
Sempre più spesso, nelle comunità parrocchiali, capita di avvertire un senso di angoscia e delusione, tanto fra i sacerdoti quanto fra i fedeli. Tali sentimenti sembrano derivare da un più generale pessimismo che impera nel mondo, una logica di sfiducia che appartiene a chi non vive della luce del Vangelo ma anche, ormai, a chi crede nella Buona Notizia. Prendere atto delle difficoltà che la Chiesa sta attraversando è giusto e proficuo: ma ciò non deve tradursi in una resa debole e definitiva allo stato attuale delle cose. In questo libro don Marco D'Agostino parte da una presa di coscienza dei problemi presenti nelle comunità cattoliche e della necessità di non cedervi, invitando a «mettere mano a certi meccanismi, invertire la rotta, indossare altre lenti che non siano solo quelle scure, facendo qualche passo in più verso una riconciliazione con Dio, con noi stessi, coi fratelli e col mondo, tale da intravedere un po' di sereno». Stare nella speranza, che viene dal Vangelo ed è una speranza gioiosa. Ciò vale, innanzitutto, per i sacerdoti, ma anche per chiunque viva nella Chiesa: diaconi, sposi, consacrati, laici… tutti, insieme, sullo stesso cammino verso Dio che è amore, carità, serenità.
Otto uomini, un'Assemblea, una Costituzione. In Otto alla Costituente, Luigi Accattoli ed Emilia Flocchini portano alla luce un fatto unico nella storia parlamentare: la presenza, tra i padri della Repubblica, di otto figure cristiane di altissimo profilo spirituale e civile. Da De Gasperi a Moro, passando per La Pira, Dossetti, Lazzati, Giordani, Medi e Zaccagnini, prende forma un racconto che intreccia fede e politica, coscienza personale e responsabilità pubblica. Non un saggio specialistico, ma un affresco narrativo costruito attraverso profili agili, parole significative e richiami ai momenti decisivi dei lavori costituenti. Ne emerge una trama di relazioni, amicizie, differenze e convergenze che hanno contribuito a dare alla Carta del 1948 un'impronta profondamente umana e solidaristica. Un libro che illumina l'anima cristiana della democrazia italiana e invita a riscoprire la politica come vocazione al servizio, responsabilità morale e possibile cammino di santità.
Questa Vita di Maria è il libro più commovente e famoso tra quelli nati dal sodalizio tra la monaca stigmatizzata tedesca Anna Katharina Emmerick (1774-1824) e il poeta romantico Clemens Brentano (1778-1842). La Emmerick, figlia di poveri contadini, aveva fin da bambina visioni dettagliatissime della vita di Gesù, della Madonna e dei santi e negli ultimi sei anni della sua vita, quando — malatissima — era costretta permanentemente a letto, le raccontò a Brentano, che le trascrisse fedelmente e dopo la morte di lei le strutturò programmando vari volumi. La Vita di Maria inizia raccontando la storia dei progenitori della Vergine, molti dei quali erano esseni, un gruppo religioso che nutriva in maniera particolarmente intensa la speranza della nascita del Messia, e ne descrive poi la nascita prodigiosa e l'educazione al tempio; narra con grande dovizia di particolari la vita di Giuseppe e della sua famiglia, il suo matrimonio con Maria, la nascita di Gesù e i primi anni di vita del Redentore, sino alla persecuzione di Erode, la fuga in Egitto e il ritorno a Nazareth, avvenuto quando Gesù aveva otto anni. Nell'ultima parte del libro sono narrati gli ultimi anni di vita di Maria a Efeso, dove Giovanni l'aveva portata qualche tempo dopo la crocifissione, la sua morte in quella città, l'assunzione al cielo e l'inizio della predicazione degli apostoli. I testi di Anna Katharina Emmerick, che hanno tutti l'imprimatur, ampliano e arricchiscono senza alcuna contraddizione le scarne notizie della Sacra Scrittura, inducendo il lettore a sentire più vicini i personaggi evangelici colti nella loro umanità e quotidianità oltre che nella loro divinità, e a meditare quindi più profondamente sui grandi misteri della nostra fede.
Quando pensiamo alla genitorialità iniziamo subito a cercare libri, podcast, blog, corsi, ma la realtà è che un manuale per essere genitori non esiste. I fattori in gioco sono talmente tanti, già da quando si inizia a pensare a un figlio, che è normale sentirsi persi, confusi, spesso inadeguati prima ancora di cominciare. Questo libro non vuole offrire risposte né soluzioni facili. Per quello, lo scoprirete, ci sono i parenti, chi è diventato genitore prima di voi (o anche no) o ChatGPT. Già durante la gravidanza siamo circondati da una lista infinita di "bisogni": il body giusto, il nido perfetto, l'app per le contrazioni, la borsa preparto. Ma oltre le cose, c'è un bisogno che nessuno può mettere nel carrello: il tempo. Tempo per ascoltarsi, prepararsi, cambiare idea. Tempo per non sentirsi soli in questo percorso, qualunque forma prenda. Questo libro è un invito a rallentare, a fare spazio, a non sentirsi sbagliati. E a scoprire che, anche senza manuale, si può trovare una strada. La propria. Prefazione di Francesco Billari.
Le sue opere a Barcellona non sono semplici costruzioni, ma manifestazioni di una spiritualità profonda e di una creatività esuberante che ha saputo far "parlare le pietre", con una bellezza che rapisce l’osservatore: Gaudí, il grande genio della cultura catalana, ha vissuto e operato in un dialogo costante e fertile con la natura, prima e perfetta opera di Dio. Ogni colonna, ogni facciata, dalle sinuose abitazioni civili ai vertiginosi innalzamenti della Sagrada Família, è una sintesi sublime tra forma e fede, geometria e creazione, tra il gesto umano e il mistero divino. Il presente volume è il risultato di una esaustiva e rigorosa ricerca storica e documentale sulla vita e l’opera di Antoni Gaudí i Cornet: un testo ricco e illuminante, che svela il percorso celato dietro il linguaggio artistico rivoluzionario di Gaudí, ricostruendone la biografia, la formazione e la straordinaria avventura spirituale che fece della sua opera un atto di fede. Un viaggio essenziale per comprendere l’artista che trasformò l’architettura in linguaggio spirituale, lasciando al mondo un testamento di ineguagliabile bellezza.
Le relazioni sono vive, cambiano, attraversano stagioni. A volte sembrano forti e luminose, altre volte camminano nel buio dell'incomprensione. Eppure, anche nei giorni difficili, tra dubbi, fatiche e silenzi, può nascere qualcosa di nuovo: una parola che ricuce, un gesto che riallinea, uno sguardo che riavvicina. Questo libro nasce proprio da qui: con un approccio che fa riferimento ai modelli psicologici del counseling, ma anche ispirato dall'antropologia cristiana, vengono affrontate diverse "trappole affettive", come l'ansia della perfezione, la routine quotidiana, la gestione dei soldi, il desiderio dimenticato. Alla fine di ogni capitolo troverete un laboratorio di esercizi relazionali e una ricetta gourmet, per realizzare insieme un delizioso piatto per la vostra coppia. Questo libro vuole essere uno strumento utile per tutti quelli che si amano: fidanzati in cammino, sposi, conviventi o in una situationship, coppie miste, coppie in cammino spirituale o in ricerca, coppie che sentono il desiderio di comprendere meglio la relazione come luogo di rivelazione. Prefazione di Antonio Napolioni.
«Ildegarda mi parlava, voleva farsi conoscere. La sua visione olistica e spirituale della salute e della malattia fu per me la chiave di volta per aprire le porte dell'invisibile e ridare visibilità ai nostri corpi, di carne e di cielo». Questo libro, ricco e sorprendente, è fatto di parole, ma anche di segni; di intuizioni; di relazioni di carne e di spirito; di un "femminile" archetipico e atavico da riscoprire e da combinare con il "maschile"; è magico e profondamente cristiano insieme; un libro per il benessere fisico e interiore, di ricette e di meditazioni… Un libro visionario, che incrocia nella medesima parabola la vita quotidiana dell'autrice con quella traiettoria celeste, composita e straordinaria, che fu l'esistenza di Ildegarda di Bingen, la monaca medievale che, con la sua libertà interiore, avrebbe cambiato per sempre lo sguardo di chi cerca, nel proprio cuore e nel creato, il senso possibile di un'esistenza vissuta come comunione tra fede, ricerca e visione.
È il tempo delle crociate e la violenza che si respira per le città d'Europa non risparmia neppure gli innocenti. Ugo e Agnes, ancora bambini, partono alla volta della Terra Santa, accompagnati da giovani compagni, per liberare quel territorio dalla morsa degli odiati musulmani. Santucci prende a prestito un evento a metà tra lo storico e il mitico — la crociata dei fanciulli del 1212 — per dar forma a un percorso di redenzione e riappacificazione. I due protagonisti vivranno vicende piene d'imprevisti e incontreranno singolari personaggi a costruire il loro particolare viatico dall'odio all'amore, dall'intolleranza alla fratellanza, portando allo scoperto la follia di una religione che, come un'arma potente, è usata per colpire e uccidere.
In una società che è cambiata e cambia a un ritmo forsennato, la Chiesa si trova a parlare una lingua che, oggi, non sembra molto più recente e più viva del latino. Il risultato, per tanti cristiani, è una certa afasia. L'impressione è di essere senza parole. Si fa fatica a comunicare la fede, a trasmettere ciò in cui crediamo. Sembra che alle orecchie dei più l'annuncio suoni nel migliore dei casi trascurabile. Che venga accolto come un piacevole ritornello dei bei tempi andati, oppure che irriti per la sua noiosa insistenza, lascia impassibili le coscienze, non trasforma la vita e, quindi, manca l'essenziale. Si può rimediare? Si possono trovare parole convincenti, che non siano squalificate prima ancora di uscire dalle labbra? Pratiche che siano compatibili con la vita che facciamo? Prendendo spunto dalle celebri Lezioni americane di Italo Calvino, l'autore riprende — e rilancia — sei parole chiave: leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità, consistenza. Non come categorie letterarie, ma come strumenti spirituali. Nessun valore non negoziabile, niente che, di volta in volta, intenda escludere del tutto anche il principio opposto. Le parole individuate sono solo scelte preferenziali proposte al lettore come contributo al comune sforzo di individuare modalità nuove per dire la verità di sé, del mondo e di Dio. Prefazione di Roberto Pasolini.
Che cosa ci accade quando iniziamo a camminare un'ora al giorno nel verde di un parco, lungo un fiume o su un sentiero di montagna? Comincia una vera e propria metamorfosi. Tutte le sfere del nostro essere sono coinvolte: corpo, mente e spirito. Il passo regolare restituisce calma e presenza, trasformando il movimento in meditazione e benessere profondo. Tra riflessioni, neuroscienze e suggerimenti pratici, questo semplice manuale è un viaggio di consapevolezza e rigenerazione. In particolare, l'attenzione all'equilibrio psicofisico e l'apertura alla dimensione spirituale aiutano gli aspiranti camminatori a fare ordine nel caos e a riscoprire ciò che conta davvero. L'arte di camminare come pratica quotidiana diventa così un esercizio di libertà e di rigore, una via accessibile a tutti per ritrovare il senso del limite e il valore della fatica. Una guida per chi sente il bisogno di riconnettersi con la natura, il silenzio e la propria interiorità. Perché, a volte, quando ci si sente persi, la strada giusta inizia proprio sotto i nostri piedi.

