
Il sussidio liturgico-pastorale per il tempo di Avvento e Natale accompagna il cammino della Chiesa lungo l'Anno liturgico, offrendo strumenti di meditazione, preghiera e approfondimento per vivere con maggiore consapevolezza questo tempo di attesa e di gioia. Il volume propone: un'introduzione ai tempi liturgici di Avvento e Natale; lectio divina e catechesi sui vangeli domenicali; attualizzazione dei testi biblici con spunti di evangelizzazione; riflessioni sulle musiche natalizie per la liturgia; itinerari di preghiera personale per la sera; riferimenti liturgici per i riti Romano e Ambrosiano; rosari per l'Avvento e il Natale; novena di Natale e celebrazioni delle solennità; una veglia di Natale; proposte di lettura e meditazione per approfondire il rapporto con Gesù durante il tempo natalizio.
Il suicidio di chi amiamo lascia dietro di sé domande che spesso resistono a ogni tentativo di risposta immediata. Il tema interroga la fede, mette alla prova il linguaggio della Chiesa e induce a considerare entro i confini dell'esperienza del lutto spinte contrastanti, che derivano dal senso di colpa, dalla rabbia dell'incomprensione, ma anche dalla compassione e dalla speranza instancabile nella misericordia divina. Rhonda Mawhood Lee affronta il tema del suicidio nel contesto della tradizione cristiana, ripercorrendo gli insegnamenti ecclesiali che nei secoli hanno cercato di fornire riferimenti e interrogandosi sulla loro validità per i credenti di oggi. L'autrice, da pastora e da figlia sopravvissuta a un evento suicidario, propone una prospettiva cristiana che rimetta al centro la promessa della risurrezione e la solidarietà all'interno della comunione dei santi, con l'obiettivo di superare le letture semplicistiche o puramente colpevolizzanti del suicidio. Scostandosi con forza dalla tentazione diffusa di pronunciare giudizi, in queste pagine trova spazio la possibilità di riconoscere il dolore che conduce a una morte volontaria, senza rinunciare a custodire il valore della vita umana né perdere mai la fiducia nella misericordia di Dio.
Questo libro nasce dalla strada, dai bar di periferia, dalle ferite dei figli e dai silenzi dei padri. Con uno stile diretto, narrativo, don Massimiliano Parrella intreccia memoria personale, Vangelo e vita quotidiana per interrogarsi su una delle grandi emergenze del nostro tempo: l'orfananza. Non solo l'assenza di un padre, ma la perdita di legami, appartenenza e fiducia. Tra mercati rionali, periferie romane, giovani feriti, comunità e missioni nel mondo, emerge il volto di una paternità capace di accogliere senza giudicare, accompagnare senza trattenere, amare senza possedere. Un libro che non offre formule facili, ma uno sguardo nuovo sull'essere figli, padri e comunità. Perché forse la vera rivoluzione oggi è tornare a sentirsi custoditi. Prefazione di don Antonio Mazzi. Postfazione del cardinale Angelo De Donatis.
Calendario a strappo 2027
La fede ogni giorno
dimensioni: cm 10 x 15,5
Il libro agenda che accompagnerà la tua famiglia ogni giorno;
uno strumento indispensabile per la casa, il tempo libero, la riflessione spirituale.
Informazioni, rubriche, curiosità e tanto spazio per organizzare gli impegni di tutta la famiglia.
San Francesco una via per il domani propone una rilettura attuale della figura del santo di Assisi alla luce delle sfide del nostro tempo e degli obiettivi dell'Agenda 2030. Attraverso episodi della sua vita, opere d'arte e riflessioni sulla sostenibilità, il volume mostra come il messaggio francescano — fondato su fraternità, giustizia sociale, pace e cura del creato — possa ancora oggi offrire una guida concreta per costruire un futuro più umano ed equilibrato. Un percorso tra valori, storia e arte che invita il lettore a riscoprire san Francesco come profeta della contemporaneità e custode della Terra.
In un tempo in cui molti cuori si scoprono stanchi, appesantiti dalle fatiche del quotidiano, si rischia di scivolare in un'oscurità da cui è difficile continuare a sperare: essa nasce dalle delusioni che non sappiamo nominare, dai matrimoni che si incrinano, dai dubbi, dalla stanchezza che ci fa sentire soli anche in mezzo agli altri. Muovendosi con delicatezza e profonda umanità nei territori più fragili dell'esperienza umana, l'autore di queste pagine propone un itinerario spirituale concreto, che si dispiega tramite domande che ci interpellano in prima persona e piccoli "esercizi di paradiso" quotidiani per tornare a respirare. Nate dall'esperienza personale, vissuta nel ministero sacerdotale, tali riflessioni esortano a riconoscere che, anche nei momenti più bui, qualcuno si muove, lavora, prepara per noi una rinascita. Se si impara a viaggiare leggeri, a consegnare i pesi inutili, è possibile scorgere, tra le pieghe di una vita complicata, quel segno di presenza viva che muta la paura in un coraggio nuovo. Perché, proprio dalle crepe più profonde, Dio sta già facendo passare la luce.
Il Cantico delle Creature reimmaginato attraverso una serie di meravigliose illustrazioni realizzate con la tecnica del paper cutting. Tra i migliori libri illustrati selezionati dal New York Times.
"Venite a me, voi che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò". Da queste brevi righe tratte dal Vangelo di Matteo [11,28], Kierkegaard fa partire il proprio "esercizio di cristianesimo", polemico nei confronti di chi suppone che si possa giungere a Dio senza un impegno diretto, personale, interiore, radicale. Poiché l’attesa di Dio, dice il pensatore danese, ci deve condurre a una scelta decisiva, aut aut, pro o contro, che ci riguarda nel profondo e che resta insuperabile. Il cristiano deve sapere che non vi è altra possibilità di conciliazione e di pace in se stesso, se non "andando a Dio", muovendo verso quel Dio che, unico, ha il potere di consolare, di ristorare. Chi cerca salvezza in se stesso e nelle proprie azioni, non troverà altro che angoscia. I grandi temi del pensiero di Kierkegaard sono tutti riassunti in queste pagine altissime, che non smettono di provocare il lettore e di invitare il credente a una conversione continua.
Il mondo non aspetta più; i credenti dell'attimo presente non sperano più; la compagine ecclesiale non se la cava meglio e passa da un evento all'altro, da una celebrazione a un anniversario, come se avesse dimenticato di scrutare nella Parola il futuro di Dio. Un fiume di parole "umane" (sebbene "ecclesiastiche") sta soffocando la speranza che nasce solo nell'obbedienza ai sussurri del Padre di Gesù. Le parole umane si moltiplicano (al pari delle riunioni!), inseguendo improbabili slogan e non facendo altro che smascherare la mancanza di fede di chi non vuole rassegnarsi a lasciare le urgenze per concentrarsi sull'essenziale. E siccome le urgenze sono nostre, mentre l'essenziale è di Dio, solitamente preferiamo tenerci stretti stretti alle solite cose già viste e dette, piuttosto che abbandonarci con speranza a un futuro che non possiamo "manipolare", ma che sicuramente sarà, per chi crede, "pieno di grazia" e più profondo di uno slogan.

