
Si fa presto a dire "sta scritto nella Bibbia": ventitré secoli, distanze enormi, riscritture continue, testi scoperti o ritrovati. Come il Libro dei Libri è divenuto la fonte spirituale dell'Europa
Il libro dei libri è un libro di libri: tradotti, a volte travisati, ritrovati in modo rocambolesco, dottrinalmente esclusi o inclusi, uno specchio delle travagliate vicende religiose del continente. Considerati ispirati da Dio, scritti e letti da uomini, i testi biblici hanno bisogno, per essere compresi, di interpretazione: impegno senza fine che ha affinato metodi di analisi e di critica utilizzati anche in altri ambiti letterari e saperi. Attraverso i viaggi, spesso avventurosi, dei manoscritti e degli stampati – dal Vicino oriente all'Europa o all'interno del vecchio continente – sono ricostruite le tappe principali della storia e della diffusione dei testi sacri di ebrei e cristiani, tra la tarda antichità e l'età moderna: dagli originali ebraici e greci alle principali versioni, fino alle edizioni critiche contemporanee.
Giovanni Maria Vian già ordinario di Filologia patristica all'Università di Roma La Sapienza, redattore e autore dell'Istituto della Enciclopedia Italiana, è direttore emerito dell'Osservatore Romano, che ha guidato dal 2007 al 2018, ed è editorialista del Domani. Con il Mulino ha pubblicato La donazione di Costantino (20102) e Andare per la Roma dei papi (2020). Tra i volumi più recenti: I libri di Dio (Carocci, 2020), L'ultimo papa (Marcianum Press, 2024), entrambi tradotti in francese e spagnolo, e La scommessa di Costantino (con Gian Guido Vecchi, Mondadori, 2025).
La storia siamo noi: siamo noi che scrivevamo le lettere e oggi digitiamo e-mail, chat, post, note sul telefono; che dettiamo messaggi e mandiamo vocali. Ma quand'è cominciata questa trasformazione del nostro rapporto con la lingua oltre che con le macchine? Com'è cambiato l'italiano dall'invio dei primi SMS al dialogo con le cosiddette intelligenze artificiali? Alfabit è la storia dell'incrocio fra la tradizione linguistica e la sua traduzione informatica. Ovvero dello stretto legame fra l'evoluzione dell'italiano e l'avvicendarsi dei nuovi media tecnologici. I nuovi codici di comunicazione hanno via via ridotto la distanza tra scritto e parlato, favorendo l'affermarsi di una diffusa informalità e di testi sempre più frammentari. L'esito è una lingua dettata dai tempi dell'interazione simultanea: rapida, effimera, immediata, improntata alla spontaneità. L'autore ricostruisce in presa diretta le diverse fasi di questa metamorfosi. Dall'italiano digitato degli SMS e delle e-mail all'e-taliano di chat e social network fino all'IA-taliano di ChatGPT e degli altri Large Language Models. Una storia straordinariamente attuale che, attraverso la lingua, ci aiuta a capire qualcosa in più del mondo in cui viviamo.
La questione della difesa dell'Europa è antica come il progetto d'integrazione europeo. Nel 1952 i sei paesi fondatori di quella che sarebbe divenuta l'Unione europea provarono a costruire un esercito comune con la Ced, la Comunità europea di difesa, che però non entrò mai in vigore per la riluttanza del Parlamento francese. Più di settant'anni dopo, l'aggressione della Russia all'Ucraina e, soprattutto, il ritorno di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti hanno fatto emergere nuovamente l'esigenza di una difesa comune per assicurare la pace nel nostro continente. Ma come dovrebbe essere finanziato e organizzato un esercito europeo? Quali sono gli strumenti che l'Unione ha a disposizione per crearlo? E come si differenzia dal piano di riarmo presentato dalla Commissione europea? Un libro per fare chiarezza su un tema - quello della difesa europea - su cui siamo chiamati a confrontarci con sempre maggiore urgenza.
Economista di formazione, Raffaele Mattioli resse dal 1933 al 1972 la Banca Commerciale Italiana, da lui salvata al tempo della grande crisi e rilanciata verso una nuova espansione con criteri manageriali d'avanguardia. A partire da documenti, scritti e carteggi largamente inediti, Francesca Pino ne compone la biografia intellettuale, evidenziandone la grande capacità di stimolare lo sviluppo economico e civile dell'Italia, e di favorirne l'apertura internazionale. Il costante impegno sociale e culturale è il filo rosso che collega lo studente Raffaele Mattioli, attento a far propri gli insegnamenti di maestri come Attilio Cabiati, Luigi Einaudi e Benedetto Croce, al convinto antifascista e al promotore della vita economica e intellettuale attraverso un lavoro collettivo di maturazione e circolazione delle idee.
È tempo di affiancare alla Protezione civile un sistema di Prevenzione civile che riduca i rischi nelle troppe aree vulnerabili del nostro paese. Prevenire è l'investimento più sicuro per il futuro dell'Italia Alluvioni, frane, terremoti, ondate di calore, eruzioni dei vulcani attivi, eventi meteoclimatici devastanti con temporali a carattere «esplosivo» e altri disastri: siamo una penisola-showroom di rischi naturali, con vittime e distruzioni a ogni evento. In vent'anni abbiamo speso come paese più di 230 miliardi solo per riparare i danni, come se fossimo sempre in guerra. In media quasi 12 miliardi l'anno contro appena 3,8 miliardi per la prevenzione, soprattutto antisismica. Il cambiamento climatico mette a dura prova luoghi e persone, ma cedere al catastrofismo non è la risposta. Abbiamo conoscenze e tecnologie, risorse economiche ed esperienze operative a livelli più alti di sempre. Dobbiamo mettere a frutto questi strumenti per adattarci alla natura che cambia. In questa direzione si colloca l'inchiesta firmata da Erasmo D'Angelis e Mauro Grassi, tra i maggiori esperti italiani di infrastrutture e protezione civile: un lavoro documentato e appassionato che smonta i luoghi comuni, ricostruisce i disastri che hanno segnato il paese e indica un piano concreto per voltare pagina.
Smartphone, social network e streaming entrano nella vita dei bambini fin dalla nascita e ne ridisegnano profondamente i percorsi di crescita. Come possono genitori ed educatori orientarsi in questa rivoluzione digitale senza precedenti? Dalle prime interazioni con gli schermi all'alfabetizzazione digitale, dalla gestione dei rischi del web alla costruzione di un'identità consapevole sui social network, ogni capitolo offre spunti concreti e soluzioni realistiche fondate sulle più recenti evidenze neuroscientifiche e psicologiche. Una guida affidabile e autorevole, che non demonizza la tecnologia ma la riconosce come opportunità da governare, offrendo agli adulti gli strumenti per diventare mediatori digitali preparati e competenti.
Il libro è dedicato alla ricca stagione che la letteratura ha vissuto dall'inizio del Novecento in avanti. Tra avanguardia e ritorno all'ordine, cultura della tradizione e nuove forme letterarie della civiltà di massa, sono delineati i caratteri generali del periodo, dando opportuno risalto agli autori di maggior spicco, da Montale e Svevo a Calvino, Pasolini e Sciascia, ma segnalando anche i valori ormai accertati del periodo successivo. La nuova edizione contiene importanti novità sull'oggi e sul terzo millennio, in particolare sul ruolo del web nella diffusione delle opere letterarie e sulle prospettive della letteratura scritta, fra visualità e intelligenza artificiale.
Questo volume evidenzia un cambio di paradigma per l'Italia, che ha vissuto un particolare dinamismo dell'economia reale, coniugandolo con un'attenta disciplina dei conti pubblici, al punto da essere stata indicata come «modello» da analisti e istituzioni internazionali. La forza dell'economia reale italiana è oggi sempre più riconosciuta: per valore aggiunto l'Italia è la seconda manifattura d'Europa dopo la Germania, e la prima agricoltura davanti alla Francia; è il secondo Paese europeo per pernottamenti di turisti stranieri. Ma non è tutto: l'Italia non è più il fanalino di coda della crescita e il Mezzogiorno ha guidato la ripresa economica italiana post-pandemia davanti al Nord e al Centro. Anche sul fronte della finanza pubblica si è verificata una svolta: il rapporto debito/PIL è ora pressoché lo stesso del periodo pre-pandemico, mentre in altri Paesi avanzati si sono registrati aumenti preoccupanti. L'Italia è tornata in avanzo primario, ha riportato il deficit sotto il 3% e ha visto migliorare considerevolmente il proprio rating da parte delle principali agenzie internazionali. Statistiche aggiornate arricchiscono le analisi puntuali e documentano un'Italia solida, competitiva e credibile.
L'appartenenza generazionale contribuisce a determinare chi siamo: influenza scelte, stili di comunicazione e la nostra idea del mondo e del futuro. Oggi, per la prima volta nella storia, convivono otto generazioni; nei contesti più longevi fino a cinque possono lavorare insieme, ciascuna con visioni e valori diversi. Una coesistenza complessa, ma anche un patrimonio umano poco compreso e valorizzato. Ma cosa significa appartenere a una generazione? Come si traduce in comportamenti, lavoro, relazioni, desideri? E come trasformare questa convivenza in una risorsa per individui, comunità e organizzazioni? L'autrice presenta una mappa che unisce demografia e scenari futuri per esplorare come le generazioni rappresentino i loro tempi e anticipino i cambiamenti in arrivo. Attraverso una lettura comparata delle otto coorti attuali e l'analisi delle loro epoche, rivela come nasce una mentalità generazionale, come si manifesta in famiglia, al lavoro e in società, e come contribuisce a plasmare il domani. Non solo analisi, ma strumenti concreti per superare i cliché e costruire società più eque, organizzazioni più intelligenti e relazioni più solide, favorendo futuri prosperi per tutti.
La cosiddetta «generazione-Z» si trova oggi al centro di un intenso dibattito teso a comprenderne gli atteggiamenti, i comportamenti, le opinioni. Chi sono davvero i giovani di questa generazione? Quali speranze li animano e quali inquietudini li attraversano? Il libro si propone di rispondere a questi interrogativi concentrandosi su un segmento molto caratterizzato: gli studenti universitari. Basato sui risultati di un'ampia e rigorosa ricerca empirica condotta in tre grandi atenei del Nord Italia, il volume ricostruisce le rappresentazioni delle minoranze - etniche, religiose, sessuali, immigrate - elaborate dagli studenti. Ne emerge un quadro spesso inatteso che contribuisce a illuminare parte del modo in cui i giovani adulti italiani guardano al presente e al futuro della società.

