
Scrive ai ragazzi della Cresima il cardinale Angelo Scola, e si rivolge a loro con parole calorose e l'invito a farsi "testimoni" del Risorto come Pietro. L'Arcivescovo prende spunto dal cammino dei "100 giorni cresimandi" proposto dalla diocesi, incentrato sulla figura del primo degli apostoli. "Anch'io scrive il cardinale - quando avevo la vostra età ne sono stato sempre colpito e l'ho sentito molto vicino a me". E come a Pietro, anche ai cresimandi e cresimati di oggi Gesù rivolge la stessa domanda, che Scola rilancia nella lettera: "Mi vuoi bene?" Una scelta importante sta davanti ai ragazzi: decidere di lasciarsi "educare ad agire, amare e pensare come il Maestro, fino ad avere il coraggio di dare la vita per lui." Un progetto, una prospettiva e insieme anche una provocazione, che l'Arcivescovo affida ai suoi giovani amici indicando loro anche il frutto promesso: la scoperta di "un'amicizia che non esclude nessuno" e "che mette in conto di restituire il preziosissimo regalo del perdono". Realizzata con una veste grafica particolarmente curata e gradevole la lettera "Tu mi vuoi bene?" rappresenta un ben regalo e un ricordo prezioso di questo momento importante della vita.
"Questo libro è una lunga lettera scritta ai giovani dopo oltre 50 anni di catechesi, durante i quali mi sono convinto che il loro problema di fondo è quello di trovare un senso alla propria esistenza. Nonostante l'aria che respirano sia quella di una visione atea e materialistica della vita, dal fondo del loro cuore prorompe irresistibile il desiderio di trascendenza e di assoluto. Gli animali si accontentano di vivere. L'uomo no. Fin dalla prima infanzia gli interrogativi esistenziali premono e, nella giovinezza, la domanda sul valore della vita diviene imperiosa. Senza ideali è impossibile vivere. Per gli ideali si è disposti anche a morire. Il senso della vita non può essere la salute, il denaro, la professione o un barlume fuggitivo di gloria. Ma neppure l'amore e la famiglia, che pure rientrano negli obbiettivi da tutti ricercati. Che cos'è il desiderio di felicità, di immortalità, di verità, di bellezza, di moralità e di amore se non desiderio di Dio e di vita eterna? Il fine dell'esistenza umana deve essere trovato in una prospettiva di eternità, solo allora diventa una missione da compiere con coraggio e dedizione, perché tutto ha un senso e un valore" (padre Livio).
Ecco un metodo per accostarsi alla riconciliazione senza troppe ansie o preoccupazioni, suggerito dall'esperienza personale dello stesso autore, Valentino Salvoldi, sacerdote e teologo: - esprimere lode al Signore per una particolare grazia ricevuta - riconoscere il proprio limite - avere uno sguardo fiducioso al futuro, proponendo di tendere al cambiamento, che non consiste nel non commettere peccati, ma nel ricominciare ogni giorno da capo.
Il libro si muove sul registro di una domanda piena di apertura e di trepidazione sull'amore. Permette di scoprire la densità inavvertita della parola quotidiana, di cui è intrisa l'esistenza di ogni coppia, giocata sempre sul crinale dell'accettazione e del rifiuto, della persistenza e della crisi. Il luogo in cui ciò avviene è il cuore di ogni essere vivente dove si annida una speciale, infallibile sensibilità per l'amore autentico, donato e nutriente. All'interno di una cornice a orientamento gestaltico si delineano i vari temi della vita di coppia inseriti nel contesto post-moderno, per giungere a una relazione che si apre all'espressione della piena creatività.
Il filo rosso che unisce i contributi del volumetto è l'accompagnamento. Un argomento su cui si è soffermato anche papa Francesco nell'esortazione Evangelii gaudium. «Lo scopo è riflettere sull'importanza di tale atteggiamento che, prima di essere educativo, è etico, perché vuol dire portare attenzione amorevole a colui che si accompagna; significa porsi accanto alla sua esperienza nello sforzo di allearsi ed entrare in sintonia con la sua vita per condividere il Vero, il Bene e il Bello verso cui andare» (dall'Introduzione). L'adulto che accompagna è colui che sente e vive la responsabilità generativa verso le generazioni successive; è colui che realizza la propria esistenza, rendendo possibile la vita dei più piccoli, di coloro di cui è responsabile. Il testo riflette sull'accompagnamento e sulla generatività integrando due prospettive: una lettura dell'accompagnamento attraverso una «profezia straniera» e un approfondimento teologico-catechetico sull'adultità come chiave della generazione e dell'iniziazione.
Il tasso di natalità in Occidente è sempre più basso e l'Italia non fa eccezione, ma d'altra parte, come si fa a metter su famiglia oggi, con tutte le difficoltà economiche e sociali? Senza contare le notti insonni, le pappette, i pannolini... e poi, ne vale davvero le pena? Forse prima di rispondere a queste domande è il caso di fare un salto in casa Leoni: dodici persone in tutto, due genitori e dieci figli. Questo libro racconta la loro storia ed è una terapia d'urto per chi a far famiglia proprio non ci pensa, una bella spintarella per chi è indeciso e un lungo elenco di conferme per chi già ne tiene una. Certo, Luca e Anna Maria sono stati un po' incoscienti, lo riconoscono, ma hanno guardato con fiducia al futuro e a loro piace definirsi "rivoluzionari". Insieme ai loro figli hanno fatto della parola "condivisione" un marchio di fabbrica e, tutti insieme, sono riusciti a superare le infinite difficoltà che negli anni si sono presentate. In queste pagine troverete la loro storia, dal rischio di finire senza una lira a quando sono arrivati in tv insieme a Maradona, tra giorni ordinari e giorni speciali, tra sorelle e fratelli, tra mamma e babbo. Una storia che hanno scritto così come l'hanno vissuta: tutti insieme.
Un piccolo sussidio utile alla preparazione e alla celebrazione del sacramento del Battesimo che illustra le varie parti del rito con i dialoghi tra il celebrante e i fedeli.
Un sussidio semplice che aiuta a comprendere e a celebrare il sacramento della riconciliazione. Il testo presenta i vari momenti del rito e accompagna i fedeli nell'accostarsi alla misericordia di Dio che ascolta e perdona.
Testi adatti ai ragazzi di prima comunione, per prendere coscienza del sacramento che hanno celebrato e fare memoria, in modo semplice e significativo, del cammino di fede percorso. Un modo per rivivere con genitori, catechisti e amici il giorno di festa, integrando con riflessioni personali, foto e preghiere i vari spazi predisposti in funzione del coinvolgimento e della partecipazione; una sorta di libro interattivo per comprendere meglio il significato della presenza di Gesù nella propria vita di cristiano.
Un confessore di ieri e uno di oggi campeggiano sulla copertina di questo libro. Dall'altro lato della grata ieri c'erano molti penitenti. Oggi, quanti ce ne sono? Le ricerche sociologiche e il senso comune ci dicono che la Confessione - nonostante le esortazioni dei Papi - non gode di buona salute. Ma se si va a verificare sul campo, non mancano le sorprese. Aldo Maria Valli ha sentito la voce di chi amministra il sacramento, o dovrebbe amministrarlo, e di chi lo riceve o vorrebbe riceverlo o non lo riceve più. Alla fine di questa inchiesta - che non ha pretese scientifiche - almeno un dato è evidente: la Confessione, a causa delle sue molte e complesse componenti, non è un sacramento "in crisi" da oggi, ma lo è da sempre, specie se con la parola crisi intendiamo non uno stato patologico, ma la ricerca di forme più efficaci di celebrazione.
Papa Francesco ha parlato dei Promessi sposi ai fidanzati così: "In questo capolavoro si racconta la storia di due fidanzati che hanno subìto tanto dolore, hanno fatto una strada piena di tante difficoltà, fino ad arrivare infine al matrimonio. Non lasciate da parte questo capolavoro sul fidanzamento che la letteratura italiana ha offerto a voi". Questo libro è pensato per le giovani coppie di fidanzati, perché rileggendo in controluce la storia di Renzo e Lucia scoprano la fatica e la bellezza della maturazione di un amore. Ma è rivolto anche a chi organizza o partecipa a corsi parrocchiali di preparazione al matrimonio cristiano, a chi è già sposato da un po' e, ovviamente, a chi ama Manzoni. O, meglio, è destinato a chi ama, e basta. "Il fidanzamento è una strada di maturazione nell'amore, passo a passo, senza bruciare le tappe, fino al momento del matrimonio." (Papa Francesco)
Dal modo di vivere ed esercitare la sessualità dipende il nostro cammino di umanizzazione, dipende la nostra felicità, quella più profonda e vera. L'amore esige una storia: questa è l'unica cosa davvero seria all'interno di questo cammino. Quando una persona dice a un'altra: "Ti amo", è come se dicesse: "Io voglio che tu viva per sempre; io voglio fare storia con te fino alla fine".

