
Celebrare nel 2015 il bicentenario della nascita di Don Bosco è motivo di ringraziamento e di impegno da parte della Famiglia Salesiana. Vogliamo presentare il nostro fondatore perché parli al mondo d'oggi, in modo speciale ai giovani, con un linguaggio rinnovato e con la stessa efficacia e intensità di un tempo. Questo libretto presenta alcuni flash dell'esperienza di Don Bosco, narrati in prima persona. Può servire per stimolare l'attenzione dei ragazzi e dei giovani e predisporli a letture più impegnative e complete".
Raccolta di preghiere della tradizione e scritti di Santa Teresa Di Gesù Bambino.
Don Tadini (1846-1912) aveva un programma di vita intenso e austero: era un vero uomo di preghiera, un valente predicatore e uno zelante pastore. Molto attento alla questione operaia, promosse varie iniziative sociali, in particolare ebbe la geniale idea di costruire una filanda con annesso convitto per le giovani donne della zona. Fondò una nuova Congregazione: le "Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth", che non dovevano esclusivamente occuparsi del convitto, ma essere ogni giorno sul posto di lavoro, accanto alle operaie, per conoscerle, consigliarle, formarle.
Per alcune edizioni antiche del Martirologio Romano, Fortunata era una fanciulla convertita al cristianesimo e vissuta a Cesarea Marittima in Palestina, martirizzata durante la persecuzione di Diocleziano per aver confessato la sua piena appartenenza alla fede cristiana, subendo non pochi tormenti. Santa Fortunata ci invita ancora oggi a guardare in alto, mettendosi accanto a noi come amica e compagna di viaggio. Ci esorta a mettere Gesù al centro della nostra vita e a seguirlo sempre più da vicino.
"Vincenzo de Paoli parlava spesso: lo faceva perché doveva, perché richiesto dalla predicazione delle Missioni al popolo, dagli esercizi agli ordinandi, dalla direzione dei Preti della Missione e delle Figlie della Carità, dagli incontri di vario genere a tutti i livelli. Parlava alla buona, diremmo a braccia. Ma il suo non era un parlare vuoto, perché veniva da un cuore ricco di Dio, pieno della sapienza spirituale dei santi. È vero che non si può attribuire a lui un determinato sistema di pensiero. Non si può parlare ad esempio, in senso proprio, di una sua cristologia o di una sua mariologia. Vincenzo non ha scritto trattati. Ciò non toglie che, leggendo attentamente i suoi scritti e ripercorrendo le vicende della sua vita, non si possano cogliere delle idee-guida, delle costanti, delle massime, dei principi a cui si ispira." (Dal Prologo).
"La pubblicazione in traduzione italiana degli esercizi spirituali di fr. Lázaro Iriarte non costituisce soltanto un omaggio alla sua memoria, ma "è il riconoscere all'autore il merito di aver colto l'essenziale da dire a coloro che sono consacrati al Signore con i voti religiosi. Egli ha voluto lasciarci uno strumento per vivere, con la filigrana degli scritti di Francesco e Chiara, l'ascolto e l'annuncio della Parola di Dio." (dall'Introduzione di fr. Mauro Jöhri Ministro Generale dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini)
Il presente volume, giunto alla quarta edizione italiana, è nato come guida spirituale. Ha avuto tre ristampe ed è stato tradotto in spagnolo, in portoghese, in inglese, in romeno e in russo. "O Santo o morto!" questo è stato sempre il chiodo fisso di Don Calabria ed è stato il messaggio da lui predicato costantemente e intensamente. Farsi santi, sì, ma come realizzare il progetto di santità che Dio ha su ognuno di noi? La risposta si trova nel seguire l'itinerario percorso da Don Calabria, almeno nelle linee generali, attraverso l'orazione e la preghiera personale da lui vissuta e insegnata. In questo piccolo trattato non si vuole parlare dell'orazione personale semplicemente come supporto all'orazione comunitaria e liturgica, ma come un cammino che procede parallelamente a quello della santità, come ce lo presentano i grandi mistici, alla scuola dei quali fu formato il padre Don Giovanni. La santità e il desiderio di raggiungerla sono il grande ideale che Don Calabria ci ha lasciato in eredità e tutti noi siamo chiamati a seguirlo ogni giorno della nostra vita.
Il testo contiene gli atti della giornata di studio del 29 gennaio 2011, per il quarto centenario della canonizzazione di San Carlo Borromeo. Nel quarto centenario della canonizzazione di San Carlo Borromeo (1 novembre 1610), la famiglia francescana ha avvertito la necessità di offrire un proprio contributo alle diverse iniziative proposte a livello nazionale e locale. Gli Atti di quella giornata vengono pubblicati in questo volume per far luce un aspetto significativo dell'instancabile attività del grande Borromeo: le sue relazioni con il mondo dei religiosi e, in particolare, con le varie famiglie del Primo Ordine francescano.
Uno splendido volume fotografico inedito che racconta tutta la vita di Papa Wojtyla attraverso 230 immagini emozionanti e il racconto appassionato e puntuale di Gian Mario Ricciardi, giornalista della RAI che ha seguito personalmente Giovanni Paolo II in moltissimi dei suoi viaggi.
La storia dell'incredibile e inusuale amicizia tra Giovanni Paolo II e un semplice laico, Ernesto Olivero, raccontata in questo libro da Piero Lazzarin.
Una biografia di Giovanni Paolo II (1920-2005), uno dei grandi papi della storia, che presenta i tratti essenziali della sua personalità, delle vicende personali, insieme ai momenti salienti del suo pontificato.
Breve commento della Regola dell'Ordine francescano secolare (ofs) che, tenendo conto di altri validi contributi, accenna ad alcuni aspetti fondanti della vocazione del laico francescano, senza avere la pretesa dell'esaustività. Parlare della vocazione laicale secondo il carisma francescano nell'oggi della Chiesa è certamente molto ampio, perché richiama problematiche teologiche, pastorali e culturali. Andare verso Cristo con Francesco significa sentirsi umili servitori della Chiesa, nella condizione della minorità, cioè senza protagonismi, ma con evangelica umiltà, consapevoli che è lo Spirito a guidare la nostra opera e il nostro cammino di fede. L'ofs è un Ordine secolare, una realtà ecclesiale istituzionale; affinché esso sia credibile ancora oggi occorre che riscopra la giovinezza, il dinamismo, la creatività, la follia del carisma, come lo fu per Francesco: se non siamo veramente appassionati per il Cristo non ha senso il nostro impegno laicale!

