
Il libro ricostruisce il processo di fondazione della Democrazia cristiana, partito che la maggioranza dell'elettorato italiano nel giro di pochi anni scelse per governare il Paese. Fin dalla tarda estate 1942 la proposta politica della Dc si legò strettamente alla più vasta vicenda storica nazionale: nella crisi del progetto totalitario fascista e nel tramonto della monarchica italiana l'itinerario di costituzione del partito democristiano si snodò lungo difficili tornanti, accomunando cattolici di diverse generazioni e sensibilità per aprire la via alle attese libertà politiche in un quadro di giustizia sociale. Fuori da precostituiti canoni definitori e giovandosi di inedite fonti storiche, gli studi raccolti nel primo dei sei volumi di un'ampia Storia della Democrazia cristiana ripercorrono in particolare tre passaggi decisivi: l'apparire della progettualità degasperiana e il suo misurarsi con i molteplici orientamenti politici della cultura cattolica, interagendo con l'organizzazione ecclesiale e con le più ampie strategie vaticane; la formazione e la mobilitazione della Dc in un'Italia ancora divisa dal conflitto bellico, fino a diventare un partito nazionale; le prime prove di una forza di governo in grado di affrontare delicati snodi istituzionali e di un'organizzazione politica capace di sostenere la lotta elettorale che coinvolse la popolazione italiana nel referendum tra monarchia e repubblica e nel suffragio universale per l'Assemblea costituente del 1946.
Verso la guerra totale? è il sesto numero di Limes del 2026, in edicola e in libreria dall'11 luglio. Mai negli ultimi decenni l'Europa è stata tanto vicina a precipitare in un conflitto allargato. Mentre l'America arretra e gli europei riarmano, il confronto tra Occidente e Russia si avvicina pericolosamente alla soglia dello scontro aperto. L'Italia, formalmente in pace ma cobelligerante di fatto, non ne resta fuori. L'Alleanza Atlantica sopravvive solo nella forma, mentre al suo interno crescono rivalità, gelosie nazionali e ambizioni divergenti. Al centro di questo scenario, ritorna la questione tedesca. La storia non si ripete mai nelle stesse forme, ma certe rime sono difficili da ignorare. Come alla vigilia della prima e della seconda guerra mondiale, l'Europa orientale è di nuovo il campo d'attrito tra Germania e Russia, con l'Ucraina al centro. Oggi Berlino individua nella minaccia russa la leva per riattivare le proprie capacità militari e rilanciare un ecosistema industriale in crisi profonda. Per un paese che ha a lungo fondato la propria identità sul rifiuto assoluto del proprio passato nazionalsocialista, il riarmo è anche (forse soprattutto) una svolta psicologica e culturale. Il volume approfondisce le dimensioni di questo passaggio storico. La prima parte, La fine del tabù tedesco, analizza la metamorfosi della Germania lungo le sue direttrici principali: dalla nuova strategia militare alla riconversione industriale, dalle vulnerabilità materiali, istituzionali e culturali della Bundeswehr alle ricadute sulla società nel suo complesso. Sullo sfondo, il concetto di esercito àncora (Ankerarmee): non un sistema di difesa europeo, ma un'architettura di forze nazionali guidata di fatto dalla Germania. L'ambizione di Berlino si scontra però con un fronte interno tedesco sempre più inquieto, segnato dall'ascesa dell'AfD, il partito neonazionalista ormai in testa ai sondaggi. La seconda parte, Onde d'urto, misura gli effetti del riarmo sugli equilibri europei. Nel Vecchio Continente ciascuno reagisce seguendo ambizioni, memorie e interessi differenti: dall'inquietudine francese all'integrazione militare olandese, dalla diffidenza polacca alla distrazione italiana, fino all'ambiguità britannica e alla scommessa svedese. L'America sovraestesa applaude il riarmo tedesco, forse ingenuamente, e la Cina cerca opportunità industriali. Intanto, la nuova era atomica aperta dalla crisi della deterrenza americana impone di pensare l'impensabile: come può la Germania diventare il perno militare dell'Europa senza un arsenale nucleare nazionale? La terza parte si intitola Berlino-Mosca, giochi di guerra. Nell'establishment tedesco prevale ormai un consenso: la Russia è il nemico strategico contro cui prepararsi a combattere. Non tutti in Germania considerano però la rottura irreversibile. Sotto la superficie, sopravvive l'idea che una tregua duratura in Ucraina possa riaprire, prima o poi, il canale con Mosca - a partire dall'energia. Nel frattempo, la Russia osserva il ritorno della Germania con sospetto, ma anche con un senso di malinconia per un legame perduto (forse) per sempre.
Dodici donne, che hanno vissuto l'aborto, anche più di una volta, e che oggi, a distanza di anni, raccontano i timori, le illusioni, le circostanze, a volte le pressioni, quasi sempre le assenze, all'origine della loro scelta. Poi descrivono il lungo percorso di malessere psicologico che ha fatto seguito a un atto che doveva essere la soluzione quasi indolore di gravi problemi legati alla propria gravidanza. Oggi, tutte seguono un percorso di riconciliazione interiore con sé stesse e con il proprio bambino: "Tu sei qui", nel mio rimpianto, ma anche nella fiducia, spesso fondata sulla fede, che tanta sofferenza possa trovare pace in una speranza più grande. Tutte — e alla loro si unisce la voce di un uomo — vogliono condividere la propria esperienza e dire alle donne, agli uomini, al mondo, che l'aborto è una scelta che può segnare una vita e che chi ne parla con leggerezza non sa di cosa parla. È possibile contattare chi ha condiviso la propria esperienza in questo libro attraverso il sito dell'Associazione "Ti racconto l'aborto".
Primo titolo della collana "Rinascita", questo volume inaugura un percorso editoriale dedicato a interpretare il presente e a interrogare il futuro con strumenti rigorosi e uno sguardo aperto. Nel mondo contemporaneo, l’ordine sembra essersi dissolto senza essere sostituito. Le certezze che hanno guidato gli equilibri globali per decenni si incrinano sotto il peso di crisi ricorrenti, conflitti diffusi e trasformazioni profonde. L’impero del disordine esplora questa nuova condizione: un sistema in cui l’instabilità non è più un’eccezione, ma la regola. Dalla frammentazione geopolitica alla crisi delle democrazie, dalle tensioni economiche globali alle guerre invisibili dell’informazione, il volume traccia una mappa lucida e accessibile del nostro tempo. Senza indulgere al pessimismo né cedere a semplificazioni, il libro propone una riflessione critica sulle dinamiche che stanno ridefinendo il potere e la società. Comprendere il disordine diventa così il primo passo per immaginare nuove forme di equilibrio.
Nato durante gli anni di insegnamento come docente di lettere presso la scuola serale e grazie all'amicizia tra donne di diversa nazionalita, questo libro raccoglie un patrimonio di vite vissute, tratte da racconti talvolta frammentari, colti durante le lezioni, l'intervallo, i messaggi, le mani strette e gli sguardi silenziosi di chi aveva perso la voglia o la capacità di narrarsi o di chi, invece, teneva a far sapere qualcosa di sé, perché rimanesse come monito e documento. Immagina il libro come un condominio: tante finestre si affacciano su un cortile e ogni finestra rappresenta la vita di una donna straniera in Italia. Spalanca le imposte e guarda dentro, ogni stanza all'interno ha colori, sapori e odori differenti, in alcune regna un'atmosfera gioiosa, rilassata, in altre tenebrosa, in altre sfumata, alcune stanze sono coloratissime, altre grigie. Entra in ogni stanza, osserva, ascolta ciò che anche i dettagli hanno da rivelarti, scordando la distinzione tra "noi" e "loro", arriva a sentire i battiti di cuori che corrono come il tuo sul sentiero della vita.
In un tempo segnato da profondi cambiamenti, l'educazione appare sempre più fragile, ma anche più necessaria. Questo libro nasce dalla convinzione che educare sia ancora possibile e urgente. Con uno stile concreto, inconfondibile e ricco di esempi reali, l'autore presenta il tema dell'emergenza educativa, dimostrando come la rinuncia degli adulti al proprio ruolo stia incidendo profondamente sulla crescita delle nuove generazioni.
Un viaggio nella storia della televisione italiana attraverso i grandi conduttori che ne hanno segnato linguaggio, costume e immaginario collettivo. Da Mario Riva a Corrado, da Pippo Baudo a Maurizio Costanzo, da Enzo Tortora a Fabio Fazio, fino a Carlo Conti e Stefano De Martino, il volume racconta oltre settant’anni di storia nazionale. Evidenzia come la televisione sia stata uno specchio fedele dell’Italia e delle sue trasformazioni. Il percorso proseguirà con un secondo volume dedicato alle grandi conduttrici della televisione italiana (Enza Sampò, Raffaella Carrà, Enrica Bonaccorti, Mara Venier…). Prefazione di Lorella Cuccarini.
Colloqui con i genitori raccoglie alcune delle conversazioni radiofoniche che Winnicott tenne per la bbc nell’arco di oltre vent’anni. Rivolti originariamente a un pubblico di genitori, soprattutto di madri, questi testi conservano intatta la forza di una voce capace di parlare della crescita dei bambini senza trasformare l’esperienza viva della cura in prescrizione o dottrina. A partire da situazioni quotidiane - l’allattamento, il gioco, il dire di "no", la gelosia, il senso di colpa, le difficoltà dell’adozione -, Winnicott illumina ciò che prende forma nella relazione tra il bambino e chi si occupa di lui. Il suo intento non è insegnare ai genitori che cosa devono fare, ma aiutarli a riconoscere il valore di ciò che già sentono e fanno, rafforzando in loro la capacità di offrire un ambiente sufficientemente buono. Ne emerge un libro ancora oggi sorprendentemente attuale: non un manuale di educazione, ma un invito a osservare con attenzione ciò che accade nelle relazioni più ordinarie e decisive da cui prende forma la vita psichica di ciascun individuo.
Sette storie danno voce a uomini e donne ai margini, non come destinatari di aiuto ma come protagonisti dell'evangelizzazione. Le loro vite, talvolta segnate da ferite che non si chiudono, svelano una sapienza che mostra la Buona Notizia e interroga la Chiesa. Raccontano volti diversi della povertà e ne rivelano la complessità. Attraverso racconti intensi e una rilettura teologico-pastorale, il libro esplora il legame tra povertà ed evangelizzazione, restituendone la profondità umana e spirituale e offrendo spunti per il cammino ecclesiale. Un invito a riscoprire che l'essere poveri ci riguarda tutti, e che proprio dagli ultimi può giungere una luce nuova per la fede e la missione. Prefazione di Marcello Semeraro.
Forse mai come in questi ultimi decenni l’umanità è stata chiamata a trasformazioni tanto radicali che sembrano dissolvere strutture mentali e concettuali millenarie. Questo turbine epocale sta in realtà predisponendo l’intera umanità a un vero e proprio salto evolutivo, a una sorta di rinascita. Ecco perché oggi più che mai è indispensabile elaborare un Dizionario della lingua inaudita, per dare un senso nuovo alle parole, sottraendole all’usura crescente e alla loro diffusissima mistificazione. Questa riformulazione non può che essere poetica, frammentaria, aforistica, in quanto il nuovo io, che sta iniziando a parlare in noi la sua lingua inaudita, non è ancora definito, ma cresce lentamente, si forma pensiero dopo pensiero. Il testo presenta più di 220 voci chiave del pensiero di Guzzi: da amore a benedizione, da cambiamento a discernimento, da fake news a globalizzazione, da meditazione a rivoluzione, da salvezza a vocazione.
Giovanni Falcone non era un eroe, ma un uomo vero, retto, sorridente, coraggioso e prudente. Spesso sfiancato dalla responsabilità e dall'incomprensione, disposto però a offrire sempre tutto di sé, per un ideale. A venticinque anni dalla strage di Capaci, la sorella Maria con Monica Mondo rilegge l'album dei ricordi: l'infanzia con i fratelli, la famiglia e gli insegnamenti, la Palermo in cui sono cresciuti, gli incontri e le amicizie, le gioie e i dolori. Il ricordo non appartiene solo al passato, è lo strumento per capire il presente, per trasformare il timore in ricerca di giustizia, per non ridurre un uomo al ruolo di sola icona, piuttosto per ribadirne legami, affetti, ideali e passioni. Il corpo fa l'uomo mortale, le idee lo consegnano alla storia. Gli ideali di Giovanni Falcone restano, bandiera delle quotidiane lotte per lo stato di diritto.
L'autostima è la certezza interiore del proprio valore, la coscienza di essere un individuo unico, di essere una persona che ha dei punti di forza e dei limiti. I bambini si formano un'immagine di sé osservando i genitori ed ascoltandoli. Ma è soprattutto vedendo e sentendo l'orgoglio o la delusione dei genitori nei loro confronti che si costruiscono questa immagine. Questo libro vuole essere uno strumento pratico per i genitori, un promemoria, in un certo senso. Vuole aiutarvi a testimoniare il vostro desiderio di seguire giorno per giorno non solo i progressi fisici di vostro figlio, ma anche i progressi psicologici che compie nello sviluppo di un'identità positiva.

