
Le più belle preghiere di San Francesco per ogni momento della vita.
E' il testo di riferimento per tanti uomini e donne che desiderano vivere il Vangelo nello stile del Santo di Assisi.
Un agile opuscolo che propone un approccio quanto mai attuale alla figura di san Massimiliano Kolbe. Un percorso che parte dalle domande che l'uomo contemporaneo si porta nel cuore, prima fra tutte quella sul senso del vivere e del morire, per approdare alla estrema consapevolezza che solo l'amore ci rende persona, esseri umani, viventi, liberi, gioiosi, felici. Solo l'amore è credibile e ci rende credibili dinanzi al mondo.
Le vite commoventi dei santi e beati degli ultimi due secoli, raccontate con parole semplici ed immagini forti. Perché lo scopo della nostra vita è tendere alla santità. Trenta profili di Santi e Beati, alcuni noti altri meno, vengono presentati in questo libro quali esempi luminosi di eroismo e carità nei riguardi dei malati. In questi fratelli essi videro di continuo il volto di Gesù uomo sofferente e verbo incarnato.
Giovanni Miccoli, uno tra i maggiori storici, da quasi cinquant’anni lavora su testi francescani. Questo ricorrente lavorio si è tradotto via via in saggi e contributi diversi. Un tentativo di ricostruzione complessiva del primo secolo francescano figura al centro della “storia religiosa”, pubblicata nel II volume della Storia d’Italia Einaudi nel 1975. Quelli del decennio successivo sono parzialmente raccolti nel volume uscito nel 1991, sempre presso l’Einaudi. La presente raccolta comprende una buona parte di quelli degli anni più recenti
In quest’anno sacerdotale è importante far conoscere ai nostri fedeli la figura e la storia di S. Giovanni Maria Vianney, parroco di Ars. Molti non conoscono la vita del santo curato e non sanno perché questo parroco di campagna, del secolo XIX, è il patrono dei sacerdoti. Questo librettino presenta molto semplicemente la vita del Curato, ed è accompagnato da alcuni brani dei suoi scritti e dei suoi pensieri. Inoltre è illustrato – dallo stesso autore del testo – con i fatti salienti della sua vita. È un opuscolo popolare, adatto alla gente che non ha molto tempo da dedicare alla lettura.
Nel luogo abitato più alto d’Europa, San Bernardo d’Aosta fondò intorno al 1050 il celebre ospizio che porta il suo nome. Collocata nel punto mediano della Via Francigena la casa ospitale era aperta a chiunque fosse in viaggio. Tutti, perfino i viaggiatori d’altra religione, vi furono accolti come Cristo in persona, secondo il motto: «Qui il Cristo è adorato e nutrito».
La millenaria tradizione di accoglienza è viva ancor oggi nella congregazione dei canonici. Per questo San Bernardo è stato proclamato patrono degli alpinisti e di quanti amano la bellezza severa e rigeneratrice dei monti.
DESTINATARIO
Un libro destinato a chi vuol conoscere meglio la vita di San Bernardo.
L'AUTRICE
Mariella Carpinello, studiosa di storia e spiritualità monastica, ha pubblicato: "Benedetto da Norcia" (1991); "Libere donne di Dio" (1997); "Brigida di Svezia" (2000); "Il monachesimo femminile" (2002). In collaborazione con altri autori: "Il segreto del chiostro" (con Anna Maria Canopi, 1996); "San Giulio e la sua isola" (2000); "Il dolce canto del cuore" (2004); "L’eredità spirituale di Gregorio Magno fra Occidente e Oriente" (2005). Per le Edizioni San Paolo ha inoltre curato il volume di Gabriella dell’Unità (B. Maria Gabriella Sagheddu), "Lettere dalla Trappa", 2006. Ha fondato l’associazione «Lettere dal Monastero» per promuovere gli studi sul monachesimo femminile. Tiene attualmente un corso su «Donne di Dio nella storia monastica» presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo.
La liturgia della Chiesa cattolica onora san Giovanni Battista più di tutti i santi del suo martirologio, dopo la Vergine Maria. Molte città del mondo lo hanno scelto come patrono. Le arti figurative, la letteratura e la musica si sono spesso ispirate a lui. Questo libro illustrato ne racconta la vita a partire dai Vangeli e dalle leggende apocrife, e il suo culto nel mondo.
Vittorio Gassman
1. Appello all'uomo che è diventato il corpo della storia
2. Il Pavimento
3. Attore
4. Fanciulli
5. La speranza che va oltre la fine
6. In memoria di un compagno di lavoro
Monica Vitti
7. Magnificat
8. Quando apri gli occhi sul fondo dell'acqua
9. Guardando il pozzo di Sichar
10. Il dialogo che si svolge in lei tra lui e la folla del muro serale
11. Canto dello splendore dell'acqua
12. Ragazza delusa in amore
Alberto Sordi
13. Lo spazio necessario alle gocce della pioggia di primavera
14. Il Negro (con Claudia Cardinale)
15. La parete
16. L'errore
17. Un emotivo
Claudia Cardinale
18. Sulla tua bianca tomba
19. Oliveti
20. Stanislao
Contenuto
Dal 2 aprile 2005, ogni giorno migliaia di persone visitano la tomba di Giovanni Paolo II lasciando numerosi biglietti e lettere sul luogo di sepoltura. L’autrice è andata alla radice di questo fenomeno analizzando questi messaggi e osservando i comportamenti tenuti dai visitatori. Il testo è un valido contributo alla comprensione dello straordinario rapporto instaurato dal papa con l’uomo di ogni età, estrazione sociale e credo. Il libro contiene, inoltre, interventi del card. Angelo Comastri, mons. Slawomir Oder, card. Zenon Grocholewski, professor Sabino Acquaviva e del giornalista Giuseppe De Carli.
Destinatari
Tutti
Autore
ELISABETTA LO IACONO laureata in media e giornalismo presso l’Università degli studi di Firenze. Giornalista professionista, con numerose esperienze nel giornalismo radiofonico, della carta stampata e degli uffici stampa. Dal 2008 è docente di giornalismo presso la Pontificia facoltà teologica Seraphicum di Roma. Ha curato la pubblicazione Cronache dell’alluvione (1998) ed è co-autrice del libro Cardoso e Fornovolasco dall’alluvione a oggi (2002). Da alcuni anni si sta dedicando all’approfondimento del rapporto tra comunicazione e religione. Ha collaborato alla realizzazione del volume Giovanni Paolo II. 2 aprile 2005: un evento mediatico (2006) e ha pubblicato il libro Se mi sbaglio mi corrigerete. La rivoluzione comunicativa di Giovanni Paolo II (2008).
Veniamo da secoli in cui il corpo umano è stato disprezzato: guardato con sospetto, quasi si trattasse di una minaccia alla natura spirituale dell’uomo e al suo destino; trascurato o negato nella sua dimensione affettiva e sessuale, come se essa comportasse inevitabilmente tentazioni e pericoli.
Oggi il pendolo sembra volgersi dalla parte opposta, con un culto del corpo, che lo esalta finché è giovane, bello e fonte di piacere, ma che poi lo rifiuta quando testimonia l’inevitabile decadenza, la malattia e la morte. Al di là dell’apparente contraddizione queste due posizioni in realtà condividono un identico riduzionismo antropologico, che rende impossibile integrare il corpo nella realtà della persona e quindi valorizzarlo nella sua soggettività.
Nel 1979, papa Giovanni Paolo II partì da questa pretesa dicotomia e offrì una visione integrata dell’uomo come unità di corpo e anima in una serie di catechesi che sono note oggi come “teologia del corpo”. Egli spiegò il ruolo della sessualità umana nel piano divino, mostrando in che modo il corpo poteva dare risposta alle fondamentali questioni dell’esistenza.
In Chiamati all’amore, Carl Anderson e José Granados riflettono sui testi del pontefice con un linguaggio semplice e profondo. Il corpo parla di Dio, ne svela la bontà e la sapienza, ma parla al contempo anche dell’uomo e della donna, e della loro universale vocazione all’amore.

