
Descrizione dell'opera
«Tra le cose di cui si è persa la memoria c'è anche il riferimento della vita alla fede. È venuta meno la naturalità del processo di trasmissione della fede, che aveva i suoi canali propri nella famiglia, anzitutto, e poi in una serie di contesti sociali in cui, in modo convergente, fino a ieri, risuonava la tradizione cristiana: la scuola, i luoghi della festa, perfino quelli del lavoro...».
In una riflessione di taglio pastorale, nata per i responsabili degli uffici catechistici diocesani, mons. Betori affronta i nodi dell'esperienza umana che, emergendo come decisivi nell'esperienza giovanile, chiedono di essere interpellati dalla fede. Individuando le scelte pastorali che possono sorreggere la risposta alle attuali emergenze culturali, egli invita a scommettere con fiducia sui giovani.
Il suo testo è corredato di una selezione di brani della Sacra Scrittura, della Tradizione e del Magistero della Chiesa, offerti come occasione di meditazione e approfondimento.
Sommario
1. Fissa lo sguardo su Gesù! 2. Comunicare il vangelo. 3. La rottura di un patto. 4. Le questioni che ci toccano da vicino. 5. Scelte pastorali per una proposta e un cammino di fede. 6. Scommettere sui giovani con fiducia. «Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta» (1 Sam 3,1-4,1a). Ricordati del tuo creatore nei giorni della tua giovinezza (Qo 12,1-8). Il giovane ricco (Mt 19,16-30). I genitori, pescatori di perle (San Giovanni Crisostomo). Giovani, perchè avete vinto il maligno (Sant'Agostino). Ascolta, figlio mio (San Benedetto). Ampliare i cuori secondo le dimensioni del mondo (Dal concilio Vaticano II). L'educazione è cosa del cuore (San Giovanni Bosco). Il sindaco scrive ai giovani (Giorgio La Pira). L'educazione della persona (Emmanuel Mounier). Cosa significa educare? (Romano Guardini) La giovinezza e il progetto di vita (Giovanni Paolo II). Per educare i giovani occorre libertà, intelligenza e vicinanza (Benedetto XVI).
Note sull'autore
Giuseppe Betoriè nato a Foligno nel 1947. Ordinato sacerdote nel 1970, dopo il dottorato al Pontificio istituto biblico si è dedicato alla catechesi. Nominato vescovo nel 2001, è stato segretario generale della Conferenza episcopale italiana dal 2001 al 2008, quando è stato chiamato alla sede arcivescovile di Firenze. Presso le EDB ha pubblicato Affidati alla parola. Ricerche sull'Opera di Luca (Supplementi alla Rivista Biblica 41), 2003, e Nati col sole. Meditazioni per i giovani, 2009.
Sono leggeri come il fiato. Sono brevi come un respiro. Sono rapidi, scattanti, telegrafici. Sono racconti che leggi in due minuti, ma che ti ossigenano per ventiquattro ore. Non le solite storie-cuscino, ma storie-molla, ammazza noia, sotterra sbadiglio! Storie capaci di dare slancio al cuore e vibrazione all’anima. Mai i pioppi rimpiangeranno d’essere stati tagliati per produrre pagine come queste! Calma degustazione! Oltre cento racconti brevi come un respiro grandi come la vita. Regalo azzeccato per ogni occasione.
«La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda» Gv 6,55.
L’Eucaristia è il mistero in cui riceviamo Cristo che, con l’evento della passione e della morte si è offerto per noi. Riceviamo il suo Corpo consegnato sulla croce e il suo Sangue «versato per molti, in remissione dei peccati» Mt 26,28.
Con il metodo delle domande e risposte, questo sussidio per la catechesi esordisce introducendo agli aspetti fondamentali del sacramento e alle verità di cui consiste; racconta, quindi, i miracoli eucaristici accaduti nel corso di venti secoli; mostra infine la testimonianza dei cristiani esemplari, i martiri e i santi. Introduce il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, con una lettera personale.
Questo piccolo libro segue quello sulla Confessione (Piccolo catechismo sul sacramento della Penitenza) e precede quello sulla Cresima (Il sacramento della Confermazione). È pensato per aiutare i ragazzi a vivere consapevolmente il sacramento che chiedono.
Testo con illustrazioni a colori.
Terza edizione.
Un sussidio di lectio divina sul Vangelo di Luca.
Il testo, proposto dal MED, si presenta come un valido strumento per educatori e catechisti attenti ai temi relativi all’educazione ai media. Il volume si compone di una densa sezione teorica volta a promuovere lo studio dei media e un’utile sezione di proposte per laboratori pratici.
Gli obiettivi del MED sono:
incoraggiare momenti di ricerca e di confronto atti a sviluppare nel territorio un’informazione corretta e democratica;
favorire un’attenzione critica verso le strutture sociali ed i condizionamenti politici ed economici dei media;
proporsi come laboratorio di idee e di formazione degli esperti sia del settore dell’educazione sia della comunicazione.
Hanno collaborato al libro esperti e professionisti della comunicazione, insegnanti ed educatori.
Punti forti
L’esperienza delle autrici. Il volume è curato dal MED, l’Associazione Italiana per l’Educazione ai Media e alla Comunicazione. Una ricca sezione di proposte pratiche per laboratori di educazione ai media. Introduzione del prof. Roberto Giannatelli.
Destinatari
Educatori e catechisti.
Autrice Angela Bonomi caselli è formatrice e coordinatrice regionale del MED per la Lombardia e collabora insieme ad Alessia Rosa ai progetti proposti dall’Associazione Italiana per l’Educazione ai Media e alla Comunicazione.
Dopo un’infanzia trascorsa tra i più poveri, una convinzione è sempre stata presente in padre Joseph Wresinski: al cuore del cristianesimo vi è lo sguardo rivolto verso il più miserabile; la Chiesa sono i poveri, letteralmente. Laddove il più disprezzato tra gli uomini è dimenticato, l’umanità è annullata, la Chiesa assente, Cristo schernito. Questo libro-intervista realizzato da Gilles Anouil ben illustra come il messaggio di padre Joseph, la sua vita personale nonché la fondazione del movimento ATD Quarto Mondo - oggi diffuso in 116 paesi - siano stati intimamente legati. Allo stesso tempo fa toccare con mano fino a che punto sia possibile, nel cosiddetto primo mondo, ignorare l’esistenza e le dimensioni del fenomeno della miseria. Michel Serres dice a proposito del libro: «Non ho conosciuto padre Joseph, ma ho letto con molta attenzione i suoi scritti e sono stato colpito, come filosofo, dal rigore del suo pensiero. Quando si è molto lontani da ciò che tocca fisicamente la miseria, ci si aspetta un discorso pressoché convenzionale, quello che in gergo giornalistico viene definito caritativo. E mi aspettavo, come tutti, questo genere di discorso. Ebbene, per niente! Ho ritrovato nei suoi scritti un pensiero che interrogava, con una vivacità sorprendente e un vigore straordinario di cui avevo proprio bisogno, la storia, le scienze umane, la sociologia, l’etnologia stessa, l’economia, la politica, la cultura, la prassi e che le interrogava in una maniera tale che ormai consiglio ai miei studenti la lettura degli scritti di padre Joseph».
Le strade del Kosovo conservano ancora oggi cartelli un po’ arrugginiti su cui campeggiano alberelli verdi. Indicavano luoghi sicuri in cui i bambini potevano giocare liberi. Fuori c’erano ancora campi minati, case bruciate e famiglie distrutte dall’odio etnico e dalla guerra. Era il luglio 1999: terminato, almeno sulla carta, il conflitto con la
Serbia, in Kosovo erano arrivati i volontari di Amici dei Bambini per portare aiuti a orfani e famiglie. Tra loro c’era anche Laura Scotti, una giovane donna che in 189 giorni cambiò per sempre la sua vita e quella di molti kosovari. Un incidente aereo nei cieli di Pristina spezzò il suo sogno di felicità. I bambini di allora la amano come una sorella, la gente la ricorda come «una di noi». L’autrice ha seguito le orme di quella donna, oggi. E ha ritrovato Laura, nel «suo» Kosovo.
Gli adolescenti sono belli così! è un titolo che suona provocatorio per genitori alle prese con figli sempre più bucherellati come scolapasta e dipinti come tele artistiche. Eppure i racconti di questo libro, storie vere di adolescenti veri, di ragazzi in «carne ed ossa», protagonisti della loro vita, dimostrano proprio il contrario. Non si tratta di casi estremi, di «mostri» (come in un racconto si dice) o di fatti isolati. Sono i nostri ragazzi messi sotto la lente di ingrandimento, perché gli adulti li possano vedere in controluce. Chi li guarda così coglie i limiti ma anche le chances, avvista i rischi ma anche le opportunità; chi li guarda così può concedere fiducia e, con maggior serenità, scorgere fra i muscoli e gli stomaci svuotati a forza, sensibilità e umanità profonde. E arrivare a dire, con convinzione, che davvero Gli adolescenti sono belli così!
C'è un tempo per i no" ed un tempo per i "sì". Entrambi necessari, ma non dello stesso valore. I "sì" devono prevalere sui "no". "
Siamo sinceri: non stiamo allevando figli un po' viziatelli? Siamo più sinceri ancora: non stiamo preparando piccoli tiranni? Ed, allora, se smettessimo d'essere troppo arrendevoli e qualche volta dicessimo un bel no!? Da questi interrogativi è nato il nostro opuscolo.
Schede per gli incontri di preparazione al MatrimonioQuesta pubblicazione (formata da due testi: la Guida e le Schede) nasce dalla collaborazione di coppie di sposi, operatori di pastorale familiare, preti, laici, vergini consacrate della diocesi di Como dove l'itinerario, dopo la sperimentazione in varie parrocchie, è divenuto una delle scelte prioritarie della pastorale diocesana.La Guida presenta le scelte pastorali e il metodo degli itinerari di preparazione al Matrimonio, suggerimenti per l'accoglienza dei fidanzati, la sequenza e lo stile dei singoli incontri, le domande e le preoccupazioni pastorali, indicazioni relative al rito del Matrimonio e alle tappe celebrative dell'itinerario, esempi di testimonianze, alcune note giuridiche e dieci schede per leggere e studiare il documento CEI Celebrare il mistero grande dell'amore.

