
Dal monte Sinai al Cairo, passando per Manchester e Firenze, in viaggio intorno al mondo come piccoli Indiana Jones sulle tracce di Gesù. Con l’aiuto di mappe, papiri e documenti storici, cercheremo insieme una risposta a un grande quesito: Gesù è davvero esistito? Un volume ricco di illustrazioni, pensato per i ragazzi, storicamente accurato e dalla grafica moderna.
La questione fondamentale del “Gesù storico” è affrontata in questo volume in modo preciso, documentato e accattivante. Uno strumento utilissimo per la catechesi, i gruppi giovanili e la lettura personale.
Destinatari
Dai 9 anni.
Autrice
Valentina Alberici, nata a Piacenza nel 1968, vive con la famiglia in provincia di Parma. Esperta di storia dell’arte, ha pubblicato vari articoli e tiene conferenze e incontri.
Punti forti
L’accuratezza delle fonti. Un’idea innovativa, pensata per uno scopo preciso: aiutare i ragazzi a comprendere Gesù come personaggio storico. Una grafica accattivante e un linguaggio semplice e divertente, tarato per i ragazzi.
Guida per educatori.
Dopo avere condiviso un anno con i genitori (Betlemme) e un secondo anno alla scoperta di Gesù (Nazaret), il terzo anno si sofferma sul volto di Dio, rivelato dal Signore. Al ritmo dei tempi liturgici e della vita comunitaria, i ragazzi sono invitati a sostare a Cafarnao per ascoltare l’insegnamento del Maestro di Galilea. Questo luogo privilegiato della predicazione di Gesù favorisce la scoperta straordinaria della paternità di Dio. Ancora una volta l’educatore non è chiamato a comunicare nozioni o a imbastire riti per far sì che i ragazzi si “meritino” il patentino del buon cristiano: si tratta piuttosto di accompagnarli passo passo nella loro esperienza di Dio. La presente Guida suggerisce i singoli passi, scandendoli in tappe che vanno dall’autunno all’estate. Ogni tappa ha una pagina riassuntiva iniziale che aiuta a situarsi nel percorso e propone un ricco materiale a partire dal quale il catechista/ educatore strutturerà il cammino dell’anno.
Destinatari
Catechisti, genitori ed educatori.
Punti forti
Il riferimento ai Catechismi CEI è esplicitamente indicato in modo da favorirne l’utilizzo.
I diversi aspetti della vita cristiana vengono accostati in modo progressivo coinvolgendo i soggetti nel cammino dei primi discepoli di Gesù.
I sacramenti sono colti come un tutto unico che inserisce in modo sempre più profondo nel mistero di Cristo e della Chiesa. Il percorso trova il suo culmine nell’Eucaristia.
L’approccio tiene conto dell’orizzonte sociale e religioso odierno, con particolare attenzione all’attuale realtà familiare, al confronto interculturale e al dialogo interreligioso.
Il percorso coinvolge tutti i soggetti: i genitori, educatori, l’intera comunità cristiana e, ovviamente, i catechisti in senso stretto.
Dalla stanza del catechismo, l’itinerario attraversa i diversi ambiti di vita dei ragazzi.
La formazione alla vita cristiana va oltre “l’ora di catechismo”, per includere esperienze di carità, pellegrinaggi, testimonianze, celebrazioni, campi di approfondimento...
L’attenzione all’anno liturgico, nei suoi diversi tempi, si articola in proposte celebrative mirate.
Betlemme, Nazaret, Cafarnao, Gerusalemme, Emmaus,Antiochia: sei città che permettono di conoscere da vicino Gesù e la vita della comunità cristiana.
“La Via” è un percorso di iniziazione cristiana di ispirazione catecumenale composto da sei guide (una per i genitori e cinque per i catechisti/educatori) e da cinque percorsi liturgici per i ragazzi.
Nato dall’esperienza pastorale delle diocesi di Brescia, Genova e Venezia, si qualifica come un progetto attuale, completo e flessibile in grado di integrare gli Orientamenti della Chiesa italiana con le esigenze concrete delle comunità di oggi.
Guida per gli animatori.
Eccoci all’anno della “mistagogia”, termine che richiama le catechesi della Chiesa primitiva, subito dopo la celebrazione dei sacramenti, nel tempo pasquale. Centro di queste catechesi erano i misteri celebrati, una loro spiegazione approfondita, a partire dai segni, dai gesti e dalle parole pregate, perché i nèofiti (cristiani appena battezzati) potessero cogliere il “tesoro di grazia” ricevuto. I ragazzi giungono al tempo della mistagogia nell’età della preadolescenza, quando, desiderosi di crescere, hanno la tentazione di abbandonare ciò che fa parte del mondo dell’infanzia e, con esso, anche alcune scelte finora operate. Per tale ragione il tempo della mistagogia si configura come un nuovo inizio al fine di trovare parole nuove per dire la propria appartenenza a Cristo ed evitare di ripetere formule mutuate da altri. Antiochia è la città ideale in cui sostare: qui, infatti, dopo la Pentecoste, si forma una delle prime comunità cristiane, aperta ai credenti provenienti dal giudaismo e dal paganesimo. Come i primi credenti, i ragazzi sono invitati a riflettere sull’identità cristiana e sulla missione, nella testimonianza e comunicazione del proprio appartenere a Cristo.
Destinatari
Catechisti, genitori ed educatori.
Punti forti
Il riferimento ai Catechismi CEI è esplicitamente indicato in modo da favorirne l’utilizzo.
I diversi aspetti della vita cristiana vengono accostati in modo progressivo coinvolgendo i soggetti nel cammino dei primi discepoli di Gesù.
I sacramenti sono colti come un tutto unico che inserisce in modo sempre più profondo nel mistero di Cristo e della Chiesa. Il percorso trova il suo culmine nell’Eucaristia.
L’approccio tiene conto dell’orizzonte sociale e religioso odierno, con particolare attenzione all’attuale realtà familiare, al confronto interculturale e al dialogo interreligioso.
Il percorso coinvolge tutti i soggetti: i genitori, educatori, l’intera comunità cristiana e, ovviamente, i catechisti in senso stretto.
Dalla stanza del catechismo, l’itinerario attraversa i diversi ambiti di vita dei ragazzi.
La formazione alla vita cristiana va oltre “l’ora di catechismo”, per includere esperienze di carità, pellegrinaggi, testimonianze, celebrazioni, campi di approfondimento...
L’attenzione all’anno liturgico, nei suoi diversi tempi, si articola in proposte celebrative mirate.
Betlemme, Nazaret, Cafarnao, Gerusalemme, Emmaus,Antiochia: sei città che permettono di conoscere da vicino Gesù e la vita della comunità cristiana.
“La Via” è un percorso di iniziazione cristiana di ispirazione catecumenale composto da sei guide (una per i genitori e cinque per i catechisti/educatori) e da cinque percorsi liturgici per i ragazzi.
Nato dall’esperienza pastorale delle diocesi di Brescia, Genova e Venezia, si qualifica come un progetto attuale, completo e flessibile in grado di integrare gli Orientamenti della Chiesa italiana con le esigenze concrete delle comunità di oggi.
Attraverso il racconto, questo volume propone una serie di attività da realizzare durante gli oratori estivi insieme ai ragazzi in un arco di tempo che può andare da una a quattro settimane.
Ogni tappa settimanale presenta un atteggiamento che ciascuno di noi è chiamato a vivere nella propria vita di ogni giorno; prima settimana: dalla prepotenza al rispetto; seconda settimana: dall’orgoglio all’umiltà; terza settimana: dall’egoismo alla generosità; quarta settimana: dall’invidia alla gratitudine. Le attività sono presentate in modo che, per ciascun giorno, gli animatori possono trovare: il brano biblico che guida la preghiera iniziale e che, insieme alla storia, costituisce il riferimento per la catechesi; il racconto giornaliero che lancia il tema e le attività della giornata; l’approfondimento attraverso la catechesi. Alla fine di ciascuna settimana si troveranno invece i laboratori, e alcune proposte tra cui scegliere per un’eventuale uscita con i ragazzi.
Il sussidio è stato elaborato all’interno del gruppo di coordinamento degli oratori di Roma, con la direzione di don Maurizio Mirilli, direttore del Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile.
Destinatari
Un volume destinato ai ragazzi e agli operatori di Pastorale Giovanile.
Punti forti
Il Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile di Roma è un punto di riferimento per molte parrocchie, non solo laziali, che organizzano gli oratori estivi.
Un volume divertente, che forma i ragazzi senza annoiare. Un percorso ricco di giochi, attività, spunti di riflessione.
Ricco di spunti, riflessioni e suggerimenti pratici dal punto di vista psicologico, pedagogico ed emozionale, questo volumetto si propone di spiegare ai genitori l’importanza di condividere la lettura a voce alta con i figli, illustrando tecniche e strategie comunicative che aiutano a formare il futuro lettore, ma soprattutto un adulto consapevole e sicuro di sé. Dall’impostazione del tono della voce, all’uso dei suoni onomatopeici, dall’importanza di un ambiente confortevole alla scelta delle storie, la lettura condivisa favorisce lo sviluppo emotivo del bambino e migliora il suo modo di apprendere.
Destinatari
Genitori, insegnanti ed educatori.
Autore
Mariella Lunardi, insegnante nella scuola primaria da più di trent’anni, si occupa da sempre di seminare la sensibilità verso la parola scritta. Allo scopo di stimolare negli alunni il piacere di leggere, ha attuato nella sua realtà scolastica varie e significative iniziative legate alla lettura, organizzando incontri con i più importanti autori della letteratura per l’infanzia.
Punti forti
L’attenzione alla lettura condivisa si sta sempre più diffondendo in ambito educativo.
L’argomento sta a cuore a un numero sempre maggiore di famiglie.
Riproponendo la coppia come valore in sé e la relazione di coppia come un valore di fondo, l’autrice suggerisce – di fronte a una crisi, – di fermarsi, stare ad ascoltare, comprendere dove si è, e rimettere in funzione la capacità di guardarsi e guardare le situazioni in modo creativo.
È necessario innanzi tutto: distinguere il «bene relazionale» dal «bene di consumo», abbattere gli stereotipi, conoscere le dinamiche che caratterizzano ogni relazione di coppia; bonificare il terreno da pregiudizi e idealità, per accogliere le tante morti come «fertilizzante» utile a una rinascita e significatività della vita a due.
In un tempo in cui le crisi di coppia sono sfacciatamente esibite e trasformate in spettacoli di moda; in un tempo in cui la paura della crisi fa da sfondo alla costruzione della coppia e della famiglia, insinuando incertezza e precarietà, è difficile pensare che proprio la crisi può essere una transizione, un momento di trasformazione, certamente carico di fatiche e di dubbi, ma anche ricco di opportunità di riconoscere le proprie potenzialità.
Punti forti
Aiuto molto concreto per «prevenire e superare» le crisi di coppia.
Le riflessioni, se accolte, possono diventare un antidoto all’«infertilità» di coppia.
Destinatari
Coppie, operatori sociali, operatori pastorali.
Autore
Paola Bassani, vive con il marito e i tre figli in provincia di Milano. Laureata in Psicologia presso l’Università degli Studi di Padova, svolge attività di psicoterapeuta, collaborando inoltre con scuole, parrocchie, consultori, enti pubblici e associazioni private, nella realizzazione di progetti formativi per genitori e famiglie. È socio fondatore del «Centro Giovani Coppie San Fedele» di Milano, che opera dal 1996 nella formazione delle giovani coppie al matrimonio. Collabora con varie riviste dedicate ai problemi della coppia.
Visto e considerato come vanno le cose nel nostro Meridione, parafrasando una famosa frase del Vangelo, verrebbe da dire: dal Sud cosa mai potrà venire di buono. Eppure questo libro, scritto da un teologo del Sud, da più di due anni anche vescovo di Noto (SR), una diocesi del profondo Sud, non ha esitazioni a proporre il Mezzogiorno come una risorsa, umana e civile, per l’intero Paese.
In un tempo certo non facile per l’Italia, dove da una parte si festeggiano i 150 anni dell’Unità, e dall’altra si cerca di dividere il Paese, il Sud, anche se resta una terra amara per i pesi che ancora porta, può costituire una speranza, una sorta di laboratorio della speranza per l’Italia tutta, proprio per alcune sue caratteristiche essenziali: la voglia di riscatto, di voltar pagina, il desiderio di affrancarsi da certi poteri, la capacità di accogliere lo straniero, i rapporti sociali improntati a franchezza, le nuove generazioni che tornano a coltivare la terra, la cura e il rispetto per il territorio, una religiosità che, se ben orientata, mantiene ancora solide radici nella fede.
Sono tutti questi valori che, coniugati e riletti alla luce degli Orientamenti pastorali della CEI per il prossimo decennio, possono costituire una efficace proposta per educare alla vita buona (e bella!) del Vangelo.
Punti forti
Attualità dell’argomento: 150 anni dell’Unità d’Italia, federalismo, rapporti Nord-Sud. Il riferimento agli orientamenti pastorali della CEI per il prossimo decennio. La prefazione è del card.Angelo Bagnasco
Destinatari
Larghissimo pubblico, ma anche e soprattutto, educatori e giovani.
Autore Antonio Staglianò, nato a Isola Capo Rizzuto (KR) nel 1959, ordinato sacerdote nel 1984, è dal 2009 vescovo di Noto (SR). Dopo aver conseguito il Dottorato in Teologia alla Pontificia Università Gregoriana e la Laurea in Filosofia presso l’Università della Calabria (Cosenza), ha insegnato per diversi anni Teologia fondamentale, Teologia trinitaria, Cristologia in varie università e ISSR. Dal 1989 al 1995 è stato membro del Consiglio nazionale dell’Associazione Teologica Italiana, dal 1997 teologo consulente del Servizio nazionale della CEI per il progetto culturale.Ha diretto per dieci anni la rivista di Scienze teologiche Vivarium. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Vangelo e comunicazione, EDB, Bologna 2002; Pensare la fede, Città Nuova, Roma 2004; Cristianesimo da esercitare, Studium, Roma 2007; Madre di Dio. La mariologia personalistica di Joseph Ratzinger, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2010.
Una Chiesa - la diocesi di Noto - si interroga a partire dai documenti dell'episcopato italiano sul Mezzogiorno e sull'educazione. Gli interventi sociologici di Piero Fantozzi e di Gaetano Giunta situano la riflessione nella compagnia degli uomini, contrastando paradigmi economicistici e prospettando percorsi per una speranza che si incarni nei territori. Il vescovo Mons. Antonio Staglianò focalizza, con tratti originali, gli orizzonti teologici e lancia l'idea di un Laboratorio pastorale e sociale. Il direttore della Caritas Italiana don Vittorio Nozza traccia passi educativi per la comunità ecclesiale e per la città degli uomini. Il biblista don Nisi Candido riprende dai testi biblici intuizioni e messaggi perché il cammino abbia sempre al centro Dio che ci educa nella Parola, nella Eucaristia, nei poveri. Si offrono così materiali e proposte che "danno da pensare" e indicano concrete possibilità di cammini di rinnovamento educando alla vita buona del Vangelo,aiutando così a reagire ai problemi odierni e a ricostruire insieme tessuti di umanità vera, giusta, fraterna.
Famiglie, scuole, istituzioni e chiese pongono sempre più al centro della loro attenzione la formazione e l’educazione delle nuove generazioni. Come trasmettere valori e ideali condivisi in una società dai cambiamenti rapidi e sconvolgenti dove i legami con la tradizione si sono infranti e l’ipertrofia dell’io minaccia la compagine sociale e la solidarietà che, della compagine sociale, è il fondamento? L’autore di queste pagine si confronta con la crisi educativa in atto attingendo al patrimonio biblico e individuando un nuovo paradigma fondato sulla relazione d’amore gratuita.
Allievo e poi amico di Norberto Bobbio, Enrico Peyretti propone in queste pagine un resoconto di quasi vent'anni di dialoghi e discussioni con Norberto Bobbio, dal 1984 a poco prima della morte del grande filosofo, nonché la trascrizione di trentanove sue lettere inedite. Tra i temi toccati ci sono la politica, in primis quella di pace e nonviolenza, il senso della vita, la religione, la fede, la mitezza - di cui Bobbio scrisse un mirabile elogio -, il male e la morte, senza dimenticare l'amicizia, grande sostegno dell'esistenza.
Che cosa pensano gli immigrati, questi nuovi esuli che cercano il lavoro mutando continente, spezzando legami di lingue, culture e tradizioni? Il volume è un insieme di racconti di immigrati in Italia; mai come in questo secolo, per lo meno quanto al nostro paese, le migrazioni si sono incrociate con una capillarità che ha aspirato uomini e donne dal sud-est asiatico, dalle regioni andine, dall'Africa magrebina e subsahariana, dall'Est europeo per mezzo secolo sigillato e incomunicante. Coloro che in questo testo scrivono non sono dei nuovi arrivati: della lingua italiana hanno un possesso fermo, la dominano come una lingua propria. Sono il risultato, dunque, di un'integrazione riuscita, hanno trovato un loro luogo in Italia.

