
Questo libro è nato dall’incontro tra Enneagramma e Omeopatia. Due strumenti diversi, uno simbolico-psicologico e l’altro medico-energetico, che partono da una stessa intuizione: ognuno di noi reagisce alla vita secondo una modalità che si esprime nel corpo, nelle emozioni e nel modo di stare in relazione. L’essere umano non è la sua patologia, né la sua struttura caratteriale, ma un processo vivente di adattamento, compensazione e possibile evoluzione. L’Enneagramma aiuta a capire come una persona sviluppi strategie specifiche per affrontare la realtà. Ogni "tipo psicologico" è l’espressione di una ferita originaria, di una strategia di sopravvivenza costruita molto presto, spesso in risposta alla qualità del legame con i genitori. Allo stesso modo, ogni rimedio omeopatico descrive un atteggiamento fondamentale di fronte alla vita, che coinvolge insieme il corpo, le emozioni e la sensibilità profonda. Il sintomo fisico o comportamentale non è un errore da eliminare, ma un segnale che indica dove l’energia si è irrigidita o ha perso fluidità. In definitiva, Enneagramma e Omeopatia, nel loro dialogo, ci ricordano una verità semplice e radicale: guarire non significa diventare perfetti, ma tornare vivi. E ogni essere umano, qualunque sia il suo tipo, il suo sintomo o la sua storia, porta già in sé il seme della propria trasformazione. Un libro rivolto sia a chi lavora nella relazione d’aiuto, sia a chi è in cammino verso una maggiore consapevolezza di sé.
Le sue opere a Barcellona non sono semplici costruzioni, ma manifestazioni di una spiritualità profonda e di una creatività esuberante che ha saputo far "parlare le pietre", con una bellezza che rapisce l’osservatore: Gaudí, il grande genio della cultura catalana, ha vissuto e operato in un dialogo costante e fertile con la natura, prima e perfetta opera di Dio. Ogni colonna, ogni facciata, dalle sinuose abitazioni civili ai vertiginosi innalzamenti della Sagrada Família, è una sintesi sublime tra forma e fede, geometria e creazione, tra il gesto umano e il mistero divino. Il presente volume è il risultato di una esaustiva e rigorosa ricerca storica e documentale sulla vita e l’opera di Antoni Gaudí i Cornet: un testo ricco e illuminante, che svela il percorso celato dietro il linguaggio artistico rivoluzionario di Gaudí, ricostruendone la biografia, la formazione e la straordinaria avventura spirituale che fece della sua opera un atto di fede. Un viaggio essenziale per comprendere l’artista che trasformò l’architettura in linguaggio spirituale, lasciando al mondo un testamento di ineguagliabile bellezza.
Il racconto di un’esperienza maturata in quarant’anni di lavoro nella direzione di opere di cura ed accoglienza. Fatti, circostanze, incontri forieri di un giudizio sulla realtà capace di leggere il senso delle vicende e orientare l’azione. L’autore invita a riconoscere la centralità della relazione, della compagnia e del senso della vita nella cura, senza ridurre la sofferenza a un mero problema tecnico ma affrontandola come un mistero che interpella la ragione, la fede e la responsabilità personale e sociale. Una riflessione esistenziale e operativa, radicata nella realtà e aperta a tutti, credenti e non credenti, che si interrogano sul significato della cura e del prendersi cura degli altri.
Emily Dickinson (Amherst, 1830-1886) è una delle voci più radicali della modernità poetica, per l’originalità della sua riflessione su vita e morte, tempo e natura: la sua scrittura fu un’esperienza totalizzante ed eversiva, nel silenzio della Homestead, casa-prigione volontaria. La libertà della sua poesia si respira anche nei versi frammentati, nella punteggiatura innovativa e in un’intensa introspezione. Questo libro è più di un saggio biografico: è un viaggio intimo e poetico che attraversa le poesie e le lettere della Dickinson che ricordano «una torta fatta in casa, un utensile intagliato, una coperta fatta a mano». Come suggerisce l’autrice, dopo aver letto la poetessa americana non è più possibile tornare a una parola pacificata o trasparente: lettori e versi, infatti, si misurano sullo stesso piano per restituire la forza perturbante e il fascino oscuro della sua parola, una poesia che interroga e trasforma chi legge.
Per molti, Pinocchio è solo la storia di un burattino birichino. Ma dietro ogni bugia, ogni incontro e ogni deviazione dal sentiero giusto, si nascondono lezioni preziose: la scoperta della responsabilità, il valore della fiducia, l’importanza delle scelte, l’arte di crescere attraverso gli errori. Questo libro accompagna il lettore in una rilettura sapiente e sorprendente del capolavoro di Collodi, svelando la dimensione pedagogica che spesso rimane in ombra. Pagina dopo pagina, si scopre come Pinocchio non sia soltanto un personaggio amato, ma un vero e proprio strumento educativo: uno specchio delle emozioni dei bambini, un compagno per riflettere sul limite, sulla libertà e sul desiderio di diventare davvero se stessi. Un viaggio per insegnanti, genitori ed educatori... ma anche per chi, da adulto, vuole tornare in quella bottega dove un semplice pezzo di legno ha imparato a diventare "vero".
Ogni nuovo Ministero nella storia della Repubblica nasce da un'urgenza storica. Il Ministero della Salute quando la malattia divenne una questione pubblica. Il Ministero dell'Ambiente quando il pianeta cominciò a gridare aiuto. Ora siamo di fronte a una nuova emergenza. Le istituzioni internazionali sono in crisi, riemergono i nazionalismi, aumentano vertiginosamente le spese militari. Torna il voga il detto latino "Si vis pacem, para bellum", ma la storia ci ha già mostrato che non è così. La vera strada è un'altra: se vuoi la pace, prepara la pace. Non basta invocarla, bisogna costruirla, con una infrastruttura precisa governata da un nuovo Ministero della Pace. Il progetto, lanciato due anni fa con il libro "Ministero della pace. Una scelta di futuro", ha trovato forti consensi da parte di molte personalità e organismi della società civile. Ora questo secondo libro va oltre, proponendo cinque rotte per la sua realizzazione, con proposte operative ed esempi concreti di esperienze già in atto in Italia e all'estero.
Perché è probabile che ci siano altre forme di vita nel Cosmo? Perché i continenti si spostano? Perché Homo sapiens è l'unica specie umana sopravvissuta? Le risposte di Piero Angela ai grandi perché sull'Universo e su di noi. A cura di Massimo Polidoro. Tavole illustrate di Marcello Crescenzi È stata la curiosità infantile, ha sempre detto Piero Angela, a portarlo a studiare e poi a trasmettere conoscenza agli altri, fino a diventare un Maestro per generazioni di italiani. Perché si nasce, perché si muore, perché il Sole, l'aria, la Luna e i pianeti? Perché gli alberi e perché l'Universo? Perché l'uomo, perché gli animali, perché le stagioni? Sono le domande che lui si faceva da piccolo, e faceva instancabilmente a genitori e insegnanti, come tutti i bambini svegli. A quelle domande, allora, trovò risposta in un bel libro illustrato. Era intitolato Il libro dei perché, e troneggiava nella sua minuscola biblioteca. Oggi la lezione di Piero Angela, quella di coltivare un'inesauribile curiosità verso tutto ciò che ci circonda, di non accontentarci di una vita mediocre ma di crescere attraverso la conoscenza e la razionalità, trova concretezza in un libro ricco di storie, di aneddoti e di scienza, impreziosito da quattro splendide tavole illustrate sull'Universo, l'Evoluzione, l'Uomo e la Scienza. Un libro che parte dalle domande che sono il motore del metodo scientifico e arriva alle risposte ritrovate e selezionate da Massimo Polidoro, amico e stretto collaboratore di Piero Angela, cercando nell'archivio personale del grande giornalista in cui sono conservati centinaia di testi, interviste, conferenze di settant'anni di carriera. Le origini dell'Universo e dell'uomo; l'avvento e le prospettive della scienza; chi siamo, da dove veniamo e dove andremo: un libro che con chiarezza, precisione e passione risponde ai quesiti universali, ma anche a quelli particolari che l'essere umano si pone ogni giorno.
La Cina non diventerà mai come gli Stati Uniti. E non perché non possa, ma perché non vuole. Il libro indaga le radici profonde di una contesa che non riguarda soltanto potere ed egemonia, ma differenti idee dell’essere umano, della società e del governo. Da un lato l’Occidente figlio di Hobbes che ha costruito la propria modernità sul dominio, l’espansione e la paura. Dall’altro la Cina erede di Confucio, che pensa la modernizzazione come armonia e continuità tra tradizione e innovazione. Attraverso un percorso che intreccia filosofia, storia, politica ed economia, il volume offre un confronto chiaro e provocatorio fra il progetto globale americano e quello cinese, fino ad arrivare alla contesa tecnologica e alla trasformazione di un ordine globale sempre più policentrico. Il cosiddetto Occidente, con gli USA in primis, sarà in grado di adattarsi a un mondo mutato e accettare la sfida posta da Pechino? In gioco, c’è la scelta tra guerra e pace. Prefazione di Luciano Canfora.
Sulla natura umana è un’opera unica - pubblicata postuma - a cui Winnicott si è dedicato lungo tutto l’arco della vita. Nel tentativo di sistematizzare il suo pensiero sulla natura umana e sullo sviluppo, fa emergere alcune delle intuizioni più feconde della psicoanalisi contemporanea: il ruolo costitutivo dell’ambiente, la natura psicosomatica dell’esperienza, l’idea di un neonato attivo e creativo fin dall’inizio, il carattere intrinsecamente costruttivo della vita psichica. L’autore descrive lo sviluppo come un processo "normalmente doloroso e segnato da conflitti", ma al tempo stesso esprime una profonda fiducia nella sua evoluzione positiva quando avviene nella continuità di una relazione. La forma stratificata e in parte incompiuta del libro non è un limite, ma l’espressione stessa del pensiero di Winnicott, che affida al lettore il compito di proseguire e sviluppare le sue ipotesi. Questa edizione rivista e aggiornata restituisce la complessità originaria delle pagine dell’autore, rendendo il loro contenuto ancora attuale.
"Napoli è una metafora universale della condizione umana e delle sue contraddizioni, passioni, ossessioni, capace di superare ogni barriera linguistica e culturale." Napoli è molto più di una città. È uno spazio interiore dove l’anima trova il suo rifugio, in una fitta rete di mediazioni tra naturale e soprannaturale, tra sacro e profano, tra vivi e morti. Dalla Napoli barocca del Cunto de li cunti a Caruso, dal teatro di Eduardo a Io speriamo che me la cavo, dalla Smorfia alla Pelle di Curzio Malaparte, da Totò a Maradona: la magia di Napoli parla a tutti noi. Le sue strade, i suoi volti e le sue tradizioni diventano simboli di un’esperienza umana che va oltre i confini fisici della città. Il racconto di Marino Niola ci invita a esplorare il lato più intimo di Napoli, "che ha il disincanto negli occhi e l’iperbole sulle labbra, la misura nella mente e la trafittura nel cuore. La tana perfetta di un popolo che ha l’esagerazione nel genoma". Un luogo che parla all’anima e invita a un confronto autentico con se stessi e con il mondo.
Siamo così geniali da aver inventato l'intelligenza artificiale, così limitati da aver bisogno del suo aiuto in ogni circostanza e così sciocchi da non riuscire a decidere se era la cosa giusta da fare? L'intelligenza artificiale ci è amica o ci sfrutta? Invece di chiedersi se il mondo sarà rovinato o tratto in salvo dall'innovazione tecnologica, il libro esamina, con l'aiuto della storia e di molti esempi concreti, la nascita, la crescita e la realtà presente della tecnologia come un nuovo potere: il potere digitale. Il potere digitale è diffuso, pervasivo, persuasivo e ha natura poliedrica. È il potere esercitato dalle grandi piattaforme tecnologiche nella sfera economica, sociale e politica, ma è anche un modo nuovo di esercitare il potere pubblico, influenza il modo in cui gli individui interagiscono singolarmente e collettivamente ed è strumento di competizione fra blocchi geopolitici. Il potere digitale è concentrato in mani private, ma i suoi benefici e i suoi rischi sono così rilevanti da richiedere necessariamente scelte collettive a tutela di diritti e valori ai quali non vogliamo rinunciare.
Perché gli Stati fanno la guerra? Da più di mezzo secolo Kenneth N. Waltz offre una risposta tanto semplice quanto profondamente innovativa. In un'opera che è insieme storia delle idee politiche, critica metodologica e modello teorico, ripercorre - da Tucidide a Kant, da Machiavelli a Marx - le interpretazioni che nel tempo hanno cercato di spiegare le origini della guerra: dalla natura umana all'organizzazione interna degli Stati, fino alla struttura anarchica che regola la convivenza internazionale. Questa tripartizione - le "tre immagini" - ha fornito una bussola concettuale indispensabile ancora oggi per orientarsi nel dibattito contemporaneo su sicurezza, cooperazione, potere e istituzioni globali. Un testo per comprendere le grandi correnti teoriche delle relazioni internazionali contemporanee e capire come funziona - e perché spesso fallisce - la politica estera delle nazioni.

