
In un tempo in cui molti cuori si scoprono stanchi, appesantiti dalle fatiche del quotidiano, si rischia di scivolare in un'oscurità da cui è difficile continuare a sperare: essa nasce dalle delusioni che non sappiamo nominare, dai matrimoni che si incrinano, dai dubbi, dalla stanchezza che ci fa sentire soli anche in mezzo agli altri. Muovendosi con delicatezza e profonda umanità nei territori più fragili dell'esperienza umana, l'autore di queste pagine propone un itinerario spirituale concreto, che si dispiega tramite domande che ci interpellano in prima persona e piccoli "esercizi di paradiso" quotidiani per tornare a respirare. Nate dall'esperienza personale, vissuta nel ministero sacerdotale, tali riflessioni esortano a riconoscere che, anche nei momenti più bui, qualcuno si muove, lavora, prepara per noi una rinascita. Se si impara a viaggiare leggeri, a consegnare i pesi inutili, è possibile scorgere, tra le pieghe di una vita complicata, quel segno di presenza viva che muta la paura in un coraggio nuovo. Perché, proprio dalle crepe più profonde, Dio sta già facendo passare la luce.
Il Cantico delle Creature reimmaginato attraverso una serie di meravigliose illustrazioni realizzate con la tecnica del paper cutting. Tra i migliori libri illustrati selezionati dal New York Times.
"Venite a me, voi che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò". Da queste brevi righe tratte dal Vangelo di Matteo [11,28], Kierkegaard fa partire il proprio "esercizio di cristianesimo", polemico nei confronti di chi suppone che si possa giungere a Dio senza un impegno diretto, personale, interiore, radicale. Poiché l’attesa di Dio, dice il pensatore danese, ci deve condurre a una scelta decisiva, aut aut, pro o contro, che ci riguarda nel profondo e che resta insuperabile. Il cristiano deve sapere che non vi è altra possibilità di conciliazione e di pace in se stesso, se non "andando a Dio", muovendo verso quel Dio che, unico, ha il potere di consolare, di ristorare. Chi cerca salvezza in se stesso e nelle proprie azioni, non troverà altro che angoscia. I grandi temi del pensiero di Kierkegaard sono tutti riassunti in queste pagine altissime, che non smettono di provocare il lettore e di invitare il credente a una conversione continua.
Il mondo non aspetta più; i credenti dell'attimo presente non sperano più; la compagine ecclesiale non se la cava meglio e passa da un evento all'altro, da una celebrazione a un anniversario, come se avesse dimenticato di scrutare nella Parola il futuro di Dio. Un fiume di parole "umane" (sebbene "ecclesiastiche") sta soffocando la speranza che nasce solo nell'obbedienza ai sussurri del Padre di Gesù. Le parole umane si moltiplicano (al pari delle riunioni!), inseguendo improbabili slogan e non facendo altro che smascherare la mancanza di fede di chi non vuole rassegnarsi a lasciare le urgenze per concentrarsi sull'essenziale. E siccome le urgenze sono nostre, mentre l'essenziale è di Dio, solitamente preferiamo tenerci stretti stretti alle solite cose già viste e dette, piuttosto che abbandonarci con speranza a un futuro che non possiamo "manipolare", ma che sicuramente sarà, per chi crede, "pieno di grazia" e più profondo di uno slogan.
In questo piccolo scrigno, Silvano Petrosino — fra i più autorevoli pensatori del nostro tempo — affronta uno dei temi cruciali della Bibbia e della tradizione filosofica occidentale: il sacrificio. Al centro dell'opera l'episodio della "legatura" di Isacco del Libro della Genesi e la crocifissione di Gesù di Nazaret narrata nei Vangeli. Se da un lato il "sacrificio sospeso" dell'Antico Testamento viene letto come luogo di interrogazione radicale sul senso dell'obbedienza e della fede, dall'altro il Golgota sembra invece essere il compimento di un necessario riscatto sanguinoso. Attraverso un serrato confronto con l'amico intellettuale francese Jacques Rolland e l'incursione nei testi di grandi filosofi, Petrosino conduce il lettore dentro una domanda radicale: che cosa significa davvero "sacrificio"? Lontano da ogni lettura convenzionale o edificante, l'autore evidenzia come la logica sacrificale non appartenga soltanto alla religione, ma attraversi la vita quotidiana, il lavoro, gli affetti, la politica. Un saggio che intreccia filosofia, teologia ed esperienza esistenziale. Un libro che inquieta e illumina, rivolto a chiunque voglia comprendere non solo il senso del sacro, ma anche la fragile verità delle relazioni umane, dove amare non può più significare sacrificare.
Scuola e famiglia vivono di codici valoriali, strumenti e responsabilità radicalmente diversi, ma non contrapposti: dono, gratuità e reciprocità del mondo familiare si incontrano con professionalità, competenze e ruoli organizzativi degli operatori nella scuola. In entrambi i mondi, però, sono necessarie una reale assunzione di responsabilità educativa e la disponibilità a correre il "rischio della relazione".
Settembre-Giugno: una lettura al mese per un anno scolastico, e qualcuna in più per "restare connessi" durante le vacanze estive. È la proposta del "Vangelo dello studente" per attraversare i mesi di scuola con un piccolo viatico — che parte da Gesù, dalla sua storia, dalla sua esperienza di ragazzo e di uomo, oltre che di Dio Salvatore — per scoprire la bellezza nascosta in ogni giornata, in ogni incontro, in ogni fatica e in ogni gioia. Un testo che parla ai ragazzi e alle ragazze di oggi con la straordinaria attualità del Vangelo, una "buona novella" in cui ritrovare il senso della vita. Da leggere in un momento di raccoglimento o in compagnia per trovare conforto o scoprire nuovi significati, per fare un percorso o mettersi semplicemente in ascolto.
Calendario da muro "Un anno con Papa Leone XIV" 2027 cm 30 x 42
Messalino mensile per la preghiera personale e comunitaria, per celebrare l'Eucarestia feriale e festiva, per chi partecipa a un ritiro o a un corso di esercizi spirituali, per i gruppi liturgici e di catechesi.
Uno strumento, indispensabile, completo, economico, che consente di avere, in un unico volume, la Messa di ogni giorno, il commento alle letture, la Liturgia delle Ore e le preghiere del cristiano.
Dicembre 2026
Messalino mensile per la preghiera personale e comunitaria, per celebrare l'Eucarestia feriale e festiva, per chi partecipa a un ritiro o a un corso di esercizi spirituali, per i gruppi liturgici e di catechesi.
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Dicembre 2026

