
In queste pagine l’autore racconta la propria caduta e la sorprendente rinascita alla luce di un incontro: quello con Cristo, attraverso il mistero della Sindone. La sua è una storia comune e insieme radicale, fatta di crolli improvvisi — lavoro, relazioni, certezze — e di una chiamata silenziosa che nasce nel buio del dolore. Nel dialogo intimo con la Sindone, l’autore scopre che anche il fallimento può essere abitato, che la fragilità può diventare luogo di rivelazione e che la vita, quando sembra perdersi, può invece essere restituita. Le pagine sono quelle di un diario sincero (rimandano a più riprese a quelle appassionate di sant’Agostino nelle Confessioni), di un cammino lento e ostinato, dove tra lacrime, preghiere e domande senza risposta affiora la possibilità più inattesa: essere amati proprio lì dove tutto sembra finito. Paolo Pomata offre una testimonianza luminosa per chi cerca un senso nelle proprie ferite e desidera riconoscere la presenza di Dio nella trama misteriosa della realtà, con un libro che si fa preghiera.
Viviamo in un’epoca in cui siamo costantemente connessi: un messaggio è sufficiente per raggiungere chiunque, ovunque. Eppure, mai come oggi ci sentiamo soli. La "connessitudine" è la solitudine mascherata da connessione: una condizione in cui le relazioni appaiono superficiali, i legami fragili, e la presenza degli altri non colma il vuoto che sentiamo dentro. Questo libro esplora, con un approccio psicologico accessibile, le cause profonde della solitudine relazionale nel mondo iperconnesso: dall’isolamento emotivo nelle coppie alla mancanza di empatia nei rapporti sociali, fino alla dipendenza da stimoli digitali che anestetizzano il vero incontro umano. Attraverso esempi, riflessioni e strumenti pratici, Siamo soli? guida il lettore verso una consapevolezza più profonda del proprio modo di entrare in relazione. Un invito a ritrovare connessioni autentiche, con gli altri, ma soprattutto con sé stessi. Perché, se impariamo a stare con la nostra solitudine, impariamo anche a incontrare quella degli altri. E lì, in quell’incontro, la solitudine può diventare compagnia. L’attenzione è la prima lettera dell’alfabeto dell’amore: è il dono di essere presenti, di ascoltare con il cuore e di coltivare la cura che dà vita a ogni relazione.
Questo volume introduce il lettore a una tradizione spirituale la cui originalità, ricchezza, a volte arditezza, apre a orizzonti inediti e sorprendenti. Chiamando a raccolta alcuni dei maggiori esperti italiani, esso si propone di promuovere la conoscenza di una componente essenziale del cristianesimo, quella rappresentata dalla mistica siriaca. Gli autori sono presentati in ordine cronologico, coprendo un arco temporale che va dal IV all’VIII secolo: Efrem il Siro († 373), lo Pseudo-Macario (fine IV sec.) e Giovanni il Solitario (prima metà del V sec.), attivi al tempo della Chiesa indivisa; Giacomo di Sarug († 521), espressione della nascente Chiesa siro-occidentale; Isacco di Ninive (VII sec.), Dadišo‘ Qatraya (VII sec.), Simone di Taibuteh (VII/VIII sec.), Giovanni di Dalyata (VIII sec.) e Giuseppe Hazzaya (VIII sec.), appartenenti tutti alla Chiesa siro-orientale. Gli scritti di questi mistici siriaci, autentici maestri dello spirito pur talora poco conosciuti, si rivelano capaci di nutrire la riflessione del lettore — cristiano e non — anche dei nostri tempi.
Chi è stato davvero Padre Pancrazio? Non solo il fondatore della Fraternità Francescana di Betania, ma un Cappuccino, uomo di Dio, amico di Padre Pio, capace di trasformare l’incontro con il Vangelo in una forma di vita concreta, semplice e profondamente fraterna. Questa biografia, la prima ufficiale realizzata dalla sua più grande Fondazione, la Fraternità Francescana di Betania, ripercorre il suo cammino umano e spirituale: dall’infanzia segnata dalla povertà e dalla fede genuina, agli anni della formazione cappuccina, fino alla lunga esperienza a Loreto e alla nascita di una fraternità ispirata alla Betania evangelica. Attraverso ricordi, testimonianze e scritti, emerge il volto di un padre, di un fratello e di un uomo innamorato di Dio, che ha saputo indicare a molti una strada di comunione, minorità e speranza. Un racconto che non idealizza, ma custodisce una memoria viva, capace ancora oggi di parlare al cuore.
In queste pagine, nate dalle riflessioni proposte a papa Leone XIV e alla Curia Romana per il ritiro del 2026, Erik Varden accompagna il lettore in un itinerario spirituale che restituisce alla scelta cristiana la sua radicalità e la sua promessa di luce. Assumendo come guida la sapienza di san Bernardo di Chiaravalle e le sue celebri meditazioni sul Salmo 90 (Qui habitat), l’autore esplora le dinamiche della lotta interiore: dal combattimento contro le "passioni nocive- alla ricerca di una libertà autentica che non si piega alle mode del momento. Ponendo in dialogo la grande tradizione monastica e le inquietudini della modernità, Varden affronta con coraggio i temi della verità, della giustizia e delle ferite - personali ed ecclesiali - che attendono di essere trasformate dalla Grazia, e ricorda che la gloria di Dio non è un ideale lontano, ma una presenza operante nel quotidiano. Ne emerge una proposta esigente ma liberante: un testo di meditazione e discernimento per chiunque desideri "portare il proprio fardello fino alla fine", scoprendo che, nel dono di sé e nel silenzio dell’ascolto, ogni peso può farsi leggero.
"Parola e preghiera" è un libretto da portare con te ogni giorno: diventerà un prezioso compagno di viaggio nel tuo cammino di fede quotidiano.
Insieme nella Messa è un sussidio semplice e immediato per seguire le letture e le preghiere della Celebrazione Eucaristica.
Non sempre i clienti di una psicoterapeuta sono persone: in questo caso, in terapia, si sono seduti i social media. Non certo per loro scelta ma per il desiderio dell’autrice di studiare il loro funzionamento, svelarne le dinamiche e approfondirne gli aspetti psicologici e comunicativi. Questo libro svela i meccanismi sottesi a questi strumenti in modo da conoscere, riconoscere e permettere di attuare una scelta consapevole e libera. Parallelamente invita a riflettere sulle dinamiche personali (sistemi di valori, bisogni intrinseci…) che a volte inconsapevolmente vengono compensati dal mondo digitale. Senza alcuna pretesa di fornire tutte le soluzioni (d’altra parte l’approccio psicoterapeutico non fornisce soluzioni pronte all’uso), invita a riattivare il senso critico e il pensiero personale che si costruisce, in modo sano, dal confronto con gli altri e con le varie fonti delle notizie e delle informazioni. Inoltre, permette di riflettere sull’uso cosciente e consapevole di internet, proprio per non sottomettersi, in modo acritico, alla valanga di informazioni da cui veniamo quotidianamente bombardati, ma rimanendo il più possibile liberi e padroni delle nostre opinioni.
Questo piccolo libro di don Epicoco è un invito a ritrovare nei brevi tempi delle nostre povere giornate uno spazio per fare, ogni tanto, una "sosta", un tempo di preghiera, di lettura della Parola e di approfondimento. Le proposte sono quelle di "cinque soste", cui il lettore è invitato, per prendersi una pausa dal mondo e recuperare l'intimità con Dio, che è figlia di un'intimità sempre da ricordare nei confronti di se stessi.
In queste pagine don Giussani offre una prospettiva di comprensione e insegna un metodo di lettura capaci di introdurre alla liturgia cristiana così come essa viene vissuta dal popolo di Dio, rispettando pienamente nel medesimo tempo tutta l’ampiezza e la profondità di significato che essa riveste: per la vocazione di ogni fedele e, prima di ogni altra ragione, per la sua stessa natura di opus Dei, di evidenza oggettiva della presenza di Dio quale soggetto della storia. Gli insegnamenti proposti, proprio per la radicalità della prospettiva che dischiudono nell’approfondire il significato della liturgia, si pongono al di sopra perfino del dibattito relativo alla riforma postconciliare, per offrire testi e riflessioni che, attingendo al patrimonio liturgico-teologico sia anteriore che posteriore al Vaticano II, valgono perfettamente per l’epoca attuale.

