
«C'è una sete profonda nel cuore dell'uomo, una sete che nessuna conquista, nessun successo, nessuna relazione umana riesce a colmare fino in fondo. È la sete di un Amore che non delude, che non passa, che non tradisce. Sant'Agostino lo aveva compreso con una chiarezza disarmante quando scriveva: "Ci hai fatti per Te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te". Questo libro nasce esattamente dentro questa inquietudine feconda. Non è un trattato sulla preghiera. Non è un manuale. È molto di più: è una testimonianza viva, un racconto incarnato, un'esperienza che ha attraversato la vita di Rosanna Dora e l'ha trasformata dall'interno. Ed è proprio questa autenticità che colpisce, che disarma, che tocca il cuore». (Dalla Prefazione di don Davide Banzato)
Età di lettura: da 7 anni.
La spiritualità è tornata di moda. Nonostante la crisi della religione cristiana, soprattutto in Europa occidentale, forme nuove di "spiritualità" sono sorprendentemente riapparse nei discorsi e nelle pratiche diffuse: cura di sé, benessere, viaggi interiori intrecciati con pellegrinaggi, eremi laici, yoga. Tutto ciò sembra manifestare una ricerca e un irriducibile desiderio di un oltre. D'altra parte, le domande di senso sorgono soprattutto nelle situazioni più problematiche, nel tempo del dolore e della malattia. Questo libro si divide in due grandi parti. La prima è dedicata alla "spiritualità" nella post-modernità, con uno sguardo alle grandi religioni. In questo orizzonte, la seconda parte si concentra sull'esperienza drammatica di chi è toccato dal dolore e sulle pratiche di coloro che, a vario titolo, dagli operatori sanitari ai cappellani, se ne prendono cura.
«Credo che l'elemento caratteristico di quest'opera sia la sua capacità di riportare alla luce non solo le numerose evocazioni, molto spesso nascoste, dell'Antico Testamento che intessono gli scritti di Giovanni — nell'ottica del basilare principio secondo cui la Scrittura vada letta e interpretata con la Scrittura —, ma anche i fondamentali legami tra il corpus giovanneo e la tradizione ebraica antica. Al giorno d'oggi, infatti, è sempre più evidente come per un'esegesi corretta, piena e feconda sia imprescindibile partire da uno studio approfondito del contesto ebraico, il quale rappresenta, ben prima di quello greco-ellenistico, il primo ambiente d'origine degli scritti del Nuovo Testamento. In tale ambito, non a caso, gli autori mostrano una grande competenza e sensibilità, avendo ormai dedicato diversi anni proprio allo studio e all'approfondimento di queste importanti connessioni tra l'ebraismo e il cristianesimo nascente» (dalla Prefazione di S. Em.za Card. Pierbattista Pizzaballa).
L'autostima è la certezza interiore del proprio valore, la coscienza di essere un individuo unico, di essere una persona che ha dei punti di forza e dei limiti. L'autostima è legata alla percezione che si ha di sé. Per i genitori di un ragazzo dai 6 ai 12 anni questo significa essere presenti e vicini al figlio in maniera calorosa, sottolineare i suoi punti di forza, favorire l'espressione delle emozioni, incoraggiarlo a farsi degli amici e a regolare da solo i conflitti, aiutarlo ad accettare gli errori e far crescere in lui la motivazione. Questo libro aiuta i genitori ad accompagnare i figli verso l'adolescenza.
È nelle relazioni che la persona costruisce la propria identità e sperimenta appartenenza, lavorando insieme all'altro per dare forma agli ideali che orientano la vita comune. Sulla scorta di contributi scientifici e documenti del magistero, l'autore indaga i processi attraverso cui la salute mentale e i rapporti interpersonali possono condizionare la vita comunitaria ed esserne a loro volta plasmati, mostrando come il benessere psicologico non riguardi solo la persona considerata individualmente, ma trovi espressione nelle dinamiche relazionali che caratterizzano il vivere insieme. Le schede poste alla fine di ogni capitolo aiutano a tradurre questa riflessione in un percorso pratico, offrendo spunti di confronto, verifica e approfondimento che rendono il volume uno strumento utile per affrontare con atteggiamento costruttivo il cammino comune.
Quando il nonno Gigi muore, la vecchia casa di campagna si fa silenziosa come un libro chiuso troppo in fretta. Nina e Michele, giovani sorella e fratello legati da un'intesa istintiva, tornano lì mossi da un bisogno che non sanno spiegare: ritrovare qualcosa di lui, e forse anche qualcosa di sé stessi. Questo tesoro è in un baule dimenticato, perduto e ritrovato, tra lettere che nessuno aveva letto e parole del cuore mai ascoltate. Da quelle righe emerge una storia antica e familiare che parla di guerra e di pace, di scelte difficili, di fratellanza, di gratuità, di amore, di distanze che solo la scrittura riesce a colmare. Mentre leggono, Nina e Michele attraversano il tempo e riscoprono il valore profondo della memoria, della parola scritta, del raccontarsi e del raccontare con originalità, dei legami che non si spezzano nemmeno quando sembrano scomparsi o ostacolati dagli eventi. Sarà un luogo inaspettato — una vecchia libreria, schiva e appartata — ad aprire uno spiraglio inatteso: un luogo dove i libri non si limitano a raccontare storie, ma insegnano a viverle, e l'amore prende forme inattese. Un romanzo sulla forza dei legami familiari, sulla pace trovata dopo il dolore, sull'amore che sorprende, sul potere delle parole ascoltate, lette, scritte, tramandate, donate.
Sin dalla sua nascita, il Cristo dei Vangeli si ritrova nella paradossale condizione di «ricercato». Ma chi lo cerca e perché? C'è chi lo fa per puro affetto o per un disperato bisogno di salvezza, chi per curiosità identitaria e chi, al contrario, si mette sulle sue tracce per sfi darlo, catturarlo o eliminarlo. Questo saggio non si limita alla figura di Gesù, ma tratta anche la ricerca che coinvolge i seguaci del Maestro fin dalla nascita delle prime comunità cristiane, per cui i «ri-cercati» che si trovano nel libro degli Atti degli Apostoli. Con una narrazione avvincente e un ritmo serrato che sfrutta i meccanismi della suspense, della curiosità e della sorpresa, l'autore ci conduce in un'indagine unica attraverso il Vangelo secondo Luca e gli Atti degli Apostoli. Un viaggio che non si ferma a duemila anni fa, ma che scuote il lettore di oggi: le motivazioni che spingevano le folle, i potenti e i discepoli a cercare Gesù sono le stesse che oggi mettono in discussione la nostra vita. Undici modelli di ricerca — dall'affetto al complotto — per scoprire che trovare il Maestro significa lasciarsi trasformare dalla sua Parola.
Che cosa accade quando i poveri non sono più considerati soltanto destinatari della carità, ma protagonisti di una rivelazione che interpella la fede? In queste pagine Rino Fisichella offre una riflessione originale e profondamente attuale sulla povertà, letta non solo come emergenza sociale, ma come categoria teologica. Attraverso l'insegnamento della Scrittura, della Tradizione e del magistero contemporaneo, il volume mostra come i poveri custodiscano il cuore più vivo del Vangelo, ne sono i testimoni più autentici. Una "teologia dei poveri" non può prescindere da Cristo, che «da ricco che era si è fatto povero», e nel quale la Chiesa riconosce la sua misura. La dottrina sociale richiama alla solidarietà e alla giustizia, ma la sfida decisiva è vedere Cristo nei poveri. Solo così si restituisce alla povertà il suo volto più vero. Un libro che invita a uscire dalle semplificazioni e apre interrogativi decisivi sulla fede, sulla "Chiesa dei poveri" e sulla responsabilità di ogni credente. Perché i poveri non chiedono soltanto la nostra elemosina: chiedono di essere ascoltati. E forse, prima ancora, come emerge dalle storie riportate nel testo, hanno qualcosa di essenziale da dire a ciascuno di noi. Per usare un'espressione cara a Papa Francesco: «I poveri ci evangelizzano».
Il Vangelo di Giovanni non è soltanto un racconto: è un invito a guardare la realtà con occhi nuovi. Attraverso i grandi "segni" compiuti da Gesù — da Cana fino alla risurrezione di Lazzaro — don Luigi Maria Epicoco accompagna il lettore in un itinerario spirituale che conduce oltre la superficie degli eventi, per scoprirne il significato più profondo. Con il suo stile diretto e coinvolgente, l'autore mostra come ogni pagina del quarto Vangelo parli della nostra vita, delle nostre domande, delle nostre ferite e del desiderio di felicità che ci abita. Un libro che non offre semplici spiegazioni, ma invita a fare esperienza del Vangelo, lasciandosi guidare da quei segni nei quali Dio continua ancora oggi a rivelarsi e a trasformare l'esistenza.

