
"O tutti, o nessuno!": è la lezione lasciataci da papa Francesco nel ricordare che l'accesso ai Sacramenti non può essere subordinato a criteri di performance, ma va garantito come dono di grazia spettante a ogni battezzato. Intercettando un bisogno crescente, e spesso inascoltato, delle comunità, questo vademecum si rivolge a catechisti, educatori e comunità cristiane chiamate a confrontarsi con l'inclusione di bambini con disabilità intellettive e disturbi dello spettro autistico nei percorsi di Iniziazione cristiana. A partire dall'esperienza concreta sul campo, l'autrice fornisce indicazioni operative e strumenti per orientarsi fra le diverse tipologie di disabilità, invitando a superare il modello della "lezione scolastica" per costruire incontri realmente inclusivi e approdare a una catechesi esperienziale che valorizzi i cinque sensi, il corpo, l'arte e la narrazione. Ampio spazio è dedicato alla dimensione liturgica e sacramentale, con proposte concrete per favorire la partecipazione attiva alla vita ecclesiale e la progettazione di percorsi essenziali, che pongano al centro l'incontro e non la prestazione. Arricchite da riferimenti al Magistero, da una bibliografia ragionata e da materiali online scaricabili, queste pagine si fanno portatrici di una proposta ecclesiale: l'invito a riconoscere nelle persone con disabilità non destinatari di cura, ma soggetti attivi, capaci di rivelare il senso più profondo della fede e di rinnovare le pratiche della comunità cristiana.
Qual è la decisione giusta da prendere? Come faccio a sapere di non avere sbagliato? Queste sono solo alcune delle domande più ricorrenti che vengono poste a Anselm Grün nei suoi incontri. In ogni momento della nostra quotidianità dobbiamo infatti prendere delle decisioni, la più importante delle quali è scegliere se essere vittime degli eventi o se gestire al meglio la nostra vita. In questo volume, a cavallo tra spiritualità e psicologia, Padre Grün aiuta il lettore a comprendere qual è il modo migliore per giungere a una scelta. Nell'ultimo capitolo del libro sono raccolte delle "preghiere per la giusta decisione".
Che cosa rende davvero felice l'uomo? Dove si trova la verità? Come si impara ad amare, a perdonare, a vivere con giustizia e pace? Da oltre sedici secoli sant'Agostino continua a provocare e interrogare la mente e il cuore umano con una sorprendente attualità. Vescovo, pensatore e grande testimone della fede, Agostino è stato prima di tutto un instancabile cercatore della verità. La sua esperienza personale — fatta di inquietudine, ricerca e conversione — attraversa le sue opere e dà alle sue parole una forza capace di parlare ancora oggi a ogni lettore. Questa raccolta propone 101 brevi testi, scelti tra le pagine più intense delle opere agostiniane, dalle Confessioni ai Sermoni, dai commenti biblici ai trattati spirituali. Sono pensieri brevi ma profondi, che toccano i grandi temi della vita, e nei quali ciascuno potrà riconoscere le proprie personali inquietudini. Un piccolo libro da leggere lentamente, un pensiero alla volta, lasciandosi guidare da una delle voci più luminose della tradizione cristiana. Perché, come scrive Agostino, la verità non è lontana: abita nel cuore dell'uomo che ha il coraggio di cercarla.
C'è un attimo, nella vita di ognuno, in cui tutto si ferma: un guasto, un semaforo rosso, un temporale che ci costringe ad aspettare. Una navetta che porta all'ospedale resta bloccata a metà strada, sospesa tra il buio del tunnel e la luce, mentre fuori si scatena la pioggia. A bordo, due sconosciuti: un frate che ha appena perso il padre e un medico che rientra da un turno di notte segnato dalla morte. Non avrebbero alcun motivo di parlarsi. Eppure, in quei pochi minuti rubati al tempo, cominciano a raccontarsi — la fede e l'incredulità, gli amori che si logorano, il dolore che non si sa dove mettere — e scoprono che proprio lì, dove ci sembra solo di sbagliare e di piangere, la vita è più bella e più vera. Roberto Pasolini firma un romanzo breve e luminoso sulla necessità di rimanere umani fino in fondo: un dialogo tenero e disarmante tra un uomo e una donna che, in una manciata di minuti, si ricordano che l'amore è l'unica forza in grado di attraversare la morte.
Nata a Tagaste in Numidia nel 331, Monica sposò un nobile pagano di nome Patrizio, dal temperamento impulsivo e irascibile. Si trovò dunque a vivere un matrimonio impegnativo, reso ancor più difficile dalla nascita di Agostino, figlio tanto geniale quanto inquieto. Donna forte, tuttavia, fu all'altezza della situazione. Con la sua opera paziente tenne unita la famiglia, si guadagnò il rispetto e l'amore del marito e seguì instancabile il cammino del figlio fino a guidarlo alla conversione. L'Autore, patrologo e storico della Chiesa antica, ne ricostruisce la vita e la personalità sullo sfondo della storia e della società del tempo. Donna sensibile e attenta, Monica non solo comprese le doti del figlio, ma fece di tutto per orientarne i passi nella giusta direzione. Monica morì nel 387 alle porte di Roma, dove è particolarmente venerata. I fedeli riconoscono in lei la madre che dovette affrontare le difficoltà proprie della vita di famiglia. Per questo, al di là della lontananza nel tempo, è ancora oggi una santa attuale, venerata e amata.
Giovanni Falcone non era un eroe, ma un uomo vero, retto, sorridente, coraggioso e prudente. Spesso sfiancato dalla responsabilità e dall'incomprensione, disposto però a offrire sempre tutto di sé, per un ideale. A venticinque anni dalla strage di Capaci, la sorella Maria con Monica Mondo rilegge l'album dei ricordi: l'infanzia con i fratelli, la famiglia e gli insegnamenti, la Palermo in cui sono cresciuti, gli incontri e le amicizie, le gioie e i dolori. Il ricordo non appartiene solo al passato, è lo strumento per capire il presente, per trasformare il timore in ricerca di giustizia, per non ridurre un uomo al ruolo di sola icona, piuttosto per ribadirne legami, affetti, ideali e passioni. Il corpo fa l'uomo mortale, le idee lo consegnano alla storia. Gli ideali di Giovanni Falcone restano, bandiera delle quotidiane lotte per lo stato di diritto.
La leadership non è una tecnica. È un viaggio. E ogni viaggio comincia con una storia capace di cambiare chi la ascolta. In questo libro, il lettore entra in un percorso unico. Le parabole evangeliche — le più potenti narrazioni mai raccontate — diventano una bussola per orientare le decisioni, gestire i conflitti, assumersi le responsabilità e affrontare le sfide del lavoro. Ogni capitolo un passo. Ogni parabola una chiave. Ogni tappa una competenza che si svela. Se cerchi un libro che non si limiti a spiegare la leadership, ma ti accompagni a diventare più consapevole, centrato e coraggioso, allora questo è l'invito a metterti in cammino. Un viaggio che inizia da dentro e arriva dove vuoi condurre gli altri.
"Carlo Acutis è un invito. Un invito rivolto a tutti, specialmente ai giovani, a non sciupare la vita, ma a farne piuttosto un capolavoro". (dalla prefazione di monsignor Anthony Figueiredo)
"Francesco continua a insegnarci che l'amore, quando è vissuto fino in fondo, diventa la forma più credibile di ogni parola". (Dalla prefazione di padre Enzo Fortunato)
"Chiara, ancora oggi per noi, sorella e madre dei folli di Dio, roveto ardente che illumina". (dalla prefazione di Paolo Curtaz)

