
L’ecumenismo - in quanto dialogo - realizza un’aspirazione umana profonda, perché dialogare appartiene alla natura relazionale della persona. È per questo che nello scrivere un saggio sull’ecumenismo contemporaneo, l’autrice opta per una metodologia e uno stile espositivo basati sul dialogo, sulla sequenza ininterrotta di domande e risposte, come in un’intervista, interpretando e mettendo in relazione i documenti-chiave del Movimento ecumenico, il progresso compiuto sotto il pontificato di Papa Francesco e le prospettive di quello di Leone XIV. Homo oecumenicus incarna l’ecumenista del futuro, chiamato a un costante e sapiente discernimento per mantenere la profezia dell’unità dei cristiani una realtà viva, un cammino percorribile e una meta raggiungibile. Il saggio spazia dal profilo dell’ecumenismo contemporaneo ai modelli di unità delle chiese, dall’ermeneutica della differenza alla sinodalità e... molto altro.
Il 2025 segna il 1700° anniversario del Concilio di Nicea. Questo volume esplora la dinamica tra concili, sinodi e liturgia: le implicazioni dei sinodi sulla lex orandi della Chiesa e come la liturgia celebrata nei sinodi rivela la loro identità ecclesiale, illuminando il fondamento storico e teologico della sinodalità come dimensione costitutiva della Chiesa.
Il testo come una "lectio divina" e si suddivide in: la Parola proclamata dai Vangeli, cioè il testo evangelico di riferimento; la Parola raccontata da Maria, una narrazione frutto soltanto della mia fantasia, che rappresenta il tentativo di... vedere e leggere la storia dalla sua parte, con i suoi occhi, e... di interpretare i suoi sentimenti e le sue emozioni, un racconto che giustifica il sottotitolo del libro; la Parola "spezzata", ovvero poche e semplici note di catechesi, per una personale riflessione e/o approfondimento; la Parola pregata, una preghiera che riassume e conclude la lectio.
Per Agostino la vita di fede diventa un cammino da percorrere fino all'incontro con la Verità. Questo egli lo sa per esperienza personale: la vita dell'uomo è un andare verso la Verità. Non era facile per lui, anzi il contrario. Come non è facile trovare una via d'uscita a chi, perso nella foresta fitta, cerca con ansietà una pista che potrebbe portarlo in un campo aperto. Agostino, una volta trovato il cammino, lo ripercorse ogni giorno, instancabilmente e con fatica, fino all'incontro felice con la Verità. È per questo che ci va bene l'aiuto di Agostino. Le sue parole, la sua esperienza di fede, la sua umiltà, la sua capacità di amare e la forza della speranza sono un esempio e un incoraggiamento per tutti i credenti.
«Dagli occhi all'anima». Con queste parole l'autore intende condurre l'osservatore alla verità della fede a partire dalla contemplazione del pulchrum. Tra le innumerevoli testimonianze artistiche, che rappresentano le cosiddette "Madonne coronate", ha un luogo privilegiato nel cuore del popolo napoletano l'icona di Maria Santissima del Carmine, detta la Bruna, coronata dal Capitolo Vaticano l'11 luglio dell'Anno Santo 1875. Niente di più appropriato per celebrare questa secolare devozione che pubblicare il presente volume per stimolare tutti i fedeli ad una lettura spirituale dell'icona. L'opera s'inserisce nella più viva tradizione della produzione letteraria circa la tematica iconografica, invitando a guardare con gli occhi la bellezza dell'immagine per addentrarsi nella recondita intimità dell'anima.
Settant’anni fa Bonifaas Luykx pubblicò uno studio sulle origini dell’Ordo missae che segnò una svolta decisiva nella ricerca su questo tema. Nel corso dei decenni successivi numerosi studiosi hanno arricchito il panorama degli studi in questo ambito e, al tempo stesso, sollecitato una nuova valutazione delle ipotesi di Luykx. Il presente volume propone per la prima volta una traduzione italiana del suo contributo, accompagnata da una revisione accurata e da un aggiornamento delle note a piè di pagina. Un’ampia bibliografi a degli studi sull’Ordo missae classico e sul nuovo Ordo missae offre a studenti e studiosi uno strumento di riferimento solido e aggiornato per ulteriori ricerche.
Filomena (Minuccia) Cerni (Airola - BN 1918-1946) da giovane donna coltivò molti interessi: lettura, musica, volontariato in associazioni religiose... Influenzata dalle sue frequentazioni dell’ambiente religioso passionista, ebbe il desiderio di far parte di quella grande famiglia e nella notte di Natale del 1936, nel segreto del cuore, fece voto al Signore di vivere in castità, amore e preghiera. Il suo sogno di divenire suora passionista non si realizzò; la Congregazione non l’accolse a motivo della sua malferma salute e per la forte miopia. Tuttavia, benché non poté indossare l’abito delle Passioniste, conformò all’ideale di esse la propria esistenza, in azioni, preghiere, spirito ed esempio di vita, in tutto simile a santa Gemma Galgani, suo ideale di vita. Colpita da grave malattia, a seguito di una lunga e dolorosa agonia spirò, dopo aver fatto un altro voto segreto: dare la sua vita in cambio di quella del fratello Gigetto, prigioniero di guerra.
Lo scopo di questo lavoro è cercare e trovare il senso più profondo e vero dell’esistenza umana. Senza pretendere di voler dare una risposta ad un quesito tanto vasto e profondo, gli autori vogliono solo scorrere le pagine della Scrittura, ed umilmente mettersi in ascolto, per trovare, ed offrire al lettore, credente e non credente, solamente alcuni spunti, che egli, se lo vuole, potrà sviluppare, poi, e continuare ad approfondire.
L’artista è, per definizione, colui che opera nel campo dell’arte come creatore o come interprete, che plasma la materia in maniera nuova e originale. La materia "è tutto ciò che si manifesta ai nostri sensi ed è quanto mai varia. I diversi tipi di materia sono chiamati sostanze: l’acqua, il ferro, la plastica, il vetro, la pietra, il legno, il colore, ma anche la parola. Questo agile libretto è proprio un prodotto d’artista, realizzato componendo in creatività e interpretando con estro la materia messa disposizione dell’uomo da Dio. È di questo che abbiamo bisogno quando ci mettiamo di fronte al mistero della croce e del dolore innocente. Che questo evento ci parli nella sua materia, nella sua interezza, nella testimonianza della santità, nella ricerca dell’essenziale, "nella nudità di Cristo".
Il lettore di queste pagine trova in esse alimento per la propria riflessione. «Infatti, a volte, la lettura di una pagina può guidare, spronare, illuminare, incoraggiare chi, talvolta, si trova nel dubbio o in situazioni di disagio. Infatti, le pagine di questo diario, che ripercorre alcuni anni di vita del nostro autore, offrono spunti di profonda riflessione e di riconciliazione con l’Assoluto a chi è alla ricerca di serenità e di fiducia in sé stesso...» (Letizia Li Donni).

