
Vera e propria summa della spiritualità ortodossa, questo studio originale costituisce una vasta sintesi degli insegnamenti patristici e ascetici orientali dal II al XVI secolo. È una rinnovata visione della dottrina cristiana della "salute" che ci viene offerta dal voluminoso trattato di Larchet, teorico e pratico al contempo, di psicologia e di medicina spirituali. Dalle origini del cristianesimo, la "salute" è stata considerata dai Padri della Chiesa come una guarigione portata dal Cristo, medico delle anime e dei corpi, all’umanità malata. Tale concezione, che trova nella Sacra Scrittura e nella liturgia un solido fondamento, è stata fatta propria dalla tradizione ascetica dell’Oriente cristiano, al punto da costituire un vero metodo diagnostico e terapeutico delle malattie spirituali. Questo metodo fu messo a punto nel corso del tempo, sulla base dell’antropologia cristiana elaborata dai Padri, da generazioni di spirituali, i quali hanno esplorato l’anima umana nei suoi angoli più reconditi, hanno appreso a dominare tutti i suoi movimenti e si sono impegnati a trasformarla. Tale metodo ha progressivamente raggiunto una coerenza, una precisione e una profondità che ci lasciano sbalorditi.
Molte delle meditazioni contenute in questo libro sono state scritte da fratel Charles per proprio uso. Perciò chi è alla ricerca di uno scrittore spirituale rimarrà deluso; ma saranno soddisfatti quanti cercano un uomo di fede, che ha fatto una forte esperienza di Dio. Vi troveranno un uomo la cui vita è stata un atto d’amore: «Appena credetti che c’era un Dio, capii di non poter fare altro che vivere solo per lui». Egli nutrì per il suo «beneamato Fratello e Signore Gesù» una tenerezza appassionata. E poiché vedeva Gesù in ciascuno dei suoi fratelli, soprattutto nei più poveri e abbandonati, ebbe per essi un amore traboccante di umiltà, rispetto e dedizione totale.
La devozione a Maria che scioglie i nodi risale all’antichità del cristianesimo, ma ha trovato la sua espressione particolare nel XVIII secolo in Germania e, negli ultimi decenni, grazie anche a Papa Francesco, si è diffusa in tutto il mondo. Tutto ciò descrive all’inizio di questo libro Enrichetta Cesarale, ma il cuore del volume non è la storia di tale forma di devozione mariana. Ci viene proposta invece una riflessione sulle situazioni della nostra vita che hanno qualche aspetto più o meno complesso. I nodi che ci fanno soffrire sono tanti e possono riguardare i diversi campi del nostro agire, pensare e sentire. La loro essenza, però, consiste nelle relazioni con gli altri e con Dio. Sono questi i nodi che nella Novena l’autrice ci fa chiedere di sciogliere a Maria. Il loro scioglimento determina un ricominciare, dopo aver lasciato andare qualcosa di sé e del passato. La vita è fatta sempre di nuovi inizi. Un libro che ci parla dal cuore al cuore, ma che vuole essere innanzitutto, senza scadere nel moralismo o nel devozionismo, un invito ad affidarci a Maria, che ci precede nel vivere i diversi travagli e intercede per noi come una buona madre.
Se si chiede a un fi glio della tradizione occidentale che cosa sia la filosofia, la risposta più probabile sarà che è l’esercizio del pensiero critico. Ma, se si fa la stessa domanda a qualcuno che coltivi la filosofia essendo radicato in un’altra tradizione, costui risponderà che essa è iniziazione alla vita. È in questo secondo senso, più pregnante e integrale, che Panikkar si è aperto all’esperienza fi losofica, a cui inerisce inscindibilmente un valore teologico e spirituale. Questo per lui ha comportato un cammino di maturazione che consente di portare a convergenza i significati riconosciuti nella ricerca e il modo di esistere. Dalla Prefazione di Roberto Mancini
La nube della non-conoscenza è uno dei più noti testi di riferimento della mistica cristiana medievale. In queste pagine, l’anonimo maestro certosino delinea con grande vigore dialettico il percorso radicale dell’uomo o della donna che vogliano incamminarsi verso la vita contemplativa: è una via che si apre nell’umiltà e nel distacco da tutto ciò che si possiede e si conosce, e soprattutto nell’abbandono totale all’agire di Dio. Con un linguaggio essenziale e fortemente evocativo, l’autore guida chi legge attraverso un itinerario di spogliazione, dove l’intelletto tace e la volontà si fa nudo impulso d’amore: l’autore della Nube della non-conoscenza parla qui di un «nobile e amoroso nulla», attraverso il quale si rivela l’«alto e santo tutto di Dio». Il volume, che raccoglie i quattro testi principali dell’ignoto estensore, con l’ausilio di un’ampia introduzione e di un ricco apparato di note, restituisce al lettore contemporaneo un insegnamento limpido e un invito: squarciare la nube impenetrabile che si frappone tra l’uomo e il divino e ritrovare così la via disadorna che conduce all’incontro di vita eterna con Dio.
Perché Assisi, solo a udirne il nome, suscita un fremito al cuore? E perché, ancora oggi, sentiamo il bisogno di metterci in cammino verso questa città? In queste pagine, Fulvio Mannoia conduce il lettore in un pellegrinaggio non solo geografico, ma soprattutto spirituale: tra le pietre rosa del Subasio e il profumo mistico che ogni vicolo trasuda, Assisi si rivela simile a una nave che naviga i secoli senza affondare mai, custode instancabile di un messaggio di pace universale. Il racconto dei luoghi — dalla casa di Pietro di Bernardone al silenzio delle Carceri, dal Vescovado, teatro della Spogliazione di Francesco, al "grembo- della Porziuncola — e di alcune delle pagine più intense dell’esperienza francescana diviene invito a mettersi in cammino seguendo le orme del Poverello: colui che, facendosi piccolo, ha saputo includere il mondo intero nell’abbraccio di Dio.
Tommaso — per gli amici Thor, come il dio del tuono — è uno spirito guerriero, con tante incertezze sul proprio futuro e un unico punto fermo, Lucia. Quando una notte la terra si mette a tremare e tutto crolla, Thor si precipita da Lucia, per cercarla sotto le macerie. Per tutti diventa un eroe, ma ora lei è in coma e lui, divorato dai sensi di colpa, si sente vivo a metà. Tra le tende della Protezione civile e il silenzio di Lucia, Tommaso impara ad ascoltare chi non può parlare, a leggere tra le righe, a conoscere davvero chi pensava di amare. Il campo-base, che ospita terremotati e volontari, diventerà allora il luogo dove la polvere può farsi colore e il vento restituire il respiro. Età di lettura: da 8 anni.
Il cristiano è un lavoro duro ma qualcuno lo deve pur fare. Già, ma come? Basta attenersi alla lettera ai dieci comandamenti? Tutto qui? Naturalmente no. Non esiste un elenco di indicazioni puntuali da seguire in qualunque situazione, per assicurarsi la salvezza. In compenso, la Bibbia offre un ricchissimo catalogo di storie nelle quali Dio si è messo in dialogo con uomini e donne, nella quotidianità delle loro vite, talvolta in modo un po’ misterioso, ma sempre operando per il loro bene. Leggere quelle storie può ispirarci anche oggi nelle piccole e grandi cose di ogni giorno. Anna Porchetti, con uno stile ironico e, insieme, con grande rispetto, ripercorre alcuni passi dell’Antico e del Nuovo Testamento, portandoci a scoprire punti di contatto tra le vite dei loro protagonisti e le nostre: Eva e il complottismo, Geremia e il tupperware, Giuseppe e la lavastoviglie sono solo alcuni esempi di originali connessioni tra gli episodi biblici e la vita di uomini e donne del nostro secolo. Leggere questo libro diviene così un modo per meditare la Parola, interrogandoci e trovando risposte sulla nostra relazione con Dio e sul Suo infinito amore per noi.
Come si sopravvive al dolore di chi abbiamo di fronte? Come non farsi travolgere, quando sembra occupare tutto lo spazio disponibile? Esiste un confine sottile in cui la professione diventa missione e i progetti personali di vita cedono spazio alla compassione; è in questo territorio che si muovono i testimoni intervistati da Marina Piccone: medici, missionari, psicoterapeuti, caregiver e volontari che hanno scelto di non distogliere lo sguardo, ma di restare. Con un mosaico di esperienze di dedizione e prossimità, il testo esplora il lavoro invisibile della cura e il suo costo emotivo e fisico, dando voce a chi tocca con mano le ferite del mondo sino, a volte, a farsi spezzare il cuore… ma senza mai soccombere! Le testimonianze raccolte mostrano quanto il confine tra chi cura e chi è curato sia fragile, e come l’esposizione continua al dolore dell’altro possa lasciare tracce profonde, spesso ignorate dal discorso pubblico e dalle istituzioni. E se la geografia del dolore che si traccia in queste pagine interroga il nostro modo di intendere il gesto di responsabilità e di cura, restituisce al contempo dignità a un’esperienza fondamentale eppure marginalizzata, nella sua capacità umana di generare speranza tramite la forza rivoluzionaria della tenerezza.
Piccolo nella mole ma vastissimo nello sguardo, questo libro di Christian Bobin è una meditazione luminosa sulla vita a partire dalla figura di san Francesco d’Assisi. Muovendo da un versetto del libro di Tobia — Il giovane partì insieme con l’angelo e anche il cane li seguì — Bobin ricrea, con la forza dell’immaginazione poetica, un Francesco inatteso: non l’eroe né il santo edificante, ma il "cane vagabondo e festoso", libero, vicino ai vangeli e alle creature più umili. Lontano da ogni intento biografico, l’autore tratta Francesco con familiarità e affetto, facendone un uomo-albero, fiore, vento e terra, un mistico senza malinconia che canta la piccolezza e l’infanzia del mondo, fino all’incontro finale con "sorella morte". Un libro essenziale e poetico, capace di aprire uno spazio di contemplazione e di stupore, dove san Francesco diventa figura universale di libertà, gioia e fraternità.

