada». Perché il futuro dei giovani si scrive oggi, nell'attenzione che sappiamo dare ai loro bisogni prima che diventino silenzi.
Attraverso il dialogo tra teologia, filosofia e pratica educativa, il volume parla anche a chi opera nel campo culturale e pastorale, offrendo spunti per una riflessione critica e al tempo stesso concreta sul rapporto tra verità, senso e formazione umana. È una lettura preziosa per chi crede che educare significhi non solo istruire, ma accompagnare ogni persona nella costruzione consapevole della propria identità e del proprio futuro.
Un libro per adulti che educano e si lasciano educare, tra psicologia, spiritualità e vita quotidiana, per abitare la relazione con più consapevolezza. Con uno stile chiaro e accessibile, arricchito da esempi concreti, il libro accompagna il lettore in una riflessione autentica sulla figura dell'adulto oggi: genitore, insegnante, educatore, animatore. Al centro del percorso c'è la relazione educativa, intesa non come tecnica, ma come postura interiore che si costruisce nel tempo, a partire dalla propria storia personale, dalle ferite riconosciute e dalla capacità di ascolto. La prima parte offre chiavi di lettura psicologiche e relazionali, ispirate all'Analisi Transazionale, per comprendere meglio ciò che accade negli scambi quotidiani e nei momenti di fatica educativa. La seconda parte amplia lo sguardo integrando la dimensione spirituale e pastorale, attraverso riflessioni, racconti e immagini che aiutano a tenere insieme concretezza e profondità. Ne emerge un percorso di consapevolezza rivolto ad adulti che accettano la propria imperfezione e desiderano migliorarsi, per accompagnare la crescita degli altri con realismo, responsabilità e speranza.
Crescere è un atto di coraggio. Ogni età è importante, con i suoi rischi, ma anche con le sue straordinarie potenzialità. Nella formazione di un ragazzo ogni anno può essere decisivo, soprattutto nella misura in cui un adulto è capace di essere presente. Perché, pur senza sostituirsi agli sforzi che un giovane deve saper affrontare, adulto è chi sa testimoniare una vita buona accompagnando, incoraggiando, ricominciando sempre. Anche se i giovani a volte ci guardano come fossimo estranei, siamo noi la loro "prima scuola". E per educare dobbiamo "esserci" e non delegare. Non possiamo abbandonarli in balìa di se stessi. La nostra cura per l'educazione sarà il prezioso e insostituibile tesoro che lasceremo loro in eredità.

