
I Papi, dal Novecento fino ad oggi, hanno denunciato l’assurdità e la mostruosità di tutte le guerre, hanno richiamato governanti a percorrere vie di riconciliazione, di giustizia e di concordia, hanno chiesto l’impegno dei popoli per creare una famiglia umana armoniosa e solidale, hanno pregato e fatto pregare per la pace, il bene più importante e fondamentale. Oggi siamo chiamati tutti a dare il nostro apporto per costruire un mondo giusto e fraterno, per edificare ponti di dialogo e comunione, a partire dalle nostre famiglie. Non si può solo stare a guardare mentre intere popolazioni vengono sterminate in nome del dio denaro, mentre bambini ogni giorno muoiono di fame e di stenti, mentre la dignità di tanti è calpestata e oltraggiata senza alcuna remora. Noi cristiani dobbiamo essere testimoni credibili e coerenti di Gesù, il ponte di Dio verso di noi, e avere il coraggio di gridare contro ogni ingiustizia, menzogna, violenza. Il tema dell’agendina di quest’anno, "Essere ponti di pace", tramite gli appelli vigorosi e intensi dei Papi, così spesso disattesi e traditi anche dai cristiani, si fa esortazione a responsabilizzarsi e a diventare attivi operatori evangelici di pace.
Papa Leone, nella Veglia di preghiera celebrata il 15 settembre 2025 nella Basilica di San Pietro in occasione del Giubileo della Consolazione, ha esortato tutti con queste parole: "Gettiamo un ponte verso il cielo, anche quando sembra muto. Nella Chiesa cerchiamo il cielo aperto, che è Gesù, il ponte di Dio verso di noi". Nell’itinerario di meditazione e preghiera per l’Avvento e il Tempo di Natale proposto in questo sussidio, siamo invitati a riflettere sulla bella immagine di Gesù-ponte, sul suo significato teologico e sugli effetti concreti in noi. L’Avvento richiede anche da noi, come singoli e come comunità, l’impegno per allestire e preparare la via, il ponte, al Signore che viene. Gesù però, avendo assunto la nostra natura umana, comprende e accetta i nostri limiti, la nostra insufficienza, la nostra debolezza, anzi ne fa un ulteriore stimolo per venirci incontro con tenerezza e solidarietà. Seguendo il Verbo che si fa carne per la nostra salvezza, noi cristiani siamo chiamati quindi ad essere ponti di dialogo, di fraternità e di pace.
Natale è alle porte! Le chiese si colorano di viola, il colore dell’Avvento, per ricordarci che è il momento del raccoglimento, della conversione e della penitenza... ma non è per forza triste! Il viola è il colore dell’attesa: è bello ed emozionante aspettare Gesù, il figlio di Dio che si fa bambino per venire da noi. Abbiamo a disposizione quattro settimane per preparare al meglio questo incontro che non smette mai di essere straordinario. Come? Portando anche noi un po’ di luce e calore nella vita di chi ci sta accanto! Prepariamoci allora ad accogliere Gesù e a tenerlo stretto nel nostro cuore! Questo libretto ti accompagnerà, passo dopo passo, mentre aspetti la sua nascita e anche dopo, per tutto il tempo di Natale: c’è il calendario dell’Avvento da scoprire giorno per giorno, ci sono passatempi e facili attività manuali, i Vangeli delle domeniche e delle Feste, tre racconti di Natale, e tanti suggerimenti per ricevere nel modo migliore Dio che si è fatto bambino per venire in mezzo a noi. Età di lettura: da 6 anni.
In occasione del centenario della sua morte (2026), la pubblicazione ripercorre la vita e l’opera di Antonio Gaudí (1852-1926), un genio dell’arte e un grande uomo di Dio. La sua vita è rivoluzionaria, unica, mistica; i suoi capolavori architettonici e artistici sono paragonabili a quelli degli eccelsi Leonardo, Michelangelo e Bernini. Gaudí fu un uomo di una fede viva, profonda, vissuta con dedizione al suo lavoro, che doveva sempre esaltare la grandezza di Dio. Visse come "un monaco laico": lavoro, meditazione, preghiera. È stato dichiarato Venerabile. Papa Benedetto XVI, in occasione della solenne dedicazione della Sagrada Familia a Barcellona (2010), inimitabile opera emblematica del suo estro artistico, disse di lui: "Gaudí, con la sua opera, ci mostra che Dio è la vera misura dell’uomo, che il segreto della vera originalità consiste, come egli diceva, nel tornare all’origine che è Dio. Lui stesso, aprendo in questo modo il suo spirito a Dio, è stato capace di creare in questa città uno spazio di bellezza, di fede e di speranza, che conduce l’uomo all’incontro con Colui che è la verità e la bellezza stessa".
Sin dall’inizio del suo pontificato, Papa Leone XIV ha evidenziato molte volte le complesse e inevitabili sfide, nel mondo attuale, per la difesa della dignità umana, della giustizia e del lavoro lanciate dallo sviluppo dell’Intelligenza artificiale. Nel 135° anniversario della promulgazione della Rerum Novarum di Papa Leone XIII, il Santo Padre offre la sua prima Lettera Enciclica Magnifica humanitas, dedicata proprio alla custodia della persona umana nel tempo dell’Intelligenza artificiale.
Per molti, Pinocchio è solo la storia di un burattino birichino. Ma dietro ogni bugia, ogni incontro e ogni deviazione dal sentiero giusto, si nascondono lezioni preziose: la scoperta della responsabilità, il valore della fiducia, l’importanza delle scelte, l’arte di crescere attraverso gli errori. Questo libro accompagna il lettore in una rilettura sapiente e sorprendente del capolavoro di Collodi, svelando la dimensione pedagogica che spesso rimane in ombra. Pagina dopo pagina, si scopre come Pinocchio non sia soltanto un personaggio amato, ma un vero e proprio strumento educativo: uno specchio delle emozioni dei bambini, un compagno per riflettere sul limite, sulla libertà e sul desiderio di diventare davvero se stessi. Un viaggio per insegnanti, genitori ed educatori... ma anche per chi, da adulto, vuole tornare in quella bottega dove un semplice pezzo di legno ha imparato a diventare "vero".
Con il Mercoledì delle Ceneri inizia per noi cristiani il tempo di Quaresima, quaranta giorni di preparazione alla Pasqua. La piccola croce che il sacerdote traccia con la cenere sulla nostra fronte ci invita a cambiare il nostro modo di agire, non sempre giusto, e a preparare, come meglio possiamo, il cuore e la mente alla nostra festa più importante di tutte. In queste settimane, impegniamoci seriamente a capire in che cosa sbagliamo e a correggerci per essere davvero pronti a festeggiare la risurrezione di Gesù il giorno di Pasqua. Questo libretto dedicato ai fanciulli contiene: il Mercoledì delle Ceneri; i Vangeli delle 5 domeniche di Quaresima, della Settimana Santa e della Pasqua; tre racconti di don Bruno Ferrero che aiuteranno a preparare cuore e mente alla risurrezione di Gesù; curiosità, giochi e facili attività manuali; tanti suggerimenti di buoni propositi da fare e mettere in pratica, perché in questo tempo speciale che ci accompagna alla nostra festa più importante ogni piccolo gesto di buona volontà ha la sua importanza! Età di lettura: da 6 anni.
Con Giovannino Guareschi si viaggia, per sentirsi comunque a casa. Non si spiega altrimenti il successo di un autore tradotto in svariate lingue nel mondo, condiviso in zone geografiche così lontane dalla sua Bassa dove ci porta questo libro del professore Claudio Cassinotti e comunque compreso, apprezzato e stimato. Chi se li immagina don Camillo e Peppone in Indocina, in Groenlandia o in qualche affascinante ed esotica località dell’infinita Africa? Eppure, lo schema narrativo di Giovannino, dove umorismo e romanticismo si mescolano in un vocabolario che non sbrodola di parole eccessive, funziona ovunque. La risposta sta anche in queste pagine, onestamente confezionate da una persona che ha a cuore Guareschi e di fronte alla quale c’ è da levarsi il cappello per la vasta conoscenza della sua opera. Che è davvero infinita e ricca di spunti, originalità e bravura. Si tratta di un lascito enorme nato dalla vita di una persona ordinaria che ha saputo affrontare i molti cambiamenti del Novecento con buon senso, anche quando si è trovato impigliato in prima persona nel filo spinato dei campi di prigionia nazisti per non aver aderito alla Repubblica Sociale.
"Dilexi te", titolo della prima Esortazione apostolica di Papa Leone XIV, significa "Ti ho amato" e riprende il versetto del libro dell’Apocalisse 3,9, una dichiarazione di amore da parte di Dio per una sua comunità cristiana, che non aveva alcuna rilevanza o risorsa ed era esposta alla violenza e al disprezzo. Papa Francesco, che, nell’Enciclica Dilexit nos, aveva approfondito l’amore divino e umano del Cuore di Cristo, stava preparando, negli ultimi mesi della sua vita, un documento sulla cura della Chiesa per i poveri e con i poveri, intitolato proprio Dilexi te, immaginando che Cristo si rivolga ad ognuno di loro dicendo: Hai poca forza, poco potere, ma "io ti ho amato" (Ap 3,9).Papa Leone, sentendo di aver ricevuto come in eredità questo progetto, si dichiara - all’inizio del documento - felice di farlo proprio, aggiungendo alcune sue riflessioni, per proporlo all’inizio del suo pontificato, "condividendo il desiderio dell’amato Predecessore che tutti i cristiani possano percepire il forte nesso che esiste tra l’amore di Cristo e la sua chiamata a farci vicini ai poveri".
"Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito" (Gv 3,16). L’evangelista Giovanni ci presenta l’incarnazione di Gesù, la sua nascita, la sua presenza nella storia come il dono supremo, inaspettato e soprattutto immeritato, del Padre all’umanità. In questo Avvento, che ci esorta ad accogliere nei nostri cuori il Signore della pace e della gioia, ci soffermiamo, nella meditazione e nella preghiera, a riscoprire il volto di Dio, nella sua amorevole e misericordiosa "genitorialità", per essere anche noi "perfetti" (Mt 5,48) e "santi" (Lv 20,7) e così costruire il suo regno di amore su questa nostra terra, così bisognosa di pace, di solidarietà, di fraternità. Nelle pagine di questo semplice per-corso di Avvento-Natale, i brani della Sacra Scrittura (scelti fra quelli proposti nella liturgia quotidiana), i testi meditativi e le preghiere ci aiuteranno, giorno per giorno, a entrare sempre di più in confidenza e in conoscenza con Dio Padre, per imparare e vivere, con grati¬tudine, il suo amore pazzesco per ciascuno di noi.

