
Descrizione dell'opera
Per i cristiani, il centro irradiante del mistero di Dio è la persona e l'evento di Gesù di Nazaret. «La presentazione della sua figura, nella trama delle parole e dei testi narrati dai vangeli, fa venire alla luce le condizioni perché noi, oggi, diventiamo suoi discepoli e, mediante il suo Spirito, veniamo ammessi alla comunione con il Padre». La scoperta di Gesù come il Signore è la scoperta della perla preziosa raccontata dalla parabola dell'evangelista Matteo.
Frutto di meditazioni proposte ai giovani della diocesi, i testi proposti dall'autore mirano a favorire un radicamento più consapevole nella fede ricevuta e la progettazione di uno stile di vita cristiano.
Sommario
1. Perché credere? 2. La «pietra» angolare. 3. Incontrare Gesù… nella scrittura della Parola. 4. Incontrare Gesù… nel sacramento dell'Eucarestia. 5. Decidersi per Gesù… nella Chiesa. 6. Decidersi per Gesù… progettando la vita. 7. Decidersi per Gesù… modellati dal suo perdono. 8. Nell'attesa della sua manifestazione gloriosa (cf. Tito 2,13). 9. Pregare per credere.
Note sull'autore
Massimo Epis (Bergamo 1964) è sacerdote della diocesi di Bergamo. Laureato in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e in filosofia presso l'Università degli Studi di Milano, è professore di teologia fondamentale presso la Scuola di teologia del Seminario diocesano e presso la Facoltà teologica dell'Italia settentrionale di Milano. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo i volumi "Ratio fidei" (Glossa, Milano 1995), Fenomenologia della soggettività. Saggio su Edith Stein (LED, Milano 2003) e Teologia fondamentale (Queriniana, Brescia 2009).
Descrizione dell'opera
Sacerdote romano, l'autore fu missionario in Brasile dal 1967 fino alla morte. Nella difficilissima situazione politica, sociale e religiosa che il paese attraversava in quegli anni, si dedicò alla carità, alla pastorale e alla promozione umana, culturale e religiosa della gente, in particolare dei giovani, convinto che di lì si dovesse partire per cercare di dare nuova speranza al Brasile. Le lettere che spediva agli amici italiani testimoniano la sua profonda umanità, il suo impegno spirituale, la fatica di avviare, tra gli ultimi - poveri di strumenti materiali e culturali - modalità di intervento nuove che ponessero le istanze di rinnovamento pastorale e teologico che gli venivano dalla sua formazione italiana, a servizio della realtà ecclesiale e della mentalità popolare locali.
Il volume ne raccoglie una nutrita selezione, in una nuova edizione corredata di maggiori commenti e migliorata nel linguaggio per aumentarne la comprensibilità. La lettura dei resoconti dell'autore costituisce una preziosa testimonianza per meglio conoscere la sua figura, ma anche per comprendere la realtà del Brasile di quegli anni e l'importanza dell'attività dei missionari italiani.
Sommario
Introduzione alla seconda edizione. Il vangelo annunciato ai poveri. Introduzione alle lettere dal Brasile di Nino Miraldi (G. Ruggieri). Ricordo di don Nino Miraldi, prete romano (dal quotidiano Avvenire del 7 ottobre 1990). Lettere dal Brasile. Dall'arrivo il 28 luglio 1967 al 31 dicembre 1969. Dall'1 gennaio 1970 al 31 dicembre 1979. Dall'1 gennaio 1980 al luglio 1990. Lettera del vescovo di Nova Iguaçu dopo la morte di Nino Miraldi.
Note sull'autore
Nino Miraldi (Roma 1930 - Nova Iguaçu, Brasile 1990), seguì i corsi di filosofia e teologia alla Pontificia Università Gregoriana come alunno del Collegio Capranica. Ordinato nel 1957, dopo dieci anni di ministero in parrocchia decise di partire per il Brasile; dal 1967 al 1980 operò nella diocesi di São Sebastião do Rio de Janeiro, e dal 1980 al 1990 nella diocesi di Nova Iguaçu. Dedicò la sua attività missionaria all'evangelizzazione e alla promozione sociale, ma soprattutto umana e culturale, della popolazione locale, in particolare dei giovani. Nel suo nome si è costituita un'associazione culturale formata dai suoi ex-ragazzi di strada che, fra le altre attività, gestiscono una biblioteca a lui dedicata.
Descrizione dell'opera
L'attuale emergenza educativa coinvolge e interroga anche le realtà ecclesiali e, in particolare, la parrocchia. Scopo della 59ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale è stato cercare di dare risposta ad alcune domande fondamentali sul versante ecclesiale dell'educazione: la parrocchia, oggi, è una comunità educante? L'emergenza educativa indica anche una difficoltà della Chiesa a mantenere vivo e alto il suo compito di «madre e maestra»? Qual è il punto debole della proposta cristiana oggi?
In particolare, le relazioni e gli interventi hanno analizzato il nodo della frammentazione progettuale e dispersione operativa, invitando a cogliere la crisi in atto non solo come un problema, bensì come una provocazione e uno stimolo a trovare maggiore unità nella e della pastorale.
La 59ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale prosegue l'attività di ricerca già avviata dal COP e intende aiutare le comunità cristiane a elaborare esperienze e percorsi formativi sul tema.
Sommario
Studi. Pastorale come educazione (G. Bonicelli). L'emergenza educativa interpella la comunità cristiana (L. Diotallevi). Educare nella prospettiva mistagogica della pastorale (V. Angiuli). Chiesa locale in missione educativa nel territorio (G. M. Bregantini). Annuncio celebrazione testimonianza della carità: unità necessaria per educare alla vita cristiana (M. Falco, G. Benzi, M. Toti). Un educatore testimone: Giovanni Modugno (G. Micunco). La parrocchia-santuario Santi Medici tra territorio e religiosità popolare: una parrocchia «atipica» (F. Savino). Conclusioni pastorali. Recuperare la responsabilità educativa (A. Mastantuono). L'emergenza educativa e la comunità cristiana. Il cristiano secondo la misura di Cristo (D. Sigalini). Lettera di una famiglia alla parrocchia. Riflessioni spirituali. Paolo educa la sua comunità (M. G. Valenziano).
Autore:
Balducci Maurizio
Missionario comboniano in Uganda da molti anni, è attualmente direttore dell'Ufficio Catechistico e Pastorale della diocesi di Lira.
Target:
Per tutti. Ambiente cattolico.
Contenuti:
“Quante volte in sella alla mia fida bici (a volte mi sembra di essere nato su una sella…) nei tratti in cui non si incontra nessuno sulle strade petrose della mia Africa mi son sorpreso a pensare…”
Inizia così l’epistolario di Padre Maurizio Balducci, missionario comboniano in Uganda.
Sullo sfondo le tensioni politiche e sociali, la porvertà e la sofferenza di un paese che insegna a ridimensionare i problemi personali e sentirsi felici nonostante il peso della quotidianità.
Con freschezza ed ironia Padre Maurizio racconta la gioia nell’incontrare volti e sentire voci, nello stupirsi dei colori e degli odori, con il desiderio di condividere semplicemente, ma anche profondamente le emozioni e la gioia di sentirsi “a casa”.
“Vi invito così a saltare in sella con me e farvi portare. Non aspettatevi troppo dalle strade sassose d’Africa e da un ciclista tutto sommato dilettante.
Chiudete gli occhi e..via!”
Un libro per conoscere meglio i sacerdoti, la loro importante missione, la speranza della loro chiamata e la speciale amicizia che li lega a Gesù...e in appendice dieci figure di sacerdoti e l'intervista da fare al tuo "don"! Età di lettura: da 6 anni.
Il racconto di un’adozione fortemente desiderata e faticosamente ottenuta. Pagine che aprono uno squarcio affascinante e critico sull’Africa, la sua bellezza e le sue contraddizioni. Un’occasione per riflettere sulla paternità e sulla maternità che, naturali o adottive, richiedono energia, abnegazione e pazienza, ma regalano il gusto della vita piena.
«L’autrice di questo libro ha scelto di non fare una cronaca delle difficoltà, tanto meno una denuncia delle insufficienze e degli errori che possono essere stati fatti dai diversi protagonisti di queste importantissime avventure umane – che non sono solo private perché chi conosce l’aria di razzismo che si respira in tanti settori della società italiana sa apprezzarne anche la valenza sociale – ma ha preferito focalizzare il suo racconto sulla storia interiore del rapporto col nuovo figlio. È la storia di una persona che si mette in ascolto, che vuole conoscere e capire il figlio che vede per la prima volta quando ha già oltre cinque anni».
Dalla Prefazione di Padre Renato Kizito Sesana
Susanna Fontani, sposa, madre di quattro figli, psicologa psicoterapeuta, si è laureata in Psicologia, indirizzo clinico, a Padova nel 1981 e lavora da molti anni come libera professionista in provincia di Firenze.
Il libro raccoglie una serie di utili osservazioni e di consigli, nati dall'esperienza dell'autrice in campo educativo, sulle svariate situazioni che si manifestano con i bambini in crescita. Sono semplici annotazioni ispirate dall'amore gratuito che apre mente e cuore a quelle intuizioni per agire nel quotidiano rapporto con i bimbi, perché educare è un'esperienza che si costruisce giorno per giorno, e ogni occasione è giusta: basta non lasciarsela scappare.
Partendo dalla convinzione che tutti sono chiamati alla santità e che gli sposi sono chiamati a raggiungere nel matrimonio, l'Autore di questo libro offre spunti e strumenti per approfondire e vivere sempre meglio la vocazione coniugale e familiare, presentando un sussidio utile alle coppie di fidanzati e di sposi, ai gruppi famiglia e agli operatori di pastorale familiare.
Per molti, la religione è una cosa distante, teorica. La vita è un'altra cosa. La religione è vapore e chiacchiere. E soprattutto noia. A che serve credere in Dio? Il cristianesimo è la via più semplice per la verità e quindi per la felicità: questo piccolo libro cerca di dimostrarlo. Lo fa con infinita umiltà e semplicità. Attraverso piccole storie e semplici riflessioni vengono trattati temi come Dio, la Chiesa, la missione, la preghiera: un aiuto a recuperare il senso vero della nostra fede e tornare a proclamarla con gioia. Un libro per tutti.

