
Vivere riconciliati costituisce una delle aspirazioni irrinunciabili della vita, pena la contrazione della gioia e della pienezza che in vari modi si ricercano. Più volte nella vita capita, poi, di essere chiamati in campo per promuovere la riconciliazione nei conflitti tra persone e gruppi. Tuttavia, per essere riconciliatori, è necessario prima essere sostanzialmente riconciliati nelle varie relazioni costitutive, cioè con se stessi, con Dio, con gli altri, con la vita.
Ma quali sono le fratture ricorrenti che bloccano la riconciliazione? In che cosa consiste il processo di riconciliazione nella persona e nel gruppo? Che cosa lo facilita? Che cosa lo frena? Quali passi è necessario fare per favorire la riconciliazione nelle persone e nei gruppi?
Il percorso, che prevede quattro uscite, offre un contributo di vari esercizi personali e di gruppo per un laboratorio di crescita nel campo della riconciliazione personale e comunitaria.
Il secondo volume si sofferma sugli ostacoli e sui freni che rendono difficoltoso il processo di riconciliazione. L'autore individua quali sono e come si affrontano i blocchi riconciliativi, suggerendo come gestire l'aggressività personale in modo costruttivo per il soggetto e per la comunità.
Sommario
Introduzione: necessità di rimuovere gli ostacoli. 1. Zaccheo, una riconciliazione in profondità riuscita. 2. Sciogliere i blocchi riconciliativi nella persona. 3. Uscire dalla buca della non riconciliazione. 4. Alla scoperta del vero volto di Dio. 5. Come sciogliere oggi i blocchi riconciliativi.
Note sull'autore
GIUSEPPE SOVERNIGO, psicologo e psicoterapeuta, ha approfondito in particolare lo studio delle acquisizioni psicologiche nei settori liturgico, pastorale, educativo e vocazionale. Insegna psicologia e celebrazione liturgica presso l'Istituto di liturgia pastorale S. Giustina (PD), psicologia e azione pastorale presso la Facoltà teologica dell'Italia settentrionale, sezione di Padova, e altri istituti teologici. È collaboratore di varie riviste e autore di numerose pubblicazioni, tra cui ricordiamo Progetto di vita (1980), Eccomi, manda me (21985), Rito e persona (1998) e, presso le EDB, Vivere la carità (32003), Religione e persona (42003), Poter amare (32003), Educare alla fede (32002), Senso di colpa, peccato e confessione (22001), L'umano in confessione (22004), la serie Amare con tutto il cuore. Laboratorio di formazione affettiva, 5 voll. (2004), la serie Come relazionarsi. Laboratorio di crescita personale e comunitaria, 4 voll. (2005), Coltivare la capacità di relazione (2006), la serie Il cammino spirituale, 4 voll. (2007-2008) e Con Pietro al seguito di Gesù. 1. I passi decisivi (2009), 2. Un amore alla prova (2009).
Questo volume propone dieci catechesi elaborate dal Pontificio Consiglio della Famiglia in collaborazione con l'Arcidiocesi di Milano, in preparazione del prossimo Incontro Mondiale delle Famiglie, che si terrà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012, sul tema "La Famiglia: il lavoro e la festa". Tali catechesi sono rivolte alle Chiese locali, ai loro vescovi e sacerdoti, ai catechisti, ad associazioni e comunità cristiane affinchè possano usufruire di un utile sussidio per avvicinare tutti i gruppi familiari al Vangelo di Gesù e sostenerli in questo percorso spirituale. Il volume è inoltre arricchito da utili tabelle descrittive e da riproduzioni a colori di opere d'arte ispirate al tema della Famiglia. Un ottimo lavoro per attivare dibattiti e incontri.
"Nella Liturgia del matrimonio si legge spesso quella pagina del Vangelo che parla della casa costruita sulla roccia. Formare una famiglia è un'importante missione ed una stupenda avventura che riempie ed illumina la vita dell'uomo e della donna, ma naturalmente, come tutte le grandi mete, ha le sue fatiche ed i suoi rischi, soprattutto se non si è ben preparati e non si sono messe "buone fondamenta" all'edificio, cioè alla famiglia, che si vuole costruire... Non basta l'entusiasmo se poi siamo trovati mancanti degli elementi essenziali al compimento dell'opera. Abbiamo quindi bisogno di un buon "Architetto" che ci consigli e guidi. E nessuno meglio di Colui che ci ha creati e ci ha posto nel cuore l'idea della famiglia può esserci di valido aiuto... Gli sposi cristiani sanno che il loro cammino, pur desiderato, bello, gratificante, non è privo di insidie. Non vogliono partire da soli, chiedono a Gesù di salire nella loro barca, di prendere il timone, di suggerire le direttive per fare una buona traversata evitando i pericoli. I remi spettano a loro, agli sposi, con la fatica e la gioia di una stupenda avventura. Se ci si lascia guidare dal Signore e si ascolta la sua voce, la barca, sia con mare calmo o agitato, giungerà sicuramente alla meta, altrimenti c'è il rischio del naufragio." (dall'Introduzione)
"Troppo spesso non si riconosce il valore dell'incontro quasi caleidoscopico di biografie lontanissime, della contaminazione culturale che si realizza nelle aule, nelle mense, in biblioteca, in un'assemblea, nell'attesa davanti alla stanza di un professore durante il ricevimento studenti. Metropoli e paesino, nord e sud, italiani e stranieri, ricchi e bisognosi. Stanziali, pendolari e fuori sede. Ecco, i fuori sede. Senza di loro, questo è il punto, l'università non sarebbe se stessa" (Nando Dalla Chiesa). Un piccolo volume per riflettere sulla presenza dei fuori sede nelle nostre città, sul loro inserimento nel tessuto civile ed ecclesiale e sulla forte spinta di crescita che rappresentano per il territorio che abitano negli anni dello studio universitario. La crescita del Paese passa attraverso la formazione delle giovani generazioni e la capacità di porsi in ascolto di esse.
Una bella casa, bei vestiti, tutti a tavola sorridenti e felici: un quadretto familiare perfetto. Ma pensare che esiste una famiglia senza sofferenza, senza incomprensioni, è una visione ideale e irrealizzabile che genera insoddisfazione e delusione. È necessario maturare la consapevolezza dei limiti e delle risorse della famiglia in ogni fase della sua storia. Le Autrici ci accompagnano in questo percorso: dai primi tempi del matrimonio – caratterizzati dalla ricerca di un difficile equilibrio nella coppia – alla nascita del primo figlio – fino all’età della vecchiaia in cui ci si ritrova di nuovo in due e l’esperienza dolorosa della vedovanza. Evidenziando gli aspetti creativi e positividi ogni conflitto e difficoltà.
La famiglia, una realtà in crisi. Lo confermano le statistiche, così come i racconti della “gente comune”. Origine e motore di questa situazione, la difficoltà che si vive nel rapporto di coppia. Il matrimonio come istituzione tradizionale, infatti, poggiato su modelli culturali diffusi, su abitudini tradizionali che lo rendevano forte, è venutomeno. Si tratta di elaborare un nuovo modello, fondato su un amore maturo e consapevole, sulla condivisione di obiettivi precisi e un progetto di vita comune. Non è semplice. È il risultato di un lavoro da fare insieme. Attraverso la storia vera di un rapporto di coppia, l’Autrice propone un percorso di riflessione sull’argomento.
Si tratta di un ciclo di catechesi; un itinerario di santificazione nella riscoperta del sacramento del matrimonio e della vita di coppia come «luogo» di esperienza di Dio e come «mezzo» di evangelizzazione del mondo.
Sollecitato dall’icona della Trasfigurazione, l’Autore riflette su una vera spiritualità fondata sul matrimonio che porta a trasformare l’amore umano nell’amore di Dio per l’umanità e nell’amore di Cristo per la Chiesa.
La presenza di Gesù nella vita degli sposi cristiani è ciò che fa la differenza. Per questo è importante alimentare l’unità piena con lui: con la purificazione del cuore, con la preghiera vitale, con la frequentazione della sua Parola, con l’Eucaristia. In merito a questi suggerimenti l’Autore propone alla coppia piste di azione e passi concreti.
«... È un cammino formativo alla spiritualità della coppia per consentire allo spirito di pervadere tutta la nostra vita attraverso passi piccoli e concreti che portino alla crescita della relazione di amore, purificandola poco per volta in un’ascesi continua verso dio».
(dall’Introduzione)
Punti forti
Le catechesi contenute nel libro sono state trasmesse (2009-2010) a Radio Maria. Notorietà dell’autore in ambito di tematiche familiari.
Frequente richiamo alla Familiaris consortio e al Catechismo della Chiesa Cattolica.
Destinatari
Coppie operatori pastorali.
Autore
Renzo Bonetti. Già direttore dell’Ufficio per la Pastorale della famiglia della Conferenza Episcopale Italiana e già consultore del Pontificio Consiglio per la famiglia, è attualmente parroco di Bovolone (Verona) e presidente della Fondazione «Famiglia Dono Grande»
Educare, ed educare alla fede, è una responsabilità, un compito arduo ed entusiasmante, un dono e una gioia.
La famiglia - prima ancora degli educatori, della comunità cristiana e delle associazioni - esercita un ruolo prezioso e insostituibile, poiché educa e testimonia, offrendo ai piccoli la possibilità di assaporare il gusto dell'infinito, che non può mancare per la loro formazione di persone complete, equilibrate negli affetti e nelle relazioni, intellettualmente aperte.
SOMMARIO
Introduzione La fede nasce in famiglia - La pedagogia di Dio, primo educatore - Orientare al bene - L'educazione religiosa per la persona e per il bene comune - L'educazione religiosa nelle dinamiche della crescita - Ieri e oggi - Scuola e comunità cristiana, risorse per l'educazione religiosa - La famiglia, luogo vitale di educazione religiosa - Conclusioni Educare come responsabilità, dono e gioia - Bibliografia essenziale
C'è una grande letteratura sulla povertà. E c'è un importante dibattito statistico internazionale sugli strumenti per misurare la povertà: relativa, assoluta, estrema. Non è solo un problema terminologico. È necessario per cogliere alcuni passaggi del cambiamento in cui siamo immersi. Capire meglio la "povertà" per aiutare a combatterla, evitando che si radicalizzino sentimenti di fragilità sociale e di insicurezza nella popolazione, che possono fare crescere antagonismi sociali, fino a combattere i "poveri" e non la povertà: è una necessità. Questo Rapporto, nato dalla collaborazione tra la Comunità di Sant'Egidio e la Camera di Commercio di Roma, parte di un progetto assieme al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, scaturisce da questa esigenza. Il centro di questo Rapporto è Roma e il Lazio, anche se in molti casi c'è un raffronto nazionale e, in qualche misura, si offre un quadro del Paese, almeno delle tendenze. Non c'è la pretesa di fare il punto statistico, per l'impossibilità di unificare e confrontare fonti diverse, anche cronologicamente. Ma è uno sforzo di comprensione, dal basso, che cerca di leggere nelle fonti esistenti e attraverso approfondimenti che provengono dall'esperienza e dallo studio di ricercatori della Comunità di Sant'Egidio sulla marginalità, le linee di cambiamento, le tendenze, i tratti reali della sofferenza, avanzando, quando possibile, qualche suggerimento e linea di risposta e di contrasto del disagio.
Percorso liturgico per ragazzi.
Tra le esperienze qualificanti un cammino di iniziazione cristiana non possono mancare i momenti di preghiera, le celebrazioni e i cosiddetti “riti di passaggio” che scandiscono il percorso. Attraverso l’ascolto della Parola, l’attenzione ai tempi dell’anno liturgico e il coinvolgimento con segni e gesti, i ragazzi sono introdotti a un’esperienza di preghiera in sintonia con la loro età e sensibilità. Nel percorso di Nazaret vengono suggeriti 17 incontri di preghiera alla scoperta di Gesù.
Destinatari
Catechisti, genitori ed educatori.
Punti forti
Il riferimento ai Catechismi CEI è esplicitamente indicato in modo da favorirne l’utilizzo.
I diversi aspetti della vita cristiana vengono accostati in modo progressivo coinvolgendo i soggetti nel cammino dei primi discepoli di Gesù.
I sacramenti sono colti come un tutto unico che inserisce in modo sempre più profondo nel mistero di Cristo e della Chiesa. Il percorso trova il suo culmine nell’Eucaristia.
L’approccio tiene conto dell’orizzonte sociale e religioso odierno, con particolare attenzione all’attuale realtà familiare, al confronto interculturale e al dialogo interreligioso.
Il percorso coinvolge tutti i soggetti: i genitori, educatori, l’intera comunità cristiana e, ovviamente, i catechisti in senso stretto.
Dalla stanza del catechismo, l’itinerario attraversa i diversi ambiti di vita dei ragazzi.
La formazione alla vita cristiana va oltre “l’ora di catechismo”, per includere esperienze di carità, pellegrinaggi, testimonianze, celebrazioni, campi di approfondimento...
L’attenzione all’anno liturgico, nei suoi diversi tempi, si articola in proposte celebrative mirate.
Betlemme, Nazaret, Cafarnao, Gerusalemme, Emmaus,Antiochia: sei città che permettono di conoscere da vicino Gesù e la vita della comunità cristiana.
“La Via” è un percorso di iniziazione cristiana di ispirazione catecumenale composto da sei guide (una per i genitori e cinque per i catechisti/educatori) e da cinque percorsi liturgici per i ragazzi.
Nato dall’esperienza pastorale delle diocesi di Brescia, Genova e Venezia, si qualifica come un progetto attuale, completo e flessibile in grado di integrare gli Orientamenti della Chiesa italiana con le esigenze concrete delle comunità di oggi.
Percorso liturgico per ragazzi.
Tra le esperienze qualificanti un cammino di iniziazione cristiana non possono mancare i momenti di preghiera, le celebrazioni e i cosiddetti “riti di passaggio” che scandiscono il percorso.Attraverso l’ascolto della Parola, l’attenzione ai tempi dell’anno liturgico e il coinvolgimento con segni e gesti, i ragazzi sono introdotti a un’esperienza di preghiera in sintonia con la loro età e sensibilità. Nel percorso di Antiochia vengono suggeriti 15 incontri di preghiera che invitano a mettersi in gioco nella testimonianza di vita cristiana.
Destinatari
Catechisti, genitori ed educatori.
Punti forti
Il riferimento ai Catechismi CEI è esplicitamente indicato in modo da favorirne l’utilizzo.
I diversi aspetti della vita cristiana vengono accostati in modo progressivo coinvolgendo i soggetti nel cammino dei primi discepoli di Gesù.
I sacramenti sono colti come un tutto unico che inserisce in modo sempre più profondo nel mistero di Cristo e della Chiesa. Il percorso trova il suo culmine nell’Eucaristia.
L’approccio tiene conto dell’orizzonte sociale e religioso odierno, con particolare attenzione all’attuale realtà familiare, al confronto interculturale e al dialogo interreligioso.
Il percorso coinvolge tutti i soggetti: i genitori, educatori, l’intera comunità cristiana e, ovviamente, i catechisti in senso stretto.
Dalla stanza del catechismo, l’itinerario attraversa i diversi ambiti di vita dei ragazzi.
La formazione alla vita cristiana va oltre “l’ora di catechismo”, per includere esperienze di carità, pellegrinaggi, testimonianze, celebrazioni, campi di approfondimento...
L’attenzione all’anno liturgico, nei suoi diversi tempi, si articola in proposte celebrative mirate.
Betlemme, Nazaret, Cafarnao, Gerusalemme, Emmaus,Antiochia: sei città che permettono di conoscere da vicino Gesù e la vita della comunità cristiana.
“La Via” è un percorso di iniziazione cristiana di ispirazione catecumenale composto da sei guide (una per i genitori e cinque per i catechisti/educatori) e da cinque percorsi liturgici per i ragazzi.
Nato dall’esperienza pastorale delle diocesi di Brescia, Genova e Venezia, si qualifica come un progetto attuale, completo e flessibile in grado di integrare gli Orientamenti della Chiesa italiana con le esigenze concrete delle comunità di oggi.

